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Raccolta per Tag: Larry Day

Poster del film "Upside Down"

Upside Down

Due pianeti dell'Universo simili alla Terra. Uno in posizione opposta all'altro tanto da fargli sostituto della volta stellata. Ognuno con la propria forza di gravità e con un'enorme colonna (opera della Transworld società impegnata nello sfruttare le risorse del pianeta che sta sotto) che li collega. Nessun abitante dei due mondi può incontrare direttamente chi vive nell'altro e ogni oggetto che proviene da uno dei due mondi, dopo una brevissima presenza nell'altro, inizia a essere sottoposto a un processo di combustione. Il giovane Adam, che vive nel disastrato pianeta di sotto, un giorno si reca in un luogo proibito situato in prossimità dell'abitazione della zia Becky. Là incontra (ovviamente a testa in giù) la coetanea Eden. Il passo dall'amicizia all'amore proibito è breve. Finché un giorno i due vengono scoperti e nella concitazione, Eden cade battendo la testa. Adam si convince che sia morta finché un giorno molti anni dopo...

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Poster del film "The walk"

The walk

Il 7 agosto del 1974 il funambolo francese Philippe Petit realizza il suo sogno, qualcosa di impossibile, qualcosa che nessuno farà mai più. Per quasi un'ora cammina avanti e indietro su un cavo teso tra le torri gemelle di New York, a più di 400 metri d'altezza, senza alcuna protezione. Lo guardano la sua donna, gli amici che lo hanno aiutato, la polizia che aspetta di arrestarlo, la città e poi il mondo. Lo guardano le nuvole. Philippe Petit cambia il modo in cui New York guarda ai suoi nuovi simboli negli anni '70, li ammanta della magia dell'arte e dell'incredibile, realizza il sogno nella terra dei sogni. Poi, nel 2001, un incubo riscriverà quello sguardo e quello spazio, con un altro, definitivo, "per sempre".

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Poster del film "Race: Il colore della vittoria"

Race: Il colore della vittoria

James Cleveland "Jesse" Owens parte per l'università, lasciando una figlia piccola, una ragazza ancora da sposare e una famiglia d'origine in precarie condizioni economiche. Sembra già una conquista, ma qualche mese dopo, grazie al coach dell'Ohio University, Larry Snyder, Jesse ottiene la convocazione per le Olimpiadi di Berlino. È il 1936 e la politica di epurazione razziale di Hitler divide il Comitato Olimpico Americano: partecipare o boicottare? La comunità afroamericana si pone lo stesso problema. Jesse sa una cosa: se andrà, non potrà permettersi di non vincere.

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