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Metronotte. Ladri “vampiri”, disturbati dalle guardie giurate: fallisce il furto di carburante

Sono stati evidentemente disturbati dall’arrivo delle guardie giurate i ladri “vampiri” che, nella serata di ieri, hanno tentato di “risucchiare” carburante dal pozzetto di una azienda agricola sita nelle vicinanze di Gragnano Trebbiense. Intorno alle 22.30 infatti, mentre due agenti di vigilanza si apprestavano ad effettuare il controllo, hanno notato che nell’area esterna, vicino ad un pozzo di contenimento del carburante, era stato posizionato un motore di pescaggio alimentato a gasolio, con il tappo del serbatoio gettato a terra. Poco distante, in un canale limitrofo, sono state ritrovate due taniche con tubo di gomma collegato, evidentemente preparate per aspirare il carburante ed asportarlo facilmente. Il sopraggiungere  delle guardie ha però evidentemente interrotto i malviventi che hanno lasciato a metà il loro lavoro.

I sospetti vertono su una vettura con targa straniera intercettata dalle guardie al loro arrivo presso l’azienda agricola e sulla quale sono in corso indagini da parte dei Carabinieri.

Vestito come Diabolik aggredisce l’agente di Metronotte Piacenza. La guardia però ha la meglio, sventa il furto e recupera elettrodomestici per alcune migliaia di euro.

Non sono riusciti nel loro intento i tre malviventi che avevano programmato, studiandolo in maniera particolareggiata, un furto ai danni di un magazzino di stoccaggio di elettrodomestici nella zona del Capitolo; il sofisticato impianto di sorveglianza e il tempestivo sopraggiungere delle pattuglie di Metronotte Piacenza hanno infatti mandato a monte il progetto dei ladri, consentendo il fermo di uno di essi ed il recupero della refurtiva per un valore di alcune migliaia di euro. L’allarme, collegato con la centrale operativa dell’istituto di vigilanza, è scattato poco prima dell’una di questa notte e immediatamente è stata inviata sul posto una pattuglia; al suo arrivo, l’agente ha sorpreso un furgone con targa straniera che stava uscendo dal cancello carraio della ditta, posto in una via secondaria. Alla vista del metronotte, il conducente, vestito completamente di nero per non essere notato nell’oscurità, è sceso dal mezzo e ha tentato la fuga verso il muro di recinzione dell’area di pertinenza del magazzino, in direzione Cementirossi. Ma prontamente, il vigilante, sceso dalla propria vettura di servizio, si è letteralmente lanciato all’inseguimento del fuggitivo, riuscendo rapidamente a raggiungerlo; il ladro, sentitosi braccato, si è girato di scatto sferrando calci e pugni alla guardia giurata che, nonostante alcune ferite riportate nella colluttazione, è riuscita a bloccare il malvivente per consegnarlo agli agenti di polizia al loro arrivo. Da ulteriori indagini è emerso che altre due persone erano coinvolte nel tentativo di furto e che, con ogni probabilità, sono riuscite a fuggire scavalcando il muro di cinta della ditta. Controllando il furgone sequestrato dalla polizia, è emerso che il cassone era carico di elettrodomestici per alcune migliaia di euro; il mezzo, con la merce recuperata, è stato preso in carico dal 113 per gli accertamenti del caso.

Metronotte. L’arrivo della Guardia Giurata scongiura un furto al bar

Non ha avuto fortuna il malvivente che, nella notte, ha programmato un furto ai danni di un bar sito nella zona della stazione di Piacenza: il suo tentativo è infatti fallito a causa dell’arrivo di un metronotte. Durante lo svolgimento del proprio servizio in Piazzale Roma, intorno all’una di questa notte, una guardia di Metronotte Piacenza ha notato che un individuo stava armeggiando vicino al frigorifero posto all’esterno di un locale, ma inserito in un’area protetta da una recinzione. Alla vista dell’agente, il ladro ha tentato di nascondersi dietro al frigorifero ma è stato bloccato fino all’arrivo delle Forze dell’ordine che lo hanno preso in consegna.

Sul posto non sono state rilevate effrazioni e, per l’identificazione del malvivente, sono intervenuti i Carabinieri, che hanno provveduto agli accertamenti.

Metronotte. A Roveleto di Cadeo, furto sventato in villa

Hanno tentato di introdursi in una villa passando da una finestra i ladri che ieri sera, intorno alle 21.00, hanno tentato un colpo a Roveleto di Cadeo; ma non hanno fatto i conti con il sofisticato allarme installato presso l’abitazione, che li ha messi in fuga a mani vuote. Il segnale di intrusione, pervenuto alla centrale operativa di Metronotte Piacenza, ha messo in moto la pattuglia di vigilanza che, arrivata sul posto, ha riscontrato la forzatura e l’apertura di una finestra al piano terreno. Dal controllo effettuato, è emerso che i malintenzionati sono riusciti solo ad accedere al salone, senza però riuscire ad andare oltre; l’allarme generato dalle sofisticate apparecchiature installate presso l’abitazione ed il tempestivo sopraggiungere della guardia di Metronotte Piacenza hanno mandato in fumo il piano dei ladri, obbligandoli a darsela a gambe.

Il proprietario ha confermato che non vi erano ammanchi, ma solo il danno alla finestra.

Genova. 39 morti e 16 feriti. Pilone rischia di crollare sulle case. Interrotte le operazioni

GENOVA – Dopo il crollo del ponte Morandi, il pilone rimasto in piedi sopra le case si starebbe inclinando. Per questo sono state interrotte le operazioni di ricerca e scavo nel letto del torrente Polcevera; i vigili del fuoco e la polizia locale hanno appena avvertito i residenti di via Fillak (che stavano recuperando i propri oggetti dalle abitazioni dalle quali sono stati sfollati) di allontanarsi.

Il presidente della Regione Giovanni Toti in Prefettura ha annunciato che “c’è il rischio di dover abbattere le case di via Walter Fillak”, sotto il ponte, ora “si sta lavorando per trovare una sistemazione alternativa a 311 famiglie.

Pur rimanendo provvisorio, il bilancio dei morti e dei feriti è diventato ancora più doloroso. Gli ultimi dati della Prefettura parlano di 39 vittime, di cui cinque non ancora identificate e tre bambini di 8, 12 e 13 anni. I feriti sono 16, di cui 12 in codice rosso.

Piacenza-Fiorenzuola. Per i biancorossi 13 reti in 2 gare (Video)

PIACENZA – L’amichevole estiva tra Piacenza e Fiorenzuola è servita per gli ultimi test prima dell’inizio del campionato. I biancorossi hanno segnato 13 reti in due partite senza subirne, offrendo una prestazione convincente anche dal punto di vista della costruzione del gioco. Unica nota negativa l’infortunio al ginocchio di Simone Corazza sulla cui gravità non ci sono ancora elementi sufficienti. “Aspettiamo la risonanza magnetica,” ha spiegato il mister Arnaldo Franzini, soddisfatto per la prestazione del team. “Squadre come Fanfulla e Fiorenzuola possono metterti in difficoltà a questo punto della preparazione. Siamo stati bravi a segnare tanto e a subire poco“.

Piacenza. Frontale in tangenziale: perde la vita una donna di 43 anni

PIACENZA – In un tremendo scontro frontale, nella galleria della tangenziale di Montecucco, ha perso la vita una donna di 43 anni originaria dell’Albania. Il veicolo della vittima si è schiantato contro un furgone che procedeva nella direzione opposta. Illeso il conducente del furgone, mentre a bordo dell’auto, con la donna, viaggiava anche una ragazza di 17 anni rimasta ferita.

Dopo il violento impatto la donna è rimasta incastrata nell’abitacolo. Sul posto si sono precipitati Polizia Municipale, Vigili del Fuoco, un’auto medica e un’ambulanza del 118, ma nonostante il tempestivo intervento non c’è stato nulla da fare.

Bomba d’acqua a Piacenza. Danni ingenti a Sarmato

PIACENZA – Nel tardo pomeriggio di ieri, 9 agosto, si è abbattuto sulla città di Piacenza e sui comuni limitrofi un violento nubifragio, accompagnato da forti grandinate.

In città il vento ha sferzato gli alberi provocando la caduta di rami. In via Palmerio la caduta di un grosso ramo ha richiesto l’intervento dei vigili urbani e delle forze di Polizia. A Sarmato, uno dei comuni maggiormente colpiti, hanno riportato danni diversi capannoni. Il tetto di un’azienda è crollato, fortunatamente senza investire gli operai al lavoro.

Anche Rottofreno è stato colpito prima da una tromba d’aria e poi dalla bomba d’acqua. Sono stati riscontrati danni ingenti al campo sportivo comunale di Rottofreno, al semaforo di San Nicolò ed al magazzino comunale alla Cattagnina.

Demanio. Roberto Reggi non è più il direttore. Con lui spesa ridotta di 110 mln/anno e investimenti decuplicati

ROMA – Il ministro del lavoro Luigi DiMaio ha comunicato sui social alcuni cambiamenti ai vertici di agenzie statali. “Abbiamo azzerato i vertici dell’Agenzia delle Dogane e dell’Agenzia del Demanio. Dove c’erano rispettivamente un ex sindaco del Pd (si riferisce a Roberto Reggi, ndr) e un ex parlamentare del Pd ora ci sono Benedetto Mineo e Riccardo Carpino“.

La replica di Roberto Reggi non si è fatta attendere, e sempre su Facebook ha scritto: “Ieri sera ho appreso dai social che il consiglio dei ministri ha deciso di porre fine al mio servizio all’Agenzia del Demanio.  Vi confesso che ero certo che questo Governo avrebbe applicato lo spoils system nei miei confronti, ma sono rimasto ugualmente colpito dal metodo usato e dalla totale assenza di interlocuzione e di verifica del lavoro svolto in questi anni.  La motivazione l’ha espressa senza mezze misure Di Maio: perché sono stato un sindaco del PD. Come se essere stato sindaco della propria città fosse una cosa di cui vergognarsi”.

L’ex direttore dell’Agenzia del Demanio ha poi continuato: “essere stato eletto sindaco della mia comunità per 2 mandati è la cosa di cui sono più orgoglioso in assoluto e del PD pure! Ma so che non mi può capire, a lei non capiterà mai. Al Demanio sono stati 4 anni di impegno e dedizione quotidiana senza respiro in cui, con un fantastico gruppo di colleghi, abbiamo rivoluzionato il ruolo dell’Agenzia mettendola a totale servizio delle comunità locali, oltre che della pubblica amministrazione centrale. È così che abbiamo decuplicato gli investimenti (da 300mln ad oltre 3,2 mld), ridotto drasticamente la spesa (di oltre 110mln/anno) e rigenerato beni in ogni parte d’Italia, anche in collaborazione virtuosa con i privati.  Ringrazio tutti i colleghi, gli amministratori locali e statali con cui abbiamo condiviso importanti progetti, oltre alle tante persone meravigliose che ho incontrato durante questa avventura. Per me è stata una splendida opportunità di servire il mio Paese e ringrazio di cuore chi me l’ha offerta”.

Bando periferie. Tommaso Foti: “A rischio 8 milioni di euro per Piacenza”

PIACENZA – “Mentre mi auguro che la lettera della norma introdotta per sbloccare i finanziamenti relativi ad interventi di edilizia scolastica, nonostante la sua criptica formulazione, sia d’effettiva risoluzione e comprenda tutti quelli già definiti sul nostro territorio, appare certo che il comma aggiuntivo approvato al Senato su impulso dei senatori leghisti Pirovano e Romeo, durante la conversione in legge del decreto di proroga dei termini previsti da disposizioni legislative, abbia riflessi nell’immediato negativi per la stipula delle convenzioni necessarie per attuare gli interventi previsti dal cosiddetto Bando periferie”.

Sono forti le preoccupazioni del parlamentare piacentino Tommaso Foti (Fratelli d’Italia), che in una nota cerca di fare luce sulla vicenda. “La graduatoria del detto bando pubblicata nel maggio 2016 – ricorda Foti – vede, tra quelli finanziati, due interventi che interessano la città di Piacenza: uno riguardante la riqualificazione di piazza Cittadella, l’altro dell’area della stazione: un complesso progettuale del valore di 10.746.000 milioni di euro, dei quali ben 8.046.000 finanziati con fondi statali”.

“Ora, con l’approvazione del predetto emendamento, l’efficacia delle convenzioni già concluse viene posticipata all’anno 2020. In altre parole significa bloccare per due anni l’attività di quegli Enti, compreso il comune di Piacenza, che a breve sarebbero stati nelle condizioni di dare il via ai cantieri”.

“La norma introdotta al Senato dalla maggioranza 5Stelle-Lega – dichiara l’esponente di Fratelli d’Italia – va di certo modificata, quanto meno a favore di quegli Enti locali che siano in grado di appaltare, di qui a breve, i lavori di riqualificazione urbana previsti. Non appena la Commissione Affari Costituzionali inizierà a discutere il decreto-legge in questione – annuncia Foti – sarà mia premura presentare un emendamento volto a modificare il generico rinvio di due anni per la realizzazione dei progetti finanziati dal “bando periferie”, avendo ben chiaro che, se è inutile lasciare in cassa fondi non utilizzati, per contro appare utile che si finanzino quei progetti che a breve diventeranno cantierabili”.