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Metronotte. Ladri in fuga a Ponte dell’Olio

Si sono introdotti da una finestra del bagno i ladri che, intorno alle due del 7 dicembre, sono stati intercettati dal sistema di allarme di un bar di Ponte dell’Olio (Piacenza) e sono stati costretti a darsela a gambe.

Al suo arrivo, la pattuglia di Metronotte Piacenza inviata per il controllo ha notato che un vetro dei servizi privati era stato infranto e che lo schienale di una fioriera in legno era stato utilizzato per mettere fuori uso il sistema di allarme in prossimità dei cambiamonete.

Metronotte. Ladri a Vallera abbandonano il colpo in villa grazie all’allarme

Non è andata bene ai malviventi che nel tardo pomeriggio di ieri avevano pianificato un colpo in una villa di Vallera, tentando di approfittare del buio per scavalcare la recinzione esterna della casa; l’allarme, pervenuto alla centrale operativa di Metronotte Piacenza, li ha infatti messi in fuga. Erano circa le 18.00 quando una pattuglia di vigilanza è intervenuta nella frazione alle porte della città per un segnale di intrusione; la guardia giurata, al suo arrivo, ha notato che sul retro della villa erano presenti evidenti tracce che portavano alla recinzione esterna. Con l’aiuto delle immagini riprese dal sistema a circuito chiuso, l’agente ha potuto constatare che due individui avevano scavalcato la rete di recinzione tentando di accedere all’interno della casa passando dal retro, ma si sono dati precipitosamente alla fuga quando, avvicinatisi agli infissi, l’allarme è entrato in azione.

Il proprietario, informato dalla centrale operativa di Strada Caorsana, ha confermato che non vi erano ammanchi.

Internet delle cose e parcheggi intelligenti. Partita la sperimentazione

PIACENZA – Si è tenuto presso l’Auditorium dell’Unione Commercianti un convegno sull’Internet delle Cose e sulle infrastrutture tecnologiche che possono consentire alle città come Piacenza di diventare più “intelligenti”, ecologiche e inclusive.

Nel corso del convegno è stata avviata la sperimentazione pratica sul sistema di “Parcheggi Intelligenti” che, sfruttando l’infrastruttura tecnologica dell’Internet delle Cose, possono garantire un rotazione più elevata rendendo la vita di tutti giorni più facile a cittadini, residenti, operatori economici, categorie protette. Grazie a sensori che dialogano tra loro e scambiano informazioni attraverso la rete con i nostri smartphone, sarà possibile essere guidati al parcheggio libero su strada più vicino. La sensoristica posizionata consente, contestualmente, di raccogliere un’infinità di dati (la qualità dell’aria, solo per fare un esempio) che possono supportare i processi decisionali degli amministratori, oltre a consentire servizi come accertamento della sosta, rendicontazione, manutenzione e pianificazione.

Il convegno è stato aperto dal saluto del Presidente di Unione Commercianti, Raffaele Chiappa, che ha sottolineato come l’innovazione tecnologia e il lavoro del gruppo del Terziario Avanzato di Confcommercio siano fondamentali per il futuro delle attività in città e in provincia. “Unione Commercianti ha fatto da incubatore ad un progetto concreto, quello dei Parcheggi Intelligenti, che permetterà a tutti di comprendere quali sono i servizi che già oggi possono essere attivati per migliorare la nostra vita. Abbiamo scelto di puntare sui parcheggi perché si tratta di un tema strettamente legato al commercio, soprattutto nella ZTL.

Una gestione più “smart”, più intelligente, delle aree di sosta può raggiungere il duplice obiettivo di rendere maggiormente accessibili le attività dei nostri associati e – ottimizzando il traffico – di ridurre in modo significativo l’inquinamento atmosferico”.

Al convegno, moderato da Nicola Bellotti, hanno partecipato anche il Sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri, e il vice Sindaco con delega alle Smart City, Elena Baio. L’Internet delle Cose sta entrando sempre più in gioco nelle scelte urbanistiche, ma promette di esprimere le sue potenzialità anche in zone disagiate come l’alta montagna o le isole più sperdute. Ci troviamo di fronte ad nuova dimensione tecnologica grazie alla quale qualsiasi tipo di oggetto può diventare “connesso” e comunicare dati in grado di essere analizzati. Le cose, diventando “parlanti”, consentono di sviluppare un’infinità di nuovi servizi capaci di migliorare la qualità della nostra vita e del nostro lavoro. Tutto diventa così più smart, cioè più intelligente, più comodo e più utile.

“Piacenza è pronta per questo cambio di paradigma,” ha spiegato nel suo intervento Francesco Merenda, il primo a portare la connessione ad Internet nella nostra provincia nell’ormai lontano 1995 con la società Agonet. Durante il convegno Merenda, che riveste il ruolo di coordinatore del gruppo del Terziario Avanzato in Confcommercio, è entrato nel vivo dell’argomento presentando il progetto che si chiama, curiosamente, “Alicudino“. La prima fase sperimentale di Agonet – infatti – è avvenuta nella sperduta isola di Alicudi, senza elettricità e con tutti i problemi tecnici che si possono immaginare. “L’enorme potenziale dell’Internet of Things (IOT) si traduce nella raccolta di enormi quantità di dati da diversi sensori e dispositivi, in una analisi sempre più accurata e nell’elaborazione dei dati finalizzata a rendere i processi decisionali più rapidi e più efficaci,” ha spiegato il relatore. “Per anni questo enorme potenziale è stato frenato da difficoltà tecniche quali la durata limitata delle batterie, la capacità dei dispositivi di coprire distanze di comunicazione brevi, i costi troppo elevati e la mancanza di regole. Abbiamo scelto di puntare sulla tecnologia chiamata LoRaWAN (Long Range wide-area network), che risolve questi problemi, essendo basata su un protocollo per le reti wide-area a basso consumo, in grado di collegare i sensori sulle lunghe distanze, offrendo nel contempo una durata ottimale della batteria e richiedendo un’infrastruttura minima”.

L’intervento conclusivo è stato affidato a Massimo Pancini, consulente della scuderia Toro Rosso e per anni responsabile IT del team Ferrari in Formula 1. “Il funzionamento del sistema dei parcheggi intelligenti all’interno della test area di Unione Commercianti prevede che l’auto parcheggiata sia rilevata dal sensore che comunica con il server centrale e con il software gestionale per la gestione completa di tutti i dati relativi alla sosta,” ha spiegato il relatore. “Grazie a questi dati e alle app che saranno installate sugli smartphone e sui navigatori ogni utente potrà essere guidato al posto libero più vicino, con la possibilità di pagare, senza esporre biglietti e senza quindi dover tornare all’auto in caso di prolungamento della sosta. Il software gestionale permette di monitorare in tempo reale lo stato dei parcheggi, inviando avvisi per eventuali interventi mirati in caso di violazioni”. Una telecamera posizionata in prossimità dei parcheggi rappresenta una valida alternativa in caso di installazioni in cui la conformazione urbana o ambientale non consenta l’interramento dei sensori.

Una città più intelligente è anche una città più ecologica? Gli esempi portati in questo incontro hanno offerto una risposta positiva a questa domanda. La connessione di oggetti in rete può consentire l’ottimizzazione in tempo reale di processi produttivi, attività economiche e servizi infrastrutturali, riducendo in maniera sensibile l’inquinamento e il consumo di risorse.

Gli esempi sono tanti. Basti pensare alla gestione efficiente dell’illuminazione pubblica che, grazie a un sistema di sensori, potrebbe essere regolata soltanto in base alle reali esigenze, riducendo il quantitativo di energia elettrica consumata. O ai dispositivi che monitorano la qualità dell’aria e l’inquinamento acustico al fine di pianificare interventi risolutivi basati su analisi più precise. Pensiamo alle smart road che dialogano con le auto, i semafori e la segnaletica per garantire un’ottimizzazione dei flussi di traffico al fine di ridurre l’inquinamento e migliorare la viabilità stradale. Oppure alla gestione del verde pubblico, dove grazie a un sistema di sensori si può gestire l’irrigazione in modo più efficiente e intelligente, rispondendo ai reali bisogni delle piante, attraverso un’analisi dei livelli di umidità, temperatura e in base alle condizioni climatiche in un dato momento. L’Internet delle Cose può risolvere anche problemi molto pratici, come la gestione dei posteggi per disabili che, grazie ai sensori in grado di comunicare istantaneamente con lo smartphone o con l’auto del possessore del titolo autorizzativo, possono segnalare violazioni in tempo reale.

Metronotte. L’allarme mette in fuga i ladri al bar

Erano circa le quattro di questa mattina quando la centrale operativa di Metronotte Piacenza ha ricevuto un allarme da un bar sito nella zona di via Boselli a Piacenza. In pochi minuti, la base dell’istituto di vigilanza di via Caorsana ha allertato due pattuglie che si sono portate sul posto per il controllo. Al loro arrivo, gli agenti hanno riscontrato che la porta di ingresso del locale era stata forzata ed era aperta; inoltre, a terra era presente un palanchino, evidentemente abbandonato dai malviventi che, interrotti dal sopraggiungere dei Metronotte, sono stati costretti a darsi alla fuga. Il titolare del locale, informato dei fatti, si è recato presso il bar per la conta dei danni ed ha fortunatamente confermato che non vi erano ammanchi.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri per le indagini di competenza

L’Ospedale cresce con noi. Riqualificare seguendo i desideri dei bambini

PIACENZA – L’Azienda Unità Sanitaria Locale di Piacenza e Il Pellicano Piacenza Onlus protagonisti della sinergia che ha dato vita al progetto L’Ospedale cresce con noi, esempio virtuoso di coinvolgimento diretto della collettività per l’umanizzazione degli ambienti ospedalieri partendo dai desideri dei bambini.

Al convegno “L’Ospedale Cresce con noi” hanno partecipato Giacomo Biasucci, Primario reparto di Pediatria dell’Ospedale di Piacenza e Capo Dipartimento Materno Infantile, Maria Angela Spezia, Imprenditrice e Presidente de Il Pellicano Piacenza Onlus, Luca Baldino, Direttore Generale di AUSL Piacenza, Patrizia Barbieri, Sindaco di Piacenza, Carlo Robiglio, Presidente Piccola Industria Confindustria e Vincenzo Boccia, Presidente Confindustria. Ha moderato l’incontro Giampietro Bisaglia, direttore ilPiacenza.it e responsabile Emilia Veneto gruppo editoriale Citynews.

Il “Modello Piacenza” riempie infatti di contenuti il rapporto tra istituzioni e cittadinanza, vedendo la comunità, il mondo accademico, i bambini, le imprese e l’associazionismo impegnati in prima linea al fianco dell’Ausl per la realizzazione di spazi più accoglienti e confortevoli nelle strutture ospedaliere, contribuendo così al benessere emotivo dei pazienti e facilitando l’approccio alle cure. Il motivo per cui si desidera dare ampio risalto a questa iniziativa è proprio quello di evidenziare questa Best Practice piacentina, potenzialmente replicabile su tutto il territorio nazionale.

Sotto la guida dell’associazione Il Pellicano e grazie al sostegno imprescindibile dell’Ausl, la collettività piacentina ha scelto di mobilitarsi, ampliando il concetto stesso di contributo, che qui non è soltanto economico, bensì di idee, concettuale e soprattutto umano.
Nel Modello Piacenza, tutto è partito dallo sguardo dei bambini, veri protagonisti del cambiamento, ai quali è stato chiesto come immaginarsi un ospedale per non averne paura. E’ sulla base dei loro disegni, della loro fantasia e dalla loro sensibilità, che sono stati ripensati gli ambienti ospedalieri destinati alle cure dei più piccoli.
Idee che hanno preso forma grazie al lavoro degli artisti e professionisti dell’Associazione Fuori Serie, i quali hanno realizzato tutte le decorazioni originali immaginate dai bambini. Tutto è iniziato nel 2013, con il coinvolgimento di 3.570 alunni di tutte le età, dalla scuola dell’infanzia alle superiori. 175 classi hanno prodotto migliaia di disegni, dipinti e modelli in cartotecnica, tessuto, legno o materiali di recupero, i migliori dei quali sono stati trasformati in realtà per la riqualificazione della Pediatria, del laboratorio Analisi e Prelievi, di Otorino e Oculistica.
La realizzazione dei progetti (alcuni ancora in corso) è stata resa possibile grazie alla generosità della comunità piacentina, che ha riscoperto il valore di prendersi cura del proprio Ospedale.
Alla gara di solidarietà hanno preso parte le imprese e tanti comuni cittadini che hanno voluto contribuire, ognuno in base alle proprie capacità, al raggiungimento di questi obiettivi.
Dal contributo della singola azienda che ha finanziato il rifacimento di un’intera stanza, a quello della nonna che per Natale Ha scelto di donare un “metro quadrato” della pediatria ai suoi nipotini: è questa gara di solidarietà ad aver alimentato finora il virtuoso cammino intrapreso dall’Ausl, alla quale spettano gli interventi di tipo strutturale e sanitario, e dall’Associazione Il Pellicano, promotrice di una cultura dell’accoglienza ospedaliera che metta al centro il benessere psicologico dei piccoli pazienti e delle loro famiglie.

Il progetto parte dal fatto che sempre più medici, infermieri e operatori sanitari sono concordi nel riconoscere come ambienti ospedalieri più accoglienti possano favorire il percorso di cura. Lo scopo principale di questo percorso è quello di riuscire a creare un ambiente il più possibile attento anche al benessere emotivo dei piccoli pazienti e dei familiari, nella convinzione che questo possa facilitare l’approccio alla cura e quindi anche alla guarigione.

GLI INTERVENTI REALIZZATI:

• TERAPIA INTENSIVA: Creazione di una sala d’attesa per i parenti dei ricoverati, con nuovi arredi e impianto di filodiffusione;
• CENTRO SALUTE DONNA: Una sala d’attesa accogliente e simile ad un salotto di casa;
• LABORATORIO ANALISI E PRELIEVI: Una sala d’attesa allegra e a misura di bambino, per facilitare il superamento della paura;
• OCULISTICA: Arredi confortevoli a misura di bambino, decorazioni originali e, visto il reparto interessato, riprodotte in parte anche su supporto Braille appositamente per i bimbi non vedenti;
• OTORINO PEDIATRICA: Creata una sala di accoglienza adatta alle esigenze anche dei pazienti più piccoli provenienti da tutta Italia e spesso costretti a tempi di permanenza molto lunghi. La sala è stata quindi dotata di fasciatoio, seggioloni, angolo cucina con frigorifero e microonde, oltre ad elementi di arredo classici e alle decorazioni dei nostri artisti, ispirati al tema della musica, di perfetto buon auspicio per bimbi nati sordi e che potranno acquistare l’udito;
• PEDIATRIA: Rinnovate completamente due stanze.
• PEDIATRIA: Nuova Stanza per bambini di età 0-4 anni, tema “Le Magie del Bosco”, donata da Safta;
• PEDIATRIA: Nuova Stanza per bambini di età 0-4 anni, tema “Stelle e Spazio”, donata da Saib.

INAUGURA IN DICEMBRE 2018:

• PRONTO SOCCORSO PEDIATRICO: Riqualificazione finanziata con Social Bond Cariparma più altri contributi.

I PROTAGONISTI DEL PROGETTO E IL LORO RUOLO:

• AUSL PIACENZA: L’Azienda sanitaria locale, impegnata da sempre nel continuo miglioramento strutturale e strumentale dell’ospedale di Piacenza, è tra i soci fondatori de Il Pellicano Piacenza Onlus.

• IL PELLICANO PIACENZA ONLUS: Il Pellicano Piacenza Onlus nasce dalla sensibilità di persone che ritengono fondamentale l’umanizzazione degli ambienti ospedalieri, per le positive ricadute sui pazienti, i loro familiari e per gli stessi operatori sanitari.

• ASSOCIAZIONE FUORI SERIE: L’Associazione Fuori Serie è composta da professionisti nel campo dell’Outsider Art e ha realizzato tutte le decorazioni a tema nelle zone dedicate ai bambini..

• CREDIT AGRICOLE CARIPARMA: Tra i primissimi ad aver creduto nel valore del progetto, l’Istituto di credito ha partecipato con l’emessione di Social Bond: speciale strumento finanziario grazie al quale è stato possibile realizzare parte significativa degli interventi.

• POLITECNICO DI MILANO: La facoltà di Architettura deI Politecnico di Milano ha partecipato attivamente alle fasi concorsuali del progetto, con la realizzazione di plastici che potessero essere di ispirazione per le riqualificazioni degli ambienti ospedalieri.

Vincenzo Boccia a Piacenza. Pediatria dell’Ospedale best practice replicabile

PIACENZA – Il presidente nazionale di Confindustria, Vincenzo Boccia, sarà l’ospite d’onore del convegno che si terrà il 1 dicembre nella Sala delle Colonne dell’Ospedale di Piacenza, un evento che ha preso spunto proprio da un suggerimento dello stesso Boccia. Sembra infatti che l’idea sia partita da una chiacchierata informale tra Maria Angela Spezia, presidente della onlus Il Pellicano Piacenza, e il leader degli industriali, durante un’assemblea di Confindustria. Al centro del convegno è il progetto di riqualificazione della Pediatria dell’Ospedale “Guglialmo da Saliceto”, esempio virtuoso di coinvolgimento diretto della collettività per l’umanizzazione degli ambienti ospedalieri partendo dai desideri dei bambini. Il mondo degli imprenditori sarà rappresentato anche da Carlo Robiglio, Presidente della Piccola Industria di Confindustria e fondatore del Gruppo Ebano SpA.

Illustreranno il progetto “L’Ospedale Cresce con Noi” Giacomo Biasucci, Primario reparto di Pediatria dell’Ospedale di Piacenza e Capo Dipartimento Materno Infantile, Maria Angela Spezia, Imprenditrice e Presidente de Il Pellicano Piacenza Onlus, Luca Baldino, Direttore Generale di AUSL Piacenza.

Al convegno interverranno Patrizia Barbieri, Sindaco di Piacenza, Sergio Venturi, Assessore alla Sanità Regione Emilia Romagna e – come anticipato – Vincenzo Boccia, Presidente Confindustria, insieme a Carlo Robiglio, Presidente Piccola Industria Confindustria.

Il “Modello Piacenza” riempie infatti di contenuti il rapporto tra istituzioni e cittadinanza, vedendo la comunità, il mondo accademico, i bambini, le imprese e l’associazionismo impegnati in prima linea al fianco dell’Ausl per la realizzazione di spazi più accoglienti e confortevoli nelle strutture ospedaliere, contribuendo così al benessere emotivo dei pazienti e facilitando l’approccio alle cure. Il motivo per cui si desidera dare ampio risalto a questa iniziativa è proprio quello di evidenziare questa Best Practice piacentina, potenzialmente replicabile su tutto il territorio nazionale.

Sotto la guida dell’associazione Il Pellicano e grazie al sostegno imprescindibile dell’Ausl, la collettività piacentina ha scelto di mobilitarsi, ampliando il concetto stesso di contributo, che qui non è soltanto economico, bensì di idee, concettuale e soprattutto umano.

Nel Modello Piacenza, tutto è partito dallo sguardo dei bambini, veri protagonisti del cambiamento, ai quali è stato chiesto come immaginarsi un ospedale per non averne paura. E’ sulla base dei loro disegni, della loro fantasia e dalla loro sensibilità, che sono stati ripensati gli ambienti ospedalieri destinati alle cure dei più piccoli.

Idee che hanno preso forma grazie al lavoro degli artisti e professionisti dell’Associazione Fuori Serie, i quali hanno realizzato tutte le decorazioni originali immaginate dai bambini. Tutto è iniziato nel 2013, con il coinvolgimento di 3.570 alunni di tutte le età, dalla scuola dell’infanzia alle superiori. 175 classi hanno prodotto migliaia di disegni, dipinti e modelli in cartotecnica, tessuto, legno o materiali di recupero, i migliori dei quali sono stati trasformati in realtà per la riqualificazione della Pediatria, del laboratorio Analisi e Prelievi, di Otorino e Oculistica.

La realizzazione dei progetti (alcuni ancora in corso) è stata resa possibile grazie alla generosità della comunità piacentina, che ha riscoperto il valore di prendersi cura del proprio Ospedale.

Alla gara di solidarietà hanno preso parte le imprese e tanti comuni cittadini che hanno voluto contribuire, ognuno in base alle proprie capacità, al raggiungimento di questi obiettivi.

Dal contributo della singola azienda che ha finanziato il rifacimento di un’intera stanza, a quello della nonna che per Natale Ha scelto di donare un “metro quadrato” della pediatria ai suoi nipotini: è questa gara di solidarietà ad aver alimentato finora il virtuoso cammino intrapreso dall’Ausl, alla quale spettano gli interventi di tipo strutturale e sanitario, e dall’Associazione Il Pellicano, promotrice di una cultura dell’accoglienza ospedaliera che metta al centro il benessere psicologico dei piccoli pazienti e delle loro famiglie.

Castel San Giovanni: bucano il controsoffitto del supermercato per impossessarsi della cassaforte ma l’arrivo dei Metronotte mette in fuga i ladri.

Avevano studiato il colpo nei minimi dettagli i ladri che questa notte hanno tentato di violare la cassaforte di un supermercato di Castel san Giovanni; non avevano però tenuto conto della tempestività delle guardie giurate di Metronotte Piacenza che, giunte in loco in pochi minuti, hanno sventato il furto. L’allarme è scattato intorno all’una di questa notte e quando l’agente di vigilanza è arrivato  sul posto ha notato che l’illuminazione nel parcheggio del punto vendita, solitamente accesa, era spenta. Insospettitosi, ha immediatamente fatto un controllo al perimetro dell’immobile, senza però riscontrare anomalie. All’arrivo del reperibile, informato dalla centrale operativa di via Caorsana, il metronotte ha avuto accesso all’interno dei locali, notando che un buco era stato praticato nel controsoffitto degli spogliatoi; i locali erano a soqquadro e i malviventi avevano tentato di mettere fuori uso il sistema di allarme danneggiandolo gravemente. Le sofisticate apparecchiature hanno però ugualmente trasmesso il segnale di emergenza alla centrale operativa, consentendo quindi di allertare il personale per l’intervento. L’obiettivo dei ladri era chiaramente la cassaforte, trovata danneggiata e forzata ma, fortunatamente, non aperta; i malviventi sono stati evidentemente messi in fuga all’arrivo del metronotte.

Sul posto è intervenuta anche una pattuglia dei Carabinieri incaricati di svolgere i rilievi.

Metronotte. Grazie all’allarme, il furto fallisce in una ditta meccanica

È stato scarso il bottino che i ladri, in azione la notte tra venerdì e sabato in una azienda meccanica di Carpaneto Piacentino, sono riusciti a racimolare nella loro incursione: solo pochi euro hanno infatti preso il volo dalle macchine erogatrici di bevande. L’allarme della ditta è entrato in azione intorno alle tre e mezzo e, dalla centrale operativa di Metronotte Piacenza, è stato richiesto l’intervento in loco di una pattuglia. Al suo arrivo, la guardia giurata si è accorta che un cancello pedonale risultava aperto, senza alcun segno di forzatura ma, all’interno della struttura, due macchine per la distribuzione del caffè erano state scassinate. Evidentemente disturbati dal sopraggiungere dell’agente di vigilanza, i malviventi si sono dovuti allontanare senza poter rubare altro, per evitare di essere acciuffati.

I carabinieri e i titolari della ditta sono stati informati di quanto accaduto per le verifiche del caso.

Ladri scatenati a Cadeo, ma l’arrivo delle guardie di Metronotte Piacenza mette in fuga i ladri

È stata una notte movimentata quella appena trascorsa e che ha visto protagoniste le guardie di Metronotte Piacenza in servizio nel territorio di Cadeo; i ladri si sono scatenati ai danni di due aziende ma, grazie ai sofisticati sistemi antintrusione e all’arrivo delle guardie giurate, sono stati costretti alla fuga. Erano circa le tre di questa mattina quando la centrale operativa di via Caorsana ha ricevuto una segnalazione di allarme da una carpenteria metallica; il metronotte, sopraggiunto in pochi minuti, ha riscontrato la forzatura di due macchine erogatrici di bevande e segni di scasso su una cassaforte. I malviventi, evidentemente disturbati, si sono visti costretti ad abbandonare il colpo senza portarlo a termine, grazie all’arrivo dell’agente di vigilanza. Circa due ore più tardi, poco dopo le cinque, un nuovo allarme ha attivato l’intervento di Metronotte Piacenza; stavolta i ladri si sono mossi ai danni di una ditta di materiali edili, forzando una porta antipanico e rovistando all’interno di alcuni cassetti degli uffici. Anche in questo caso, però, la guardia giurata, intervenendo tempestivamente, ha interrotto il lavoro dei malviventi costringendoli a darsela a gambe prima di poter arraffare qualcosa.

Sul posto, in entrambi i casi, sono intervenuti i Carabinieri per le indagini di competenza.

Metronotte Piacenza dona ai Frati Minori di Santa Maria di Campagna un impianto di allarme

Metronotte Piacenza dona ai Frati Minori, custodi della Basilica di Santa Maria di Campagna, un sistema di rilevamento intrusione collegato e monitorato dalla propria Centrale Operativa. Il vecchio sistema di allarme della Basilica mostrava alcune criticità funzionali, pertanto Metronotte Piacenza, in accordo con i Frati Minori, ha deciso di integrare tale sistema con un nuovo impianto di allarme per proteggere quello che è uno dei beni più preziosi e ricchi di storia del nostro territorio. Giampaolo Zilocchi, Direttore Tecnico e Titolare di Licenza dell’istituto di vigilanza locale dichiara: “Le radici del nostro istituto sono fortemente radicate sul territorio piacentino; pertanto ci sentiamo in dovere di difendere i nostri valori e ringraziamo i Frati Minori per averci consentito di proteggere ulteriormente la Basilica di Santa Maria di Campagna.”