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Berlusconi dona 10 milioni per il nuovo reparto di terapia intensiva a Milano

Silvio Berlusconi ha devoluto la somma di 10 milioni di euro, in forma di donazione, alla Regione Lombardia per la realizzazione del reparto di terapia intensiva alla Fiera di Milano (400 posti) in fase di completamento, per trattare l’emergenza coronavirus. L’ex Primo Ministro ha disposto che la Regione possa utilizzare la donazione anche per altre emergenze, a seconda della necessità.

“Ringrazio Silvio Berlusconi per il suo contributo,” ha commentato Guido Bertolaso, consulente del governatore lombardo Attilio Fontana, che si sta occupando della realizzazione dell’ospedale presso la Fiera di Milano. “Un gesto che rappresenta al meglio il gioco di squadra che serve all’Italia, il contributo di un uomo innamorato della sua città, della sua terra, del suo Paese”.

Rompono i lucchetti per entrare nei parchi chiusi per coronavirus

PIACENZA – Sembra davvero che la stupidità non abbia limiti. Nonostante i decreti, le ordinanze, gli appelli e le raccomandazioni, gli irresponsabili non mancano. C’è chi scavalca le recinzioni del Parco della Galleana per non rinunciare ad una corsetta e c’è persino chi rompe i lucchetti dei giardini pubblici, come il parchetto del Pubblico Passeggio.

“Questa mattina mi hanno segnalato una cosa davvero grave e inaccettabile”, ha dichiarato il Sindaco Patrizia Barbieri. “Qualche irresponsabile ha forzato i lucchetti di chiusura di alcuni giardini pubblici, gli stessi che il Comune ha chiuso a tutela della salute pubblica. Non ci potevo credere! Ho disposto che venissero immediatamente ripristinate le chiusure, e contestualmente mi sono attivata perché i responsabili vengano individuati. Non vi sarà alcuna tolleranza”.

“Non riesco a non chiedermi dove abbiate la testa,” scrive la stessa Barbieri su Facebook. “Perché sfidare? Perché mancare di rispetto alla vostra comunità e a voi stessi? Davvero non vedete quanto dolore è intorno a noi? Davvero non capite quanto questi comportamenti siano irriguardosi verso chi sta soffrendo e chi combatte in prima linea per fermare il contagio?”

Violano le restrizioni per il Coronavirus. 80 denunciati

PIACENZA – Si era detto “tolleranza zero” e così è stato. A Piacenza il Sindaco Patrizia Barbieri era stata molto chiara. Oltre 80 persone sono state denunciate negli ultimi 5 giorni per aver violato le disposizioni contenute nel decreto del consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020. Sono stati controllati 1.921 soggetti e quasi 590 attività. I controlli sono stati effettuati in tutto il territorio di Piacenza dalle forze dell’ordine su disposizione del comitato provinciale di ordine e sicurezza pubblica, tenutosi lo scorso 9 marzo, che ha stabilito le linee di indirizzo per i controlli.

Anche il di Fiorenzuola, Romeo Gandolfi, è dello stesso avviso. Oggi ha scritto un post su Facebook proprio per ribadire il concetto. “Oggi la polizia locale e la pattuglia dei carabinieri impegnate nei controlli hanno dovuto disperdere più volte gruppetti di giovani che creavano assembramenti. Di tanti controlli, chi ha violato le norme restrittive e quindi denunciati? Tutti giovani di età inferiore a 22 anni – scrive il primo cittadino che incalza: serve un decreto che sostituisca la pena prevista con l’arruolamento forzoso fino alla fine dell’emergenza, per creare maggiore consapevolezza? Forse si” .

Barbieri: “Siamo un’unica famiglia. Ci rialzeremo più forti di prima”

Nel consueto bollettino serale, Patrizia Barbieri ha espresso il suo profondo cordoglio per le vittime del coronavirus, altre 24 in questa triste giornata. “Oggi è stata un’altra giornata di grande dolore,” ha scritto. “Tante persone ci hanno lasciato e vorrei consolare uno ad uno tutti i loro cari, per trasmettere la vicinanza e l’affetto della nostra comunità. Siamo un’unica grande famiglia, una famiglia che ha paura ma reagisce, che è ferita ma non si arrende, che è serrata e compatta come mai prima d’ora”.

In un momento in cui i contatti sono da evitarsi, per un sindaco è difficile anche esprimere la propria vicinanza alla collettività con le parole. Ecco che Patrizia Barbieri non nasconde la sua commozione. “Come sindaco vorrei tanto abbracciarvi, ma non è consentito. Vorrei evitarvi ogni sofferenza, tutto questo dolore, il sacrificio, ma questo virus non lo permette. Non ancora… E allora anche a me scende una lacrima”. Da qualche giorno ho smesso di riportarvi il numero dei contagi, nell’attesa di poter registrare un primo calo nel numero di polmoniti. Preghiamo che tra quattro o cinque giorni, finalmente, si possano fare valutazioni diverse e comunicare quel miglioramento che tutti attendiamo”.

Il messaggio si chiude con un invito a non perdere le speranze e un auspicio sull’inizio della fine di questa crisi. “Io non mi arrendo, come sono certa che nessuno di voi si arrenderà. Insieme ne usciremo e ci rialzeremo PIÙ FORTI DI PRIMA. Vi abbraccio dal profondo del cuore”.

 

La nostra Isabella Ferrari prega per Piacenza: “città che ho nel cuore”

Isabella Ferrari ha condiviso sui social network un messaggio di sostegno per il territorio di Piacenza, flagellato dall’emergenza sanitaria legata al Covid-19: “Piacenza è la città dove sono nata,” ha scritto, “dove sono andata a scuola, dove mi sono innamorata per la prima volta. Piacenza è la mia famiglia anche se io, con la mia famiglia, vivo a Roma. Piacenza sta lottando dal 20 febbraio per l’ emergenza Covid19 e ha perso ad oggi 80 persone e ci sono più di 700 contagiati. Piacenza ti tengo stretta nei miei pensieri, nel mio cuore e nelle mie preghiere”.

La celebre attrice è nata a Piacenza ed è di Ponte dell’Olio; forse non tutti sanno che il suo vero nome è Isabella Fogliazza. Ha passato la sua infanzia tra Ponte dell’Olio e Gropparello prima di intraprendere la luminosa carriera che l’ha portata nel 1995 a vincere la Coppa Volpi per la miglior attrice non protagonista alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia per “Romanzo di un giovane povero” e nel 2008 il Premio Pasinetti per “Un giorno perfetto”. Al Festival internazionale del film di Roma 2012 ha vinto anche il Marc’Aurelio d’Argento per la miglior attrice grazie al film “E la chiamano estate”.

Coronavirus. Roche cede gratis il farmaco per l’artrite e dona 1 milione in protezioni

Il presidente e amministratore delegato di Roche Farma, Maurizio de Cicco, ha annunciato che l’azienda fornirà gratuitamente per il periodo dell’emergenza coronavirus il ‘tocilizumab (RoActemra)’ a tutte le Regioni che ne faranno richiesta, fatte salve le scorte necessarie a consentire la continuità terapeutica ai pazienti affetti da patologie per cui il prodotto è autorizzato. Si tratta del farmaco per l’artrite reumatoide usato con successo in via sperimentale in Cina per combattere la polmonite da Covid-19. Roche donerà anche 1 milione di euro in dispositivi di protezione per medici e attrezzature per le terapie intensive.

Il farmaco è attualmente impiegato per il trattamento dell’artrite reumatoide e non è indicato per il trattamento della polmonite da Covid-19, ma la comunità scientifica sta dimostrando interesse al suo utilizzo dopo l’inserimento nelle linee guida cinesi.

Patrizia Barbieri: “restare a casa per rispettare il sacrificio dei sanitari”

“Siamo nel pieno del contagio ed è difficile non rendersene conto”, ha scritto il Sindaco Patrizia Barbieri sulla sua pagina Facebook. “Le giornate sono scandite dal suono lacerante delle sirene di ambulanze che trasportano parenti, amici e conoscenti in Ospedale. I ricoveri sono tantissimi, non da ultimi quelli per polmoniti, e la nostra struttura sanitaria è sottoposta ad uno stress inimmaginabile. Guardate questa foto: ritrae uno dei nostri medici stremato al termine dell’ennesimo turno di lavoro. Ci aiuta a capire quanto impegno e sacrificio stiano dedicando i medici, gli infermieri e gli operatori, schierati in prima linea per difendere la nostra comunità da questo virus. Lavorano incessantemente, sono lontani dagli affetti, convivono con il dramma ed il dolore dei ricoverati da settimane. Per loro i pazienti non sono numeri. Sono persone sole e spaventate, perché questo virus non ti permette di avere a fianco i tuoi cari in Ospedale. Il nostro personale sanitario ne è consapevole e so per certo che oltre a grande professionalità e competenza, ogni medico, infermiere e operatore sta adoperandosi con grande umanità cercando di stare accanto a chi soffre, aggiungendo così un ulteriore carico emotivo alla già difficile situazione di lavoro. Sono i primi a soffrire per le 92 vittime che fino ad oggi abbiamo contato a Piacenza.

Ringraziare queste persone è il minimo che si possa fare. Ma se volete offrire la vostra gratitudine in modo che i loro sacrifici siano ricompensati, dimostrate di avere capito che le restrizioni vanno rispettate. Restate in casa. Glielo dobbiamo”.

E c’è anche una PETIZIONE ONLINE per attribuire una Medaglia al Valore a questi medici, infermieri e operatori sanitari. Firma anche tu: http://chng.it/KtSgvtWh

Croce Rossa. In arrivo team di esperti dalla Cina con respiratori e protezioni

Dalla Cina arriva in Italia un aiuto concreto e tempestivo. 9 esperti, figure che hanno gestito l’emergenza Coronavirus in Cina, offriranno il loro supporto ai sanitari italiani, portando un grande carico di aiuti inviati dalla Croce Rossa Cinese. Ben 9 bancali con ventilatori, materiali respiratori, elettrocardiografi, decine di migliaia di mascherine e altri dispositivi sanitari.

I nove esperti, sei uomini e tre donne capitanati dal Vicepresidente della Croce Rossa cinese, Yang Huichuan, e da un illustre professore di rianimazione cardiopolmonare, Liang Zongan, sono rianimatori, pediatri, infermieri. Il gruppo sarà ospitato dalla Croce Rossa Italiana.

“Il Movimento internazionale della Croce Rossa ha dimostrato, una volta ancora – sottolinea Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana e della Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa – l’importanza di fare rete. Grazie alla generosa donazione della Consorella cinese, infatti, possiamo dare una prima concreta risposta alle necessità dei nostri ospedali e degli operatori sanitari che, in questo momento, sono in grande sofferenza. Mettiamo a disposizione del Governo italiano vitali dispositivi quali i ventilatori e siamo in grado di fornire migliaia di mascherine per consentire di far lavorare in sicurezza i nostri volontari. Non risolviamo tutto con questo cargo ma, certamente, si tratta di una risposta concreta e rapida, attivata nel giro di 48 ore. Molto importante la presenza del team di esperti che potranno portare le loro conoscenze ai nostri sanitari, al fine di confrontarsi per un obiettivo comune: sconfiggere il virus”.

Patrizia Barbieri: “dobbiamo restare a casa. Ancora comportamenti irresponsabili”

PIACENZA – Dalla sua pagina Facebook il sindaco di Piacenza continua a richiamare la popolazione al rispetto delle regole e a rimanere chiusa in casa. Patrizia Barbieri non commenta il numero dei positivi “ritengo infatti sia serio farlo nel momento in cui avremo la restituzione di tutti i campioni in corso di accertamento”, spiega.

“Mi rattrista constatare che per qualcuno ancora oggi le REGOLE non abbiano significato,” ammonisce il Sindaco Barbieri. “La Polizia Municipale mi ha segnalato il caso di chi ha scavalcato la recinzione per allenarsi nel parco cittadino, o quello di chi pensava di andare avanti con l’attività di ristorazione esponendo un cartello con la scritta “chiuso”, ma continuando a somministrare come se niente fosse. Appelli, richiami, circolari, decreti non sono bastati. Di fronte a questi comportamenti provo sconforto e sgomento, soprattutto se penso a quei medici, infermieri, operatori e volontari che sono in prima linea e che non si fermano mai per curare noi e i nostri cari a costo di sacrificare le loro stesse vite”.

“Come posso fare a farvi comprendere che c’è solo un modo per fermare il virus, ed è quello di accettare di cambiare le nostre abitudini?” domanda Patrizia Barbieri, che ricordiamo essere lei stessa positiva al virus. “Dobbiamo restare in casa. Anche se è un prezzo impegnativo, vi garantisco che ne varrà la pena. Il virus è altamente contagioso e si nutre di contatti, ci costa tanto uniformarci ai comportamenti restrittivi che ci vengono chiesti? Penso proprio di no”.

Pandemia Coronavirus. L’allarme dell’OMS: “Governi inermi”

E’ pandemia. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha valutato che il COVID-19 può essere caratterizzato come una situazione pandemica, come ha spiegato il capo dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus nel briefing quotidiano da Ginevra. “L’Oms ha valutato questa epidemia giorno dopo giorno e siamo profondamente preoccupati sia dai livelli allarmanti di diffusione e gravità, sia dai livelli allarmanti di inazione”.

I Governi dovrebbero fare di più, imparando da quei paesi che sono stati colpiti per primi. La diffusione del virus in effetti ha accelerato bruscamente nelle ultime settimane, con focolai in Italia, Iran e Corea del Sud e un numero crescente do casi in Germania, Francia, Spagna e Stati Uniti. Il numero ufficiale di casi ha superato i 120mila (una cifra che cambia di minuto in minuto) e il bilancio delle vittime è salito a oltre 4.300.