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Nicola Bellotti

Comunicatore 2.0?Fotografo gentiluomo?Ottimista, passionario, eccessivamente empatico?Cattolico

Venerdì Piacentini. La decima edizione in scena 1, 8 e 15 luglio

I Venerdì Piacentini sono la più importante manifestazione commerciale e turistica della Provincia di Piacenza e tra le prime in Emilia, con numeri sempre crescenti.

EDIZIONE 2019
• 280.000 visitatori, in 5 serate.
• 140.000 turisti (50% del totale);
• 7.000.000 di Euro di indotto per il commercio.

Dopo un’interruzione di 2 anni dovuta alla pandemia di Covid-19, cessate le restrizioni che impedivano di fatto l’organizzazione di eventi en plein air con queste caratteristiche, forti del desiderio di contribuire al rilancio della città di Piacenza, gli organizzatori hanno deciso di realizzare un’edizione speciale in tempi strettissimi e con le difficoltà determinate dalle elezioni amministrative che hanno permesso di iniziare a lavorare al festival solo a partire dal mese di giugno.

CHI ORGANIZZA I VENERDì PIACENTINI

Il festival “Venerdì Piacentini” è un format dell’agenzia di comunicazione piacentina Blacklemon, che organizza la kermesse dal 2011 e detiene ogni diritto sul marchio registrato Venerdì Piacentini®.

Per l’edizione 2022 sono a capo della cordata di organizzatori le 3 principali associazioni di categoria del settore (Confesercenti, Confcommercio e CNA) che hanno scelto di collaborare e di unire le forze per la buona riuscita del festival.

Il Comune di Piacenza collabora con gli organizzatori riducendo i costi di occupazione suolo pubblico per i commercianti aderenti e fornendo in comodato d’uso gratuito un palco e altri allestimenti.

I VENERDÌ PIACENTINI SI SONO RIVELATI IL PIÙ IMPORTANTE STRUMENTO DI PROMOZIONE DEL “BRAND PIACENZA”

Dei Venerdì Piacentini hanno scritto giornali a Milano, Parma, Lodi, Cremona, e in altre città dell’Emilia-Romagna e della Lombardia. La manifestazione ha promosso il brand Piacenza dal punto di vista turistico e commerciale con canali web e social dedicati.

EDIZIONE 2019
• una copertura di oltre 1.200.000 persone concentrate entro 100 km da Piacenza
• oltre 250.000 interazioni dorante l’evento
• più di 2.200.000 visualizzazioni di contenuti riguardanti il festival o con hashtag correlati

I VENERDÌ PIACENTINI POSSONO ESSERE DEFINITI “EVENTO CULTURALE”?

Tra gli studi effettuati sulla manifestazione, secondo una ricerca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore i Venerdì Piacentini sono considerati l’iniziativa culturale più importante di Piacenza. A pensarla così sono:

• l’81,8% dei giovani intervistati
• l’50,2% degli adulti intervistati
• l’38,0% degli anziani intervistati

LA STORIA DEI VENERDÌ PIACENTINI

Un pubblico di 280.000 visitatori. Un indotto di 7 milioni di euro per il commercio locale. Oltre 2.000.000 di persone che seguono la kermesse sui social. Piacenza raccontata dai media di Milano, Parma, Cremona, Lodi, persino Rimini. Per comprendere a fondo cosa siano i Venerdì Piacentini e cosa rappresenti, oggi, questo festival per la città di Piacenza occorre fare un piccolo salto indietro nel tempo a più di 10 anni fa, quando gli spettacoli estivi erano concentrati prevalentemente in piazza Cavalli e i negozi che tenevano aperte le serrande la sera non erano che poche decine.

I primi “Venerdì Piacentini” o “Venerdì Aperti” risalgono al 1996. La manifestazione durava tutta l’estate, era finanziata principalmente dall’amministrazione pubblica e si traduceva in un singolo evento spesso a rotazione tra piazza Cavalli e piazza Borgo, con i negozi aperti fino a mezzanotte.

Nel 2010, tuttavia, questa formula non funzionava più come in passato; i commercianti stavano iniziando a fare i conti con gli effetti devastanti della crisi economica del 2009 e persino i bar aperti dopo cena, in centro, si contavano sulle dita di una mano.

Nel 2011 l’assessore al commercio del Comune di Piacenza, Katia Tarasconi, coinvolgendo Camera di Commercio, Unione Commercianti e Confesercenti, volle tentare di rilanciare gli eventi estivi, lanciando all’agenzia di comunicazione Blacklemon la sfida di ideare un nuovo format che tornasse a coinvolgere i commercianti del centro storico e ad interessare turisti dalle città vicine.

Blacklemon non aveva mai realizzato un evento en plein air prima di allora, ma poteva contare sul fatto di essere una delle primissime agenzie in Italia ad avere investito sui social media, diventando un punto di riferimento nell’ambito delle strategie di comunicazione digitali.

Insieme all’Associazione Quartiere Roma e ad Antonio Resmini, esperto delle problematiche del centro storico, Nicola Bellotti presentò un nuovo progetto che metteva al centro, per la prima volta, la strategia di comunicazione e l’indotto per le attività commerciali. Apparve subito chiaro che il 90% degli investimenti pubblicitari sarebbe stato impiegato per promuovere Piacenza fuori dai confini provinciali, in Emilia e in Lombardia, con il preciso intento di portare turisti in città affinché ne derivasse un maggiore indotto per il commercio. In uno dei passaggi chiave del format depositato nel 2011 da Blacklemon, si legge: “Quanto più il festival resterà ancorato agli elementi caratteristici del territorio, come le espressioni artistiche locali o l’enogastronomia, tanto più circoscritte saranno le ricadute economiche, soprattutto se riusciremo a coinvolgere attivamente i pubblici esercizi e i negozi perché arricchiscano il programma con le loro iniziative. L’effetto sulla crescita negli anni successivi, dipenderà dalla capacità del festival di accrescere la notorietà di Piacenza come destinazione turistica, moltiplicando così, edizione dopo edizione, i risultati raggiunti”.

La ricetta che ha portato i Venerdì Piacentini non solo ad un successo di pubblico, ma a generare l’indotto economico sperato sul commercio, marca differenze significative rispetto agli eventi organizzati negli anni precedenti. In primo luogo il festival non si svolge più solo nell’area di piazza Cavalli, ma la location viene estesa a tutta l’area interna alle mura farnesiane di Piacenza, interessando in particolare le tradizionali vie commerciali e le piazze principali (Cavalli, Duomo, Borgo). A concerti, “liscio” e agli spettacoli di cabaret (che tenevano il pubblico fermo per tutta la serata in un unico luogo) vengono preferiti tanti eventi diffusi in tutto il centro, differenziati per genere ed orario, in modo che i visitatori siano spinti a camminare passando davanti alle vetrine. Nella composizione del programma almeno l’80% del cartellone è dedicato a musicisti ed artisti locali, alla promozione di monumenti, chiese e musei in centro e alle discipline sportive comunque riconducibili al territorio di Piacenza. Tra gli elementi che caratterizzano maggiormente i Venerdì Piacentini c’è anche la scelta di tenere fisse le date del festival (che fino al 2019 si è sempre svolto nelle ultime 2 settimane di giugno e nelle prime 3 di luglio), creando attesa e fidelizzando buona parte del pubblico.

COME SI PAGANO I VENERDÌ PIACENTINI

I Venerdì Piacentini sono un evento che viene finanziato interamente attraverso sponsor privati ed esposizioni promozionali, senza contributi economici pubblici.

MAIN SPONSOR

La decima edizione dei Venerdì Piacentini potrà essere realizzata anche grazie al prezioso contributo di IREN e BANCA DI PIACENZA, sponsor principali del festival e primi a confermare la propria disponibilità per consentire la ripartenza della macchina organizzativa.

GOLD SPONSOR

Meritano un ringraziamento particolare anche il consorzio agrario TERRE PADANE che ancora una volta ha confermato la propria fiducia agli organizzatori, contribuendo alla realizzazione del programma e l’azienda TRS ECOLOGIA che contribuisce ai valori del festival parlando di sostenibilità, cultura ambientale ed economia circolare.

GLI ESPOSITORI E IL MOTOR EXPO

Contribuisce alla realizzazione del festival ogni singolo espositore privato che con il proprio stand promuove la sua attività. Un ringraziamento particolare va, come ogni anno, alle concessionarie che realizzano il “Motor Expo” di Piacenza, portando in piazza Cavalli le novità dal mondo delle 2 e 4 ruote in una esposizione diffusa. In particolare: Autoingross: Alfa Romeo, Fiat, Lancia, Jeep, Abarth. Ponginibbi Group: Peugeot, Citroen, DS, Hyundai, Volvo. Piemme Car: Nissan. Autostar: KIA, Ssangyong, Skoda. Programma Auto: Fiat, Lancia, Jeep, Abarth. Raschiani: Bici da strada, elettriche, mountain bike, Piaggio, Suzuki.

I COMMERCIANTI SONO I DESTINATARI PRINCIPALI DEL FESTIVAL: A LORO NON È MAI STATO RICHIESTO ALCUN PAGAMENTO

I commercianti con una attività in centro storico possono fare domanda per esporre la propria merce in strada, esclusivamente davanti alla propria vetrina (su ordine della Questura), per un’area di circa 3 metri quadrati.

Gli esercenti con un bar o un ristorante in centro storico possono fare domanda per allestire o espandere il proprio plateatico, in accordo con i “vicini”, per un’area di circa 20 metri quadrati. In ogni caso, prima di autorizzare queste occupazioni, l’organizzatore compiere alcune verifiche (in particolare, nel caso oltre all’occupazione siano previsti eventi di qualsivoglia natura, l’organizzatore verifica che questi siano compatibili con gli altri appuntamenti in programma).

I commercianti associati a Unione Commercianti, Confesercenti o CNA non pagano nulla: le associazioni si faranno carico della spesa per i propri iscritti.

I commercianti del centro storico che desiderino occupare suolo pubblico dovrebbero affrontare i costi per tale occupazione, potendo godere della tariffa ridotta concessa a chi aderisce ai Venerdì Piacentini (pari a € 0,50 m2 + spese istruzione pratica ridotte complessivamente a €. 60,00).

Ogni commerciante, previa presentazione della domanda e ottenuta l’autorizzazione da parte dell’organizzatore, può naturalmente scegliere di fare autonomamente le pratiche per l’occupazione di suolo pubblico in Comune, producendo la documentazione tecnica necessaria.

Tutte le somme citate non sono in alcun modo destinate all’organizzatore (Blacklemon), bensì sono legate ai costi burocratici delle pratiche amministrative presso il Comune di Piacenza.

Venerdì Piacentini. Il programma completo

“Si chiude un cerchio,” ha detto commossa il nuovo sindaco di Piacenza Katia Tarasconi. “Ricomincio come sindaco da un’iniziativa che ho visto nascere come assessore nel 2011. C’è molta voglia tra i piacentini di stare insieme, di stare in libertà, e vivere la città. Questa iniziativa non sarebbe possibile senza l’aiuto degli sponsor e il contributo delle associazioni di categoria, e a loro va il mio ringraziamento”.

 

IL PROGRAMMA

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VENERDÌ 1 LUGLIO

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Gran Galà del Pattinaggio Artistico

Gymnasium Roller School

Piazza Cavalli, dalle 21

 

Terapia Band

Musica dal vivo, cover e hits

Piazza Duomo, dalle 21

 

Banca di Piacenza presenta:

Archimia String Quartet feat. Elisabetta Cois

Concerto pop, rock & jazz

Piazzetta Plebiscito, dalle 21

 

Manina Syoufi Quartet

Concerto Jazz alla Luppoleria

Giardini Merluzzo, dalle 21.30

 

Angelo Leadbelly Rossi feat. Franco Montarese

Blues acustico e rurale al Dubliners Irish Pub

via San Siro, dalle 21

 

Betty Palumbo Acoustic Duo

Concerto soul, pop e soft rock e aperitivo in Musica al Caffè dei Mercanti

vicolo S.Ilario, dalle 19

 

Mizar Acoustic Duo – Musica y Estrellas

30 anni de El Tropico Latino

via Mazzini, dalle 19

 

Locogibbo, Gecko Kennedy, Mucci Bravo, Zeus, Ricky B

DJ Set, aperitivo & sushi

Enoteca Picchioni feat. Sosushi

Corso Vittorio Emanuele II, dalle 20

 

Paul Zeller

DJ Set, Lounge, House

Lobo Caffé

Corso Vittorio Emanuele II, dalle 19

 

I Piccoli Venerdì

giochi gonfiabili e attrazioni per bambini

piazza Duomo, dalle 19:30

 

Dj Mattia

DJ Set, Hip-Hop

My Way

Corso Vittorio Emanuele II, dalle 20

 

Dj Set Guglie

DJ Set, Enoteca del Corso

Corso Vittorio Emanuele II, dalle 20

 

L’Inferno di Dante in CAA

Comunicazione Alternativa Aumentata presso l’edicola degli abbracci sociali
in collaborazione con l’Associazione La Matita Parlante che promuove l’inclusione sociale e professionale di giovani con disturbo dello spettro autistico.

via Genova, dalle 19

 

Dj Mondina

DJ Set, House, Trap, Hits

Bar Gotico

Largo Matteotti, dalle 19

 

Uganda Indie Band & Ale Freschi DJ Set

The Black Rose Bar

via Calzolai, dalle 21

 

Mary Perotti British DJ Set

Dj set by Chez Moi, con lo Street food organizzato delle attività presenti sulla piazza.

Piazza Borgo, street food dalle 19, musica dalle 21.30

 

Venerdì con gli scrittori: le ricette dell’Emporio Solidale

libreria Fahrenheit 451

via Legnano 4 nel cortile della libreria, alle 18

 

Lo Fai scende in strada

Street food vegano a cura di Lo Fai

Via Cavalletto, dalle 19

 

Degustazione di Vini e prodotti Gourmet

Street food a cura di Le Caveau

Via Chiapponi, dalle 19

 

Campane tibetane con operatore Olistico

Erboristeria L’Oca Irriverente

Via Chiapponi, dalle 19

 

Cena sotto le Stelle in piazza Duomo

con la paella di Taberna Movida, bollicine e pesce di Cianci Bistrot

piazza Duomo, dalle 19:30

 

Piacenza Motor Expo

torna la grande esposizione a cielo aperto con le ultime novità dal mondo delle 4 ruote con:
Autoingross: Alfa Romeo, Fiat, Lancia, Jeep, Abarth.
Ponginibbi Group: Peugeot, Citroen, DS, Hyundai, Volvo.

Piemme Car: Nissan.

Autostar: KIA, Ssangyong, Skoda.

Programma Auto: Fiat, Lancia, Jeep, Abarth.

piazza Cavalli, dalle 19

 

Piacenza Bike Expo

torna la grande esposizione a cielo aperto con le ultime novità dal mondo delle 2 ruote con:
Raschiani: Bici da strada, elettriche, mountain bike, ciclocross, triathlon.

Suzuki: Strada, Sport enduro tourer, Katana, Scooter, Hayabusa.

Piaggio: Vespa.

piazza Cavalli, dalle 19

 

L’organetto a manovella di Flavio Isingrini

con dischi forati del 1750

spettacolo itinerante, in centro storico, dalle 20

 

Homeless DJ Set & Walk in

con promo abbigliamento

via San Donnino, dalle 19

 

Dj Shottino – Party Anni ‘90 & Gadget

Dj set & Gadget

Malagueña

Corso Vittorio Emanuele II, dalle 19

 

Bruno Cravedi

Dj set, Musica Contemporanea

Dallo Zio Bud

via Cittadella, dalle 19

 

Alessandra Peretti

voce delle “Curve Pericolose”, Musica dal Vivo

Emporion

Corso Vittorio Emanuele II, dalle 20

 

Armocromia: abbigliamento, hair-style e make-up

Sisdept

Piazza Cavalli, dalle 22

 

Dj Clave

Dj set, Tropical House, Tech House

Dal Bacaro feat. Hanami

via Cittadella, dalle 19

 

Dj & Pizza

Dj set e Pizza Gourmet

Kantin Drinks & More

corso Garibaldi, dalle 19

 

Massimo Ghioni & voices

Musica dal vivo, 360° cover

Sambar

via Chiapponi, dalle 21

 

Paella sotto le stelle in via S.Antonino

Buckingham Palace Café

via S.Antonino, dalle 21

 

Make-up flash

Applicazione trucchi

Profumerie Marionnaud

via XX Settembre, dalle 20:30

 

Cassa & Telefono

Intrattenimento musicale

Coffee Time

via Cavour, dalle 20:30

 

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VENERDÌ 8 LUGLIO

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Miss Italia

Tappa regionale con elezione di Miss Piacenza

Piazza Cavalli, dalle 21

 

The DeeKay

In concerto la rock band formata dai chirurghi del nostro ospedale: Gaetano Cattaneo, Francesco Bonanno, Ivan Tavolini, Simone Isolani e Luca Rosato

Piazza Duomo, dalle 21

 

Antonio Ciacca Swing Society con i talenti del Conservatorio Nicolini

Jam Session da Duke Ellington a Thelonious Monk, al Dubliners Irish Pub

via San Siro, dalle 21

 

Sergino Dj Set

Easy Listening alla Luppoleria

Giardini Merluzzo, dalle 19

 

Martina Zoppi Acoustic Duo

Aperitivo in Musica al Caffè dei Mercanti

vicolo S.Ilario, dalle 19

 

Malters, Marson

DJ Set, aperitivo & sushi

Enoteca Picchioni feat. Sosushi

Corso Vittorio Emanuele II, dalle 20

 

Barfly – Musica y Estrellas

30 anni de El Tropico Latino

via Mazzini, dalle 19

 

I Piccoli Venerdì

giochi gonfiabili e attrazioni per bambini

piazza Duomo, dalle 19:30

 

Cena sotto le Stelle in piazza Duomo

con la paella di Taberna Movida, griglia di Cianci Bistrot

piazza Duomo, dalle 19:30

 

Dj Mattia

DJ Set, Hip-Hop

My Way

Corso Vittorio Emanuele II, dalle 20

 

Dj Set

Trap e Hip-hop

Bar Gotico

Largo Matteotti, dalle 19

 

Discoring con Roberto Dassoni

Dj set by Chez Moi, con lo Street food organizzato delle attività presenti sulla piazza.

Piazza Borgo, street food dalle 19, musica dalle 21.30

 

Venerdì con gli scrittori: Matteo Billi

Libreria Fahrenheit 451

via Legnano, ore 21

 

Lo Fai scende in strada

Street food vegano a cura di Lo Fai

Via Cavalletto, dalle 19

 

Degustazione di Vini e prodotti Gourmet

Street food a cura di Le Caveau

Via Chiapponi, dalle 19

 

Cromo Dien Chan

Erboristeria L’Oca Irriverente

Via Chiapponi, dalle 19

 

Piacenza Motor Expo

torna la grande esposizione a cielo aperto con le ultime novità dal mondo delle 4 ruote con:
Autoingross: Alfa Romeo, Fiat, Lancia, Jeep, Abarth.
Ponginibbi Group: Peugeot, Citroen, DS, Hyundai, Volvo.

Piemme Car: Nissan.

Autostar: KIA, Ssangyong, Skoda.

Programma Auto: Fiat, Lancia, Jeep, Abarth.

piazza Cavalli, dalle 19

 

Piacenza Bike Expo

torna la grande esposizione a cielo aperto con le ultime novità dal mondo delle 2 ruote con:
Raschiani: Bici da strada, elettriche, mountain bike, ciclocross, triathlon.

Suzuki: Strada, Sport enduro tourer, Katana, Scooter, Hayabusa.

Piaggio: Vespa.

piazza Cavalli, dalle 19

 

L’organetto a manovella di Flavio Isingrini

con dischi forati del 1750

spettacolo itinerante, in centro storico, dalle 20

 

Dj Set 

Bottiglieria del Duomo

via Pace, dalle 19

 

Dj Gibbo – Flower Power

Dj set, musica contemporanea, hits, commerciale

Malagueña

Corso Vittorio Emanuele II, dalle 19

 

Bruno Cravedi

Dj set, Musica Contemporanea

Dallo Zio Bud

via Cittadella, dalle 19

 

Armocromia: abbigliamento, hair-style e make-up

Sisdept

Piazza Cavalli, dalle 22

 

Alessandra Peretti

voce delle “Curve Pericolose”, Musica dal Vivo

Emporion

Corso Vittorio Emanuele II, dalle 20

 

Lock’s Over

Musica dal vivo e DJ Set, Lounge, House

Lobo Caffé

Corso Vittorio Emanuele II, dalle 19

 

Dj Clave

Dj set, Tropical House, Tech House

Dal Bacaro feat. Hanami

via Cittadella, dalle 19

 

Dj & Pizza

Dj set e Pizza Gourmet

Kantin Drinks & More

corso Garibaldi, dalle 19

 

Massimo Ghioni & voices

Musica dal vivo, 360° cover

Sambar

via Chiapponi, dalle 21

 

Paella sotto le stelle in via S.Antonino

Buckingham Palace Café

via S.Antonino, dalle 21

 

Make-up flash

Applicazione trucchi

Profumerie Marionnaud

via XX Settembre, dalle 20:30

 

Cassa & Telefono

Intrattenimento musicale

Coffee Time

via Cavour, dalle 20:30

 

________________________________

VENERDÌ 15 LUGLIO

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La Grande Boxe

Incontri di pugilato sotto le stelle

Piazza Cavalli, dalle 21

 

Milestone’s Jam in the City

Concerto con i maestri della Milestone School of Music

Piazza Duomo, dalle 21

 

Borgo Rainbow

Dj set ed esibizione live con Lord Picchio, Drag Attack e la conduzione di Maria Antonietta Scaramella, ricordando i moti di Stonewall Inn. Serata realizzata da Arcigay Lambda in collaborazione con Chez Moi e con lo Street food organizzato delle attività presenti sulla piazza.

Piazza Borgo, street food dalle 19, musica dalle 21.30

 

Kung fu Night: arti marziali sotto le stelle

esibizione di forme e tecniche di combattimento della scuola Chuong Quan Khi Dao. Nel gran finale i maestri dei club emiliani eseguiranno spettacolari tecniche di rottura. 

Piazza Cavalli, dalle 20

 

Elisa Parmigiani Acoustic Duo

Aperitivo in Musica al Caffè dei Mercanti

vicolo S.Ilario, dalle 19

 

John Belpaese

Dj Set from House to Breakbeat, alla Luppoleria

Giardini Merluzzo, dalle 19

 

Ale Freschi 

DJ Set in Vinile al Dubliners Irish Pub

via San Siro, dalle 21

 

Taja, Highlife

DJ Set, aperitivo & sushi

Enoteca Picchioni feat. Sosushi

Corso Vittorio Emanuele II, dalle 20

 

I Piccoli Venerdì

giochi gonfiabili e attrazioni per bambini

piazza Duomo, dalle 19:30

 

Dj Mattia

DJ Set, Hip-Hop

My Way

Corso Vittorio Emanuele II, dalle 20

 

Dj Shottino 

DJ Set, Hits

Bar Gotico

Largo Matteotti, dalle 19

 

Cena messicana sotto le stelle

30 anni de El Tropico Latino

via Mazzini, dalle 19

 

Venerdì con gli scrittori: Rossella Anelli

libreria Fahrenheit 451

via Legnano, dalle 21

 

Lo Fai scende in strada

Street food vegano a cura di Lo Fai

Via Cavalletto, dalle 19

 

Piacenza Motor Expo

torna la grande esposizione a cielo aperto con le ultime novità dal mondo delle 4 ruote con:
Autoingross: Alfa Romeo, Fiat, Lancia, Jeep, Abarth.
Ponginibbi Group: Peugeot, Citroen, DS, Hyundai, Volvo.

Piemme Car: Nissan.

Autostar: KIA, Ssangyong, Skoda.

Programma Auto: Fiat, Lancia, Jeep, Abarth.

piazza Cavalli, dalle 19

 

Piacenza Bike Expo

torna la grande esposizione a cielo aperto con le ultime novità dal mondo delle 2 ruote con:
Raschiani: Bici da strada, elettriche, mountain bike, ciclocross, triathlon.

Suzuki: Strada, Sport enduro tourer, Katana, Scooter, Hayabusa.

Piaggio: Vespa.

piazza Cavalli, dalle 19

 

L’organetto a manovella di Flavio Isingrini

con dischi forati del 1750

spettacolo itinerante, in centro storico, dalle 20

 

Homeless DJ Set & Walk in

con promo abbigliamento

via San Donnino, dalle 19

 

Rap, House, Trap, Hip-hop

Dj set

Malagueña

Corso Vittorio Emanuele II, dalle 19

 

Bruno Cravedi

Dj set, Musica Contemporanea

Dallo Zio Bud

via Cittadella, dalle 19

 

Alessandra Peretti

voce delle “Curve Pericolose”, Musica dal Vivo

Emporion

Corso Vittorio Emanuele II, dalle 20

 

Armocromia: abbigliamento, hair-style e make-up

Sisdept

Piazza Cavalli, dalle 22

 

Dj Clave

Dj set, Tropical House, Tech House

Dal Bacaro feat. Corte del Gallo

via Cittadella, dalle 19

 

Dj & Pizza

Dj set e Pizza Gourmet

Kantin Drinks & More

corso Garibaldi, dalle 19

 

Massimo Ghioni & voices

Musica dal vivo, 360° cover

Sambar

via Chiapponi, dalle 21

 

Paella sotto le stelle in via S.Antonino

Buckingham Palace Café

via S.Antonino, dalle 21

 

Make-up flash

Applicazione trucchi

Profumerie Marionnaud

via XX Settembre, dalle 20:30

 

Cassa & Telefono

Intrattenimento musicale

Coffee Time

via Cavour, dalle 20:30

 

Dj Set

Lounge, House

Lobo Caffé

Corso Vittorio Emanuele II, dalle 19

Piace Mattoncini. I LEGO tornano il 7 e 8 maggio a Piacenza Expo

Un intero weekend quello del 7-8 maggio dedicato ai bambini, alle famiglie e a tutti gli appassionati di costruzioni. L’Associazione Piacenza Bricks, dopo due anni di stop forzato causa pandemia mondiale da Covid-19, riparte con uno degli eventi a tema LEGO® tra i più grandi del territorio emiliano.

Nel 2019 il contapersone aveva toccato quota 12.000, un successo inaspettato che ha infuso in tutti gli espositori grande emozione e gratificazione per quello che era stato fatto.

L’edizione 2022 non sarà da meno! Un padiglione ancora più grande (il triplo rispetto a quello del 2019), sempre a Piacenza EXPO, ospiterà circa 50 espositori che metteranno in mostra le loro creazioni realizzate con mattoncini LEGO®.

All’interno della mostra i visitatori potranno trovare diverse aree a tema dedicate a Star Wars, con astronavi da oltre 7.000 pezzi e lunghe quasi 1 metro, città e reti ferroviarie con treni in movimento, luna park con attrazioni mai viste, villaggio dei pescatori, set e diorami a tema Harry Potter, Disney, Marvel, DC e una grande area dedicata ai LEGO® Technic, sempre più amati da grandi e piccini, con ruspe e camion all’interno di un “cantiere” costruito per l’occasione.

Uno spettacolo unico che continuerà con una torre di quasi due metri e un ponte sospeso! Faranno parte dei 16 metri di percorso GBC (Great Ball Contraption) con oltre 200 palline, che farà rimanere letteralmente a bocca aperta tutti i presenti. Il percorso è una vera e propria opera ingegneristica: gli esperti di robotica applicata ai LEGO® hanno realizzato dei moduli in grado di trasportare centinaia di palline lungo un percorso tortuoso e ricco di insidie e colpi di scena.

E per i più piccoli? Un’area gioco con mattoncini classici e LEGO® DUPLO dove poter dare spazio alla fantasia!

Allo stand dell’Associazione Piacenza Bricks si potranno trovare, come di consueto, mattoncini esclusivi dedicati all’evento e una nuovissima “serie cinema” con le più note locandine dei film! E per gli amanti dell’arte è stato ideato un mattoncino raffigurante il celebre Ritratto di Signora di Gustav Klimt… imperdibile!

La mostra si chiuderà con un’area dedicata allo shopping a tema LEGO, con i set per collezionisti, le ultime novità del mercato e i banchetti dedicati allo sfuso.

L’evento si svolgerà presso Piacenza Expo, il polo fieristico principale della città, in Via Tirotti 11, in località Le Mose.

Orari: sabato 7 maggio la mostra sarà aperta dalle 14:00 alle 19:00. Domenica 8 maggio orario continuato dalle 10:00 alle 19:00.

Evento a pagamento, biglietti disponibili solo presso la biglietteria della Fiera.
Adulti 3 Euro
Ridotto (7-14 anni) 1 Euro
Gratuito (0-6 anni)

La musica senza barriere. Trona l’Orchestra Cherubini

Torna, giunta alla sua quarta edizione ‘La musica senza barriere’ rassegna lanciata dalla ravennate Orchestra Giovanile Luigi Cherubini – fondata nel 2014 dal Maestro Riccardo Muti – e deputata a porta la musica a chi non può varcare la soglia di un teatro come gli ospiti delle Rsa, delle carceri, degli ospedali.

La kermesse che prenderà il via mercoledì si rinnova ampliandosi in una prospettiva regionale: agli appuntamenti nella città e provincia di Ravenna, si aggiungono quelli a Piacenza, Reggio Emilia e Bologna

Burnout. Il rumore di fondo di questo tempo

A differenza di ciò che chiamiamo “esaurimento nervoso”, il “burnout” – una sorta di collasso fisico e mentale causato dallo stress o dal troppo lavoro – non comporta necessariamente l’incapacità di portare avanti ciò che dobbiamo fare tutti i giorni. C’è tanta gente in burnout che pur sentendosi sempre più stravolta riesce comunque, in qualche modo, a fare quello che va fatto da quando ci si alza in piedi al mattino a quando si torna a dormire.Avete fatto caso a quante gente da quando è scoppiata questa pandemia dice di essere stanca morta, sopraffatta dalla routine lavorativa, sempre più esausta? Avete notato quante persone raccontano di avere avuto attacchi di panico, difficoltà a dormire, avvisaglie di depressione? Io me lo sento raccontare almeno una volta al giorno, ogni volta che parlo con clienti, fornitori, professionisti, gente che lavora.

Ho letto uno studio che dimostra, numeri alla mano, che l’esperienza globale del lockdown ha portato tante persone ad interrogarsi sulla qualità della propria vita, evidenziando in modo chiaro a quante cose rinunciano ogni giorno per tenere i ritmi lavorativi che si sono imposte, sottolineando come un terzo degli intervistati sia infelice sul luogo di lavoro. La cosa mi ha colpito.

Negli Stati Uniti, dove non sanno cosa significhi il termine “posto fisso”, nella seconda metà del 2021 hanno mollato il proprio posto di lavoro 25 milioni di persone, come la metà degli abitanti del nostro Paese. Alcune di queste persone si sono licenziate per cercare un lavoro migliore. Milioni di altre persone hanno mollato tutto per prendersi cura di sé o di un familiare ammalato, per andare in pensione o, più semplicemente, perché erano infelici.

Quando ho fondato la mia azienda ho pensato: passerò in ufficio 12 ore al giorno, deve essere un ambiente positivo. Come possono testimoniare i miei compagni di viaggio, al primo colloquio ho sempre ripetuto la stessa frase: “al suono della sveglia, ogni mattina, vorrei che vi svegliaste felici di venire in ufficio”. Lavorare da noi penso non sia poi così male. Per carità, non è che sia una festa tutti i giorni. Ci incazziamo, discutiamo animatamente, teniamo il broncio e facciamo i capricci, come in ogni buona famiglia. Ma credo che tutto sommato la nostra realtà lavorativa sia migliore di molte altre.

Quello che mi preoccupa è il carico di stress che portiamo tutti sulle spalle. Già era dura prima del Covid, ma oggi a questo carico si è aggiunta la pandemia con i suoi lutti e la paura per i nostri cari, con le progressive limitazioni della nostra libertà, con la crisi economica con le sue derive sociali. Si è sommata un’incertezza corale che spazia dalla vita privata a quella pubblica, oltre al desiderio di ripartire che oggi si schianta a 300 km/h contro i muri della crisi energetica e di quella delle materie prime.

Da oltre 2 anni non sentiamo altro che brutte notizie e quando proviamo a rilassarci sui social veniamo sporcati dal veleno della grettezza, dell’ignoranza e della mediocrità che sale in cattedra ad insegnarci la vita.

Anche l’età gioca il suo ruolo. Secondo lo studio che ho letto, quasi il 40% dei millenials (parliamo di persone nate tra il 1981 e il 1996) sostiene di avere affrontato il burnout. Quelli come me che appartengono alla Generazione X tengono botta, ma ci è finito sotto il 25% degli intervistati, praticamente 1 su 4. Solo il 15% dei boomer dichiarano di avere affrontato un burnout: quelli hanno la pellaccia dura e non mollano lo scranno.

Credo sia ormai chiaro a tutti che il burnout, quello che non sfocia in esaurimento nervoso o si trasforma in depressione, non è qualcosa che si può curare con una vacanza. L’errore è stato considerare i comportamenti che ne derivano come una condizione temporanea, quando in realtà sono da tanto tempo, forse da prima del Covid, la nostra temperatura di base.

Se ne sono accorti tutti i grandi brand che stanno provando a correre ai ripari. Multinazionali, banche, mega studi di consulenza, catene di negozi stanno affrontando il tema del burnout diffuso con una certa apprensione. Avere gente bruciata tra i dipendenti costa parecchio di più rispetto a fare in  modo che l’ambiente di lavoro torni ad essere un po’ più felice e stimolante. E il tema del “riposo” fisico e mentale sta diventando prioritario.

Ho rapporti con aziende che dovrebbero prestare molta attenzione al modo di relazionarsi con il personale al proprio interno, così come con gli altri stakeholder, tra cui noi consulenti esterni. Sebbene lavorare con clienti di questo tipo possa essere incredibilmente gratificante, l’abitudine di alcune persone di tenere sempre alta la pressione, spesso senza ragione, diventa controproducente e compromette i risultati.

A compromettere la qualità del lavoro c’è anche, a mio avviso, l’uso sconsiderato che si fa delle app di messaggistica istantanea tipo Whatsapp. Ricevo centinaia (forse migliaia) di notifiche al giorno e diversi stramaledetti messaggi vocali che non riesco ad ascoltare in auto (perché il mio antiquato sistema non funziona) o mentre sono in riunione con i miei clienti. Una distrazione continua, senza soluzione di continuità, che ci porta ad iniziare mille cose senza riuscire a portarle a termine in modo ordinato, finendo per ritrovarsi con un’infinità di problemi aperti.

Chi utilizza lo smartphone per la propria professione, secondo una recente ricerca, resta connesso al suo lavoro per 13,5 ore al giorno: più o meno tutto il tempo in cui si è svegli, se non si contano i pasti. Senza contare che ormai non è più considerato se non altro ineducato inviare un messaggio di lavoro su Whatsapp in piena notte o nel weekend. Controllate anche voi la chat appena aprite gli occhi al mattino? Avete mai risposto ad un cliente mentre eravate al parco con i figli, al cinema, al ristorante o sotto l’ombrellone?

Se la distinzione tra vita professionale e vita privata vi appare sempre più sfumata, se ogni tanto sentite di avere la mente un po’ annebbiata, se vi scoprite troppo cinici, troppo sensibili, senza speranza, se avete interrotto le routine che vi piacevano, se vi da fastidio ascoltare la musica, se quello che vi divertiva non vi diverte più, se vi sentite sempre stanchi, esausti, sia fisicamente che emotivamente… bè, è tempo di correre ai ripari.

Abbiamo mandato Di Maio a cercare di impedire una guerra

Abbiamo mandato Di Maio a cercare di impedire una guerra.

Questo è il finale di una storia che inizia con un popolo che sceglie di rinunciare alla testa per dare ascolto alla pancia. È il risultato dell’avere aderito al principio dell’uno-vale-uno, dell’avere schernito le competenze, dell’avere creduto alla gigantesca bugia che chiunque possa fare qualsiasi cosa.

Vi fareste curare da un medico senza competenze? No, anzi. Quando si scopre un finto medico si invoca la galera e lo si definisce “immorale”. Mi domando dunque perché non debba essere definito “immorale” chi si candida a gestire la cosa pubblica senza avere uno straccio di competenza. Mi domando come si sia potuto sacrificare il nostro presente e ancora di più il nostro futuro rincorrendo un “vaffanculo” o un “basta con sti negher”. Si, perché adesso siamo davvero nei guai.

La crisi energetica e delle materie prime ci affliggerà per anni, dicono tutti gli analisti. Noi abbiamo lasciato che ci governasse la pancia in tutte le scelte strategiche degli ultimi 20 anni, al grido di “non nel mio cortile”. Belle le pale eoliche, ma non nel mio cortile. Dobbiamo impostare la gestione dei rifiuti nell’ottica di un’economia circolare, ma non nel mio cortile. Siamo pronti a fare i fighetti con le auto elettriche e i monopattini, ma poco ci importa se per produrre l’elettricità necessaria abbiamo una centrale termoelettrica praticamente in centro città. Tutto questo perché abbiamo scelto di rinunciare alla testa per dare ascolto alla pancia. Abbiamo scelto sempre il passato sbattendocene altamente del futuro.

Ascoltando quella incompetente della nostra pancia abbiamo invocato l’impoverimento della politica. Ci piace credere che il politico ideale debba essere una persona onesta e in gamba che dedichi la vita alla cosa pubblica guadagnando poco, quanto basta per vivere. Bene: questa persona non esiste. Infatti abbiamo mandato Di Maio a cercare di impedire una guerra.

A gestire una pandemia con le sue conseguenze, la crisi energetica, quella delle materie prime, i conflitti internazionali, le strategie geopolitiche, non vorreste vedere delle persone preparate, che magari hanno compiuto uno specifico percorso formativo e universitario, in grado di confrontarsi alla pari con i politici stranieri (alleati e non), capaci di gestire l’arte della diplomazia pensando al futuro e non solo al becero consenso elettorale?

Gli ultimi governi italiani ci hanno portato ad una sorta di neo-comunismo o quantomeno di iper-statalismo che non può che trasformarci in una società di parassiti di massa, attaccati alla tetta dello Stato e quindi servi. Lo Stato è talmente ingombrante nella vita economica del Paese da mortificare di fatto ogni slancio produttivo e innovativo, anche e soprattutto quando concede elemosine sotto forma di finanziamenti e fondi.

Più parlo con gli imprenditori e più mi affligge questa sorta di “presentimento di morte” che avverto da anni, da ben prima del Covid. Molte imprese stanno agonizzano, altre sanno che con le regole del gioco che ci sono in Italia non potranno durare ancora a lungo, altre cercano di non scomparire guardando al resto del mondo come unico salvagente possibile. E’ chiaro che il tessuto produttivo e la sopravvivenza delle imprese non sono una priorità né per il Pd, né per la Lega, né per Fratelli d’Italia, tantomeno per i 5 Stelle o per le altre sigle ininfluenti. A nessuno importa un fico secco di chi genera ricchezza e lavoro in Italia, perché il consenso elettorale non si ottiene facendo la cosa giusta. Ripeto: il consenso elettorale non si ottiene facendo la cosa giusta.

Per la prima volta nella storia d’Italia, le imprese dovrebbero essere messe nella condizione di lavorare senza vessazioni fiscali così impattanti da rendere impossibile la competitività internazionale e senza ostacoli burocratici unici al mondo. Ma questa cosa non avverrà mai e gli imprenditori lo sanno bene.

Oggi, con la guerra in Europa e un dittatore senza nulla da perdere che il mondo vorrebbe mettere con le spalle al muro, abbiamo disperatamente bisogno di abili diplomatici. Abbiamo disperatamente bisogno di persone competenti, preparate, esperte. Abbiamo disperatamente bisogno di un piano che consenta a Putin di uscire da questa situazione in modo dignitoso, perché altrimenti potrebbe vedere una sola via d’uscita e non ci piacerebbe affatto.

E sperando che questa guerra non degeneri, mi auguro che la lezione ci sia servita (anche se non ci credo). Confido che gli italiani non si lascino più incantare dalla demagogia, che i futuri politici smettano di rivolgersi agli impulsi, al fondo del barile emotivo delle persone, cessino di accendere e cavalcare i sentimenti più oscuri per conquistare il potere o tenere il consenso.

La politica deve tornare ad essere “una cosa alta”. Il termine “politico” deve perdere ogni accezione negativa. Dobbiamo smettere di avvicinarci alla politica con il cappello in mano e di pensare che a risolvere i nostri guai debba pensare lo Stato. Meno lo Stato si intromette nella nostra vita e più possiamo sperare di disinnescare il sistema che oggi ci rende prigionieri di una classe politica inadeguata.

Vittorio Giardino, l’uomo senza noia

C’è qualcosa nel fumetto che altri media non riescono a trasmettermi con eguale efficacia. L’immagine ferma, come la fotografia rispetto al video, mi ha sempre affascinato: in quell’istante congelato nel tempo c’è più spazio per il fantasticare rispetto a strumenti che ci offrono molti più dettagli sul prima e sul dopo. Ho ripreso in mano l’opera di Vittorio Giardino, classe 1946, uno degli autori italiani che definiscono il nostro stile nel mondo insieme a mostri sacri come Milo Manara, Guido Crepax, Hugo Pratt, Magnus, Paolo Eleuteri Serpieri e tanti altri. Di lui mi conquista la semplicità del tratto nonostante la maniacale cura del dettaglio, la dolcezza delle matite, la profondità della narrazione… ma soprattutto la sua figura di artista inusuale. Spesso l’artista è una persona tormentata, in eterna lotta contro le proprie insoddisfazioni, alla continua ricerca di qualcosa. Lui no; è un uomo felice che nelle rare interviste che concede racconta una vita normale, completa, fatta di soddisfazioni, di silenzi, di passeggiate al parco per trovare la giusta ispirazione. Un uomo che non conosce la noia.

Fabio Giampietro al Meet di Milano con The Lift

Meet Digital Culture Center ospita dal 14 aprile all’8 maggio “The Lift”, l’opera immersiva site-specific di Fabio Giampietro. Progetto dall’alto contenuto tecnologico, “The lift” coinvolge direttamente il pubblico trasformando le pareti della galleria in un enorme ascensore a vetri che sale nel mezzo di una metropoli, accelerando fino a catapultarlo fuori dal grattacielo stesso, oltre la città, e a farlo fluttuare nello spazio.

Genova Sessanta. Arti visive, architettura e società

Da non perdere la mostra “Genova Sessanta. Arti visive, architettura e società”, le trasformazioni della città, della creatività e del costume negli anni del boom economico” la mostra in programma dal 14 Aprile 2022 al 31 Luglio a Palazzo Reale nel Teatro del Falcone. A cura di Alessandra Guerrini e Luca Leoncini, la mostra racconta l’evoluzione di Genova dal punto di vista culturale, artistico, sociale ed economico.

Dagli scatti di alcuni dei grandi fotografi genovesi – Lisetta Carmi e Giorgio Bergami soprattutto – a disegni di architettura, arredi di design, grafica pubblicitaria, oggetti industriali, dipinti e sculture di autori del calibro di Lucio Fontana, Andy Warhol, Mimmo Rotella, Vico Magistretti, Gio Ponti, Franco Albini, Angelo Mangiarotti ed Eugenio Carmi: si intitola “Genova Sessanta. Arti visive, architettura e società.

Twitter. Elon Musk punta al 100% del capitale e offre 42 miliardi

Elon Musk punta al 100% di Twitter per ritirarla dal listino di Borsa offrendo 54,20 dollari per azione, 42 miliardi di dollari. Twitter esaminerà con attenzione l’offerta di Musk e risponderà nel “miglior interesse di tutti gli stockholder”.

In pre-mercato, i titoli Twitter sono balzati a New York dell’11,45% (a 51,10 dollari), mentre quelli Tesla sono scesi dell’1,33% a 1008.81 dollari. Elon Musk ha fatto un’offerta “migliore e definitiva” per acquistare il 100% di Twitter, affermando che la società ha un “potenziale straordinario” che lui vorrebbe sbloccare, in base a quanto si legge in un file inviato alla Sec, dicendosi pronto a pagare un premio del 54% rispetto al prezzo di chiusura del 28 gennaio e uno del 38% su quello dell’1 aprile, l’ultimo giorno di negoziazione prima dell’annuncio pubblico dell’investimento.