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Lavinia Monei

Riaprono i centri diurni per anziani del Facsal e della Besurica

PIACENZA – Lunedì 13 luglio riapriranno i centri diurni per anziani del Comune di Piacenza, gestiti da Unicoop, alla Besurica e sul Facsal, dalle 8 alle 18. “È stato un iter complesso, ma finalmente riapriremo i centri per anziani del Facsal e della Besurica, in collaborazione con Unicoop”, ha spiegato il sindaco Patrizia Barbieri. “Nulla è stato lasciato al caso e prima di riaprire l’assessore Federica Sgorbati e la sua squadra hanno definito, sulla base delle linee guida anti-contagio che la Regione ha diffuso 20 giorni fa, i criteri e protocolli di sicurezza da adottare, a partire dai tamponi da eseguirsi su ospiti ed operatori, per poter garantire la massima tutela per tutti”. 

“I centri diurni sono un servizio importante ed è stato fondamentale lavorare per trovare soluzioni che ci consentissero di mantenere invariata la quota per gli utenti, non generassero un aggravio dei costi per il gestore e garantissero pienamente la tutela delle categorie più fragili e potenzialmente più esposte al rischio del contagio”.

Vandali a cavallo del monumento in bronzo. Smascherati dai social

FIORENZUOLA – La pericolosa bravata di due adolescenti è salita agli onori della cronaca grazie alle foto pubblicate sui social che hanno reso riconoscibili i protagonisti della vicenda e suscitato le dure reazioni dell’amministrazione locale. I ragazzi sono saliti sul monumento in bronzo (peraltro molto delicato) che caratterizza Piazza dei Caduti a Fiorenzuola ed è stato posizionato in onore delle vittime della Prima Guerra Mondiale; si sono prima arrampicati sulla sommità del monumento di Manfredo Manfredi e poi, con atteggiamento giudicato da molti gravemente offensivo, hanno cavalcato la statua del milite ignoto, mettendo seriamente a rischio l’integrità dell’opera.

Una caduta da quella altezza avrebbe potuto rivelarsi fatale per i vandali, e se la scultura si fosse staccata rovinando addosso ai giovani sarebbero potuti rimanere gravemente feriti.

Le foto al vaglio delle forze dell’ordine sono state scattate da un cittadino e pubblicate su un social network, sulla pagina dedicata al capoluogo della Valdarda. Sul monumento sembra sia anche puntata una telecamera che potrebbe avere ripreso l’intera bravata.

Pioggia di critiche per il titolo “sessista”. Visconti si scusa

PIACENZA – L’arrivo del nuovo prefetto Daniela Lupo a Piacenza non è passato inosservato, almeno a livello di racconto giornalistico. La prima pagina del quotidiano Libertà di ieri che titolava “Se ne va il prefetto Falco, nominata una donna” ha generato una pioggia di polemiche sui social. In molti, infatti, hanno accusato di sessismo il giornale, evidenziando come non si sarebbe mai scritto, in caso contrario, “nominato un uomo”.

Il direttore di Libertà, Pietro Visconti, si è assunto la piena responsabilità per il titolo infelice e si è scusato con un editoriale sull’edizione di oggi. “Non essendo ancora sistematico vedere al vertice di una prefettura una donna,” ha scritto Visconti, “ho pensato fosse sensato evidenziare il genere della neo prefetta. Ma non certo per esprimere una sciocca meraviglia. Piuttosto per condividere un altro passo avanti sulla strada delle parità”.

Bisogna precisare, come lo stesso direttore ha ammesso, che Daniela Lupo è la quarta donna a ricoprire il ruolo di Prefetto a Piacenza.

Nello scusarsi, però, il direttore di Libertà non ha resistito alla tentazione di mostrarsi un po’ stizzito per le battute di chi su Facebook ha fatto notare il titolo infelice, e dopo avere spiegato le proprie ragioni ha chiuso lamentandosi che chi ha evocato Kabul o il Medioevo “ha il diritto di straparlare come vuole”…

Svelato il nuovo iPhone12. Ecco le foto dei 3 modelli

E’ stata finalmente svelata la forma dei nuovi iPhone 12, che faranno la felicità dei vecchi fan dell’iPhone 4, ancora innamorati di quel profilo netto e regolare. I modelli, stando ai dummy che girano tra i produttori di cover, saranno 3: uno da 5,4 pollici che sarà quello standard e due Pro da 6,1 e 6,7 pollici. La fotocamera posteriore con il doppio sensore in verticale per il modello standard e il triplo sensore a triangolo per iPhone 12 Pro e iPhone 12 Pro Max, segue la linea tracciata dal modello precedente.

Le fotocamere avranno sette lenti contro le cinque e sei dello scorso modello e in generale pur essendo più piccolo, lo schermo del melafonino numero 12 sarà più grande.

Occorrerà attendere settembre per i dati ufficiali sull’hardware, anche se gli esperti dicono avrà una memoria a partire da 128 Gb. Staremo a vedere.

6 milioni e 300 mila euro per la ripartenza. Largo consenso per il piano Barbieri

PIACENZA – A poco più di un mese dall’arrivo dei fondi speciali – 6 milioni e 300 mila euro – che il Governo ha destinato a Piacenza quale territorio tra i più colpiti in Italia dal virus Covid-19, ieri il consiglio comunale ha approvato la variazione di bilancio che punta a rispondere alle esigenze più pressanti per far ripartire la nostra città e per sostenere le categorie più in difficoltà. “Grazie alla tempestività dell’intervento, questi fondi sono ora a disposizione dei piacentini”, ha dichiarato il sindaco Patrizia Barbieri, “un contributo importante per affrontare insieme con determinazione e prospettiva la ripartenza del nostro territorio”.

“Come avevo già avuto modo di sottolineare nelle scorse settimane, abbiamo predisposto una serie di interventi pensati per rispondere alle richieste evidenziate dalle categorie sociali ed economiche, non limitandoci a misure di semplice assistenzialismo, ma cercando di realizzare progetti che contribuiscano a creare un circolo virtuoso per la ripresa socio-economica del nostro territorio,” ha spiegato la prima cittadina di Piacenza. “Prima di tutto abbiamo pensato alle persone più fragili e in difficoltà, destinando 2milioni e mezzo di euro per il sociale, di cui 1 milione per il fondo welfare, che è in via di costituzione insieme alla Curia e alla Fondazione di Piacenza e Vigevano, oltre alla partecipazione di Credit Agricole”.

“Per il restante milione e mezzo di euro abbiamo predisposto una serie di agevolazioni e contributi per le famiglie in difficoltà, per i minori, i disabili e gli anziani, il tutto con un incremento dei servizi sociali, perché nessuno rimanga indietro”.

“Abbiamo poi deciso di sostenere le nostre aziende e il mondo del lavoro destinando 2 milioni e 200mila euro a un fondo per la riduzione della Tari per le utenze non domestiche più colpite dal lockdown.
Interverremo in modo massiccio anche in ambito di servizi educativi, settori fortemente colpiti dall’emergenza, sostenendo in particolare le scuole parificate (410 mila euro) e i centri estivi per bambini che già in queste settimane stanno funzionando e accogliendo i bambini,” ha precisato Patrizia Barbieri. “Ultimo, ma non certo meno determinante ambito di intervento è quello della cultura e del turismo, due punti di riferimento fondamentali nel complessivo piano di ripartenza della nostra città, su cui stiamo lavorando in stretta sinergia con le realtà che operano sul nostro territorio. Senza dimenticare l’associazionismo sportivo e i suoi tanti operatori, anch’essi duramente colpito dalle restrizioni del lockdown, e a cui riserviamo un contributo di 100mila euro”.

“Riteniamo di aver agito con rapidità ed efficacia, chiedendo il confronto con tutti e recependo le indicazioni che ci sono giunte: anche per questo penso che su questo piano sia stata registrata ieri una larga adesione da parte del consiglio comunale”, ha concluso il sindaco. “Ovviamente si tratta di un primo passo all’interno di un cammino che ci deve vedere tutti impegnati in modo unitario per il bene di questa città. Di fronte alle difficoltà di questi tempi, determinazione, disponibilità, tempestività e attenzione devono essere sempre i nostri punti di riferimento, perché Piacenza e i piacentini hanno bisogno di risposte certe e immediate”.

Educatrice positiva al coronavirus. Il Nido Arcobaleno non riapre

PIACENZA – “Avendo verificato che un’educatrice è risultata positiva al tampone per il coronavirus, il nido comunale Arcobaleno non potrà ripartire”. Ad annunciarlo è l’assessore ai servizi sociali, Federica Sgorbati. “Abbiamo avvisato le famiglie che avrebbero dovuto accompagnare i propri figli, che verranno accolti in altre strutture”. I bambini verranno infatti ripartiti tra Lilliput (10), Facsal (5) e Farnesiana (5). “Nessun’altra educatrice del nido è risultata positiva”, ha continuato l’assessore, “ma sono state messe precauzionalmente in quarantena”.

Coronavirus. Nuova ondata di contagi e nuovi lockdown nel mondo

Nel Nord della Spagna, nella zona di Segrià, a seguito di dati che confermano un forte aumento dei contagi sono tornate in lockdown 200 mila persone per reprimere un nuovo focolaio di coronavirus. Dall’altra parte del globo, in Australia, migliaia di residenti di diversi palazzi a Melbourne sono stati messi in quarantena forzata per almeno cinque giorni. Nuovi divieti anche nella città di Leicester, in Gran Bretagna. Mentre in Italia la situazione sembra sotto controllo, le notizie che arrivano dal resto del mondo continuano a fare paura.

Negli Stati Uniti si registrano quasi 130.000 vittime (su 2,839 milioni di positivi) e in 14 stati i contagi sono sempre in aumento. Solo la Florida registra più casi (circa 10.000) ogni giorno di quanti ne registrava l’Italia durante il suo picco. Il sindaco della contea di Miami-Dade proclamerà nelle prossime ore il coprifuoco dalle 22 alle 6 per rallentare la diffusione del coronavirus.

Il caldo non è la soluzione e lo dimostrano i picchi di contagio in sud America, Africa e Medioriente. La situazione è davvero drammatica in Brasile, con oltre 1 milione e mezzo di persone colpite dal Covid-19 e già 63.000 vittime, ed è preoccupante anche in Arabia Saudita dove sono stati superati i 200 mila contagi.

Papamarenghi: “210.000 euro per le associazioni culturali”

PIACENZA – L’assessore alla cultura Jonathan Papamarenghi ha annunciato che il Comune sta preparando un bando da 210mila euro a favore delle associazioni culturali cittadine. “Abbiamo incontrato le associazioni culturali, partendo dalle realtà iscritte all’Albo comunale delle Associazioni che operano nel settore culturale, ma lo spirito vuol essere inclusivo, pertanto a questo tavolo che intendiamo rendere permanente potranno aderire anche tutti gli altri soggetti che riterranno di iscriversi all’Albo”.

Le associazioni culturali piacentine hanno evidenziato la necessità di sostegno economico e di spazi per formazione ed eventi. Papamarenghi ha promesso “non solo proposte, ma anche sostegno concreto a un settore fondamentale e alle realtà piacentine che intendono impegnarsi sul fronte della cultura dall’autunno 2020 fino a tutto il 2021 con uno stanziamento rilevante in termini economici”. Il tavolo si allargherà coinvolgendo tutte le realtà culturali, anche istituzionali, che a diverso titolo intervengono in ambito culturale.

Il gruppo Facebook #PiacenzaNonSiFerma ha aiutato il territorio nel pieno della crisi

In piena emergenza Covid-19, su Facebook è nato un gruppo intorno al quale si è stretta l’intera comunità piacentina. Un gruppo che come gli stessi fondatori ricordano nasce “per infondere coraggio alla nostra comunità e diffondere informazioni ufficiali, puntuali e corrette”.

Stiamo parlando del gruppo #PiacenzaNonSiFerma (www.facebook.com/groups/PiacenzaNonSiFerma), aperto il 28 febbraio scorso da Nicola Bellotti, fondatore dell’agenzia di comunicazione Blacklemon, e gestito insieme ad alcuni tra i più autorevoli professionisti di social media marketing di Piacenza, tra cui la nota influencer e food blogger Giulia Golino che ha aderito all’iniziativa fin dalle primissime ore. Il team è composto anche da Eleonora Squeri, Valentina Montanari, Celeste Concari, Francesca Chiara Confalonieri e Bernardo Tacchini.

Nei mesi del lockdown il gruppo è stato come una sorta di “Radio Londra” a cui circa 14.000 piacentini hanno fatto riferimento quotidianamente per avere notizie certe e linee guida ufficiali in merito ai decreti e alle ordinanze, e per leggere i tanti contenuti epurati dalle fake news che in quel periodo riempivano i social. Il gruppo si è dimostrato molto diverso da tutti gli altri perché ha imposto un regolamento che consentiva solo conversazioni educate e rispettose, e si è battuto contro bufale, teorie del complotto e post allarmistici.

Ma soprattutto il gruppo è servito per aiutare tutti i commercianti, i liberi professionisti, gli artigiani, gli imprenditori e chiunque desiderasse promuovere il proprio lavoro, nel pieno di una crisi epocale.

Essendo moderato da professionisti della comunicazione, a tutti i membri della community sono state offerte consulenze gratuite che hanno aiutato le attività in modo molto concreto, promuovendo le consegne a domicilio, per esempio, e fornendo pacchetti di formazione pratica sull’uso dei social per la propria auto-promozione.

“Piacenza Non Si Ferma è uno spazio gratuito al 100%, ma è gestito con impegno e sincero altruismo da alcuni tra i più autorevoli professionisti di social media marketing di Piacenza che vi dedicano ore al giorno”, ha commentato Nicola Bellotti. “In questo gruppo viene dato spazio e offerto supporto a tutte le attività del territorio. Tutti gli iscritti possono chiedere ogni tipo di consiglio alla community e a loro è richiesto solo di commentare e partecipare in modo educato e rispettoso. Nient’altro”.

“Le persone che non rispettano il regolamento innescando inutili polemiche vengono prima avvisate gentilmente e poi, se persistono, allontanate dal gruppo,” ha spiegato Bernardo Tacchini, che tra i moderatori è un po’ lo sceriffo dal pugno di ferro. “Preferiamo avere un pubblico più limitato, ma possiamo sperare di essere realmente efficaci e utili nell’offrire un valido aiuto alla nostra comunità, solo se l’ambiente resta positivo e il clima costruttivo”.

Questo gruppo è differente perché non chiede e non chiederà mai soldi a nessuno per essere promosso al suo interno,” ha commentato Valentina Montanari, fotografa e video maker. “Tutti i consigli che vengono offerti sono disinteressati e sinceri. Da parte nostra cerchiamo solo di aiutare chi è poco esperto a pubblicare post più efficaci, magari spiegando come fare una fotografia migliore con il cellulare, o come scrivere un testo che funzioni davvero”.

Giulia Golino ha raccolto in una nota alcuni semplici suggerimenti che sono interessanti non solo per i membri del gruppo Piacenza Non Si Ferma, ma anche per chi muove i primi passi sui social. Alcuni punti sembrano scontati, ma in effetti non lo sono affatto.

  1. Prendete tempo. Sembra banale, ma è molto importante. State pubblicando una comunicazione in una piazza con decine di migliaia di occhi: fermatevi qualche minuto per scrivere un post interessante e coinvolgente, con una bella foto. Un sintetico “Eccoci qui” o “Anche noi ci siamo” non racconta molto di voi e rischia di non essere notato.
  2. Raccontate chi siete e cosa fate. Probabilmente molti non vi conoscono: spiegate cosa fate e, soprattutto, cosa vi contraddistingue.
  3. Nel testo del post inserite parole chiave che contraddistinguono la vostra attività, come “pizzeria”, “fiorista”, “panettiere” e le informazioni importanti (dove consegnate, in quali orari, come contattarvi). In questo modo aiuterete chi fa ricerche specifiche attraverso il motore di ricerca del gruppo (la lente d’ingrandimento 🔎 sulla sinistra dello schermo da computer o in alto da smartphone/tablet). Esempio: una persona potrebbe cercare “macellerie a Carpaneto con consegna a domicilio”.
  4. Strettamente collegato al post precedente, NON PUBBLICATE GRAFICHE, LOCANDINE, FOTOGRAFIE DI LAVAGNE: il motore di ricerca non le vede. Nessuno quindi riuscirà a trovarvi.
  5. SIATE SINTETICI! E’ inutile che vi diciamo perché 😉.
  6. Non maltrattate l’italiano. Continui errori di grammatica, lunghe frasi senza punteggiatura, maiuscole utilizzate a sproposito, non sono un buon biglietto da visita.
  7. Scrivete sempre il nome dell’attività.
  8. Scrivete la zona (o meglio ancora l’indirizzo).
  9. Inserite i recapiti (telefono/numero di cellulare, mail, sito, …).
  10. Se ce l’avete, taggate la vostra pagina Facebook (o iscrivetevi a questo gruppo con la vostra pagina), oppure ricondividete i post creati sula vostra pagina, aggiungendo però tutte le informazioni scritte sopra.
  11. non pubblicate gli stessi contenuti più volte al giorno, ma utilizzate la lentina 🔎 per commentare i tuoi post e riportarli in altro tra i contenuti del gruppo.

Anche Eleonora Squeri, social media manager del FAI e responsabile per Piacenza – insieme a Giulia Golino – di Igersitalia (l’Associazione nazionale che riconosce e rappresenta gli appassionati e i professionisti specializzati nella produzione di contenuti digitali), ha realizzato guide e supporti sintetici per i membri del gruppo. E nei periodi più difficili ha cercato di sfruttare la popolarità del gruppo per diffondere le raccolte fondi ufficiali per l’Ospedale di Piacenza e la Croce Rossa, o per informare su servizi di pubblica utilità (come il servizio di consegna a domicilio dei farmaci). “I social sono una grande opportunità per raccontare la propria attività, ma vanno saputi usare correttamente,” ha spiegato. “Bastano poche accortezze per riuscire a parlare con il pubblico giusto e, perché no, per aumentare i possibili clienti. Questo è stato lo scopo delle guide che abbiamo messo a disposizione del gruppo: offrire un aiuto gratuito e disinteressato alle attività locali”.

Francesca Chiara Confalonieri, prossima alla laurea in Comunicazione, è il membro più giovane del team. “Durante l’emergenza ho capito immediatamente quanto fosse importante fare informazione nel modo corretto e soprattutto affiancare le aziende locali in un momento così delicato”, ha raccontato. “Abbiamo cercato di creare un punto di riferimento sicuro per i cittadini e per quelle attività commerciali che si sono ritrovate a doversi proiettare nel mondo digitale all’improvviso, spesso, senza averne le basi”.

Piacenza è una delle province più colpite dall’emergenza che ha fermato il mondo per 100 giorni. Ma negli occhi della gente che spuntano sopra le mascherine oggi c’è tanta voglia di ricominciare, di sorridere e di cercare – responsabilmente – una “nuova normalità”. “Il nostro territorio può vantare valori unici al mondo,” ha suggerito Celeste Concari, social media manager che si occupa principalmente di turismo. “Questo gruppo è solo una goccia nel mare, ma spero abbia contribuito a diffondere un po’ di cultura sulle potenzialità che una comunicazione professionale e coordinata può esprimere. Noi moderatori abbiamo le nostre attività, siamo colleghi e concorrenti, ma ci ha unito l’amore per Piacenza e per il nostro territorio, e il desiderio di aiutare offrendo quello che sappiamo fare. Abbiamo fatto sistema, dimostrando non solo che è possibile, ma anche che quando ci si riesce si ottengono risultati esponenziali”.

SE VUOI ISCRIVERTI E SEGUIRE IL GRUPPO PIACENZA NON SI FERMA:
www.facebook.com/groups/PiacenzaNonSiFerma

Manutenzione del verde, accolto il ricorso: il Comune dovrà pagare 65.000 euro a Geocart

PIACENZA – E’ ormai un storia infinita quella relativa alla manutenzione del verde pubblico del Comune di Piacenza. In Consiglio Comunale si è tornati a parlare del fatto che il tribunale amministrativo regionale per l’Emilia Romagna ha accolto il ricorso della cooperativa piacentina Geocart a cui è stato riconosciuto un importo di 65.000 euro. Contestualmente è stata dichiarata illegittima la gara da oltre due milioni di euro indetta dal Comune di Piacenza (Assessorato all’Ambiente guidato da Paolo Mancioppi) per il lotto numero 2 dell’appalto per la manutenzione del verde pubblico, assegnata nel maggio 2019 alla cordata guidata dalla cooperativa cremonese Cuore Verde.

Per i piacentini, ormai è chiaro, si è concretizzato il vecchio adagio: oltre al danno (il verde pubblico versa ancora, dopo anni, in condizioni difficilmente accettabili in buona parte della città), c’è la beffa che consiste in un pagamento extra da sborsare a chi, secondo il TAR, ha subito un danno ingiusto.