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Ghita Pasquali

Downburst devasta la fiera di S.Antonino. Il sindaco Tarasconi: “in contatto con tutti gli operatori, solidarietà per gli ambulanti”

“La tempesta che si è abbattuta sulla città, con raffiche di vento molto violente, ha provocato gravi danni e devastato la fiera di Sant’Antonino sul Pubblico Passeggio e su Corso Vittorio Emanuele II”, ha comunicato il sindaco di Piacenza, Katia Tarasconi, ad un’ora dal downburst (un fenomeno meteorologico consistente in forti raffiche di vento discensionali con moto orizzontale in uscita dal fronte avanzante del temporale) che ha duramente colpito la città e la provincia. “Un ambulante è rimasto ferito, fortunatamente in modo non grave,” ha continuato. “Sono cadute diverse piante in città: in piazza Duomo, in via Lanza, in via Farnesiana, in via Conciliazione, a Roncaglia. Anche le lamiere di alcuni ponteggi sono state staccate dal vento e alcuni semafori sono stati danneggiati. I Vigili del Fuoco e le pattuglie della Polizia Locale sono impegnate in ogni luogo dove si sono verificati incidenti. Sono in contatto con tutti gli operatori in campo per gestire l’emergenza e normalizzare la viabilità. Voglio esprimere la mia vicinanza a tutti gli ambulanti che, sorpresi dalla furia degli eventi atmosferici, non hanno fatto in tempo a mettere al riparo i propri banchi e la mercanzia e hanno subito tanti danni”.

Venerdì Piacentini fortemente voluti dai commercianti: “significano ripartenza”

E’ bene ricordare che i Venerdì Piacentini sono un’iniziativa studiata per promuovere il commercio nel centro storico di Piacenza. Il festival, più di ogni altro, a partire dal 2011 è riuscito a portare turisti da tutte le regioni del Nord Italia e in particolare da Milano, Lodi, Pavia, Brescia e Cremona. La formula studiata dall’agenzia di comunicazione Blacklemon ha sempre puntato molto sui turisti proprio perché più propensi a fare acquisti nel corso delle serate della kermesse rispetto ai residenti piacentini.

“L’obiettivo a cui puntiamo per questa edizione speciale,” spiega Nicola Bellotti, fondatore di Blacklemon, “è portare 4 milioni e mezzo di euro di indotto sul commercio piacentino in sole 3 serate. È un risultato ambizioso ma raggiungibile, considerato che nelle altre edizioni che si sviluppavano in 5 serate l’indotto è sempre stato di almeno 7 milioni di euro”.

Quest’anno i commercianti hanno chiesto a gran voce di tornare a realizzare il festival dopo 2 anni di stop, ma il problema delle restrizioni e le elezioni amministrative hanno impedito a Blacklemon di iniziare a lavorare prima di inizio giugno. “Organizzare un festival in meno di un mese, dovendo prima di tutto trovare gli sponsor per coprirne i costi, è una sfida al limite dell’impossibile”, racconta Susanna Pasquali che ha curato ogni edizione del festival dal 2014 in poi. “Abbiamo accettato perché amiamo la nostra città, perché la nostra azienda ha qui le sue radici, e perché si è formata una squadra insieme a Confesercenti, Confcommercio, CNA che ce l’ha messa tutta. Venerdì 1 luglio è stato bello vedere una folla festante invadere le vie del centro, proprio come nel 2019”.

Prima di capire come è andata per i commercianti durante i Venerdì Piacentini va fatta una premessa. I dati dell’Osservatorio Confimprese-EY sui consumi mostrano che il primo trimestre del 2022, confrontato con lo stesso periodo del 2019, si ferma al -18,2%. A pesare sono l’aumento della spesa per l’energia, i costi di materie prime e trasporti, la situazione geopolitica e tutti gli altri fattori che stanno stressando il commercio. In particolare il mondo dell’abbigliamento-accessori registra una flessione nel mese di marzo 2022 del 31,3% rispetto allo stesso mese del 2019. Per fare un confronto serio e onesto tra l’ultima edizione dei Venerdì Piacentini e quella del 2022 bisogna considerare la situazione generale, ma anche che di norma il festival è sempre partito in giugno e non in luglio. Edoardo Cassinari, titolare del Dubliner’s Irish Pub di via San Siro, interpellato sull’argomento ha spiegato che gli incassi della serata sono stati superiori al primo venerdì di luglio del 2019. Pier Cesare Licini, timoniere del Chez Art, ha detto che in piazza Borgo si è lavorato molto bene e che gli incassi si sarebbero potuti protrarre a lungo se le autorità lo avessero consentito. Il problema degli orari del festival (che deve terminare entro mezzanotte non per scelta di Blacklemon, ma per disposizione di Comune e autorità) è stato sottolineato anche da Alessandro Picchioni, dell’omonima Enoteca, il quale si è detto soddisfatto degli incassi, soprattutto considerato il fatto che in luglio si lavora meno rispetto a giugno, e che a mezzanotte è stato costretto a sbaraccare quando avrebbe potuto lavorare tranquillamente almeno altre 2 ore Tra gli artigiani Francesco Fa, titolare della Pizza del Sole, si è detto molto soddisfatto sia per i risultati economici, sia per la gestione della sicurezza, in un’area dove spesso i gestori hanno a che fare con qualche “testa calda” di troppo. Nella stessa zona Giulia Porta di SoSushi si è detta soddisfatta del risultato del suo ristorante in serata, così come Vincenzo Licari, titolare dell’Enoteca del Corso, il quale ha affermato che si è lavorato molto bene nel suo locale con un risultato pari al 2019. Mario Coppellotti, titolare di locali come il Caffè dei Mercanti e il Battisti ha confermato che gli incassi del 2022 sono stati pari a quelli del 2019, mentre Paola Compiani ha rilevato che presso la Luppoleria, ai Giardini Merluzzo, le cose sono andate addirittura meglio rispetto a 3 estati fa. Per bar e ristoranti è più facile fare risultati durante un festival come i Venerdì Piacentini e avere avuto pochi giorni e pochissimo budget per promuovere il festival nel nord Italia può avere influito sul numero di turisti in giro per le strade e quindi sulle vendite di negozi di abbigliamento e accessori. Laura Arquati, con i suoi negozi “Intimissimi uomo” e “Intimissimi donna”, ha rilevato incassi minori rispetto alla prima data del 2019 (allora era in giugno), ma attribuisce il risultato anche al fatto che i saldi sarebbero iniziati il giorno dopo. La pensa in questo modo anche Massimiliano Termine del negozio Homeless, convinto che l’affluenza sia stata buona e che valga la pena di tenere aperto durante le serate del festival, ma che il giorno di partenza dei saldi abbia penalizzato ulteriormente il suo settore. Genni Michieletti di Skyler ritiene che gli incassi in più che portano i Venerdì Piacentini siano comunque molto importanti, soprattutto perché da quando è iniziata la pandemia la situazione per chi opera nel settore si è fatta sempre più difficile, con un calo di fatturato che per moltissimi addetti ai lavori è stato di almeno il 30%.

Erika Opizzi (Urbanistica): “La caserma Nicolai non è attualmente in vendita”

“La caserma Nicolai non è attualmente in vendita. Nessuna ‘imprevista svolta’ quindi, ma anzi una pubblicazione legata a un protocollo che i consiglieri del PD – assessori e presidenti del consiglio al momento della sottoscrizione dello stesso – ben dovrebbero conoscere, ma che oggi non è più attuale in quanto scaduto, tanto che l’annuncio di vendita è stato prontamente rimosso dal Ministero”. E’ l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Piacenza, Erika Opizzi, a dare notizia della rimozione dal sito Investinitalyrealestate.com dell’annuncio immobiliare che aveva ad oggetto la caserma Nicolai, rispondendo così all’intervento dei consiglieri comunali del Partito Democratico.

L’annuncio era legato ai protocolli precedenti del 2014 e 2017, ad oggi scaduti, siglati dalla passata Amministrazione, ma che non hanno mai avuto seguito.

“Tali protocolli prevedevano che, per alcune aree militari tra cui la Nicolai, il Comune avrebbe dovuto in primo luogo individuare soluzioni tecniche e percorsi amministrativi adeguati al raggiungimento degli obiettivi strategici condivisi e ricercare soluzioni innovative per le problematiche più complesse, oltre a verificare sinergie e collaborare per tutte le attività necessarie e utili alla valorizzazione, razionalizzazione, ottimizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare dello Stato. Infine, avrebbe dovuto definire, anche attraverso la predisposizione di studi di fattibilità, gli elementi tecnici, amministrativi ed economici-finanziari delle iniziative di valorizzazione, verificando la coerenza con le norme del governo del territorio o individuando linee guida o procedure più semplificate per le eventuali varianti alla pianificazione urbanistica vigente. Oltre alla genericità dei contenuti dei Protocolli citati, non mi risulta sia mai stato dato seguito alle intese raggiunte”.

“Ad esempio – specifica l’Assessore Opizzi – nonostante i numerosi e celeberrimi annunci di chi mi ha preceduto, l’Amministrazione Dosi/Reggi non aveva mai fatto formale richiesta di acquisizione dell’area su cui dovrà essere realizzata la bretella tra via XXIV Maggio e vial Malta: solo chiacchiere. Abbiamo dovuto impostare tutto noi dall’inizio”.

“Quindi voglio subito rassicurare i consiglieri del PD, e chiunque altro abbia dei dubbi in merito – continua l’Assessore – sul fatto che il dialogo tra l’attuale Amministrazione comunale, a partire dal Sindaco, e le autorità militari è continuo e costruttivo, all’interno di un tavolo tecnico, anche con il Demanio, in cui si sta lavorando per la valorizzazione di diversi beni e aree nell’interesse della città e dei piacentini”.

“Mi riferisco – entra così nel merito Erika Opizzi – all’area della Pertite, su cui si sta affrontando il tema della bonifica, all’ex ospedale militare, al sedime su cui realizzare la bretella di collegamento Viale Malta-Via XXIV Maggio e, appunto, alle caserme Nicolai e Lusignani. Partite che hanno una lunga storia che i consiglieri Pd dovrebbero ben conoscere, al di là della propaganda del momento, e che come Amministrazione stiamo affrontando dall’inizio del mandato senza interruzioni, consapevoli della strategicità che rivestono per lo sviluppo della città”.

Nuovo intervento al cuore per Arnold Schwarzenegger

Nuova operazione al cuore per Arnold Schwarzenegger, ex Governatore della California e famosissimo attore di Hollywood celebre per Terminator, Conan e action movie come Commando. A darne notizia sui social, dal letto d’ospedale, è lui in persona. “Grazie al team della Cleveland Clinic – scrive – ho una nuova valvola aortica da abbinare alla mia nuova valvola polmonare dal mio ultimo intervento chirurgico”. Per Schwarzenegger, infatti, non si tratta del primo intervento di questo tipo: già un paio di anni fa era finito sul tavolo operatorio per la sostituzione di una valvola polmonare che gli era stata impiantata nel 1997 a causa di un difetto congenito. “Mi sento benissimo – assicura Schwarzy – e ho già camminato per le strade di Cleveland. Grazie – conclude – ai medici e agli e infermieri che mi hanno assistito”.

Sono più sporche le auto private o quelle a noleggio?

MILANO – Sono più sporche le auto private o quelle a noleggio? Si tratta di una domanda che non è più solo una curiosità, ma diventa seria nel corso di un’epidemia come quella che stiamo affrontando. Ha cercato di dare una risposta il team di Quattroruote che ha sottoposto a una serie di test un campione di auto condivise scelte a caso tra quelle in car-sharing per le strade di Milano, misurando la carica batterica degli abitacoli e facendo un confronto con un campione di auto private.

Il risultato della ricerca dimostra che la quantità di carica batterica rilevata sulle varie parti delle auto delle società di car sharing è risultata inferiore rispetto a quella delle vetture private (il confronto è stato fatto anche con auto impiegate da un’intera famiglia). L’indagine ha evidenziato che spesso nelle auto a noleggio sono abbandonati rifiuti (come bottigliette o fazzoletti) per la maleducazione degli utilizzatori. Ma nonostante ciò la carica batterica misurata a bordo di auto private, apparentemente pulite, può essere pari o superiore a quella di vetture in car sharing, anche se utilizzate da persone scarsamente educate.

Le associazioni di categoria contro la Fusione accelerata delle Camere di Commercio

PIACENZA – “E’ con vivo rammarico e stupore che apprendiamo dell’improvvisa accelerazione imposta dal governo all’accorpamento delle Camere di Commercio di Piacenza, Parma e Reggio Emilia”.

E’ l’inizio della nota congiunta che le categorie economiche piacentine hanno inviato agli onorevoli piacentini, in merito al decreto-legge 14 agosto 2020 n.104 che adotta misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia, imponendo di fatto (con quanto disposto dall’art. 61) alle Camere di Commercio di Piacenza, Parma e Reggio Emilia di concludere il processo di accorpamento entro il termine di 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto stesso (ridotto a 30 per quelle tra le Camere che avessero gli organi scaduti) pena la gestione commissariale.

“Non si comprende la “ratio” dell’inserimento di un articolo di tale natura all’interno di un Decreto indifferibile per riavviare l’economia del Paese – prosegue la nota – e si reputano inopportune, intempestive, ed anche incongruenti con le finalità dichiarate del Decreto, le previsioni e conseguenze paventate per le Camere di Commercio in una fase così nevralgica e di diffusa difficoltà. Ci troviamo infatti ancora in pieno e conclamato periodo emergenziale e detta misura di legge, che dovrebbe secondo il titolo del Decreto andare a sostegno ed a favore del rilancio dell’economia, comporterebbe invece l’inevitabile commissariamento di Camere di Commercio virtuose che, da tale momento, si troverebbero totalmente depotenziate e vedrebbero impegnate, per lunghi mesi, tutte le proprie risorse umane ed economiche in procedure burocratiche ed in pratiche amministrative ( da sempre il male del nostro sistema Paese) invece di poter dar corso e seguito ai reali sostegni e supporti messi in atto o pianificati a tutela e favore dei settori economici e delle aziende del territorio. A tal proposito, è importante rammentare che la Camera di Commercio di Piacenza si è infatti già prontamente impegnata ed adoperata, di concerto con le Associazioni scriventi, per la messa in campo di misure di sostegno a favore delle imprese piacentine nel pieno periodo della crisi Covid attraverso la pubblicazione di Bandi concreti e la messa a disposizione di sostegni reali, con l’ulteriore impegno a mettere in campo nuove misure e risorse nell’imminente periodo autunnale, al fine di contrastare gli ulteriori effetti del prorogato stato emergenziale e le conseguenze derivanti da ipotizzabili rinnovate provvedimenti di lockdown o da ulteriori cali produttivi e delle vendite. Appare pertanto evidente che la Camera di Commercio debba poter lavorare in serenità e con pieni poteri dei propri Organi eletti al servizio del territorio. Da ultimo, ma non per ultimo, un criterio di metodo: una riforma che tocca strutture dello Stato e ne ottimizza le relative competenze funzionali, anche laddove opportuna, non può essere fatta per decreto (meno che mai in un simile frangente) e necessita di un approccio basato su tempi e modalità diverse. Con la presente siamo pertanto a chiedere il Vostro impegno affinché venga stralciato l’articolo 61 del Decreto Legge n. 104 del 14 agosto 2020”.

La nota è sottoscritta da Confindustria Piacenza, Coldiretti Piacenza, Unione Prov. Agricoltori Piacenza, CNA Piacenza, LAA Piacenza, UPA Piacenza, Confesercenti Piacenza, Unione Commercianti Piacenza, Confcooperative Piacenza, CIA Confederazione Italiana Agricoltori Piacenza, Legacoop Emilia Ovest.

La Fiera di Ponte dell’Olio parte in sicurezza. Partecipazione disciplinata

PONTE DELL’OLIO (PC) – E’ stata inaugurata questa mattina la 350^ edizione della Fiera di San Rocco. Oltre al sindaco Alessandro Chiesa e agli amministratori di Ponte dell’Olio, al taglio del nastro hanno partecipato le autorità religiose e militari, il sen. Pietro Pisani e i consiglieri regionali Katia Tarasconi e Matteo Rancan, oltre ad alcune delegazioni dai comuni della provincia di Piacenza.

Notevole lo sforzo dell’amministrazione e degli organizzatori sul fronte della sicurezza anti covid. Misurazione della temperatura ai varchi, obbligo di mascherine per tutti all’interno dell’area della fiera, divieto di fumo e di consumazione di cibi e bevande in piedi, presenza massiccia di steward e della polizia locale per i controlli. La partecipazione dei visitatori e dei residenti fin dalle prime ore del mattino è parsa molto disciplinata.

Stop ai gruppi sotto il Gotico, in piazzetta San Francesco e sulle scalinate del Duomo

Entra in vigore da oggi, giovedì 6 agosto, sino al 15 ottobre prossimo, l’ordinanza del Sindaco Patrizia Barbieri che vieta “ ogni forma di permanenza, aggregazione e/o stabile e continuativa occupazione dei gradini della scalinata del Duomo di Piacenza e della Basilica di San Francesco, dei gradini di accesso e dei portici di Palazzo Gotico, di Piazzetta Pescheria (intera area, ivi compresa l’area prospiciente lo scalone di Palazzo Gotico), di Piazzetta Plebiscito (con riguardo alla zona di collegamento tra la stessa e Piazza San Francesco, nonché sui muretti di pertinenza della Basilica di San Francesco); della rientranza di Via San Siro in prossimità dell’area di accesso alla Galleria del Cinema Politeama”.

Il provvedimento, assunto in virtù della proroga dello stato di emergenza sanitaria stabilita dal Governo a livello nazionale, sino alla data del 15 ottobre, fa seguito agli accertamenti effettuati dalla Polizia Locale in diverse zone del centro storico – comprese quelle dell’ordinanza – nel corso dei quali sono state elevate diverse sanzioni per mancato rispetto delle misure di prevenzione del contagio. Nelle aree oggetto di divieto, in particolare, sono state rilevate condizioni di oggettivo pericolo dovute a frequenti assembramenti tendenzialmente incontrollati, che favoriscono inoltre occasioni di bivacco, con consumazione di bevande, anche alcooliche, dando origine a comportamenti che generano disturbo e minano il decoro urbano, nonché la corretta conservazione dei beni del patrimonio storico-culturale del territorio.

L’ordinanza contingibile e urgente, finalizzata a interdire l’utilizzo improprio degli spazi pubblici in questione e a contrastare ogni potenziale rischio di diffusione del virus, potrà essere estesa ad altre zone qualora se ne rilevasse la necessità. Precisando che le limitazioni non riguardano in alcun modo le occupazioni autorizzate per i pubblici esercizi e in occasione di eventi pubblici, l’Amministrazione comunale ricorda che la violazione dei divieti previsti comporta una sanzione amministrativa da 400 a 3000 euro.

“ Come ho ricordato proprio in questi giorni – sottolinea il sindaco Patrizia Barbieri – non possiamo permetterci di tollerare comportamenti che vanifichino i sacrifici affrontati nei mesi scorsi dalla nostra comunità o mettano a repentaglio la salute dei cittadini. Occorre prendere atto delle regole poste a nostra stessa tutela, rispettandole con la doverosa attenzione che si richiede a ciascuno di noi: non è in discussione la libertà di socializzazione o di divertimento, purché vi sia sempre la responsabilità di osservare tutte le prescrizioni vigenti e il rispetto di sé stessi e del prossimo”

L’emergenza raccontata da Andrea Magnacavallo direttore del Pronto Soccorso di Piacenza

PIACENZA – In questi giorni la sanità piacentina sta affrontando l’emergenza coronavirus con competenza e grandissimo impegno. Medici, infermieri, professionisti e volontari sono in prima linea per aiutare i pazienti più gravi, quelli meno gravi e per cercare di placare le nostre ansie. Il dott. Andrea Magnacavallo, direttore del Pronto Soccorso dell’Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza, ha descritto in un video pubblicato su Facebook dall’Ausl l’impegno dei sanitari nell’affrontare questa emergenza sanitaria.

Carlo Bonomi, Assolombarda: “siamo in emergenza economica”

MILANO – “Siamo in emergenza economica – ha dichiarato Carlo Bonomi, Presidente di Assolombarda –. L’impatto del Coronavirus sull’economia globale lo sconteremo duramente.  Fermare la Lombardia, che era già in forte rallentamento, significa frenare oltre un quinto del PIL italiano e dare un duro colpo a tutta la filiera dell’industria, che rischia di impiegare mesi a recuperare lo svantaggio economico con il resto del mondo. In questa regione lavorano un quarto degli addetti del manifatturiero italiano, da cui deriva oltre il 27% dell’export nazionale. Bisogna contenere i toni di allarmismo: siamo al paradosso di dover garantire ai partner commerciali l’assoluta idoneità e sicurezza dei prodotti delle nostre imprese. Occorrono immediati interventi normativi che introducano misure di sostegno alle imprese sia di natura finanziaria, sia di sostegno al lavoro e sia di politica estera. Non sono sufficienti le poche misure adottate e ipotizzate finora. Oltre al danno economico va considerato il danno reputazionale, che avrà un impatto significativo sulla nostra economia nel medio e lungo periodo. Prepariamoci a lavorare duramente per recuperare la nostra credibilità internazionale. Ogni giorno che rimaniamo fermi diamo un colpo al cuore dell’economia italiana, cioè al nostro futuro”.