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Germana Berton

Sabato 28 gennaio. Al Milestone la finale Cantanti del Concorso Bettinardi

Saranno 6 le voci in gara a disputarsi la vittoria di questa edizione del Concorso Nazionale “Chicco Bettinardi” per Nuovi Talenti del Jazz Italiano che si disputerà sabato 28 gennaio alle ore 21.30 al Milestone di Piacenza (l’ingresso è gratuito con tessera del Piacenza Jazz Club o ANSPI). Si chiude così, con l’ultima finale dedicata alla sezione dei Cantanti, questa fase del concorso. Altri momenti clou sono previsti successivamente: a marzo si esibiranno i vincitori dello scorso anno, che avranno una serata loro dedicata all’interno del cartellone del prossimo Piacenza Jazz Fest cui è abbinato il concorso. In chiusura del festival il prossimo 8 aprile si terrà la premiazione dei vincitori di questa edizione nel corso del Galà finale.
Il “Bettinardi”, alla sua quattordicesima edizione, gode di un grande prestigio a livello nazionale, tanto che le proposte musicali arrivano da ogni parte d’Italia, ed è dedicato espressamente alla ricerca di musicisti e cantanti giovani e talentuosi. L’organizzazione è a cura dell’Associazione culturale Piacenza Jazz Club, con il sostegno determinante della Fondazione di Piacenza e Vigevano e con il supporto di Yamaha Music Europe GmbH – Branch Italy ed Elitrans. Il concorso è dedicato alla memoria di uno dei soci fondatori del Piacenza Jazz Club e saxofonista Chicco Bettinardi, prematuramente scomparso nel 2004.

I sei cantanti ammessi dalla giuria, che aveva precedentemente selezionato a porte chiuse il materiale audio inviato dai candidati, quest’anno sono in prevalenza rappresentanti provenienti dal Sud Italia. L’unica cantante del Nord, in particolare da Felino, provincia di Parma, infatti, è Giulia Di Cagno venticinquenne già distintasi lo scorso anno classificandosi seconda; in rappresentanza del centro Italia arriva Enrica La Penna, ventiquattrenne di Chieti; mentre originari del sud della penisola gli altri quattro finalisti: le pugliesi Federica Orlandini ventitreenne da Lecce, così come Dionisia Cassiano, di anni 29, originaria di Muro Leccese, sempre in provincia Lecce, la palermitana Valeria Maria Terruso che di anni ne ha 25 e l’unico uomo del gruppo, Arturo Caccavale, ventottenne di Nola, in provincia di Napoli.
L’ordine di esibizione verrà come sempre stabilito per sorteggio e i finalisti si contenderanno la vittoria proponendo ciascuno tre brani scelti liberamente, tra i quali per regolamento almeno uno “standard”. Potranno avvalersi dell’accompagnamento del trio formato da Gino Marcelli al pianoforte, Alex Carreri al contrabbasso e Luca Mezzadri alla batteria.
A valutare i finalisti sarà una Giuria presieduta dalla cantante Diana Torto, splendida voce del Jazz italiano e insegnante al Conservatorio di Bologna oltre che ai corsi di alta formazione di Siena Jazz, che sarà affiancata da Debora Lombardo, anch’essa cantante e docente della Milestone School of Music, dal presidente del Piacenza Jazz Club, il saxofonista Gianni Azzali, dalla giornalista di “Musica Jazz” Lorenza Cattadori e dal musicista e direttore di coro Andrea Zermani.
Arturo Caccavale canterà “Moanin’” di Bobby Timmons, pianista dei Jazz Messengers gruppo di Art Blakey che lo incise per la prima volta nel 1958, “Walkin”, un  HYPERLINK “https://it.wikipedia.org/wiki/Blues” \o “Blues” blues con una originale introduzione, fu prima accreditata a Miles Davis, il compositore era in realtà Richard Carpenter come si scoprì in seguito, infine un brano del divo brasiliano Djavan dal titolo “Faltando um pedaço”. Dionisia Cassiano proporrà una versione cantata di “Duke Ellington’s Sound of Love”, scritto all’indomani della morte del Duca da Charles Mingus, “Stars” una canzone molto recente con musiche del pianista Fred Hersch e parole di Norma Winstone e quel pezzo di storia del Jazz che è “Anthropology” di Charlie Parker. Giulia Di Cagno farà ascoltare la sua versione di un brano simbolo come “But not for me” di Gershwin, porterà atmosfere partenopee con “Doje stelle so’ cadute” firmato F.S. Mangieri e “Long as you’re Living” della coppia Priester e Turrentine. Enrica La Penna passerà da standard dei primi anni Quaranta, come “I’m Glad There Is You”, di Jimmy Dorsey e Paula Madeira, e anni Cinquanta come “What A Difference A Day Made” di Stanley Adams, resa indimenticabile da Dinah Washington, alla bossa nova di Antonio Carlos Jobim e la sua “Once I Loved”, testo di Vinicius De Moraes. Federica Orlandini interpreterà “You Must Believe in Spring”, scritto da Michel Legrand per la colonna sonora di un musical con protagonista Gene Kelly, una scelta particolare come “Everybody’s Song But My Own” composta da Kenny Wheeler e come terzo un brano tra i più noti di Cole Porter, “You’d Be So Nice To Come Home To”. Valeria Maria Terruso farà ascoltare la sua versione di “Alone Together” di Schwartz e Dietz, “Get Out of Town” scritta da Cole Porter, di cui si ricorda in particolare l’interpretazione di Caetano Veloso e “I Fall In Love To Easily” scritta da Jule Styne, impressa nella memoria nell’interpretazione immortale di Chet Baker.

Al momento della proclamazione, così come è stato in precedenza nel corso delle altre due finali, saranno annunciati i nomi dei due vincitori, ma per la classifica, e per la relativa premiazione, bisognerà aspettare il Galà di fine festival, in programma sabato 8 aprile allo spazio Rotative di Piacenza (Via Benedettine 66). Molto interessanti i premi destinati ai vincitori: al primo classificato spetterà un premio in denaro del valore di 500 euro, un ingaggio al “Piacenza Jazz Fest 2018” e il “Premio Libertà”, al secondo 350 euro.
Un altro simbolico ma importante premio sarà deciso direttamente dal pubblico presente al Milestone, invitato ad esprimere la sua preferenza sulle esibizioni, attraverso il voto al cantante che ritiene più meritevole.

Prossimo appuntamento con il “Bettinardi” giovedì 9 marzo alle 21.15 nella stupenda cornice della Sala dei Teatini di Piacenza, serata del Piacenza Jazz Fest in cui si esibiranno i vincitori delle tre sezioni 2016.

Un pianoforte e un sax sul podio del “Bettinardi”: Filippi e Zanella vincitori

La finale al Milestone ha decretato i due vincitori: Zanella si è aggiudicato anche il premio del pubblico mentre menzione speciale è andata a un altro saxofonista, Riccardo Sala

Piacenza, 23 gennaio 2017 – I vincitori della categoria Solisti del Concorso Nazionale “Chicco Bettinardi” dedicato dal Piacenza Jazz Club ai nuovi talenti del Jazz italiano sono i giovanissimi Emanuele Filippi, ventiquattrenne di Udine, e il trentino Niccolò Zanella, di anni 25, che si è anche aggiudicato il premio del pubblico. Una menzione speciale della Giuria è andata a Riccardo Sala, il più giovane tra i finalisti con i suoi soli 20 anni, di Biella, motivata dall’originalità e dalla fantasia stilistica dimostrata. Questi gli esiti della disputa di sabato sera al Milestone, dove già con la prima finale della scorsa settimana per la categoria dei Gruppi, ha preso ufficialmente il via anche la nuova 14esima edizione del Piacenza Jazz Fest, cui il “Bettinardi” è da sempre collegato.
La serata ha visto confrontarsi i cinque Solisti selezionati sulla base del materiale audio inviato al momento dell’iscrizione. L’ultima sezione, relativa ai Cantanti, si esibirà sabato 28 gennaio alle ore 21.30, sempre al Milestone di via Emilia Parmense 27 a Piacenza.
Il concorso gode del sostegno determinante della Fondazione di Piacenza e Vigevano e il supporto di due realtà come Yamaha Music Europe GmbH – Branch Italy ed Elitrans.

Una gran bella serata, piena di buona musica. Altissima la qualità dei cinque concorrenti, numeroso e partecipe il pubblico. Straordinari i musicisti che hanno accompagnato i solisti in gara sul palco, impegnati anche come giurati: Roberto Cipelli al pianoforte, Attilio Zanchi al contrabbasso e Massimo Manzi alla batteria. Vista la bravura di tutti i ragazzi in lizza, è stato impegnativo il compito portato a termine dalla giuria, presieduta dal maestro Parmigiani e completata dall’esperto Giuseppe “Jody” Borea e dai giornalisti Aldo Gianolio di Musica Jazz e Fabio Bianchi di Libertà.
Niente di fatto per gli altri concorrenti: il chitarrista Simone Basili, ventiseienne di Taranto e Marco Marotta, venticinquenne di Agrigento.
Come ogni anno, la classifica finale tra primo e secondo premio non è stata resa nota; lo sarà solo l’8 aprile durante il Galà di premiazione allo Spazio Rotative di Piacenza. In quell’occasione sarà infatti svelato chi si è aggiudicato i 1.200,00 euro più un ingaggio nel cartellone del Piacenza Jazz Fest 2018. Al secondo classificato andrà invece un premio in denaro del valore di 700,00 euro.

L’organizzazione si complimenta con tutti i finalisti per l’alto livello di preparazione dimostrato.

L’appuntamento è per sabato prossimo alle ore 21.30 per l’ultima finale dell’edizione 2017, quella dedicata alla sezione Cantanti.

Pallanuoto. La nuova nata Kosmo Pallanuoto Piacenza vince il derby della categoria U15

Campionato Regionale Lombardo U15 M

KOSMO PN PC – PIACENZA PN = 33 – 0

Formazioni
Kosmo PN PC: Bosi, Fox, Rossetti, Farina, Silva, Mantovani, Secchiaroli, Croci, Barilati, Dodici. Allenatore: V. Rojdestvenskiy

PIACENZA PN: Silva, Gardelli, Bernazzani, Maserati, Rossi, Terzoni, Ferrarini, Rubino, Defilippis, Guglielmetti, Barbieri, Capezzuto, Zancani, Zaffignani. Allenatore: R. Capelli

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Sabato alla piscina Raffalda è andato in scena il derby della categoria U15 tra Kosmo Pallanuoto Piacenza e Piacenza Pallanuoto.

Pubblico delle grandi occasioni  e gradinata piena in ogni ordine di posto, con i sostenitori delle opposte fazioni che hanno sostenuto i propri giocatori con cori ed incitamenti creando un vero e proprio spettacolo nello spettacolo.

Il match ha visto il netto predominio dei padroni di casa della Kosmo, già in vantaggio 8 a 0 alla fine del primo tempo. Più equilibrata la seconda frazione (parziale di 3 a 0 per la Kosmo) nella quale la Piacenza Pallanuoto ha posto maggior resistenza agli attacchi della Kosmo, dando l’illusione di poter tornare in partita. Nel terzo e quarto tempo la squadra di casa torna in cattedra, ricomincia a macinare gioco ed a segnare con grande regolarità (parziale di 11 a 0 in entrambe le frazioni), con il risultato finale che si fissa sul 33 a 0.

In grande evidenza il centro-boa F. Dodici con 8 centri che si conferma cecchino infallibile, di rilievo anche le prestazioni di Silva (5 gol), Mantovani (4), Farina (4), Fox (4) e del giovane Croci con 2 marcature. Concreta la prova di Rossetti, Secchiaroli e Barilati. Nota di merito per il  portiere Mattia Bosi che è riuscito nell’impresa di mantenere inviolata la propria porta. Evento assai raro nello sport della pallanuoto.

Per quanto riguarda la Piacenza Pallanuoto va sottolineato, come detto anche dai tecnici nel pre-partita, che si tratta di una squadra molto giovane, con diversi effettivi alle prime esperienze agonistiche. Molto lavoro aspetta agli allenatori Di Gianni e Capelli per portare il gruppo ai livelli consoni alla tradizione della storica formazione piacentina.

Per la formazione di mister Vadim invece una nuova conferma dell’ottimo lavoro svolto negli anni, che  continua a portare ottimi risultati ad una squadra che ha trovato una sua identità tecnica e di gruppo, oltre che un buonissimo livello di preparazione fisica.

Fa piacere rilevare come, nonostante l’aria di derby, il fair play fra giocatori, tifosi e dirigenti sia risultato il vero vincitore di questa partita.

Il prossimo turno in programma sabato 21 gennaio vedrà la Kosmo osservare un turno di riposo, mentre la Piacenza Pallanuoto sarà impegnata in casa con la forte compagine del Vigevano.

Sabato 14 gennaio al Milestone la prima delle finali del Concorso Bettinardi riservata ai Gruppi

Concorso Nazionale “Chicco Bettinardi” Nuovi Talenti del Jazz Italiano. Si parte con la sfida tra i gruppi

Con il mese di gennaio tornano le finali dal vivo del Concorso Nazionale per Giovani Talenti del Jazz Italiano “Chicco Bettinardi”, giunto quest’anno alla quattordicesima edizione. La prima categoria a esibirsi, in lizza per i primi due posti e per aggiudicarsi i relativi premi in palio, è quella dedicata ai Gruppi precostituiti di musicisti under 35. Saranno sei i gruppi provenienti da tutta Italia, precedentemente selezionati dalla giuria sulla base delle registrazioni inviate in fase di iscrizione per la loro categoria, chiamati a disputarsi la finale sul palco del Milestone di Piacenza sabato 14 gennaio alle ore 21.15 (ingresso gratuito con tessera Piacenza Jazz Club o Anspi). Come sempre il concorso è organizzato dall’associazione culturale Piacenza Jazz Club, con il sostegno determinante della Fondazione di Piacenza e Vigevano oltre al contributo di importanti realtà quali Elitrans (azienda dove lavorava il compianto Chicco Bettinardi, socio fondatore del Jazz Club a cui il concorso è dedicato) e Yamaha Music Europe GmbH – Branch Italy. Obiettivo dichiarato del concorso, confermato da ottimi risultati nel tempo, è quello di scoprire e valorizzare nuovi musicisti, cantanti e gruppi jazz per promuoverne l’attività e fornire loro un’ottima occasione di visibilità. Il concorso è abbinato fin dalla sua nascita al Piacenza Jazz Fest, in programma dal 26 febbraio all’8 aprile.

Ecco le giovanissime promesse del Jazz nostrano selezionate per questa edizione che arrivano da tutta Italia. Unico trio di questa annata, gli Atrìo sono un gruppo di ragazzi di Roma composto da Gianluca Massetti al pianoforte, Dario Giacovelli al basso elettrico e Moreno Maugnani alla batteria. I Blackish quartetto di Chieti che vede la voce della cantante Miriana Faieta insieme a Christian Mascetta alla chitarra, Pietro Pancella al basso elettrico e Michele Santoleri alla batteria. Da Fabriano, in provincia di Ancora, si presenteranno gli Eazy Quartet, quartetto con Alessio Migliorati al flauto, Marco Punzi alla chitarra, Francesco Marchetti al contrabbasso e Fabrizio Carriero alla batteria. Un altro quartetto è quello dei G SUS, di Bologna, formati da Giacomo Ferrigato alla chitarra, Filippo Bubbico al pianoforte, Basili Vyasa al contrabbasso e Youssef Ait Bouazza alla batteria. Sempre di Roma, ma stavolta dalla provincia, Torvaianica, sono i Jimbo Tribe, rispettivamente Lewis Saccocci al pianoforte, Dario Piccioni al contrabbasso e Nicolò Di Caro alla batteria. I Motus Quartet sono una formazione di ragazzi proveniente da Ascoli Piceno che vede al sax tenore Fabio Della Cuna, al pianoforte Mattia Parissi, al contrabbasso Emanuele Di Teodoro e alla batteria Andrea Ciaccio.

L’ordine di esibizione verrà stabilito per sorteggio. Tutti i gruppi in gara quest’anno proporranno due brani di loro composizione affiancati da uno standard, espressamente previsto dal regolamento del concorso. I due brani degli Atrìo sono stati composti da tutti gli elementi del trio e si intitolano “Giuseppe” e “Redwood”, lo standard sarà la mitica “Stardust”, la “canzone che parla di una canzone d’amore” scritta nel 1927 da Hoagy Carmichael. I Blackish allo stesso modo avranno in scaletta “Nardis”, composto da Miles Davis ma così amato da Bill Evans da essere considerato tutt’uno con il noto pianista e due brani composti da due membri del gruppo: “View in Pieces” scritto da Pietro Pancella e “I Got Lost” da Christian Mascetta. Gli Eazy Quartet presenteranno due brani composti dal loro chitarrista Marco Punzi dal titolo “Knoten” e “Betty meets Alexander”, mentre tra i classici hanno scelto di suonare “Caravan”, del trombettista dell’orchestra del “Duca” Ellington Juan Tizol. I G SUS portano come standard “Butterfly” di Herbie Hancock, i brani originali invece sono stati scritti dal chitarrista Giacomo Ferrigato “Giacomino’s Way” e dal pianista Filippo Bubbico con “Fil’s Breath”. I Jimbo Tribe si cimenteranno in una loro versione di “Nardis”, mentre le loro composizioni sono opera del pianista del gruppo, Lewis Saccocci, e si intitolano “La penna di Brad” e “Djoesaphat”. I Motus Quartet analogamente proporranno un brano scritto dal loro pianista dal titolo “Spirits” e uno composto dal saxofonista Della Cuna intitolato “W – 56” mentre lo standard è “Yes or no”, brano del 1964 di Wayne Shorter contenuto nell’album “JuJu”.

Di alto livello si conferma la Giuria chiamata a valutare i due gruppi migliori di questa edizione che sarà presieduta da un grande musicista, saxofonista, compositore e insegnante al Conservatorio di Milano: Tino Tracanna. Il presidente è affiancato da Giuseppe Parmigiani, altro saxofonista oltre che compositore e arrangiatore, Jody Borea, esperto di musica afroamericana, Luca Conti, critico musicale e direttore della rivista “Musica Jazz”, Oliviero Marchesi giornalista e critico musicale, Pietro Corvi, giornalista del quotidiano “Libertà”, Paolo Menzani redattore del quotidiano online “Piacenza Sera” e il critico musicale della rivista “Musica Jazz” Giancarlo Spezia.

Il pubblico del Milestone sarà invitato a esprimere una preferenza, votando il gruppo che ritiene più meritevole e determinando così l’assegnazione del “Premio del pubblico”, rappresentato da una targa offerta dagli organizzatori come riconoscimento del favore popolare.

Al termine di questa saranno annunciati i nomi dei due vincitori, ma la graduatoria sarà resa nota solo in occasione del “Galà di premiazione”, in programma sabato 8 aprile alle ore 21.15 allo spazio “Le Rotative” di Piacenza. Al primo classificato andrà un premio in denaro del valore di 1.500 euro, un ingaggio al “Piacenza Jazz Fest 2018” e il “Premio Libertà”, al secondo 800 euro, oltre alla segnalazione su prestigiose riviste di settore per entrambi.

Le prossime finali si terranno nelle successive serate di sabato presso il locale Milestone alle ore 21.30: sabato 21 si esibiranno i finalisti selezionati per la categoria dei Solisti mentre sabato 28 si terrà l’ultima finale, dedicata ai Cantanti.

Pratiche edilizie più veloci grazie al web nei Comuni dell’Unione Valle del Tidone. Domani l’incontro aperto ai cittadini

E’ in programma per domani 11 gennaio, alle ore 14 presso il Comune di Nibbiano, l’incontro aperto ai cittadini per la presentazione del nuovo portale online che agevola gli interventi comunali e la gestione delle pratiche edilizie.

Un nuovo servizio per chi lavora nel settore dell’edilizia e per tutti i cittadini. Presso i Comuni dell’Unione Valle del Tidone (Comune di Pecorara – Pianello Val Tidone e Nibbiano) nasce lo sportello unico digitale per l’edilizia che consentirà di gestire pratiche e interventi in modo completamente digitale, quindi con una maggiore velocità e comodità da parte di professionisti del settore e dei cittadini.

Progettato grazie alle più innovative tecniche Web, CPortal permette al professionista di inoltrare al Comune la documentazione edilizia in via digitale che sarà importata dal tecnico comunale grazie ad un software di gestione di ultima generazione.

Attraverso la rete il Comune mette a disposizione la modulistica per la presentazione della pratica e la documentazione per l’accoglimento della domanda, oltre a garantire un iter di compilazione sicuro e completo.

Il Vice Presidente Dell’Unione dei Comuni Val Tidone, Giovanni Cavallini, dichiara: “Con l’evoluzione del nuovo Sportello unico per l’edilizia desideriamo ulteriormente agevolare professionisti e tecnici e offrire un servizio migliore ai cittadini. In futuro la progressiva riduzione dell’utilizzo del materiale cartaceo e delle spese legate a esso, il contenimento dei tempi di istruttoria delle pratiche, lo snellimento della burocrazia senza diminuire la possibilità del controllo della Pubblica Amministrazione, consentirà, oltre i maggiori investimenti per la tutela del nostro territorio, di agevolare le attività e le iniziative dei cittadini e delle imprese, garantendo procedure e tempi certi”.

L’assessore al Territorio, Franco Albertini, aggiunge: “La nuova piattaforma è solo l’ultimo passo compiuto dall’Unione dei Comuni e dagli Uffici per snellire le procedure in favore di professionisti, cittadini e Amministrazione stessa. La digitalizzazione ha delle ricadute positive concrete in termini di semplificazione del procedimento, di trasparenza delle procedure e di riduzione dei tempi di rilascio delle autorizzazioni. Inoltre, la capacità di fare rete e di comunicare via web porta beneficio anche all’Amministrazione: ricorrere a strumenti telematici comporta infatti uno snellimento delle procedure burocratiche e quindi una minore perdita di tempo e di energie per gli uffici, in grado di lavorare con maggiore efficienza e tempestività”.

Grazie a CPORTAL il Comune si attiene al rispetto delle normative relative all’amministrazione digitale, alla semplificazione e alla trasparenza amministrativa, così come indicato dalle ultime disposizioni del D.L. 90/2014, convertito con modificazioni dalla Legge 114/2014, tese ad accelerare sui servizi online e sul processo di digitalizzazione delle amministrazioni pubbliche. Secondo le nuove norme, i Comuni sono tenuti a elaborare un piano per la compilazione online di tutte le istanze da parte di cittadini, aziende e associazioni.

In materia di trasparenza e semplificazione, le linee guida devono permettere il completamento della procedura, il tracciamento dell’istanza con individuazione del responsabile del procedimento e, ove applicabile, l’indicazione dei termini entro i quali il richiedente ha diritto a ottenere una risposta.

Sabato 14 gennaio tornano i Bugiardini con B.L.U.E. – Il musical completamente improvvisato

SABATO 14 GENNAIO
B.L.U.E. Il musical completamente improvvisato
Teatro President, inizio ore 21
Via Manfredi 30, Piacenza

Sembra l’apertura di un musical come tanti altri…
…il buio in sala, la musica che inizia il suo ritmo incessante, le luci che si alzano. L’atmosfera si fa elettrica, i ballerini prendono posto e gli attori guadagnano il palco. Sembra davvero l’inizio di un musical come tutti gli altri.
Sembra. Ma non lo è.
Signore e signori, benvenuti a B.L.U.E. – il musical completamente improvvisato, uno spettacolo di improvvisazione ispirato alle atmosfere, alla musica e alla narrazione tipica dei musical di Broadway.
Ogni sera, partendo dal titolo offerto loro dal pubblico, gli attori in scena e i musicisti in sala daranno vita a un musical letteralmente mai visto prima. E che mai rivedrete dopo.
Storie emozionanti, personaggi memorabili, battute esilaranti, canzoni appassionanti e coreografie… decisamente coraggiose: ogni cosa sarà creata sul momento o, come dicono gli anglosassoni, “out of the blue”.
B.L.U.E. nasce dall’unione di un gruppo di attori con una lunga esperienza nel campo dell’improvvisazione teatrale desideroso di raccogliere la funambolica sfida di essere contemporaneamente attori, cantanti, compositori e ballerini.
Con B.L.U.E. uscirete dal teatro cantando canzoni che prima non esistevano!

I BUGIARDINI
I Bugiardini nascono a Roma nel 2008, dall’unione di attori di estrazione eterogenea ma accomunati dalla passione per il teatro di improvvisazione.
Da allora hanno creato e prodotto numerosi format originali di improvvisazione teatrale, da ultimo “Shhh – an improvised silent movie”, presentato nelle edizioni 2013, 2014 e 2016 del Fringe Festival di Edimburgo (premiato quale “Must See Show 2013” da FringeReview).
Attenti all’apertura internazionale, sono stati ospiti presso i principali poli mondiali d’eccellenza dell’improvvisazione, quali il Loose Moose Theatre (Calgary, Canada) e il Second City (Chicago, USA)

Il cuore Assigeco non basta, la Virtus Bologna si impone ai supplementari

UCC ASSIGECO PIACENZA – VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA 83-98 d.t.s.
(13-11, 35-33, 59-56, 79-79, 83-98)

Piacenza: De Nicolao, Raspino 21, Infante 24, Persico 2, Rossato 4, Dincic 9, Livelli ne, Gaadoudi ne, Hasbrouck 21, Borsato 2. All: Andreazza.

Virtus Bologna: Spissu 22, Umeh 13, Pajola, Spizzichini 18, Petrovic, Ndoja ne, Rosselli 10, Michelori 2, Oxilia, Penna 2, Lawson 31. All: Ramagli.

Andreazza, dovendo fare a meno degli infortunati Jones, Formenti e Costa, decide di schierare in quintetto base il giovane serbo Nemanja Dincic.
Primi possessi difficoltosi da parte della Virtus Bologna costretta a due palle perse ingenue dalla difesa Assigeco. Hasbrouck porta dul 2-0 Piacenza, dall’altra parte è pronta la risposta di Umeh con la tripla dalla guardia sinistra.
Dincic, Raspino e il neoentrato Persico riportano nuovamente avanti Piacenza sul 9-5 dopo 4 minuti caratterizzati da parecchi errori al tiro, soprattutto da parte della compagine bolognese.
Ramagli chiama timeout e al rientro in campo la Virtus piazza un parziale di 4-0 per il pareggio a quota 9. La magia di Hasbrouck in penetrazione fissa il punteggio sul 13-11 con cui si va al primo intervallo della partita.

La stessa guardia americana apre il secondo quarto con un gioco da tre punti (canestro e fallo) che porta Piacenza sul +5 (16-11 all’11’). Infante, su pregevole assist di Hasbrouck, e Rossato fanno volare l’Assigeco sul 20-13 con la Virtus ancora in grande difficoltà nel trovare la via del canestro (1/9 da tre punti). Difficoltà che non trova Borsato che porta Piacenza sul +10 (25-15 al 14’).
Spissu e Lawson guidano la rimonta delle V nere realizzando un parziale di 11-0 che vale il nuovo vantaggio degli ospiti sul 25-26 al 16’.
Andreazza chiama timeout per cercare di fermare l’inerzia della Virtus, e al rientro in campo e l’Assigeco a rispondere con un controparziale di 7-0 firmato Hasbrouck-Rossato.
Bologna trova la forza per riportarsi ancora avanti grazie alle iniziative di Spissu ma è un canestro clamoroso di 9 metri di Raspino a permettere a Piacenza di andare all’intervallo lungo in vantaggio 35-33.

Sono due triple consecutive di Infante ad aprire il terzo quarto, Lawson risponde con 11 punti consecutivi per la Virtus che valgono il nuovo vantaggio degli ospiti sul 43-44 al 24’.
La combinazione Dincic-Infante riporta in quota l’Assigeco, dando il là ad un controparziale biancorossoblu di 12-3 (55-47 al 27’). Parziale stoppato dallo scatenato Lawson con la sua terza tripla del quarto. Alla fine del terzo quarto la partita è sempre in grande equilibrio, Piacenza conserva un vantaggio minimo di 3 punti: 59-56.

Il quarto periodo si apre con le triple di Raspino e Hasbrouck che, sommati al tiro libero realizzato dall’ex Cantù, valgono il nuovo +8 Assigeco (66-58 al 33’).
Ancora una volta la Virtus trova nuove energie per ritornare in partita grazie ai canestri di Spissu e Lawson mentre l’attacco di Piacenza si blocca improvvisamente. Rosselli con un bel movimento sotto canestro impatta la partita a quota 72. Dall’altra parte Raspino è glaciale nel realizzare la tripla dell’immediato controsorpasso (75-72 a 1’28’’ dalla sirena finale).
Rosselli arpiona il rimbalzo offensivo e infila il -1 Virtus a 55’’ dal termine, un immenso Infante risponde con la penetrazione per il 77-74 Assigeco, Umeh accorcia ancora in penetrazione prima di siglare la tripla a 10’’ dalla sirena finale che porta la contesa ai tempi supplementari.

Nell’overtime Umeh, Lawson, Spissu e Spizzichini con ben cinque triple consecutive inaugurano un parziale mortifero di 15-2 in favore delle V Nere che chiude definitivamente ogni tipo di discorso.
L’Assigeco Piacenza esce sconfitta ben oltre i propri demeriti dopo una partita nella quale è stato in grado di lottare alla pari contro la capolista del girone Est di Serie A2, nonostante le assenze e le rotazioni ridotte all’osso.

Ora sarà necessario recuperare al più presto le energie per affrontare al meglio l’insidiosa trasferta di Udine di domenica prossima.

 

Fonte: uccassigecopiacenza.it

Lunedì 26 dicembre, Pianello: “Malatt i sood” commedia dialettale

“Malatt i sood” è una commedia dialettale di Egidio Carella che verrà messa in scena in prima assoluta Lunedì 26 Dicembre presso il Salone Parrocchiale a Pianello alle ore 20:45 per poi essere replicata il 5 Gennaio nel teatro comunale di Pianello sempre alle 21. L’ingresso sarà libero ad offerta.

I Povar Lucc sono la compagnia teatrale dialettale di Pianello Val Tidone (PC). Nati nel 1998, quasi per gioco, da un’idea di un gruppo di amici del posto per nulla esperti di recitazione, I Povar Lucc scelsero di mettere in scena una commedia del piacentino Egidio Carella, “Grama gint” (“Grama geint” in dialetto pianellese). Visto il discreto successo ottenuto alla prima, tenutasi la sera del 26 dicembre di quell’anno, decisero di ripetere l’esperimento la sera di S. Stefano dell’anno successivo, dando vita ad una tradizione che ormai continua da quasi vent’anni anni.

I Povar Lucc hanno calcato vari palchi della provincia di Piacenza, estendendosi a volte fino a quella di Lodi, dove il dialetto pianellese risulta ancora comprensibile. Il loro impegno è a scopo benefico ed è caratterizzato dalla collaborazione, attiva durante tutto l’anno, dei partecipanti, la cui composizione varia di volta in volta per numero e per età, a seconda delle esigenze.

La brillante commedia del commediografo piacentino e pianellese Carella racconta di una famiglia che vive nella miseria ma che inaspettatamente viene travolta da una considerevole eredità che porterà a non poco scompiglio!

La compagnia dialettale pianellese si è sempre impegnata per coinvolgere i giovani nell’attività teatrale e di valorizzazione del dialetto piacentino e pianellese ed è per questo che anque quest’anno oltre dieci dei quindici componenti non hanno ancora compiuto trent’anni…

Domenica 18 dicembre ore 18. TraAttori a teatro con uno spettacolo spietato!

DOMENICA 18 DICEMBRE
“L’UNO”

Compagnia teatrale I TRAATTORI di Piacenza

L’UNO è uno spettacolo spietato, dove 8 concorrenti si sfideranno in una serie di improvvisazioni, ispirate dai suggerimenti del pubblico.
I concorrenti verranno eliminati uno alla volta, fino ad arrivare ad un vincitore, L’UNO appunto. Sarà sempre il pubblico che deciderà chi eliminare e chi salvare dopo ogni improvvisazione.
2 giudici corrotti (Marcello Savi e Leonardo Cagnolati) piloteranno le improvvisazioni.
Sul palco in questa agguerritissima sfida, Ivette Gaidolfi, Vania Ferri, Stefano Longinotti, Patricia ferro, Paola Mozzi, Marco Cavallini, Andrea Puddu, Nicole Bottini, Matteo Lanati,

Teatro San Matteo – Inizio ore 18
Prenotazioni al 328.6537688 e a info@traattori.it

www.traattori.it

Sabato 17 dicembre ore 21. Concerto di Natale a Borgonovo con il Placentia Gospel Choir

La Pro Loco di Borgonovo Val Tidone, a conclusione dei festeggiamenti per i cinquant’anni dalla fondazione, organizza il concerto di Natale sabato 17 dicembre alle ore 21 presso la Chiesa Collegiata Santa Maria Assunta di Borgonovo: per l’occasione si esibirà il Placentia Gospel Choir, coro gospel di Piacenza.
PLACENTIA GOSPEL CHOIR è il coro Gospel di Piacenza, istituzionalmente riconosciuto. Nato e fondato nel 2006, dall’attuale direttore il musicista Francesco Zarbano, all’interno del Conservatorio Giuseppe Nicolini e grazie alla grande esperienza professionale, nell’ambito della musica Gospel, della f.i.r.m.a. (Federazione Italiana Ricerca di Musica e Arte), è da annoverarsi tra i principali protagonisti del panorama musicale e corale italiano.
In questi 10 anni di attività ha partecipato ad oltre 200 concerti ed ottenuto diversi riconoscimenti artistici, collaborando anche con gruppi di fama mondiale tra i quali annoveriamo i Matia Bazar con i quali ha inciso ben 2 album musicali. Molte sono state anche le esperienze in ambito televisivo. A seguito delle intense attività in giro per l’Italia, nel 2012, la Provincia di Piacenza ha riconosciuto al Coro la validità delle attività a: “rappresentanza e valorizzazione del proprio territorio”. Infatti, da allora, il Placentia Gospel Choir indossa i colori ufficiali biancorossi, proprio in onore della propria comunità. Nel 2010, ha contribuito alla fondazione del blasonato Italian Gospel Choir, la nazionale che rappresenta il nostro paese in questo genere musicale e proprio con gli Azzurri ha preso parte a concerti tenuti in location prestigiose: da Piazza Duomo a Milano nel 2011-2014-2015, passando per l’Auditorium Ranieri III a Montecarlo (Principato Di Monaco) nel 2012-2014, fino al concerto in occasione della finale di Champions League a Milano lo scorso maggio 2016.
Un coro, il Placentia Gospel Choir, sempre in movimento con tanti nuovi progetti in arrivo nei prossimi mesi e come sempre, la possibilità di farne parte iscrivendosi alle lezioni gratuite che si tengono presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Piacenza, ogni lunedì sera. Al coro Gospel piacentino possono accedere tutti indistintamente senza limiti di età, né distinzioni di razza, provenienza o credo religioso.

Direttore Placentia Gospel Choir: Francesco Zarbano