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Caterina Garofalo

Piacenza in bicicletta. Storia e pedalate tra Ottocento e Novecento

“Piacenza in bicicletta. Storia e pedalate tra Ottocento e Novecento” Mostra di documenti e biciclette d’epoca all’Archivio di Stato in Piazza della cittadella, 29

25 settembre 2021-28 gennaio 2022 – Inaugurazione sabato 25 settembre alle ore 10.30. La mostra sarà aperta al pubblico da martedì 28 settembre.

La mostra vuole offrire ad un pubblico vasto ed eterogeneo le storie legate all’uso della bicicletta in città – per il lavoro, per il divertimento ma anche per la guerra – ma anche ai mestieri che l’hanno vista protagonista – i costruttori, rivenditori, i meccanici e i custodi dei depositi – e ai ciclisti, i “corridori”, piacentini e non, veri e propri idoli capaci di scatenare grandi passioni.

Grazie allo spoglio del quotidiano locale e con l’aiuto di numerosi prestatori si è ricostruito come è stata vissuta la bicicletta in città: dagli incidenti quasi quotidiani ai numerosissimi furti di due ruote, a volte rocamboleschi, quasi mai smascherati.

Insomma, le oltre cinquanta biciclette esposte, oltre alle caratteristiche tecniche e meccaniche, raccontano le vicende che le hanno viste protagoniste.
La mostra è svolta in collaborazione con l’associazione Velolento di Piacenza, che da anni recupera e promuove l’uso di biciclette dimenticate, Editoriale Libertà-Fondazione Donatella Ronconi ed Enrica Prati che ha messo a disposizione l’archivio storico del quotidiano piacentino, specchio della realtà cittadina dalla sua fondazione (1883).

Orari di apertura della mostra

lunedì-venerdì 8.30-13.00
mercoledì-giovedì 8.30-17.00

Per informazioni
Archivio di Stato Piacenza
tel. 0523.338521
E-mail: as-pc.salastudio@beniculturali.it
sito ufficiale: www.archiviodistatopiacenza.beniculturali.it

Il polpo, un animale intelligente e sensibile

Il polpo è stato inserito come il più strano fra gli animali senzienti. Esso è dotato di un sistema nervoso centrale complesso che gli permette di provare dolore. A differenza, però, degli esseri umani, nel polpo non esiste una distinzione netta fra corpo e cervello. Il polpo infatti è ricoperto di neuroni su tutto il corpo e la maggior parte di questi si trova sulle braccia. Ebbene sì, sono braccia e non tentacoli, come siamo soliti chiamarli, perché i tentacoli hanno le ventose solo sulle punte. Le braccia dei polpi, disposte radialmente attorno alla bocca, agiscono in modo autonomo e intelligente, riuscendo a sollevare addirittura 14 chili per braccio. Dietro la testa del polpo, che contiene il cervello, c’è il mantello che è una struttura che protegge gli organi vitali del corpo. Dal punto di vista evolutivo i polpi si sono “alleggeriti” parecchi anni fa, liberandosi di quel guscio che fungeva da corazza ma che impacciava i loro movimenti. Sono diventati quindi una massa di tessuti senza ossa e senza una forma fissa, tanto che è difficile tenerli in cattività. Essi infatti possono trovare delle piccole fessure e uscire dagli acquari. Qualora non riuscissero, trovano dei modi per sabotare i laboratori degli scienziati. Alcuni polpi, ad esempio, hanno tappato le valvole delle vasche facendo allagare tutto, oppure hanno causato dei cortocircuiti spruzzando acqua contro le lampadine dell’acquario; tutto questo dopo aver aspettato che nessuno li stesse guardando. I polpi hanno delle abilità di problem solving davvero notevoli, riescono a mimetizzarsi e quindi a rendersi invisibili, anche a qualche metro di distanza: sono abili ingannatori. Inoltre, come detto prima, i polpi provano dolore e questo è dimostrato dal fatto che curino e proteggano le parti ferite e che non amino essere toccati vicino alle lesioni.

Consiglio di vedere “Il mio amico in fondo al mare” che è un film documentario del 2020 diretto da Pippa Ehrlich e James Reed e prodotto da Netflix che mostra molto bene il ciclo di vita di un polpo e mette alla luce la sua spiccata intelligenza.

 

Hai un evento importante e non sai come truccarti? MrDanielmakeup fa al caso tuo!

Daniele Lorusso, in arte MrDanielmakeup è uno dei makeup artists italiani più influenti nel mondo di YouTube Italia. Nasce ad Altamura in Puglia e fin da piccolo è interessato al mondo dell’arte, dei colori e del disegno; per questo frequenta dapprima il liceo artistico per poi proseguire la sua formazione a Milano, dove frequenta un corso di trucco fotografico presso la scuola BCM ed inizia a lavorare presso Kiko. Dopo aver conseguito il diploma, Kiko gli offre la possibilità di diventare il primo Specialist Makeup a livello europeo.

Nel 2011 Daniele entra a far parte della community di YouTube, istituendo un canale molto professionale che attira l’attenzione di molti stilisti con i quali collabora.Dal 2013 è un freelance makeup artist, collabora con diverse agenzie in occasione di sfilate, shooting e fashion show ed è anche Direttore Artistico di Nabla Cosmetics.

I suoi video sono principalmente make up tutorials ma troviamo anche recensioni, qualche haul sempre esclusivamente di make up, alcuni video essenziali di trucco-base e dei vlog che sono sempre inerenti al mondo della moda e del makeup (sfilate, eventi ecc.).Lavorando nel vero mondo della moda Daniele è sempre in prima linea quando si tratta di seguire nuovi trend, di cui i suoi tutorials sono pieni. Segue molto soprattutto i trend americani, per cui potete trovare tutorials sul baking, oppure sul trucco di qualche icona di hollywood famosa (le Kardashian sono le più gettonate).Per quanto riguarda la tecnica, quella di Daniele è davvero spettacolare. Ha una mano precisa, le sue sfumature sono perfette, i colori sempre ben accoppiati e, anche se i suoi non sono look proprio da tutti i giorni, risultano sempre molto sobri e portabili.

Ti invito a farti un giro sulle sue piattaforme Instagram e Youtube in cui potrai trovare qualsiasi tipo di trucco: @mrdanielmakeup e https://www.youtube.com/user/MrDanielmakeup

Lo sapevi che cucinare aiuta a sentirsi meglio?

Questo è quello che sostiene una ricerca della Otago University neozelandese, che ha studiato l’effetto di alcune attività sullo stato d’animo e sull’umore. Ci sono tantissimi modi per rilassarsi, ma alcune attività sembrano avere un effetto particolarmente benefico e la cucina, basata sulla stimolazione della creatività, è proprio una di queste.

Più volte si è cercato di dimostrare come lo stato d’animo favorisca o ostacoli la creatività. Ma non altrettanto frequentemente è stata analizzata la circostanza contraria. Gli studiosi della Otago University hanno dimostrato come, invece, la creatività stimoli il buon umore. Ebbene, i risultati sono stati positivi perché pare sia stato individuato un nesso di causalità.

Lo studio si è svolto analizzando le preferenze di un campione di 658 studenti di età compresa tra i 17 e 25 anni di cui il 70% donne. Ad ogni partecipante è stato chiesto di annotare per 13 giorni le attività svolte e i propri stati d’animo. Dall’analisi degli appunti è emerso che ogni qualvolta i soggetti si dedicavano ad un’attività creativa, il giorno successivo si sentivano più allegri, sereni ed energici. Tra le attività nominate più frequentemente si contano la pittura, il lavoro a maglia, il disegno, la musica. Ed anche, appunto, la cucina.

L’umore, infatti, trae beneficio innanzitutto dall’atto stesso del cucinare che mette in moto la creatività. Una volta assaggiate le portate preparate, poi, l’animo è gratificato anche dalla soddisfazione di toccare con mano il frutto del proprio impegno. Senza contare che, come è noto, mangiare qualcosa di buono aiuta a sentirsi bene. C’è addirittura una catena di pasticcerie -Depressed Cake Shop- che permette a chi si sente giù di creare da sé la propria torta. Non c’è, dunque, da meravigliarsi se negli ultimi anni si è cominciato a sentir parlare persino di terapisti culinari!

Imparare l’arte e NON metterla da parte con Galleria Ricci Oddi

A partire da sabato 20 novembre 2021 – per un totale di 4 appuntamenti – riprendono, presso la Galleria Ricci Oddi, le attività ludico/artistiche dedicate ai più piccoli, con l’obiettivo di avvicinare i bambini alla collezione del museo.

Appuntamenti:

  • Sabato 20 novembre 2021: “I quadri raccontano”
  • Sabato 18 dicembre 2021: “Nevica in Galleria”
  • Sabato 22 gennaio 2022: “Apri l’occhio”
  • Sabato 26 febbraio 2022: “Un cavallo, un ventaglio, un pennello..”

sempre dalle ore 16.00 alle ore 17.30, presso la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi (via San Siro, 13, Piacenza).

Modalità di partecipazione:

  •  Ad ogni laboratorio sono ammessi massimo 20 partecipanti;
  •  La prenotazione – OBBLIGATORIA – avviene ESCLUSIVAMENTE via email all’indirizzo: didattica@riccioddi.it (A PARTIRE DAL LUNEDÌ PRECEDENTE l’attività);
  • La domanda di iscrizione deve contenere nome, cognome ed età del/dei partecipante/i;
  • Le prenotazioni sono accettate in ordine di arrivo fino a esaurimento posti
  • Età dei partecipanti: dai 5 ai 10 anni
  • Versamento quota di partecipazione di 3 euro

Per maggiori info: Elisabetta Nicoli – tel: 3382620675

Il concetto di impossibile non esiste: lo afferma Nims Purja

Il nome di Nirmal “Nims” Purja è entrato nella storia. Merito della tenacia che ha portato l’alpinista nepaleseex membro delle squadre speciali inglesi, a dimostrare al mondo, al mondo alpinistico nella fattispecie, che il concetto di impossibile non esista.Prima con la realizzazione del tanto criticato “Project Possible”, che nel 2019 lo ha visto salire tutti i 14 Ottomila in soli 6 mesi e 6 giorni. Poi con la vittoriosa prima ascesa invernale del K2, tutta nepalese, messa a segno nel gennaio 2021.
Il Project Possibile. L’avventura di Nirmal Purja a quota Ottomila è iniziata nell’aprile 2019, con la salita dell’Annapurna. Per concludersi nell’ottobre del medesimo anno sullo Shisha Pangma. Un finale fino all’ultimo incerto, e assolutamente non per ragioni di stanchezza – condizione mai limitante in 6 mesi – ma per le difficoltà di ottenimento di un permesso di salita, concesso grazie al supporto del Governo nepalese. Di seguito il recap delle 14 salite realizzate in un totale di 189 giorni. Un record mondiale. Prima di lui, il primato era detenuto dal coreano Kim Chang-ho (14 salite in 7 anni, 10 mesi e 6 giorni).
  • 23 aprile 2019, Annapurna (8091 m)
  • 12 maggio 219, Dhaulagiri (8167 m)
  • 15 maggio 2019, Kangchenjunga (8586 m)
  • 22 maggio 2019, Everest (8848 m)
  • 22 maggio 2019, Lhotse (8516 m)
  • 24 maggio 2019, Makalu (8481 m)
  • 3 luglio 2019, Nanga Parbat (8126 m)
  • 15 luglio 219, Gasherbrum I (8080 m)
  • 18 luglio 2019, Gasherbrum II (8035 m)
  • 24 luglio 2019, K2 (8611 m)
  • 26 luglio 2019, Broad Peak (8051 m)
  • 23 settembre 2019, Cho Oyu (8201 m)
  • 27 settembre 2019, Manaslu (8156 m)
  • 29 ottobre 2019, Shisha Pangma (8013 m)

Il “Project Possibile” di Nims Purjal diventa un film

“Un’ emozione incredibile. E una vittoria per tutti. Per tutti coloro che abbiano un sogno, per tutti coloro che desiderino andare sempre più in alto e oltre. Duro lavoro, dedizione, impegno, esperienza e umiltà vi porteranno al raggiungimento di qualunque obiettivo.” 

Un film che viene descritto dall’alpinista nepalese come un gioco di squadra e un regalo per tutti gli spettatori, “per tutti voi che mi avete supportato e spinto ad andare sempre più in alto, ad impegnarmi sempre di più per dimostrare al mondo che nulla sia impossibile.”

 

Sanremo 2022, il Festival è alle porte

Amadeus, conduttore e direttore artistico del Festival, ha finalmente annunciato la lista ufficiale dei cantanti e delle canzoni che comporranno il cast del Festival di Sanremo 2022 (che si terrà al Teatro Ariston dall’1 al 5 febbraio 2022). Ci saranno 25 artisti in gara con 25 canzoni inedite e un meccanismo di votazione rinnovato.

Quest’anno l’unica categoria in gara al Festival si chiamerà “Artisti” (non ci sarà la gara delle Nuove Proposte: i Giovani si sono sfidati a dicembre e tre di loro hanno ottenuto un posto in gara tra i Big). Ci sono leggende della canzone come MorandiRanieriRettore e Zanicchi. Ma anche i veri casi discografici del momento: BlancoMahmoodRkomiAka 7evenSangiovanni. È una grande squadra in cui i convivono vincitori del Festival e nomi che il pubblico deve ancora scoprire come Ditonellapiaga e Giovanni Truppi. La cosa che è certa è che sarà una sfida da non perdere.

Sarà una gara senza eliminazioni per arrivare alla serata finale con la proclamazione del vincitore. Torna la serata speciale delle Cover di venerdì 4 febbraio, durante la quale gli artisti eseguiranno un brano degli Anni ’60, ’70, ’80 o ’90.

Ecco i cantanti e le canzoni in gara a Sanremo 2022:

  • Achille Lauro – “Domenica”
  • Aka 7even – “Perfetta così”
  • Ana Mena – “Duecentomila ore”
  • Dargen D’Amico – “Dove si balla”
  • Ditonellapiaga con Rettore – “Chimica”
  • Elisa – “O forse sei tu”
  • Emma – “Ogni volta è così”
  • Fabrizio Moro – “Sei tu”
  • Gianni Morandi – “Apri tutte le porte”
  • Giovanni Truppi – “Tuo padre, mia madre, Lucia”
  • Giusy Ferreri – “Miele”
  • Highsnob e Hu – “Abbi cura di te”
  • Irama – “Ovunque sarai”
  • Iva Zanicchi – “Voglio amarti”
  • La Rappresentante di Lista – “Ciao ciao”
  • Le Vibrazioni – “Tantissimo”
  • Mahmood e Blanco – “Brividi”
  • Massimo Ranieri – “Lettera di là dal mare”
  • Matteo Romano – “Virale”
  • Michele Bravi – “Inverno dei fiori”
  • Noemi – “Ti amo non lo so dire”
  • Rkomi – “Insuperabile”
  • Sangiovanni – “Farfalle”
  • Tananai – “Sesso occasionale”
  • Yuman – “Ora e qui”

Fermati, respira e fai meditazione

In un mondo in cui tutto e tutti corrono, è importante ritagliare del tempo per se stessi. Corpo e mente si coniugano ed è fondamentale la consapevolezza delle proprie risorse interiori per riuscire a ritrovare vitalità, entusiasmo ed energie.

Ecco alcuni consigli per raggiungere una buona relazione tra mente e corpo:

  • Spalle larghe. È un modo per migliorare la respirazione ed è un modo per trasmettere al corpo l’autorevolezza della mente.
  • Tensione dei muscoli uguale paura. La rigidità del corpo non consente di muoversi bene. Se riesci a capire, nel silenzio dei tuoi pensieri, dove sta il tuo problema, allora riuscirai anche a camminare meglio.
  • Concentrati sul respiro. Un respiro affannoso è sintomo di incertezza e paura. Un respiro troppo lento segnala affaticamento. La meditazione aiuta proprio a regolare il respiro, ad avvicinarlo a un livello fisiologico. Sarà possibile aiutarsi contando all’indietro nella mente nel momento in cui si inala. Se per un qualsiasi motivo capita di perdere l’attenzione e di distrarsi, basta portarsi di nuovo in attività e riprendere a contare dall’inizio mentre sei concentrato a respirare.
  • Tempo al tempo. Come in generale nella vita non si può ottenere tutto nel giro di un attimo. Per la meditazione servono tempo, esercizio e continuità.
  • Il posto giusto. La meditazione ha bisogno di silenzio per regalarti la giusta concentrazione. Quindi scegli un posto adatto per farla, dove ti senti pienamente a tuo agio.

Bambini o zombie? Nairobi sommersa dalla droga dei poveri

È proprio nelle baraccopoli di Nairobi che è particolarmente sviluppato l’utilizzo di sostanze psicotrope come le colle utilizzate dai calzolai per lucidare le scarpe o i carburanti per aerei, più comunemente conosciuti come “droga dei poveri”, proprio per il loro largo utilizzo in queste aree in cui, specialmente i bambini, fanno di tutto per poter combattere la fame e il freddo.

 

Le modalità di inalazione delle due sostanze sono molto simili, entrambe si assumono per via aerea dopo aver imbevuto degli stracci e dopo averli messi in una bottiglia di plastica. Gli effetti dovuti all’uso di queste sostanze psicotrope sono le allucinazioni, la cui gravità peggiora all’aumentare del loro consumo, portando il soggetto ad avere

 

non solo dei problemi cardiaci e cerebrali, ma anche a tenere dei comportamenti pericolosi sia per se stesso che per gli altri. Tutto questo è dovuto al distaccamento dalla realtà ed è proprio per questo che vengono paragonati a degli zombie. Sono gli stessi calzolai che forniscono la colla agli abitanti, senza fare distinzioni fra adulti e bambini, considerandoli tutti come dei potenziali clienti. Per avere l’effetto desiderato, questa sostanza deve essere inalata più volte al giorno, provocando in questo modo danni cerebrali irreversibili. I giornalisti che sono andati a visitare queste baraccopoli hanno raccontato di essersi trovati come in un film: tutte le persone con cui sono entrati in contatto avevano sguardi spenti, non riuscivano ad orientarsi e a ragionare.

 

Cristiano Ronaldo dice addio alla Juve: “La vita continua anche senza di lui”, il commento del tecnico bianconero

Il calciatore portoghese è rimasto nella famiglia bianconera per tre anni, ma quando si è trattato di tornare nel Manchester, la squadra che l’ha visto crescere, non ci ha pensato due volte; dopo il blitz a Caselle del suo manager Jorge Mendes, Ronaldo decide di salutare Torino e la sua amata squadra, nella quale dice di aver dato cuore e anima. Ringrazia inoltre i tifosi juventini per il supporto e il rispetto che gli hanno sempre dimostrato.

Si pensa però subito a come sostituirlo. Questa infatti  è la prima preoccupazione del tecnico Massimiliano Allegri, che non rimane né deluso né tantomeno sorpreso dalla scelta di CR7 e afferma che alla Juve deve rimanere solo gente che ha voglia di lavorare lì.