Home / Notizie / Scienza e Tecnologia / Il polpo, un animale intelligente e sensibile

Il polpo, un animale intelligente e sensibile

Il polpo è stato inserito come il più strano fra gli animali senzienti. Esso è dotato di un sistema nervoso centrale complesso che gli permette di provare dolore. A differenza, però, degli esseri umani, nel polpo non esiste una distinzione netta fra corpo e cervello. Il polpo infatti è ricoperto di neuroni su tutto il corpo e la maggior parte di questi si trova sulle braccia. Ebbene sì, sono braccia e non tentacoli, come siamo soliti chiamarli, perché i tentacoli hanno le ventose solo sulle punte. Le braccia dei polpi, disposte radialmente attorno alla bocca, agiscono in modo autonomo e intelligente, riuscendo a sollevare addirittura 14 chili per braccio. Dietro la testa del polpo, che contiene il cervello, c’è il mantello che è una struttura che protegge gli organi vitali del corpo. Dal punto di vista evolutivo i polpi si sono “alleggeriti” parecchi anni fa, liberandosi di quel guscio che fungeva da corazza ma che impacciava i loro movimenti. Sono diventati quindi una massa di tessuti senza ossa e senza una forma fissa, tanto che è difficile tenerli in cattività. Essi infatti possono trovare delle piccole fessure e uscire dagli acquari. Qualora non riuscissero, trovano dei modi per sabotare i laboratori degli scienziati. Alcuni polpi, ad esempio, hanno tappato le valvole delle vasche facendo allagare tutto, oppure hanno causato dei cortocircuiti spruzzando acqua contro le lampadine dell’acquario; tutto questo dopo aver aspettato che nessuno li stesse guardando. I polpi hanno delle abilità di problem solving davvero notevoli, riescono a mimetizzarsi e quindi a rendersi invisibili, anche a qualche metro di distanza: sono abili ingannatori. Inoltre, come detto prima, i polpi provano dolore e questo è dimostrato dal fatto che curino e proteggano le parti ferite e che non amino essere toccati vicino alle lesioni.

Consiglio di vedere “Il mio amico in fondo al mare” che è un film documentario del 2020 diretto da Pippa Ehrlich e James Reed e prodotto da Netflix che mostra molto bene il ciclo di vita di un polpo e mette alla luce la sua spiccata intelligenza.

 

Potrebbe interessarti

Marte

Museo di Storia Naturale: è iniziata la mostra “Piacenza chiama Marte”

“Piacenza chiama Marte” è la nuova mostra nel Museo di Storia Naturale (via Scalabrini) su …