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Piacenza, primo caso di encefalite da febbre del Nilo

PIACENZA – Dopo i 13 casi contati a Lodi, anche a Piacenza una persona è stata presa in cura dopo essere stata punta da una zanzara comune ed avere contratto il Virus West Nile. Il caso è stato diagnosticato nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Piacenza ed è strettamente osservato epidemiologicamente dagli organismi competenti dell’Asl di Piacenza.

Il virus nel 2018 aveva già colpito la nostra area e la Regione, causando anche alcuni decessi. La malattia, fortunatamente, è davvero pericolosa nell’1% dei casi, quando aggredisce soggetti immunodepressi o anziani, dando origine a meningiti.

L’azienda sanitaria raccomanda di effettuare la prevenzione e la lotta alla proliferazione delle zanzare anche nelle aree private, avendo cura di eliminare tutte le possibili raccolte d’acqua e, nel caso non siano eliminabili, trattandole con gli appositi larvicidi che vengono venduti nelle Farmacie che aderiscono alla convenzione a prezzo di costo.

“La trasmissione dell’infezione alle specie sensibili (uomo, cavallo, uccelli) – ricorda il dottor Alessandro Chiatante del servizio veterinario dell’Ausl di Piacenza – avviene tramite le zanzare comuni mentre la zanzara tigre non ha nessun ruolo nella trasmissione di questa malattia. Le zone della nostra provincia più a rischio sono dunque quelle dove è maggiore la densità di zanzare Culex e maggiore il passaggio di uccelli migratori, quindi tutta l’area a nord della Via Emilia e in particolare  lungo il corso del Po”.

“E’ fondamentale – continua il dott. Chiatante – che chi soggiorna lungamente all’aperto, specialmente  nelle ore a rischio si protegga adeguatamente dalle punture mediante l’utilizzo di indumenti chiari che coprano anche gambe e braccia;  vanno evitati i profumi, le creme e i dopobarba che attraggono gli insetti. Possono essere utilizzati repellenti cutanei per uso topico da applicare sulla cute scoperta, compreso il cuoio capelluto, qualora privo di capelli. I principi attivi più efficaci sono Deet, utilizzabile sopra i 12 anni di età, Icardina, utilizzabile sopra i 2 anni,  e Citrodiol, utilizzabile sopra i 3 mesi, mentre per i lattanti è raccomandato l’uso di zanzariere sulle culle. In ogni caso bisogna seguire scrupolosamente le indicazioni, fornite dal fabbricante,  riportate sulla confezione”.

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