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Il gruppo Facebook #PiacenzaNonSiFerma ha aiutato il territorio nel pieno della crisi

In piena emergenza Covid-19, su Facebook è nato un gruppo intorno al quale si è stretta l’intera comunità piacentina. Un gruppo che come gli stessi fondatori ricordano nasce “per infondere coraggio alla nostra comunità e diffondere informazioni ufficiali, puntuali e corrette”.

Stiamo parlando del gruppo #PiacenzaNonSiFerma (www.facebook.com/groups/PiacenzaNonSiFerma), aperto il 28 febbraio scorso da Nicola Bellotti, fondatore dell’agenzia di comunicazione Blacklemon, e gestito insieme ad alcuni tra i più autorevoli professionisti di social media marketing di Piacenza, tra cui la nota influencer e food blogger Giulia Golino che ha aderito all’iniziativa fin dalle primissime ore. Il team è composto anche da Eleonora Squeri, Valentina Montanari, Celeste Concari, Francesca Chiara Confalonieri e Bernardo Tacchini.

Nei mesi del lockdown il gruppo è stato come una sorta di “Radio Londra” a cui circa 14.000 piacentini hanno fatto riferimento quotidianamente per avere notizie certe e linee guida ufficiali in merito ai decreti e alle ordinanze, e per leggere i tanti contenuti epurati dalle fake news che in quel periodo riempivano i social. Il gruppo si è dimostrato molto diverso da tutti gli altri perché ha imposto un regolamento che consentiva solo conversazioni educate e rispettose, e si è battuto contro bufale, teorie del complotto e post allarmistici.

Ma soprattutto il gruppo è servito per aiutare tutti i commercianti, i liberi professionisti, gli artigiani, gli imprenditori e chiunque desiderasse promuovere il proprio lavoro, nel pieno di una crisi epocale.

Essendo moderato da professionisti della comunicazione, a tutti i membri della community sono state offerte consulenze gratuite che hanno aiutato le attività in modo molto concreto, promuovendo le consegne a domicilio, per esempio, e fornendo pacchetti di formazione pratica sull’uso dei social per la propria auto-promozione.

“Piacenza Non Si Ferma è uno spazio gratuito al 100%, ma è gestito con impegno e sincero altruismo da alcuni tra i più autorevoli professionisti di social media marketing di Piacenza che vi dedicano ore al giorno”, ha commentato Nicola Bellotti. “In questo gruppo viene dato spazio e offerto supporto a tutte le attività del territorio. Tutti gli iscritti possono chiedere ogni tipo di consiglio alla community e a loro è richiesto solo di commentare e partecipare in modo educato e rispettoso. Nient’altro”.

“Le persone che non rispettano il regolamento innescando inutili polemiche vengono prima avvisate gentilmente e poi, se persistono, allontanate dal gruppo,” ha spiegato Bernardo Tacchini, che tra i moderatori è un po’ lo sceriffo dal pugno di ferro. “Preferiamo avere un pubblico più limitato, ma possiamo sperare di essere realmente efficaci e utili nell’offrire un valido aiuto alla nostra comunità, solo se l’ambiente resta positivo e il clima costruttivo”.

Questo gruppo è differente perché non chiede e non chiederà mai soldi a nessuno per essere promosso al suo interno,” ha commentato Valentina Montanari, fotografa e video maker. “Tutti i consigli che vengono offerti sono disinteressati e sinceri. Da parte nostra cerchiamo solo di aiutare chi è poco esperto a pubblicare post più efficaci, magari spiegando come fare una fotografia migliore con il cellulare, o come scrivere un testo che funzioni davvero”.

Giulia Golino ha raccolto in una nota alcuni semplici suggerimenti che sono interessanti non solo per i membri del gruppo Piacenza Non Si Ferma, ma anche per chi muove i primi passi sui social. Alcuni punti sembrano scontati, ma in effetti non lo sono affatto.

  1. Prendete tempo. Sembra banale, ma è molto importante. State pubblicando una comunicazione in una piazza con decine di migliaia di occhi: fermatevi qualche minuto per scrivere un post interessante e coinvolgente, con una bella foto. Un sintetico “Eccoci qui” o “Anche noi ci siamo” non racconta molto di voi e rischia di non essere notato.
  2. Raccontate chi siete e cosa fate. Probabilmente molti non vi conoscono: spiegate cosa fate e, soprattutto, cosa vi contraddistingue.
  3. Nel testo del post inserite parole chiave che contraddistinguono la vostra attività, come “pizzeria”, “fiorista”, “panettiere” e le informazioni importanti (dove consegnate, in quali orari, come contattarvi). In questo modo aiuterete chi fa ricerche specifiche attraverso il motore di ricerca del gruppo (la lente d’ingrandimento 🔎 sulla sinistra dello schermo da computer o in alto da smartphone/tablet). Esempio: una persona potrebbe cercare “macellerie a Carpaneto con consegna a domicilio”.
  4. Strettamente collegato al post precedente, NON PUBBLICATE GRAFICHE, LOCANDINE, FOTOGRAFIE DI LAVAGNE: il motore di ricerca non le vede. Nessuno quindi riuscirà a trovarvi.
  5. SIATE SINTETICI! E’ inutile che vi diciamo perché 😉.
  6. Non maltrattate l’italiano. Continui errori di grammatica, lunghe frasi senza punteggiatura, maiuscole utilizzate a sproposito, non sono un buon biglietto da visita.
  7. Scrivete sempre il nome dell’attività.
  8. Scrivete la zona (o meglio ancora l’indirizzo).
  9. Inserite i recapiti (telefono/numero di cellulare, mail, sito, …).
  10. Se ce l’avete, taggate la vostra pagina Facebook (o iscrivetevi a questo gruppo con la vostra pagina), oppure ricondividete i post creati sula vostra pagina, aggiungendo però tutte le informazioni scritte sopra.
  11. non pubblicate gli stessi contenuti più volte al giorno, ma utilizzate la lentina 🔎 per commentare i tuoi post e riportarli in altro tra i contenuti del gruppo.

Anche Eleonora Squeri, social media manager del FAI e responsabile per Piacenza – insieme a Giulia Golino – di Igersitalia (l’Associazione nazionale che riconosce e rappresenta gli appassionati e i professionisti specializzati nella produzione di contenuti digitali), ha realizzato guide e supporti sintetici per i membri del gruppo. E nei periodi più difficili ha cercato di sfruttare la popolarità del gruppo per diffondere le raccolte fondi ufficiali per l’Ospedale di Piacenza e la Croce Rossa, o per informare su servizi di pubblica utilità (come il servizio di consegna a domicilio dei farmaci). “I social sono una grande opportunità per raccontare la propria attività, ma vanno saputi usare correttamente,” ha spiegato. “Bastano poche accortezze per riuscire a parlare con il pubblico giusto e, perché no, per aumentare i possibili clienti. Questo è stato lo scopo delle guide che abbiamo messo a disposizione del gruppo: offrire un aiuto gratuito e disinteressato alle attività locali”.

Francesca Chiara Confalonieri, prossima alla laurea in Comunicazione, è il membro più giovane del team. “Durante l’emergenza ho capito immediatamente quanto fosse importante fare informazione nel modo corretto e soprattutto affiancare le aziende locali in un momento così delicato”, ha raccontato. “Abbiamo cercato di creare un punto di riferimento sicuro per i cittadini e per quelle attività commerciali che si sono ritrovate a doversi proiettare nel mondo digitale all’improvviso, spesso, senza averne le basi”.

Piacenza è una delle province più colpite dall’emergenza che ha fermato il mondo per 100 giorni. Ma negli occhi della gente che spuntano sopra le mascherine oggi c’è tanta voglia di ricominciare, di sorridere e di cercare – responsabilmente – una “nuova normalità”. “Il nostro territorio può vantare valori unici al mondo,” ha suggerito Celeste Concari, social media manager che si occupa principalmente di turismo. “Questo gruppo è solo una goccia nel mare, ma spero abbia contribuito a diffondere un po’ di cultura sulle potenzialità che una comunicazione professionale e coordinata può esprimere. Noi moderatori abbiamo le nostre attività, siamo colleghi e concorrenti, ma ci ha unito l’amore per Piacenza e per il nostro territorio, e il desiderio di aiutare offrendo quello che sappiamo fare. Abbiamo fatto sistema, dimostrando non solo che è possibile, ma anche che quando ci si riesce si ottengono risultati esponenziali”.

SE VUOI ISCRIVERTI E SEGUIRE IL GRUPPO PIACENZA NON SI FERMA:
www.facebook.com/groups/PiacenzaNonSiFerma

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