Home / Notizie / Cronaca / Multe sulle strisce blu. Il gestore pronto a sospendere, ma accusa: “è il Comune che incassa”

Multe sulle strisce blu. Il gestore pronto a sospendere, ma accusa: “è il Comune che incassa”

PIACENZA – Nel pieno dell’emergenza coronavirus, con tante persone costrette a casa dalla quarantena, in molti (a cominciare dall’ACI) hanno richiesto al Comune di Piacenza di sospendere l’attività sanzionatoria per la sosta negli spazi contrassegnati dalle strisce blu e di annullare le sanzioni comminate per il medesimo motivo, almeno da quando siamo “in Zona Rossa”. E’ davvero una questione di buon senso: si chiede di non costringere chi si trovasse ad avere l’auto parcheggiata entro le strisce blu, a uscire per rinnovare il pagamento del parcheggio.
Il gestore Piacenza Parcheggi avrebbe dato la massima disponibilità al Comune. “Per tre volte abbiamo chiesto la possibilità di sospendere il servizio delle strisce blu,” ha spiegato Filippo Lodetti Alliata, presidente della concessionaria privata. “Abbiamo chiesto all’amministrazione comunale di rimodulare il servizio, nel senso di chiudere al pubblico il deposito di viale Sant’Ambrogio, nonché di ridurre l’orario di servizio entro le 18 al fine di adeguarlo a quello di sicurezza riportato con i primi decreti governativi per gli esercizi pubblici e di sospendere l’emissione delle contravvenzioni, anche alla luce del decreto del Ministro dello sviluppo economico che include il codice Ateco della Piacenza Parcheggi tra quelli per i quali è interdetta la possibilità di proseguire le attività a causa dell’emergenza da Coronavirus in atto”.

“Al Comune non abbiamo chiesto nulla in cambio”, ha sottolineato Filippo Lodetti Alliata, “anche perché nulla delle contravvenzioni elevate da Piacenza Parcheggi per conto del Comune stesso viene incassato dalla società concessionaria”.

L’assessore Paolo Mancioppi ha lanciato diverse accuse alla società privata. “Piacenza Parcheggi risulterebbe non aver effettuato alcun controllo sulle soste su strisce blu sul territorio comunale nel mese di gennaio 2020,” ha spiegato l’amministratore, “mentre nei mesi di febbraio e marzo, in piena emergenza sanitaria, tali accertamenti si sono moltiplicati con inusitato zelo, trasformandosi quanto meno in un’indebita forma di pressione nei confronti del Comune di Piacenza, se non anche una strategica arma da utilizzare a proprio vantaggio ai tavoli di contrattazione”. “Purtroppo,”  ha concluso Mancioppi, “il contratto in essere, risalente al 2012, è decisamente rigido e non permette al Comune di tutelarsi in alcun modo di fronte a queste decisioni e provvedimenti irrispettosi prima di tutto dei cittadini di Piacenza, che come Amministrazione stiamo cercando di tutelare con le sole armi in nostro possesso, le contestazioni e le diffide nei confronti di Piacenza Parcheggi”.

Potrebbe interessarti

Patrizia Barbieri

Nuovo DPCM. Lo sfogo del sindaco Barbieri: “qui a Piacenza nessuno ha dormito”

Il sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri, ha affidato questa sera a Facebook un messaggio che …