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Sabato 11 gennaio. Il Giallo e Nero incontra Paola Barbato

Sarà Paola Barbato con il suo ultimo romanzo Zoo (Piemme) a dare il via sabato 11 gennaio alla rassegna Giallo e nero. Giunta alla settima edizione, la rassegna propone incontri sul mestiere di scrivere, sul mondo della letteratura e sulle peculiarità del genere noir. Quattro sono gli appuntamenti previsti in calendario fino a fine febbraio: sabato 11 gennaio (Paola Barbato), sabato 25 gennaio (Marilù Oliva), sabato 8 febbraio (Piergiorgio Pulixi), sabato 22 febbraio (Rosa Teruzzi). Tutti gli incontri, che inizieranno alle 17.30 e saranno presentati dalla bibliotecaria Benedetta Barbieri, si svolgeranno presso il Salone Monumentale della Biblioteca Passerini-Landi.

L’autore. Paola Barbato

Paola Barbato è sceneggiatrice di fumetti, attività per cui è stata quasi subito chiamata a sceneggiare dei numeri fondamentali di Dylan Dog. Nel 2006 invece inizia la sua carriera di scrittrice, pubblicando subito per un grande editore: il suo primo romanzo thriller, Bilico, è infatti uscito per Rizzoli. Nel 2008 il suo secondo romanzo Mani nude, uscito sempre per Rizzoli, ha vinto il Premio Scerbanenco. Tra gli altri suoi libri ricordiamo Il filo rosso (Rizzoli 2010), Non ti faccio niente (Piemme 2017), Io so chi sei (Piemme 2018), primo romanzo di una trilogia a cui è seguito Zoo (Piemme 2019). Ha anche lavorato per la televisione (la fiction Nel nome del male con Fabrizio Bentivoglio è stata trasmessa da Sky nel 2009).

Il libro. Zoo

Immagina di risvegliarti da una notte senza sogni e di ritrovarti sdraiata su una superficie fredda e dura, i vestiti del giorno prima ancora indosso e nessun ricordo delle tue ultime ore. Intorno a te solo un buio spesso a cui lentamente lo sguardo si abitua. Cominci a intravedere delle sbarre alla tua sinistra. Non può che essere un incubo, tra poco sarai nella tua stanza, avvolta nelle soffici lenzuola di casa e la vita riprenderà come prima. Questo non è ciò che accade ad Anna, che in quella gabbia, tra quelle sbarre, in un capannone pieno di gabbie simili alla sua e di persone come lei, si risveglia per davvero. Da quell’istante inizia una lotta contro chiunque l’abbia presa, una guerra impari perché Anna non ha altre armi che la sua rabbia e la nudità a cui a poco a poco è stata costretta per combattere contro chi detiene il potere, qualcuno che nessuno ha mai visto, ma la cui presenza si avverte in ogni centimetro di quel luogo spaventoso, di giorno e di notte. Spetterà a lei, circondata da persone diversissime, alcune rese folli dal macabro gioco, altre succubi di un Lui dai tratti sempre meno sfumati, decidere se giocare o lasciarsi morire.

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