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Sfruttamento della prostituzione e matrimoni falsi. Dieci le misure di custodia cautelare

Piacenza. Sono dieci le persone che, a vario titolo, dovranno rispondere della accuse di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, spaccio di sostanze stupefacenti (cocaina), e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: è il bilancio dell’operazione “Italiani brava gente”, eseguita dagli agenti della squadra mobile e polizia giudiziaria della polizia locale, sotto coordinamento della Procura di Piacenza, in seguito a indagini scattate nel febbraio 2018.

Le indagini, che si sarebbero avvalse anche di intercettazioni ambientali e telefoniche, avrebbero permesso di stroncare un giro di sfruttamento della prostituzione ai danni di quattro ragazze albanesi di età compresa tra i 20 e i 30 anni. Due loro connazionali sarebbero ritenuti la mente dell’attività, mentre sarebbero accusati di essersi occupati di attività logistiche diversi cittadini italiani: appartamenti in affitto, spostamenti in auto, e persino matrimoni fittizi. Tra le persone sospettate di essere coinvolte vi sarebbe anche un dipendente del Comune di Piacenza. Un altro individuo, un cittadino marocchino, sarebbe stato arrestato con l’accusa di spaccio di sostanze.

In quattro sono stati messi agli arresti in carcere: un’altra persona sarebbe ai domiciliari, mentre altri cinque sarebbero stati sottoposti all’obbligo di firma. Le ragazze sarebbero state costrette alla prostituzione con minacce e violenze, e in alcuni casi costrette a matrimoni di facciata per ottenere permessi di soggiorno; una giovane sarebbe stata obbligata a prostituirsi nonostante fosse incinta.

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