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Minorenni e tatuaggi. Obbligatorio il consenso dei genitori

Secondo la Cassazione, legalmente il tatuaggio comporta una sorta di ”malattia”

Il tatuaggio, secondo una recente sentenza della Cassazione penale, comporta una "apprezzabile riduzione di funzionalità della parte del corpo interessata" da cui deriva una vera e propria "malattia" in quanto produce un’alterazione delle funzioni sensoriali e protettive della cute e per eliminarlo è necessaria un intervento terapeutico (anche se di modesta importanza). Inoltre esso implica un’alterazione permanente del proprio corpo.
Per queste ragioni il minorenne non è libero di farsi tatuare senza il consenso espresso dei genitori e il tatuatore che non rispetti tale obbligo addirittura rischia una condanna penale per procurate lesioni personali.
La sentenza pare severa nel ricordare l’importanza di una decisione non priva di rischi per la salute e di conseguenze permanenti.
Confidiamo quindi nel rispetto della legge … e dell’igiene!

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