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Microcamera per spiare il codice segreto del postamat

scoperto dalla polizia un congegno nascosto nello sportello delle Poste di Sant’Antonio

Un trucco “diabolico” e infallibile, di quelli che si vedono nei film di spionaggio dove la microtecnologia la fa da padrona: una telecamera minuscola infilata nel vano di uno sportello bancomat preventivamente modificato in modo da trattenere la tessera del malcapitato utente. Nessuna clonazione ma un furto in piena regola: la telecamerina serve a riprendere la mano dell’utente mentre digita il codice segreto e il meccanismo per agganciare e trattenere la tessera serve, appunto, per fare in modo che i ladri – appostati lì vicino – possano utilizzarla immediatamente, prima che il proprietario riesca a capire cos’è accaduto e bloccarla. Una tecnica che richiede competenze non da poco, degne di una banda superpecializzata. Ed è proprio una banda con tali competenze che in questi giorni si sta aggirando nel Piacentino. Il “problema” è emerso quasi per caso l’alreo pomeriggio a Sant’Antonio. Una signora che abita da quelle parti è andata allo sportello Postamat dell’Ufficio postale che si affaccia sulla via Emilia Pavese; doveva semplicemente ritirare un po’ di contante prima dello shopping, ma qualcosa non andava per il verso giusto: la bocchetta dello sportello sembrava difettosa, la tessere non entrava come avrebbe dovuto nonostante i ripetuti tentativi della donna. Quando quest’ultima s’è accorta che la tessera poteva rimanere incastrata, l’ha estratta con forza. E’ a quel punto che ha avuto una strana sorpresa: s’è staccata l’intera maschera in plastica dello sportello, quella attorno alla bocchetta per inserire la tessersa; e in mano le è finito un congegno curioso, sembrava una telecamera in miniatura. La era, in effetti: una microcamera puntata proprio verso la tastiera del Postamat e collegata a una scheda “Sd” (Secure Digital) da 512 megabyte di memora, identica a quelle usate dalle macchine fotografiche digitali. Evidentemente il trucco non era stato predisposto a regola d’arte e a mandare tutto a monte è stata la siignora che cercava di ritirare il contante. Non appena le è rimasto in mano il finto sportello Postamat, la donna ha chiamato la polizia. Lì a due passi c’erano senz’altro i ladri, pronti a entrare in azione nel momento in cui la donna se ne fosse andata senza la sua tessera. Quando hanno visto ciò che è accaduto, però, hanno pensato bene di darsela a gambe senza lasciare tracce.
Ora è da chiarire se quello tentato sabato alle Poste di Sant’Antonio sia l’unico colpo a Piacenza. Difficile a credersi (sarebbe davvero troppo pensare che proprio il primo tentativo sia andato a vuoto). Ed è proprio per questo che ieri mattina dalla questura è partito un appello rivolto a tutti i cittadini: chiunque in questi giorni si sia ritrovato con il bancomat o il postamat trattenuti inspiegabilmente da qualche sportello, controlli nel dettaglio l’estratto conto e se dovessero risultare prelievi “inattesi”, contatti la polizia.

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