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Raccolta per Tag: Julia Jentsch

Poster del film "Porto mio fratello a fare sesso"

Porto mio fratello a fare sesso

Chi piglia la parola nel titolo è l'adolescente Nic, maniacale fotografa e ansiosa di perdere la verginità. Vorrebbe aiutare il fratello Josch, trentenne ritardato che si veste da vampiro, a metter fine alla sua obbligata castità. Della famiglia fanno parte un altro fratello, munito di regolare fidanzata, e una madre quasi catatonica. Scritta da Matthias Pacht, è una commedia di toni lividi e malinconici, un po' gratuitamente provocatoria, ma messa in immagini con apprezzabile asciuttezza da un regista esordiente che sa dirigere gli attori. Finale cupemente fiabesco.

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Poster del film "La rosa bianca - Sophie Scholl"

La rosa bianca – Sophie Scholl

Il 17 febbraio del 1943, quando il governo tedesco dichiarò caduta e perduta Stalingrado, un gruppo di studenti dell'università di Monaco si convinse che la fine della guerra fosse ormai prossima. Otto mesi di bombardamenti continuati e le numerose perdite di soldati sul fronte orientale accrebbero l'ottimismo e l'euforia del movimento di resistenza studentesco de La Rosa Bianca. I tempi e il popolo tedesco erano maturi per il loro sesto volantino rivoluzionario. Furono i fratelli Scholl, Hans e Sophie, a offrirsi volontari e a immolarsi, ignari, per la causa. Quella mattina di febbraio centinaia di volantini di denuncia contro i crimini nazisti vennero disseminati lungo i corridoi degli atenei. Un gesto azzardato che divenne il loro punto di non ritorno: sorpresi da un sorvegliante, furono interrogati dalla Gestapo, processati dalla Corte Popolare di Giustizia e condannati alla ghigliottina in soli cinque giorni.

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Poster del film "La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler"

La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler

L'orribile parabola del nazismo racchiusa negli ultimi dodici giorni di Hitler, vissuti nel fondo di un bunker. La storia è narrata dalla sua giovane segretaria, Traudl Junge, che visse quei giorni col Fuhrer e i suoi fedelissimi. L'esercito russo sta ormai circondando Berlino, la capitale è un cumulo di macerie e la sconfitta della Germania è inevitabile. All'interno del bunker, durante i festeggiamenti per il 56° compleanno del Fürhrer, in molti, fra cui il Ministro degli Interni Himmler, pregano Hitler affinché lasci Berlino per un luogo più sicuro. Nel frattempo, in superficie, alcuni ragazzini della Gioventù Hitleriana combattono ancora: uno di loro, il tredicenne Peter, è orgoglioso di aver distrutto due carri armati russi. Suo padre lo implora di tornare a casa ma il ragazzino tenacemente rifiuta. Quando i russi giungono nel centro di Berlino nessuno può più negare la sconfitta, neppure il giovanissimo Peter che troverà i suoi genitori assassinati da uno squadrone della morte.

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