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Raccolta per Tag: Emily Watson

Poster del film "War Horse"

War Horse

Joey è un puledro esuberante, cresciuto libero e selvaggio nella campagna inglese. Separato dalla madre e acquistato da Ted, un ruvido agricoltore, è destinato all'aratro e a risollevare le sorti della famiglia Narracott. Addestrato da Albert, il giovane e ostinato figlio di Ted, Joey ne diventa il compagno di avventura inseparabile almeno fino a quando i debiti e la guerra non chiederanno il conto. Venduto dal padre per far fronte all'affitto della fattoria, Joey diventa cavallo di cavalleria al servizio di un giovane capitano inglese, che promette ad Albert di prendersene cura e di riconsegnarlo a conflitto finito. Ma la guerra, cieca e implacabile, falcerà la vita dell'ufficiale e abbandonerà il cavallo a se stesso. Galoppando da un fronte all'altro e attraversando l'Europa della Grande Guerra, Joey tocca la vita e favorisce la sorte di soldati e civili. Albert intanto, raggiunta la maggiore età, si arruola volontario per la Patria e per quel cavallo mai dimenticato.

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Poster del film "Ubriaco d'amore"

Ubriaco d’amore

Presentato a Cannes 2002. Il disagio paradossale, la solitudine confusa, l'impossibilità di liberarsi della zavorra obbligata - a cominciare da quella famigliare - sono i temi di Anderson, così bene espressi in suoi film precedenti come Boogie Nights e Magnolia. Il protagonista è un giovane che avrebbe tutto, o quasi, ciò che occorre per vivere bene, solo che ci si trova malissimo. È coccolato all'esasperazione da ben sette sorelle. Lui, unico maschio guadagna abbastanza ma odia quello che fa. Inoltre, per via di una certa telefonata erotica si trova ad essere perseguitato, pericolosamente. Conta poco che uno spiraglio di dolcezza, e di ossigeno, gli arrivi dalla dolce Emily Watson. Il destino ha una via obbligata. Quella di tutti i personaggi di Anderson.

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Poster del film "Storia di una ladra di libri"

Storia di una ladra di libri

Germania, 1939. Liesel Meminger è una ragazzina di pochi anni che ha perduto un fratellino e rubato un libro che non può leggere perché non sa leggere. Abbandonata dalla madre, costretta a lasciare la Germania per le sue idee politiche, e adottata da Rosa e Hans Hubermann, Liesel apprende molto presto a leggere e ad amare la sua nuova famiglia. Generosi e profondamente umani gli Hubermann decidono di nascondere in casa Max Vandenburg, un giovane ebreo sfuggito ai rastrellamenti tedeschi. Colto e sensibile, Max completa la formazione di Liesel, invitandola a trovare le parole per dire il mondo e le sue manifestazioni. Perché le parole sono vita, alimentano la coscienza, aprono lo spazio all'immaginazione, rendono sopportabile la reclusione. Fuori dalla loro casa intanto la guerra incombe e la morte ha molto da fare, ricoverando pietosa le vittime di Hitler e dei suoi aguzzini, decisi a fare scempio degli uomini e dei loro libri.

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Poster del film "Synecdoche, New York"

Synecdoche, New York

Caden, il protagonista, è un regista teatrale. Va dal dentista e scopre che c'è qualcosa di sbagliato in lui, ma qualcosa di natura sconosciuta. Il film affronta temi come la natura della famiglia, della casa e delle relazioni fra uomo e donna. Il film comincia ad offuscare la natura del reale e della rappresentazione, coerentemente con le prime opere di Kaufman.

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Poster del film "La sposa cadavere"

La sposa cadavere

Victor sta per prendere in moglie la sua fidanzata Victoria quando, durante il tragitto verso il luogo del matrimonio, si ferma in un bosco per riposare. Dal terreno spunta fuori qualcosa a forma di dito e, per scherzo, Victor ci infila l'anello pronunciando i voti nuziali. Il dito si anima e il cadavere sepolto di una ragazza uccisa torna in vita dichiarando di essere ora ufficialmente sposata con Victor.

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Poster del film "Il prezzo della libertà"

Il prezzo della libertà

Nella New York disordinata della fine degli anni '30, si intrecciano i destini di una compagnia teatrale, decisa a portare in scena una piece censurata dal governo federale perché dai contenuti pericolosamente comunisti, e di personaggi celebri (Nelson Rockfeller su tutti) o vicini alla gloria (un giovane e visionario Orson Welles, Diego Rivera, Frida Kahlo). Il terzo film di Tim Robbins, tenuto inspiegabilmente per quattro anni nel cassetto, si incentra sui temi del conflitto tra la libertà dell'artista e l'ottusità della censura. L'attore-regista, faro dell'America liberal insieme alla moglie Susan Sarandon (qui presente nella parte di Margherita Sarfatti, amante di Mussolini), riadatta una vicenda vera piegandola alle esigenze di raccontare la superiorità della creazione artistica.

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