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Jessica Scaglione

Villanova D’arda. Schiacciato da un muletto: è in gravi condizioni

Il terribile incidente ha coinvolto un operaio mentre lavorava in un capannone

Piacenza. Gravissime le condizioni dell’operaio straniero 74enne che oggi, nel tardo pomeriggio, è rimasto ferito mentre lavorava in un capannone in via Roma, a Villanova D’Arda. Ancora non è chiaro come si sia svolto l’incidente, ma l’uomo si è ritrovato schiacciato sotto il muletto, che si era ribaltato su di lui: oltre al trauma cranico riportato per la caduta, il grande peso del veicolo gli ha causato delle ferite alle gambe, che risultano particolarmente preoccupanti. Dopo l’intervento di un’eliambulanza è stato trasportato all’Ospedale di Parma, dove gli è stato prestato soccorso. Al momento i carabinieri di Fiorenzuola stanno svolgendo delle indagini sul luogo dell’incidente, per determinarne la dinamica.

Omicidio Casella. Il figlio confessa: rimane agli arresti

Resta da fare chiarezza sul coinvolgimento di altre due persone

Sarebbe crollato per i sensi di colpa Adriano Casella, 36 anni, la cui testimonianza pochi giorni fa ha permesso di ritrovare il corpo di suo padre, Francesco Casella, il 78enne scomparso all’inizio di questo mese. Il delitto sarebbe stato compiuto a Sariano, con una pistola sparachiodi: dopodiché il corpo dell’anziano era stato trasportato a pochi chilometri, in zona Carigione di Morfasso, dove era stato gettato da una scarpata, ed era rimasto per diversi giorni celato dalla vegetazione mentre continuavano le sue ricerche. Fin da subito alcuni punti erano parsi poco chiari, ma è solo pochi giorni fa che è stata potuta confermare l’ipotesi di omicidio: un omicidio premeditato, scatenato non da un litigio, ma da disaccordi riguardo la gestione dei beni di famiglia.
Ancora resta da fare chiarezza sul coinvolgimento di altre persone, forse due: una che avrebbe aiutato l’uomo a nascondere il cadavere, l’altra che potrebbe averlo addirittura istigato a compiere l’omicidio. Intanto, Adriano Casella si dice sconfortato e pentito: avrebbe richiesto gli arresti domiciliari.

Londra. È nato il Royal Baby. Grande festa per William e Kate

Sarà un maschietto il prossimo erede: caloroso il benvenuto del popolo inglese

Lo hanno accolto con grida entusiaste e festeggiamenti al St. Mary’s Hospital: non è ancora stato comunicato quale sarà il suo nome, ma si sa già che pesa 8 libbre e 6 once, equivalenti a tre chili e 8, ed è in ottima salute. Si tratta ovviamente del cosiddetto Royal Baby, il figlio del Principe William e di Kate Middleton, nato quest’oggi intorno a metà pomeriggio, che con il suo arrivo ha portato grande allegria, e non solo alla famiglia reale. Sembra insomma che la tanto sospirata nascita del piccolo erede sia andata a meraviglia: la duchessa di Cambridge si trova al momento nello stesso ospedale in cui ha partorito, ma è in perfetta salute. È stato William stesso a comunicare alla regina e al resto della sua famiglia la nascita del figlio, dopo aver assistito la neomamma durante il parto.

Riconoscono la bici rubata del fratello e la rincorrono

Era nelle mani di un ragazzino tunisino di 17 anni, ora accusato di incauto acquisto

Piacenza. Hanno riconosciuto nella bicicletta su cui viaggiava il giovane tunisino quella del fratello di una delle due, rubata pochi giorni prima: così due ragazze piacentine si sono date all’inseguimento del gruppo di ragazzi tra i quali viaggiava il presunto ladro, e hanno chiamato la polizia, che ha presto raggiunto il ciclista in via Illica. Quest’ultimo, un ragazzo tunisino di 17 anni, sostiene di non essere a conoscenza del furto, e di aver acquistato la bicicletta da un amico per una quindicina di euro: non si tratterebbe forse di un ladro, quindi. È comunque scattata una denuncia nei suoi confronti per incauto acquisto.

Trovato il cadavere di Francesco Casella. Si tratta di omicidio

Era scomparso nella mattinata del 10 Luglio: oggi la scoperta di un passante dà una svolta all’indagine

Pare ormai certo che si sia trattato di un omicidio: questa l’unica conferma ottenuta dalla procura e dai carabinieri. Il corpo dell’anziano, scomparso ormai da una decina di giorni, è stato trovato intorno a mezzogiorno da un passante, su un tratto di strada tra Rustigazzo e San Michele di Morfasso, in parte nascosto dalla vegetazione. Il grave stato di decomposizione non ha permesso sul momento di verificarlo, ma le indagini suggestiscono che l’arma del delitto potrebbe essere stata una pistola sparachiodi, di quelle usate per il macello di animali, con cui è stato inflitto un colpo alla testa. L’omicidio sembra non essere avvenuto sul luogo, ma in una zona chiusa, probabilmente la sua abitazione, e il corpo spinto dal ciglio della strada e abbandonato tra gli alberi: al momento sono al lavoro un anatomopatologo e un entomologo, per scoprire i dettagli sul decesso di Francesco Casella.
Nel frattempo, stanno venendo riesaminate le testimonianze di due individui, tra cui ci sarebbe anche il figlio, Adriano Casella. Non sono esclusi suoi coinvolgimenti nella vicenda.

Abu Omar. Arrestato Robert Lady, ex capocentro della Cia

Aveva partecipato al sequestro di Abu Omar nel settembre del 2003

È stato catturato ieri sera a Panama Robert Seldon Lady, mentre era in arrivo dalla Costa Rica. L’ex capocentro della Cia a Milano Robert Lady (conosciuto come Mister Bob) era l’unico dei 23 agenti della Cia sui quali, a seguito del sequestro di Abu Omar nel 2003, pendeva un mandato di cattura internazionale. Adesso il ministro della giustizia Cancellieri ha firmato un fermo provvisorio, con un margine di due mesi per richiederne l’estradizione. La pena da scontare sarebbe di 9 anni: sarebbe stato grazie alle sue promesse di una raccomandazione per l’entrata nei servizi segreti che un carabiniere italiano avrebbe partecipato al rapimento, che fu giustificato come una “extraordinary rendition”, operazione illegale motivata da un sospetto di terrorismo.

Fiorenzuola. Esce di strada: accoltellato durante un tentato furto

Si sono avvicinati fingendo di volerlo aiutare, ma hanno tentato di derubarlo

Sarebbe potuta finire in tragedia la notte di ieri per un 28enne piacentino, che è finito fuori strada lungo la via Emilia in seguito a un colpo di sonno. Due uomini, stranieri e forse ubriachi, si sono avvicinati all’automobile, inizialmente mostrando di volersi assicurare delle condizioni del ragazzo, e forse aspettandosi una scarsa resistenza: hanno poi cercato di sottrargli il portafogli e il cellulare, e, a seguito della resistenza del giovane, lo hanno accoltellato a una gamba mentre cercava di fuggire a piedi. Il taglio era piuttosto profondo, e vicinissimo all’arteria femorale, ma è stato medicato: adesso i carabinieri di Fiorenzuola indagano sull’identità degli aggressori.

Gropparello. Scomparsa Casella: potrebbe trattarsi di un omicidio

Continuano le indagini sulla sparizione del 78enne di Gropparello. Nuove testimonianze fanno temere il peggio

Sono ancora in corso le ricerche di Francesco Casella, il 78enne di Gropparello scomparso una settimana fa, nella mattinata del 9 Luglio. Una nuova testimonianza spinge sempre di più verso l’ipotesi di omicidio: le ricerche si concentrano in particolare intorno alle zone boschive tra Gropparello e Prato Barbieri, dove potrebbe, secondo le ultime indiscrezioni, trovarsi il cadavere dell’anziano scomparso. Intanto, le dichiarazioni di alcuni testimoni sono in corso di verifica, e l’abitazione di Casella è stata messa sotto sequestro: i Ris di Parma stanno eseguendo le rilevazioni. Non ci sono ancora certezze sulla veridicità dell’ipotesi di un omicidio.

Pakistan. Lettera di scuse a Malala da un leader talebano

Adnan Rasheed parla delle ragioni dell’attacco che ha quasi ucciso la ragazzina, ora un’icona per la lotta per il diritto all’educazione

Era stata attaccata mentre andava verso la scuola: due colpi in testa sparati da un uomo dal volto coperto, che l’hanno lasciata gravemente ferita. A renderla un bersaglio, il suo attivismo a favore dell’educazione per le ragazze, che era stata bandita da un editto dei talebani: ma il leader talebano Adnan Rasheed, che è stato imprigionato in passato per la sua parte in un tentativo di assassinio del capo di stato Musharraf, sostiene che non sarebbe questa la ragione dell’attacco. Si tratterebbe, invece, della paura che le parole della ragazzina, ora sedicenne, fossero un attacco contro i talebani. Nella lettera, Rasheed parla con dispiacere dell’accaduto, dicendo che si dispiace di non averla contattata prima dell’aggressione, e la invita a ritornare in Pakistan, unirsi ad una scuola femminile, e combattere per la causa dell’Islam. Intanto, i talebani continuano a fare esplodere scuole, sostenendo che si tratti di coperture per l’esercito pachistano.

Ubriaco a Vigolzone. Quattro carabinieri e sedativi per fermarlo

È riuscito a ferire due militari prima di venire arrestato

Ha dato molto filo da torcere ai carabinieri giunti per allontanarlo il 45enne di Ferriere che nella giornata di ieri ha infastidito i clienti di un bar di via Roma, a Vigolzone, per poi, non contento, orinare sulle fioriere di fronte al locale. I due carabinieri intervenuti si sono visti costretti a chiamare i rinforzi dopo che l’ubriaco, di buona stazza, li ha feriti lievemente, ma anche dopo l’intervento della seconda volante è stato faticoso immobilizzarlo e condurlo in camera di sicurezza. Infatti, l’uomo, che era già noto alla legge per abuso di stupefacenti ed era appena uscito da una comunità di recupero, avrebbe reagito con violenza ai tentativi di condurlo sulla gazzella, e avrebbe colpito ripetutamente il vetro divisorio fino a frantumarlo.
Una volta giunti alla camera di sicurezza, si è rivelato necessario richiedere l’aiuto dei sanitari dell’Ausl per sedare l’ubriaco; ben tre dosi di sedativo sono state necessarie per calmarlo. È stato arrestato, e in seguito processato per le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamenti aggravati.