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Jessica Scaglione

Due casi di shock anafilattico per puntura di calabrone in poche ore

Piacenza. Due casi di shock anafilattico a causa di una puntura di calabrone nel giro di poche ore. Il primo è avvenuto nel corso della mattinata di giovedì 25 luglio a Pastori di Travo, dove un bambino di 11 anni sarebbe stato punto dall’animale, rendendo necessario l’intervento sul posto dei soccorsi. Il piccolo, sottoposto a trattamento di anafilassi, è stato trasportato per accertamenti fino al pronto soccorso in volo, e non risulterebbe essere in pericolo di vita.

Caso analogo intorno alle 18:00 del tardo pomeriggio in via Strinati, nei pressi di Le Mose. Un 45enne avrebbe riportato una puntura di calabrone, andando in shock anafilattico e perdendo conoscenza. Sul posto sono così sopraggiunti i soccorsi del 118, e l’uomo, in gravi condizioni, è stato sottoposto a un trattamento specifico d’urgenza. Ha ripreso conoscenza, ed è stato trasportato verso l’ospedale di Piacenza.

Bellaria di Travo. 60enne si ferisce all’addome con una sega circolare

Travo (Piacenza). Non sarebbe, fortunatamente, in pericolo di vita il 60enne rimasto ferito in seguito ad un incidente avvenuto nella sua abitazione di Bellaria di Travo, nel corso della mattinata di giovedì 25 luglio. L’uomo sarebbe stato intento ad utilizzare una sega circolare su un tavolo da lavoro, ed avrebbe spostato il tavolo: sarebbe stato così sfiorato dallo strumento, procurandosi una ferita all’altezza dell’addome.

L’uomo, in condizioni serie, è stato soccorso e trasportato all’ospedale cittadino.

Colpisce un agente di polizia con una pistola finta dopo l’aggressione alla moglie

Piacenza. Dovrà rispondere delle accuse di violenza domestica, resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale un 31enne di origini romene, fermato in un’abitazione di via Rosso, in seguito alla segnalazione della moglie. La giovane, una 29enne sua connazionale, avrebbe raccontato di averlo visto rincasare intorno alle 5 del mattino in stato di ebbrezza: di fronte alle sue richieste di spiegazioni l’uomo avrebbe reagito aggredendola e rinchiudendola in camera. Sul posto sono così intervenuti gli agenti, che avrebbero trovato l’uomo barricato in casa con i due figli di 1 e 6 anni.

Alla fine sarebbe stata la piccola di 6 anni ad aprire la porta, mentre il 31enne avrebbe puntato verso gli agenti una pistola, solo più tardi risultata essere una replica di un’arma d’epoca: nel tentativo di disarmarlo, uno degli agenti sarebbe stato colpito alla testa con il calcio dell’arma, ricevendo un trauma per una prognosi di 7 giorni. L’uomo avrebbe poi tentato nuovamente di reagire con in pugno un martelletto in ferro, ma è stato arrestato.

Muore Rutger Hauer. Addio al celebre attore di Blade Runner e Ladyhawke

Ha perso la vita nella sua abitazione in Olanda Rutger Hauer, il celebre attore interprete di oltre 170 titoli e ricordato dal pubblico in particolare per il ruolo del replicante Roy Batty in Blade Runner. Secondo quanto sarebbe stato diffuso da Variety, l’attore 75enne avrebbe perso la vita lo scorso 19 luglio in seguito ad una breve malattia: lo avrebbe confermato Steve Kenis, il suo agente. I funerali di Rutger Hauer si sono svolti nel corso della giornata di mercoledì 24 luglio.

Rutger Hauer, figlio di attori di teatro, è nato a Utrecht e cresciuto ad Amsterdam; ha debuttato a Hollywood nel 1981 a fianco di Sylvester Stallone in I falchi della notte. Tra i tanti ruoli che ha interpretato, molti ricordano anche quello di Etienne Navarre in Ladyhawke. Ha recitato in La leggenda del Santo Bevitore di Ermanno Olmi nel 1988, vincendo il premio come migliore attore al Seattle Film Festival, e si è guadagnato un Golden Globe per il film tv Fuga da Sobibor nello stesso anno.

Mercoledì 31 luglio. Un tuffo in Argentina con Summertime In Jazz

In rapida successione dopo la tappa della domenica alla Pietra Perduca in concomitanza con l’annuale festa dedicata a S. Anna, il comune di Travo torna come protagonista dell’appuntamento di mercoledì 31 luglio alle 21.30 nella sua piazza principale. A salire sul palco sarà il compositore e polistrumentista Pablo Corradini insieme al quintetto che porta il suo nome composto da Marco Postacchini al sax, Simone Maggio al pianoforte, Roberto Gazzani al contrabbasso e Gianluca Nanni alla batteria. Come tutti quelli della rassegna, anche questo concerto è a ingresso libero.

La serata sarà dedicata alla presentazione del nuovo album del quintetto, uscito da poco, che ha per titolo “Alma de viejo”. Sulla scia del precedente lavoro discografico “Betango” continua un viaggio di ricerca attraverso l’interpretazione in Jazz dei ritmi folklorici argentini. Insieme al nuovo ensemble di musicisti, tutti affermati nel panorama jazz italiano, Corradini propone un repertorio nuovo, originale e ricercato che fonde lo swing del Jazz ai ritmi del suo paese di origine.

I brani, composti interamente da Pablo Corradini, vedono l’alternarsi tra elementi di pura improvvisazione ad altri di rigida composizione; si avvalgono dei diversi ritmi della storia musicale argentina, come la Zamba, la Chacarera e il Tango e si colorano attraverso improvvisazioni e forme tipiche del Jazz, offrendo un concerto coinvolgente e mai uguale.

Pablo Corradini è un compositore polistrumentista argentino che risiede in Italia fin dalla sua infanzia. Ha studiato flauto traverso prima di diplomarsi in piano jazz. Parallelamente si è dedicato allo studio costante del bandoneòn incontrandosi con grandi maestri dello strumento del paese natio, con i quali ha potuto formarsi come bandoneonista. Dal 2010 è attivo nel panorama musicale italiano ed europeo producendo tre lavori discografici ed esibendosi in numerosi concerti nei principali festival jazz e di world music.

 

Summertime in Jazz nasce nel 2014 da un’idea della Fondazione di Piacenza e Vigevano, ente che è anche il principale sostenitore della rassegna, organizzata dall’associazione culturale Piacenza Jazz Club con il sostegno di tutti i Comuni che ne ospitano una tappa. La rassegna si fregia inoltre del patrocinio del Mibac e del sostegno della Regione Emilia-Romagna.

 

Tutte le info in tempo reale su www.summertimejazz.it oppure sui social, la pagina www.facebook/summertimeinjazz, il profilo Twitter www.twitter/pcjazzclub attraverso l’hashtag #SummertimeInJazz o su Instagram con il profilo del Piacenza Jazz Club.

 

Martedì 30 luglio. Summertime In Jazz si colora di gospel

Per la sesta tappa della rassegna itinerante Summertime in Jazz martedì 30 luglio alle 21.30 sarà la volta di uno dei borghi più belli che la nostra provincia può vantare, quello di Castell’Arquato. La sua superba piazza monumentale si accenderà di voci, di energia, di speranza e di buona musica con Spirit Gospel Choir.

Il concerto è ad ingresso libero, come tutti quelli della rassegna.

All’inizio era il Gospel. Dalla seconda metà dell’Ottocento fino ai giorni nostri questo genere ha attraversato due secoli di mutamenti sociali e culturali mantenendo sempre intatto il suo fascino e la portata del suo messaggio pur nelle mutate forme musicali; messaggio che è anelito alla libertà e inno di speranza. Questa forza è stata anche la chiave di accesso al genere Gospel per lo Spirit, il coro di una quarantina di elementi, guidati da Andrea Zermani e accompagnati da un gruppo coeso di cinque musicisti, la Spirit Band, composta da Francesco Lazzari e Claudio Graziani alle tastiere, Ricky Ferranti alla chitarra, Nicola Stecconi al basso e Marco Bianchi alla batteria.

Dalla sua nascita tra gli schiavi africani deportati e destinati ai lavori più pesanti, a motore di crescita e di coesione identitaria per un intero popolo, da forma di riscatto e aggregazione comunitaria a momento liberatorio di espressione di un pensiero di libertà e giustizia in una realtà sociale altrimenti vessatoria e chiusa, il Gospel si è evoluto ed è arrivato fino ai nostri giorni ancora vivo e con tanto da dire.

Per quanto le sue radici siano indissolubilmente legate a quelle della nascita e dell’evoluzione degli Stati Uniti e ancora oggi i gruppi e i cori di quel Paese siano un importante punto di riferimento, sempre più il Gospel ha varcato quei confini e ha trovato terreno fertile altrove, attecchendo con particolare vigore e vitalità in Europa.

Oggi sono numerose le realtà che in tutto il mondo hanno scelto questo linguaggio musicale, ognuno facendo salve le sue peculiarità, tutte però unite nella ricerca in particolare di una chiave di lettura positiva che possa aiutare a interpretare e dare un senso alle difficili sfide poste dalla contemporaneità.

Questo è il percorso da cui è partito e dentro cui si sta evolvendo anche la storia di questo insieme corale, nato nel 2012 alla ricerca del vero significato di questo genere che, al di là delle mode facili del momento, contiene una forte spinta spirituale e morale. Nella sua storia l’ensemble ha avuto modo di fare tanti incontri e vivere molte esperienze che hanno rilanciato sempre più verso l’alto questa progettualità iniziale, grazie alla forza impetuosa di un linguaggio universale che riesce davvero a parlare a tutti e rispetto a cui ciascuno può trovare il suo specifico messaggio.

 

Summertime in Jazz nasce nel 2014 da un’idea della Fondazione di Piacenza e Vigevano, ente che è anche il principale sostenitore della rassegna, organizzata dall’associazione culturale Piacenza Jazz Club con il sostegno di tutti i Comuni che ne ospitano una tappa. La rassegna si fregia inoltre del patrocinio del Mibac e del sostegno della Regione Emilia-Romagna.

 

Tutte le info in tempo reale su www.summertimejazz.it oppure sui social, la pagina www.facebook/summertimeinjazz, il profilo Twitter www.twitter/pcjazzclub attraverso l’hashtag #SummertimeInJazz o su Instagram con il profilo del Piacenza Jazz Club.

 

Lunedì 29 luglio. Vino e jazz sottto le stelle con Summerwine

Jazz SummerWine intende essere un modo differente per trascorrere qualche sera d’estate secondo una formula che unisce alcune delle eccellenze italiane, quali musica, vino e territorio. Si tratta di degustazioni a ritmo di Jazz dove i protagonisti assoluti sono la musica di qualità, i beni culturali e paesaggistici del territorio e le eccellenze vitivinicole. Il secondo dei concerti con degustazione in programma di questa fortunata rassegna nella rassegna avrà come speciale palcoscenico il magico parco de La Stoppa, in località Ancarano di Travo lunedì 29 luglio alle 21.30 Stefania Rava in quartetto. Tra un brano e l’altro ci sarà anche la possibilità di degustare alcuni tra i migliori prodotti di questa azienda antica, nata più di cento anni fa, oggi considerata come uno dei punti di riferimento in Italia per le produzioni di vino tradizionale, di grande personalità.

I concerti e le degustazioni di “Jazz SummerWine” sono completamente gratuiti grazie alle cantine ospitanti e al supporto della Fondazione di Piacenza e Vigevano che sostiene l’intera rassegna. Queste iniziative si fregiano inoltre del patrocinio della Provincia di Piacenza e della Regione Emilia-Romagna.

Per chi fosse interessato sarà possibile cenare a “La Stoppa” prima della degustazione con inizio alle ore 19.30. Prenotazioni obbligatorie presso “La Stoppa”: info@lastoppa.it

Domenica 28 luglio. Un insolito Monk alla Pietra Perduca per Summertime In Jazz

Ricchissima di eventi questa fine di luglio per Summertime in Jazz, la rassegna itinerante che valorizza alcuni dei più begli angoli del territorio piacentino a ritmo di Jazz: a partire da sabato 27 fino a mercoledì 31 è in programma un concerto al giorno in luoghi sempre diversi, ognuno con una sua peculiarità e spettacolarità che lo rende unico. Domenica 28 luglio alle 18.30, in particolare, la rassegna presenta uno dei suoi appuntamenti tradizionali più suggestivi e coinvolgenti, quello sulle pendici della Pietra Perduca, sul sagrato dell’oratorio di S. Anna. In orario tardo pomeridiano si potrà godere anche quest’anno di un concerto in cui musica e natura si fonderanno in un tutt’uno con un effetto di immersione nello spettacolare contesto circostante. Protagonisti saranno i componenti del Monk’s Caravan Trio, ovvero Michele Bianchi alla chitarra jazz, Corrado Caruana alla chitarra manouche e il contrabbassista Enzo Frassi.

A risuonare dall’alto di questo sperone di roccia di grande fascino, ricco di storie e curiosità, sarà un progetto particolare di questo trio che, oltre agli immancabili evergreen dell’epoca, rilegge il repertorio di Thelonius Monk alla luce delle sonorità gipsy swing ispirate alla tradizione europea jazz gitana. Alcuni dei più celebri brani del leggendario jazzista sono infatti la materia prima a cui il trio applica lo stile gitano portato al successo dal grande Django Reinhardt a partire dagli anni Trenta del secolo scorso. Il risultato è convincente e molto piacevole, e temi come Teo, Blue Monk, Let’s cool one o Epistrophy acquistano una dimensione più ariosa e di impatto anche per il pubblico più attento.

Al termine del concerto si potrà approfittare della concomitante “Festa della Perduca”, che attira sempre centinaia di visitatori, per una buona cena campestre in compagnia.

 

Summertime in Jazz nasce nel 2014 da un’idea della Fondazione di Piacenza e Vigevano, ente che è anche il principale sostenitore della rassegna, organizzata dall’associazione culturale Piacenza Jazz Club con il sostegno di tutti i Comuni che ne ospitano una tappa. La rassegna si fregia inoltre del patrocinio del Mibac e del sostegno della Regione Emilia-Romagna.

 

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Sabato 27 luglio. Nel fresco di Morfasso l’atmosfera si surriscalderà insieme agli Hot Cherries

Nel fitto programma di Summertime in Jazz quella di Morfasso è una delle tappe più corroboranti, visto che insieme alla buona musica ha sempre garantito un clima fresco e piacevole anche nelle estati più torride. Il paese, infatti, situato nell’alta Val d’Arda in una conca circondata dai monti, è una vera e propria porta per gli Appennini, ricco di storia e di notevole interesse sia paesaggistico sia geologico e questo concerto potrebbe diventare l’occasione per visitarlo e conoscerlo meglio.

Grazie alla collaborazione con il Comune e la Pro Loco di Morfasso, nella piazza principale sabato 27 luglio alle 21.30 infiammeranno gli spiriti dei presenti gli Hot Cherries, un trio di Swing gitano nato all’inizio del 2018. Ispirati dalla musica di Django Reinhardt degli anni ’30, affiancano ai più grandi classici del genere loro composizioni originali. Capitanati da Jacopo Delfini, chitarra solista e voce, il quartetto è composto anche da Mike Frigoli alla chitarra ritmica e voce, Andrea Aloisi al violino e Alessandro Cassani al contrabbasso.

Il concerto è ad ingresso libero, come tutti quelli della rassegna. In caso di maltempo persistente verrà rimandato ad altra data.

Il leader del progetto è Jacopo Delfini, già noto al pubblico per essere uno dei due chitarristi degli Sugarpie and The Candymen, un eclettico gruppo di musicisti di “progressive Swing”, che stavolta si presenta con una formazione differente, un quartetto gipsy che, oltre alle classiche due chitarre e contrabbasso, sarà impreziosito dalla presenza di un violinista. Gli Hot Cherries proporranno nel corso della serata numerosi brani tratti dal loro lavoro discografico dal titolo “Sleeping Beauty”, composto perlopiù da loro brani originali, eccezion fatta per una rilettura del brano forse più celebre di Django Reinhardt: “Nuages”. Temi cantabili, spassosi, a tratti melanconici, arricchiti da una comunicatività immediatamente contagiosa. Un puro omaggio al Jazz manouche di cui vengono esaltate le peculiarità, rivisitate però in chiave appassionata e contemporanea, positiva e divertente. Una lettura moderna di una “corrente” del Jazz che vive sospesa tra tradizione e virate di contemporaneità. Ne nasce un bel mix di musiche gipsy swing ispirate alla tradizione europea jazz gitana, indubbiamente influenzata dal quel genio che fu il grande Django.

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“Ci può stare”, il nuovo album di Giuliano Ligabue presentato a Summertime In Jazz

Summertime in Jazz, la rassegna itinerante dell’estate musicale della Val Trebbia e della Val d’Arda, presenta un evento in esclusiva. Il cantante e chitarrista Giuliano Ligabue ha scelto infatti questa data all’interno della rassegna per presentare il suo nuovo lavoro discografico dal titolo “Ci può stare”.

Questo evento speciale e molto atteso da tutti i numerosi estimatori dell’artista avrà luogo venerdì 26 luglio alle 21.30 nell’ariosa piazza Patrioti di Cortemaggiore, suo paese natale (rinviato a data da destinarsi in caso di maltempo conclamato).

Come tutti quelli della rassegna anche questo evento è gratuito grazie al sostegno fondamentale della Fondazione di Piacenza e Vigevano e alla fruttuosa e fattiva collaborazione con i Comuni di volta in volta coinvolti, in questo caso quello di Cortemaggiore.

Il cantante e chitarrista di origini magiostrine negli ultimi mesi ha intensamente lavorato a un nuovo progetto che vede la luce, sia in versione digitale che fisica, proprio venerdì 26 luglio 2019, in concomitanza con il concerto all’interno di Summertime in Jazz. Si tratta di una tappa importante per l’artista, dato quello in uscita è il suo primo album di inediti, prodotto da Edizioni Musicali Bagutti.

“Ci può stare” è il titolo scelto e riunisce inediti cantati in lingua italiana a cover in inglese, un viaggio tra Swing, ritmi latini e R&B per raccontare chi è oggi Giuliano Ligabue. Un disco che rappresenta un’istantanea di questo particolare momento di crescita musicale dell’artista, che si è sperimentato, e ha deciso di “raccontarsi” nel modo in cui un musicista riesce a farlo meglio, attraverso la sua musica. Un linguaggio che ben si allinea alla contemporaneità, fotografata in maniera cristallina, e restituita con il filtro dell’ironia, è unito ad una composizione musicale fresca ed attuale, che affonda le radici nel Jazz e ripercorre, in effetti, diversi stili musicali.

L’esigenza compositiva è cresciuta nel tempo, come la rilettura di grandi brani di successo che diventano espressioni originali: cucire su di sé l’abito migliore, trovare la formula più efficace, sperimentare.

Insieme a Ligabue sul palco suonerà la sua Swing Band che affianca alla sezione ritmica, che vede Stefano Caniato al pianoforte, Michele Mazzoni al basso e Marco Orsi alla batteria, anche quattro fiati che sono Gianni Satti alla tromba, Alessandro Bertozzi al sax contralto, Walter Pandini al sax tenore e Cristiano Boschesi al trombone.

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