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Jessica Scaglione

Truffa del vino contraffatto nel pavese. Le indagini sono arrivate fino a Piacenza

Si è conclusa con cinque arresti e con l’obbligo di firma per altre due persone l’operazione congiunta di Carabinieri e Guardia di Finanza di Pavia scattata su ordine della Procura di Pavia, in seguito alle indagini condotte su vini Doc e Igt prodotti nelle campagne lombarde. Sarebbe emerso che alcuni di questi vini sarebbero stati prodotti utilizzando uve e mosti non di provenienza autoctona, in contrasto con quanto previsto dalla legge: dopo i primi controlli in una cantina del pavese, i militari della Compagnia di Stradella hanno portato la loro attenzione ad altre aziende vitivinicole della zona, dando il via a indagini approfondite e durate oltre un anno.

Al termine dei controlli è infine scattata l’operazione, partita nel cuore della notte e terminata all’alba di mercoledì 22 gennaio, in diverse province (Piacenza, Pavia, Cremona, Asti, Trento, e Verona). Sarebbe così emerso un ammanco di più di un milione di litri di vino rispetto a quanto riportato nei registri di cantina, per un valore che si aggirerebbe intorno al milione di euro. Con questo inganno sarebbe stato possibile, per il produttore, rivendere vini contraffatti: in alcuni casi le uve utilizzate non sarebbero state Dop, mentre in altri acqua, zucchero, o anidride carbonica sarebbero stati introdotti nel prodotto per alterarne aroma e gusto.

Per gli indagati ora l’accusa sarebbe, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla frode in commercio e contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine di prodotti agroalimentari, oltre che di uso ed emissione di fatture false. Sarebbero 28 le perquisizioni domiciliari, locali e personali eseguite. Un piacentino sarebbe stato denunciato per ricettazione, in quanto non sarebbe stato in grado di spiegare la provenienza di 50 ettolitri di vino scoperti in un magazzino di Broni.

Il Club Veicoli Storici di Piacenza presenta il calendario eventi del 2020

Si riaccendono i motori del Club Veicoli Storici di Piacenza che in questi giorni ha presentato ai propri soci il nuovo programma degli eventi per la stagione 2020.

“Abbiamo cercato di rispondere alle richieste e alle esigenze della maggioranza dei nostri sostenitori – ha spiegato Bruno Francesconi del Club Veicoli Storici di Piacenza – proponendo un calendario che potesse accontentare gli amanti delle due e delle quattro ruote, ma anche per chi condivide la passione per i mezzi agricoli. Si tratta di un programma vario che vuole mettere in vetrina i gioielli a motore che molti di noi hanno nel proprio garage ma ha anche la volontà di andare ad esplorare le strade delle nostre splendide vallate, visitando musei e castelli e tutte le bellezze del territorio”.

Si parte il 19 aprile con il tradizionale Columbus Day, raduno di auto e moto d’epoca che si svolgerà in Val Nure. Altro appuntamento, ormai diventato immancabile, il rendez-vous con le moto di Cà dell’Orso il primo maggio.

A distanza di poco più di un mese, il 2 giugno, in occasione della festa della Repubblica, si celebra il Memorial Antonio Tagliaferri, con ritrovo per due e quattro ruote nella splendida cornice di Grazzano Visconti.

Sempre nel mese di giugno, il giorno 13, è in calendario il Circuito dei Castelli Piacentini che per il 2020 vuole rendere omaggio alle spider. Terzo appuntamento del mese, il 28, con la Bobbio – Penice da percorrere – in questa occasione – in moto.

Il 12 luglio, è in programma una manifestazione del tutto originale, con l’aratura con mezzi agricoli d’epoca. Bisognerà aspettare fino al 26 luglio invece per uno degli eventi più attesi: il Trofeo Renati, con la rievocazione della Bobbio – Passo Penice, manifestazione di regolarità che avrà come sempre il centro logistico a Bobbio, borgo più bello d’Italia.

Gli impegni del 2020 si chiudono nel mese di settembre due eventi: il 13, gita sociale con il programma ancora in divenire e il 27 settembre, Motus Vivendi, raduno con auto e moto collegato alla Giornata Nazionale Asi.

“Abbiamo lavorato a lungo per mettere insieme persone, mezzi e tempo – ha aggiunto Francesconi -. Alcuni dettagli devono essere ancora affinati e li comunicheremo per tempo. Useremo sicuramente la nostra bacheca, il nostro sito, che abbiamo rinnovato giusto qualche mese fa, dove i nostri soci possono leggere le ultime news, guardare le foto degli eventi e prendere contatti con noi”.

Pastore tedesco scivola in una scarpata. Messa in salvo dai vigili del fuoco

Piacenza. Si è fortunatamente conclusa per il meglio la vicenda avvenuta negli scorsi giorni, e che ha coinvolto una femmina di pastore tedesco di quattro anni, fuggita di sera dall’abitazione della sua padrona, a Isola Serafini di Monticelli. L’animale sarebbe precipitato in una scarpata di circa un paio di metri, non lontano dalla centrale idroelettrica, ed avrebbe passato la notte a cercare di risalire senza successo.

Solo al mattino qualcuno avrebbe l’avrebbe notata, ed avrebbe così richiesto l’intervento dei pompieri; l’arrivo del loro mezzo avrebbe quindi attirato l’attenzione delle persone nelle vicinanze, tra le quali anche la proprietaria del cane, che ha potuto riabbracciare l’animale. Sul posto, insieme ai vigili del fuoco, anche le Guardie Zoofile di Fare Ambiente.

Via 24 maggio, tamponamento a catena. Coinvolti tre mezzi, bimbo trasportato al pronto soccorso

Piacenza. Avrebbe riportato alcune lievi contusioni un bimbo di pochi anni rimasto ferito, poco dopo le 16:00 di lunedì 20 maggio, in seguito ad un tamponamento a catena in via XXIV Maggio. Tre i mezzi coinvolti: una Fiat 500, una Fiat 600, ed una Renault Clio. Sul posto sono intervenuti i soccorsi con un’ambulanza della Croce Rossa, e per il piccolo è stato disposto il trasporto al pronto soccorso pediatrico, per accertamenti.

Si sono occupati dei rilievi gli agenti della polizia municipale. Il traffico ha subito rallentamenti nella zona.

Weekend di controlli dei carabinieri sulle strade cittadine

Piacenza. Weekend di controlli da parte dei Carabinieri della Compagnia di Piacenza: in 20 militari sono entrati in campo con posti di controllo, perquisizioni, e una presenza attiva, in contrasto ai reati predatori e a garanzia della sicurezza dei cittadini. Particolare attenzione è stata data ai luoghi di aggregazione ed alle arterie principali e secondarie della città: il bilancio finale è di quattro denunce per guida in stato di ebbrezza, una per inosservanza della normativa sugli stranieri, una per porto d’armi o oggetti atti a offendere, ed una per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. Tre le persone segnalate in quanto assuntori di sostanze.

In particolare un 36enne pregiudicato e domiciliato in città, nato in marocco, sarebbe stato sottoposto a controlli e sorpreso senza permesso di soggiorno, mai rilasciato: per lui sarebbe stato emesso un decreto di espulsione dalla Questura nel 2016, con ordine di rimpatrio. Sarebbero poi risultati positivi ad alcooltest quattro automobilisti: un 28enne italiano e tre stranieri di 24, 27, e 41 anni. Tutti e quattro avrebbero riportato un tasso alcolemico in fascia medio alta, per la quale è prevista la sanzione penale, in aggiunta alla perdita di 10 punti della patende ed alla sua sospensione. Posto sotto sequestro amministrativo uno dei quattro veicoli.

Per un 27enne domiciliato a Castel San Giovanni e originario del Marocco è scattata invece la denuncia per porto di armi o oggetti atti ad offendere: sarebbe stato trovato, nel vano portaoggetti dell’automobile, un grosso cutter, sequestrato. Scatta invece la denuncia per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti per un 17enne straniero, che sarebbe stato trovato in possesso di alcuni grammi di marijuana e uno spinello già pronto: nella sua abitazione sarebbe stata invece trovata altra sostanza suddivisa in dosi.

Sabato 25 gennaio. Faber e dintorni: De André per pianoforte e batteria al Milestone

Un concerto dedicato alla figura indimenticabile di Fabrizio De André del pianista Giovanni Guerretti e del batterista Davide Bussoleni con il loro progetto “De Andrè e dintorni” è la proposta per la serata di sabato 25 gennaio alle ore 22.00 del Piacenza Jazz Club, l’associazione culturale che programma musica dal vivo senza sosta e sempre senza perdere d’occhio la qualità delle sue proposte. Il concerto si terrà presso il Milestone, sede storica dell’associazione in via Emilia Parmense 27 a Piacenza (ingresso gratuito con tessera dell’associazione Piacenza Jazz Club o ANSPI).

Da «Bocca di rosa» a «Un giudice» passando per «La canzone dell’amore perduto» e altri capolavori senza tempo, il mondo di Fabrizio De André rivivrà sul palco del Milestone, grazie ai due musicisti. Il repertorio di Faber sarà reinterpretato dal duo spaziando attraverso svariati stili musicali del secolo scorso, dallo Swing al Tango, dalla ballata jazz al Samba brasiliano.

Giovanni Guerretti ha maturato grande esperienza grazie ad una lunga militanza al fianco di nomi famosi del pop italiano, che ne hanno apprezzato la professionalità e il talento. Cremonese, si è diplomato in Pianoforte Jazz presso il C.P.M. di Milano sotto la guida del pianista Franco D’Andrea. A vent’anni Guerretti comincia l’attività professionale in ambito Pop, esibendosi in tournée a fianco del cantante Franco Simone e successivamente, per alcuni anni, nel quartetto di Carlos “Flaco” Biondini (storico chitarrista di Francesco Guccini). Incomincia in questo periodo la sua frequentazione degli ambienti musicali milanesi; in seguito suona per circa un anno con la cantante Jenny B con la quale incide un CD insieme alla Jazz Art Orchestra; tramite questa esperienza entra nella band di Mietta con la quale resterà per quattro anni, esibendosi in numerosissimi concerti ed esibizioni televisive. Ha inciso nel 2004 il primo CD a proprio nome (“La prima della classe”, CDpM Lion) nel quale fa confluire tutte le esperienze musicali avute in quegli anni.

Davide Bussoleni è un fulgido giovane esempio di un batterista che suona il suo strumento percussivo come fosse un pianoforte, inseguendo le stesse dinamiche e sfumature degli 88 tasti. Si avverte ormai da anni nell’apporto che fornisce a varie formazioni, basandosi su un interplay che non si limita al classico accompagnamento ritmico, ma si pregia di valenze da comprimario che lo rendono ad oggi richiesto da molti musicisti nelle loro formazioni.

 

Per maggiori informazioni si consiglia di visitare il sito www.piacenzajazzclub.it e seguire le sue pagine social su facebook, twitter e instagram.

Continua la saga di Star Wars al cinema. Ci sarà Taika Waititi al timone del prossimo capitolo?

È giunta al termine la più recente trilogia della saga di Star Wars, ma Episodio IX non sarà l’ultimo capitolo a raggiungere il grande schermo. Sembrerebbe che la Disney abbia puntato su Taika Waititi, regista neozelandese, per dirigere uno dei prossimi lungometraggi della serie; non si tratta della prima collaborazione con il regista, che aveva già diretto l’ultimo episodio della serie The Mandalorian, oltre a prestare la sua voce ad uno dei personaggi, il droide IG-11.

Rimangono ancora molto vaghi tutti gli altri dettagli su questo nuovo capitolo cinematografico, e soprattutto sulle tempistiche di produzione. Al momento Kevin Feige, con cui il regista aveva già collaborato per Thor: Ragnarok, sarebbe all’opera su un altro lungometraggio firmato Star Wars, ma non è certo che si tratti dello stesso di cui si occuperà Taika Waititi.

Uomo accoltellato in via Colombo. È caccia all’aggressore

Piacenza. Violenza in strada in via Colombo, poco prima della mezzanotte della tarda serata di venerdì 17 gennaio. Un uomo sarebbe stato aggredito mentre si trovava all’esterno di un bar: si tratterebbe di un 28enne italiano, che sarebbe stato colpito con tre coltellate (due all’addome, una alla schiena). Il giovane verserebbe in condizioni molto serie, ed è stato condotto al pronto soccorso cittadino in codice rosso: non sarebbero ancora chiare le ragioni dell’aggressione, forse avvenuta in seguito ad una lite.

È ora in corso, da parte della polizia, la caccia all’aggressore, che sarebbe riuscito ad allontanarsi a piedi in direzione di San Lazzaro. Alcuni passanti ed una giovane che sarebbe stata insieme al ragazzo al momento dell’aggressione avrebbero fornito le proprie testimonianze.

Il Klimt è autentico. Arriva la risposta dopo le perizie sul dipinto rubato nel 1997

Piacenza. È autentico il “Ritratto di Signora” di Gustav Klimt, il dipinto sottratto alla Galleria Ricci Oddi in data 22 febbraio 1997, e rinvenuto lo scorso 10 dicembre nei pressi del medesimo luogo. La risposta è arrivata nel corso di una conferenza stampa della Procura di Piacenza alla sede della Banca d’Italia, in seguito alle perizie svolte per accertare che si trattasse del quadro originale.

In seguito a complesse analisi sarebbe stato accertato che si tratta della medesima tela conservata nella Galleria Ricci Oddi dal 1925: numerosi i segni di autenticità, da quelli che indicano la congruità tra il dipinto e le opere realizzate dall’autore, ai graffi, timbri, e tracce accumulati negli anni successivi. Tra le altre cose, un dettaglio conforme alla scoperta del 1996 fatta da una studentessa, Claudia Maga, insieme al direttore Stefano Fugazza: la presenza, sotto la tela, di un altro dipinto, Ritratto di fanciulla adolescente.

Rimangono da svolgersi accertamenti per riuscire a riempire il buco di 22 anni nella storia del dipinto, un periodo di tempo in cui la tela, fortunatamente, non avrebbe subito particolari danni.

Casa disabitata va a fuoco in via Millo. Vigili del fuoco in azione

Piacenza. Sono ancora da verificare le cause dell’incendio scatenatosi nel pomeriggio di mercoledì 15 gennaio in via Millo, dove alcuni passanti avrebbero notato fumo fuoriuscire da tetto e finestre di una casa disabitata nella via. Ricevuta la chiamata, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno impedito all’incendio di diffondersi ulteriormente e lo hanno domato.

Non si esclude che nell’abitazione possano essere entrati dei senzatetto, passando dalla porta d’ingresso (che era aperta), e che abbiano cercato di accendere un fuoco per scaldarsi; non è esclusa, però, nemmeno la possibilità di un incendio di natura dolosa. Ad ogni modo all’arrivo dei vigili, raggiunti poi dalle volanti della polizia, non vi sarebbe stato nessuno all’interno dell’edificio.