Home / Jessica Scaglione

Jessica Scaglione

Via Alberoni. Al bar con la droga appoggiata in bella vista. Scatta l’arresto

Piacenza. È stato arrestato un 30enne di nazionalità marocchina che, nel corso del pomeriggio di mercoledì 21 febbraio, sarebbe stato intento a giocare alle slot machine di un bar in via Alberoni quando nel locale sarebbero giunti gli agenti della squadra Volante. Al loro arrivo, gli agenti avrebbero scoperto tre dosi di hashish confezionate e pronte per la vendita appoggiate su un ripiano, in bella vista, proprio vicino al 30enne.

Per lui è scattato l’arresto.

Durante un controllo dà in escandescenze e scaglia un monitor. Arrestato

Piacenza. È stato arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e dovrà rispondere di una denuncia per danneggiamento aggravato, oltre ad essere stato colpito da una sanzione per ubriachezza molesta: è quanto sarebbe accaduto in seguito ad un controllo da parte delle volanti della polizia in via Panini, dove un 26enne marocchino sarebbe stato avvicinato dagli agenti.

Il giovane avrebbe mostrato da subito aggressività, e consegnato una carta d’identità molto danneggiata: è stato perciò condotto in questura, dove avrebbe preso a calci un poliziotto, per poi scagliare contro un altro un monitor di un computer. Per lui sono perciò scattate le manette.

Operazione antidroga dei carabinieri. Quattro arresti, sequestrati 2 kg di sostanze

Piacenza. È di quattro arresti il bilancio dell’operazione antidroga disposta dal comando provinciale dei carabinieri a partire dal pomeriggio di mercoledì 21 febbraio, e fino alla tarda nottata dello stesso giorno. Sul campo 14 pattuglie e circa trenta militari. Tra gli arrestati vi sarebbe un 23enne algerino, che sarebbe stato fermato in seguito ad un inseguimento nell’area di piazzale Marconi, ed avrebbe gettato a terra un involucro contenente cocaina: nella sua abitazione sarebbero stati trovati 18 panetti da 100 grammi ciascuno di hashish, oltre a quindici grammi circa della stessa sostanza in un sacchetto.

Due 22enni marocchini sarebbero invece stati fermati a Castel San Giovanni, nei pressi dell’argine del fiume Po, in seguito alla segnalazione di movimenti sospetti nei pressi di una cascina abbandonata. I militari avrebbero scoperto sul posto i due stranieri, oltre a circa 20 grammi di sostanze tra eroina e cocaina, 160 euro ritenuti possibile provento di spaccio, e bilancini di precisione.

Infine un 36enne egiziano, che sarebbe stato arrestato pochi giorni fa per spaccio e che non sarebbe potuto rientrare in città in seguito al processo, sarebbe stato visto dai carabinieri in via Alberoni salire a bordo di una vettura, alla guida della quale si trovava un 40enne italiano. L’auto è stata seguita fino a Pontenure, e sarebbe emerso che l’egiziano avrebbe ceduto al 40enne due grammi di hashish. Una volta fermato il 36enne avrebbe dato in escandescenze, aggredendo i militari e gridando minacce: tra le altre cose, avrebbe affermato “la mia legge è solo quella del Corano, non quella italiana”. Per lui è scattato l’arresto con l’accusa di resistenza, violenza, e minaccia a pubblico ufficiale, oltre alla denuncia per spaccio e per l’inosservanza del divieto di ritorno.

Divampa incendio in carcere, Rancan (Lega): «Situazione inaccettabile»

PIACENZA, 22 FEB. – «Gli agenti di Polizia penitenziaria non possono continuare ad operare sotto organico in quelle condizioni di insicurezza più volte denunciate. Lo ribadirò fino allo sfinimento».

Lo afferma il consigliere regionale della Lega Matteo Rancan dopo l’ultimo episodio di violenza verificatosi ieri sera alla casa circondariale di Piacenza, dove un detenuto extracomunitario ha appiccato il fuoco alla cella. Il rogo sembrerebbe essere la conseguenza di un gesto autolesionistico degenerato nel volgere di poco tempo.

«Simili fatti incresciosi – accusa l’esponente del Carroccio – avvengono perché i governi non eletti che si sono avvicendati negli ultimi cinque anni snobbano la Polizia penitenziaria e le forze dell’ordine in generale. Sembra inoltre che il penitenziario piacentino stia diventando il punto di accoglienza dei detenuti più facinorosi dell’Emilia Romagna e di altre regioni: una situazione inaccettabile alla luce della grave carenza di organico che caratterizza la struttura. Ciò si aggiunge alla presenza di un Reparto di osservazione psichiatrica, attivo all’interno del carcere, che ogni giorno è fonte di seri problemi per il personale in servizio. Ecco allora che inviare a Piacenza ulteriori detenuti violenti da altre province non fa altro che aggravare il già stressante lavoro dei poliziotti. La musica – promette Rancan – cambierà a partire dal 5 marzo, quando finalmente si insedierà un governo che sarà l’espressione del voto popolare. Alla guida ci sarà una forza come la Lega, intenzionata a fare piazza pulita della delinquenza e a tutelare adeguatamente i corpi di polizia. Anche questa volta non posso esimermi dal dichiararmi sempre al fianco degli agenti».

Phil Collins. Inaugurato il tour in Brasile… con un’ora in cella

Inizio rocambolesco per le date brasiliane del tour del musicista Phil Collins. L’artista, giunto all’aeroporto sudamericano di Rio de Janeiro, sarebbe stato fermato immediatamente dalla polizia, e costretto a passare un’ora in cella, poiché sarebbe stato sprovvisto di regolare visto di lavoro, obbligatorio in Brasile. Fortunatamente la situazione è stata risolta in fretta, e all’ex cantante e batterista dei Genesis è stato permesso di lasciare il Galeao International Airport.

Quattro le date previste in Brasile per il suo tour, a Rio de Janeiro, a San Paolo, ed a Porto Alegre: il tour proseguirà poi in Messico ed in Argentina.

Aggredisce moglie e figlio, uccide il cane, ed apre il gas. Arrestato

Castell’Arquato (Piacenza). Gravissima vicenda nella notte di oggi, mercoledì 21 febbraio, in un’abitazione di strada Rico, a Castell’Arquato. Secondo le prime ricostruzioni un 62enne, affetto da problemi psichici, avrebbe raggiunto intorno alle 3:00 di notte la camera del figlio 24enne, dove lo avrebbe colpito ripetutamente con un giratubi nel sonno; sopraggiunta la moglie, una 58enne, si sarebbe rivolto contro di lei, colpendola e lasciandola agonizzante a terra. Avrebbe infine attaccato anche il cane di famiglia, uccidendolo, prima di aprire il gas per tentare di farla finita.

A rendersi conto dell’accaduto sarebbe stato un cognato della famiglia; dopo essere stato avvertito dai colleghi della 58enne, che lavora alla casa di cura di Castell’Arquato, che la donna non si sarebbe presentata a lavoro, si sarebbe recato all’abitazione per verificare la situazione. Al suo arrivo avrebbe trovato moglie e figlio in un lago di sangue, mentre il marito sarebbe stato a terra, in stato confusionale.

Gravi le condizioni del 24enne e della 58enne; il primo dei due sarebbe stato trasportato in eliambulanza all’ospedale di Parma. L’uomo è stato arrestato, e per lui si ipotizza il reato di duplice tentato omicidio; sono tuttora in corso indagini da parte dei carabinieri.

Nevicate in arrivo, ancora precipitazioni. Allerta meteo in Emilia-Romagna

Piacenza. Resiste l’inverno sul territorio dell’Emilia-Romagna, dove, nel corso delle prossime ore, potrebbero verificarsi precipitazioni anche nevose, senza risparmiare le colline della nostra regione, con abbassamenti delle temperature, che potrebbero raggiungere i -9°C. Nel corso della giornata di domani, giovedì 22 febbraio, sarebbero previste nevicate a Bologna, Modena, Parma, Reggio Emilia, ed a Piacenza, con accumuli fino a 10/25 centimetri; le nevicate potrebbero protrarsi anche nel corso della mattinata di venerdì 23 febbraio.

Dalla mezzanotte di giovedì 22 febbraio alla stessa ora del giorno successivo la protezione civile regionale dell’Emilia-Romagna ha diffuso un’allerta meteo per neve, oltre che per possibili piene e frane.

Pensionato invalido truffato dopo le nozze. Denunciata badante 47enne

Piacenza. Dovrà rispondere delle accuse di violazione degli obblighi familiari e sottrazione di beni comuni una badante 47enne di nazionalità ecuadorena, in seguito ad una serie di controlli ed indagini da parte della Polizia Municipale. A far scattare i controlli la denuncia dei familiari di un 56enne piacentino, pensionato e gravemente invalido, con il quale la 47enne sarebbe convolata a nozze, riuscendo poi a farsi delegare l’amministrazione del patrimonio ed il disbrigo delle commissioni in banca.

I familiari avrebbero raccontato di aver riscontrato da parte della donna comportamenti pericolosi e potenzialmente lesivi per la salute dell’uomo, con frequenti allontanamenti, anche per giorni interi, dall’abitazione del marito non autosufficiente.

In seguito perciò ad indagini e verifiche, anche sul piano economico, sarebbe emerso che la donna sarebbe riuscita a sottrarre dalle disponibilità dell’uomo alcune migliaia di euro, accumulando debiti per quasi 1000 euro nell’ambito delle utenze domestiche. La donna è perciò stata denunciata, e rinviata a giudizio.

Tentata rapina, pistola puntata al volto di una 45enne. Lei reagisce e li mette in fuga

Piacenza. Tentata rapina intorno alle 16:00 del pomeriggio di ieri, lunedì 19 febbraio, in via Cerri. Una 45enne sarebbe stata intenta a procedere lungo la via in compagnia dell’anziana madre quando un ragazzo e una ragazza, entrambi apparentemente intorno ai 20 anni, l’avrebbero avvicinata. Si tratterebbe di una ragazza castana di carnagione chiara, alta circa 1 metro e 70 centimetri, e di un ragazzo con capelli e occhi scuri, alto circa 1 metro e 60 centimetri e di carnagione olivastra.

I due avrebbero improvvisamente puntato una pistola al viso della donna, dicendole di consegnare borsa e cellulare; la vittima avrebbe reagito allontanando la pistola dal viso, e la ragazza avrebbe tentato di sottrarle a forza la borsetta, afferrandola per un braccio e minacciandola, ma il complice l’avrebbe convinta a darsi alla fuga in direzione del Cheope.

Sono in corso accertamenti in seguito alla segnalazione dell’accaduto al 112. Secondo i carabinieri è possibile che sia stata utilizzata un’arma giocattolo privata del tappo rosso.

Marchetti (LN): “Autismo e disabilità , famiglie in attesa da 21 anni per avere i contributi per l’addestramento dei cani per la pet therapy”

“Si tratta dell’ennesimo caso di una norma scritta e approvata, tuttavia mai applicata. E la cosa è ancor più grave in quanto i destinatari della Legge Regionale 29/97 sono persone svantaggiate. Sono infatti 21 anni che le famiglie di persone portatrici di handicap stanno aspettando il regolamento che dia attuazione alla norma regionale che prevede che la Regione, anche d’intesa con le federazioni delle associazioni delle persone con disabilità, promuova studi, ricerche e progetti relativi all’addestramento e all’utilizzo dei cani di accompagnamento per disabili”. A denunciare questa grave incompiuta della Giunta dell’Emilia-Romagna, è il consigliere della Lega Nord, Daniele Marchetti, che questa mattina ha depositato una risoluzione nella quale impegna l’assemblea legislativa di via Aldo Moro “a definire nel più breve tempo possibile indicazioni operative a livello regionale per quanto riguarda gli interventi assistiti con gli animali (IAA)” si legge nel documento.

“L’utilizzo dei cani di accompagnamento – spiega Marchetti – aiuterebbe notevolmente tutti i disabili, non solo i non vedenti, a vivere un’esistenza più autonoma con evidenti riflessi positivo anche a livello di relazioni sociali, come nel caso di bambini con disturbi dello spettro autistico (Pet therapy). Pertanto è legittimo che, a distanza di 21 anni dall’approvazione della Legge Regionale, i famigliari delle persone diversamente abili ottengano finalmente l’appoggio previsto dal dettato della norma, sino ad ora rimasto lettera morta”.

Le Legge del 1997, infatti, dispone che “la Regione conceda contributi alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni di promozione sociale (iscritte nei rispettivi registri regionali) per la realizzazione di progetti e corsi per l’addestramento e l’utilizzo dei cani di accompagnamento dei disabili” sottolinea il consigliere del Carroccio, che chiosa: “Se è vero che dopo 21 anni di attesa è finita la pazienza dei genitori di persone con disabilità, è anche vero che è finito il tempo delle promesse mai mantenute: ora la Regione non ha più scuse, deve immediatamente mettere in campo iniziative concrete”.