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Nicola Negri

Calcio. Brasile 2014. Alluvione a Manaus, è allarme meteo

La scelta della capitale amazzonica, dove l’Italia esordirà ai Mondiali, era già stata criticata

Mondiali 2014: è già allarme. Non solo per la sicurezza, ma anche per il meteo. A Manaus, dove l’Italia esordirà sabato 14 giugno contro l’Inghilterra, il livello del Rio Negro ha infatti sfiorato i 30 metri, inondando l’area centrale della capitale amazzonica. Artur Neto, il sindaco di Manaus, ha decretato la stato di emergenza. E’ stato lo stesso Neto a spiegare che le passerelle metalliche per l’accesso alle aree commerciali sono state costruite per impedire che la piena del fiume “ostacoli lo sviluppo della città” sino alla Coppa del Mondo.
La scelta di Manaus come sede del Mondiale era stata criticata proprio a causa dell’instabilità climatica e del caldo particolarmente umido, che potrebbe pregiudicare il rendimento dei calciatori. L’Aneel, l’Ente brasiliano per l’energia elettrica, ha inoltre rivelato che l’Arena Amazonia è tra gli impianti a rischio black out per i “significativi ritardi” nelle opere per la fornitura di energia elettrica. Se il buongiorno si vede dal mattino…

Volley. Copra e Rebecchi. Sconforto e rabbia per la serrata di Molinaroli e Cerciello

I presidenti e il Comune non possono permettersi di uccidere lo sport piacentino

Amarezza, sconforto, rabbia. La lista dei miei stati d’animo dopo la notizia della serrata della
Rebecchi Nordmeccanica, che fa seguito a quella assai probabile della Copra Elior, potrebbe continuare a lungo. A pensarci bene, però, il sentimento preponderante è l’impotenza. La mia è l’impotenza di un abbonato quasi decennale, che ha visto sparire nel giro di pochi giorni due simboli positivi di Piacenza in Italia, e anche in Europa.
Copra e Rebecchi sono a loro volta realtà imprescindibili (la squadra di Monti, in fase di smantellamento, ha vinto l’ultima Coppa Italia; quella di Caprara, è questione di ore, gli ultimi due campionati) di uno dei più importanti sport di squadra. Uno sport che appassiona e fa emozionare; uno sport che unisce e non divide; uno sport davvero pulito: la pallavolo.
I problemi del volley piacentino sono davvero così irrisolvibili? E gli ostacoli incontrati da Molinaroli e Cerciello, a cui va tutta la mia riconoscenza per ciò che hanno costruito in questi anni, così insormontabili? I presidenti, il Comune, e magari l’affittuario del PalaBanca, devono sedersi intorno ad un tavolo: il tempo stringe, ma i margini per salvare il salvabile ci sono ancora.
Gli attori in campo, devono, soprattutto, mettersi una mano sulla coscienza: non è giusto, né possibile, che da un giorno all’altro decretino a tavolino la morte dello sport a Piacenza.
Sì, perché è esattamente questo in gioco nella partita che i tifosi e i semplici appassionati di Copra e Rebecchi stanno giocando contro, e lontano, dalla loro volontà.
Se penso ad un anno fa di questi tempi, con la città imbandierata a festa per gli alpini, la Rebecchi scudettata e la Copra beffata solo in gara-5, con Piacenza unanimemente considerata la capitale italiana della pallavolo, provo amarezza, sconforto, rabbia.
Non pretendo, non pretendiamo, di restare per sempre su quei livelli. Ma neanche che tutto quello che abbiamo amato in questi anni sparisca da un giorno all’altro.

Calcio. Fair play finanziario. Maxi multa per Psg e Manchester City

La scure dell’Uefa si abbatte sui due club: sanzione di 60 milioni, e limitazioni per la Champions

Il fair play finanziario fa le sue prime vittime. Manchester City e Paris Saint-Germain saranno infatti costrette a sborsare 60 milioni di euro in 3 anni, e a limitare le rose per la Champions League 2014-2015 a causa della violazione delle norme imposte dall’Uefa. Una fonte vicina al processo ha riferito alla Reuters che la conferma delle sanzioni ai due club potrebbe arrivare entro la fine di questa settimana.
Il quotidiano sportivo francese L’Equipe ha riferito di una proposta di patteggiamento avanzata dal Psg. Si ritiene che la stessa proposta sia stata avanzata alla società inglese, che starebbe però contestando i termini della maxi multa. Una vicenda che assumerà contorni più definiti già nei prossimi giorni.

Volley. Copra con l’amaro in bocca, la Rececchi si conferma

Piacenza: gli uomini si fermano in semifinale, per le ragazze la possibilità di uno storico bis

Una delusione, e una conferma. Dopo l’eliminazione della Copra Elior ad opera della Sir Safety Perugia, respinto anche il ricorso per l’errore tecnico del direttore di gara, la Rebecchi Nordmeccanica ha conquistato in carrozza la finale scudetto, schiantando Novara con un nettissimo 3-0. Le ragazze di Caprara hanno così la possibilità, contro Busto Arsizio, di bissare il titolo ottenuto l’anno passato. Per Piacenza sarebbe il secondo trionfo stagionale: in bacheca c’è infatti già la Coppa Italia. Il viaggio verso il sogno parte sabato 26 aprile da Piacenza.
La Coppa Italia era stata, proprio contro Perugia, conquistata a marzo dal Copra Elior. Con il 4-0 su Macerata in Champions League, il più bel ricordo di un’annata positiva, anche se con l’amaro in bocca finale.

Calcio. Sorteggi Champions ed Europa League: le semifinali

Atletico-Chelsea e Real-Bayern in Champions; Benfica-Juventus e Siviglia-Valencia in E. League

L’urna di Nyon ha emesso le sue sentenze: le semifinali di Europa League saranno Benfica-Juventus e Siviglia-Valencia (andata giovedì 24 aprile, ritorno giovedì primo maggio). Quelle di Champions League saranno invece Atletico Madrid-Chelsea (andata martedì 22 aprile, ritorno mercoledì 30 aprile) e Real Madrid-Bayern Monaco (andata mercoledì 23 aprile, ritorno martedì 29 aprile). La finale di Europa League è in programma mercoledì 14 maggio allo Juventus Stadium di Torino. L’ultimo atto di Champions, sabato 24 maggio al da Luz di Lisbona.
L’ex gloria, e ora dirigente bianconero, Pavel Nedved ha così commentato il sorteggio Uefa: “Credo che sia molto difficile, il Benfica già l’anno scorso ha perso la finale e ha dimostrato di essere la squadra favorita. Noi abbiamo grandi motivazioni, la finale è a Torino e vogliamo esserci anche se sappiamo che non sarà semplice. Del Benfica mi spaventa la qualità e la rabbia: dopo l’anno scorso avranno una motivazione in più. A decidere saranno i particolari: questa è la sfida fra le due squadre più forti rimaste. Noi e loro siamo in testa nei rispettivi campionati. In campionato per vincere si perdono tante energie, ma dovremo gestire al meglio tutto. Ci teniamo tanto”.

Calcio. Brasile 2014. La gaffe Mondiale del ct del Portogallo

Paulo Bento ha scritto la rosa dei convocati. Un quotidiano lusitano l’ha recuperata e pubblicata

Paulo Bento senza segreti. Il ct del Portogallo, a cena con alcuni amici, si è infatti lasciato sfuggire la rosa dei prescelti per i Mondiali 2014. Non solo a parole: il tecnico lusitano ha scritto su un foglietto i prossimi convocati per il Brasile… con tanto di schema. Il quotidiano ‘Record’ è riuscito a strappare la lista ad uno dei commensali, o magari a qualche dipendente del ristorante. Risultato: una gaffe bella e buona, anche se i nomi sono 24. Uno, cioè, è di troppo.
Ecco la lista dei 23 più 1 del Portogallo, divisi ruolo per ruolo. PORTIERI: Rui Patricio, Beto, A. Lopes. DIFENSORI: Joao Pereira, Pepe, Bruno Alves, Coentrao, Ricardo Costa, Neto, Silvio. CENTROCAMPISTI: Meireles, Fernando, Moutinho, Amorim, Miguel Veloso, William Carvalho, Josué. ATTACCANTI Nani, Postiga, Ronaldo, Varela, Hugo Almeida, Quaresma, Edinho.

Calcio. Leo Messi per sempre al Barcellona, pronto il rinnovo del contratto

Il presidente blaugrana Josep Maria Bartomeu ha annunciato: ”Diventerà il più pagato del mondo”

Leo Messi per sempre al Barcellona? Josep Maria Bartomeu, il presidente del ‘mes que un club’ blaugrana, ha annunciato come imminente il rinnovo del contratto da parte della ‘Pulce’ argentina: “Tutti vogliamo che sia il giocatore più pagato al mondo. Venderlo? Non esiste. È con noi da quando ha 13 anni, è uno di noi. Nessuno qui prende in considerazione una sua cessione”. Per Messi, guadagnare più di Cristiano Ronaldo significherebbe ricevere uno stipendio annuale di più di 20 milioni di euro.
Il numero uno del Barcellona ha inoltre anticipato che la sua società potrebbe investire sul mercato una cifra pari a 120 milioni di euro: “Ogni anno abbiamo un surplus di 120 milioni di euro. Talvolta lo dividiamo in due: metà per la campagna acquisti e metà per risanare il bilancio. Ma qualche volta possiamo investire l’intera cifra sul mercato…”.

Calcio. Leo Messi per sempre al Barcellona, pronto il rinnovo del contratto

Il presidente blaugrana Bartomeu ha annunciato: ”Diventerà il più pagato del mondo”

Leo Messi per sempre al Barcellona? Josep Maria Bartomeu, il presidente del ‘mes que un club’ blaugrana, ha annunciato come imminente il rinnovo del contratto da parte della ‘Pulce’ argentina: “Tutti vogliamo che sia il giocatore più pagato al mondo. Venderlo? Non esiste. È con noi da quando ha 13 anni, è uno di noi. Nessuno qui prende in considerazione una sua cessione”. Per Messi, guadagnare più di Cristiano Ronaldo significherebbe ricevere uno stipendio annuale di più di 20 milioni di euro.
Il numero uno del Barcellona ha inoltre anticipato che la sua società potrebbe investire sul mercato una cifra pari a 120 milioni di euro: “Ogni anno abbiamo un surplus di 120 milioni di euro. Talvolta lo dividiamo in due: metà per la campagna acquisti e metà per risanare il bilancio. Ma qualche volta possiamo investire l’intera cifra sul mercato…”.

Giovanni Malago’ a tutto campo, da Sochi 2014 a Roma 2024

Il Presidente del Coni, alla Scala di Milano, ha parlato anche del caso-Idem e di Expo 2015

Giovanni Malagò a tutto campo. Il Presidente del Coni è intervenuto alla Scala di Milano per fare il punto sulla spedizione italiana dopo Sochi 2014, i primi Giochi Olimpici alla più alta carica dello sport azzurro per Malagò, ma non solo. L’agenda era infatti ricca di temi: dal caso Josefa Idem (indagata per truffa) al ruolo dello sport nel governo Renzi; dall’Expo 2015 di Milano alla possibile candidatura di Roma per le Olimpiadi 2024.
Sochi 2014. “Questi atleti andrebbero celebrati ancora per almeno un altro mese perché sappiamo bene che una volta chiuse le Olimpiadi si spengono le luci su certe discipline. Nella nostra spedizione ci sono state luci e ombre, criticità e momenti esaltanti. Ho voluto stare vicino agli atleti, soffrire con loro. Peccato per il record di quarti posti, ma sono felice perché ci sono molte facce giovani, per cui sono molto ottimista. Alla vigilia avrei firmato per otto medaglie, certo ci sono rimasto male per non avere portato a casa nessun oro. Meglio partire bassi per migliorare nelle prossime Olimpiadi”.
Il caso-Idem. “Il mio rapporto con Josefa lo conoscono tutti. Sono pronto a scommettere sulla sua genuinità morale. Sarà in grado di chiarire tutto al più presto. Non ho dubbi che Josefa riuscirà a dimostrare la sua estraneità”.
Milano 2015 e Roma 2024. “Se l’Expo non dovesse fare bene, il nostro Paese, per una questione di credibilità, non potrebbe candidarsi all’Olimpiade. Faccio il tifo perché finito Expo si faccia un gioco di squadra per lasciare in quell’area un’eredità di sport per Milano e per tutta la Lombardia. Sarebbe la legacy migliore che l’Esposizione Universale potrebbe lasciare ai nostri giovani”.

Volley. Copra e Rebecchi: Piacenza è la capitale della pallavolo italiana

Prima la Coppa Italia di Caprara, poi quella di Monti: prossimo obiettivo, il campionato

Due Coppe Italia su due, e Piacenza è ufficialmente la capitale del volley italiano. Dopo la Rebecchi Nordmeccanica, 3-0 su Bergamo, è infatti arrivato un altro ‘cappotto’: quello rifilato dalla Copra Elior ai finalisti a sorpresa di Perugia. Un doppio successo frutto di una lunga programmazione, culminata nella scelta da parte degli illuminati patron Vincenzo Cerciello e Mauro Molinaroli degli uomini giusti al posto giusto: Gianni Caprara e Luca Monti, e di dirigenti capaci di costruire formazioni fatte per vincere.
L’obiettivo prossimo di Rebecchi e Copra è presto detto: rispettivamente, il bis e la rivincita del campionato 2013. Quello più a lungo termine, invece, ampliare i propri orizzonti: presto, l’Italia potrebbe diventarci troppo stretta.