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Nicola Negri

Cristiano Ronaldo, il primo gol con la Juventus è su FIFA 19

Cristiano Ronaldo… e il primo gol con la Juventus! Il ‘colpo del secolo‘ di CR7 ha cambiato la settimana non solo dei tifosi bianconeri e più in generale calcistici, ma anche degli appassionati di videogiochi e di EA Sports, la società che produce FIFA, il videogioco calcistico più famoso. EA Sports ha infatti Ronaldo come testimonial, ma soprattutto ha scelto il 33enne fenomeno portoghese per la copertina di FIFA 19, in uscita a fine settembre. Già disponibili sul sito ufficiale, nelle copertine Cristiano ha la maglia del Real Madrid e appare da solo o insieme a Neymar che, per ironia della sorte, potrebbe prenderne il posto tra le fila dei campioni d’Europa.

E’ ovvio che qualcosa, nei due mesi e mezzo dall’uscita della nuova edizione di FIFA, cambierà: probabile che Cristiano Ronaldo resti sulla copertina con qualche striscia in più, in maglia bianconera. D’altronde è già accaduto con Kyrie Irving, passato un’estate fa da Cleveland a Boston con conseguente mutazione della cover di NBA 2K18, videogioco dedicato al basket NBA. Gli appassionati non hanno però perso tempo: qualcuno ha già creato un patch, un file caricabile, con CR7 in versione juventina; un CR7 con cui giocare… e segnare in anticipo sui tempi!

Mondiali 2018… diamo i numeri!

Mondiali 2018… diamo i numeri! Non solo in quanto italiani, esclusi sessant’anni dopo l’ultima dalla più attesa e affascinante competizione per Nazionali, ma anche in vista del campionato del mondo russo. Si tratta della 21esima edizione, con 736 giocatori e 32 squadre (per la penultima volta) a caccia del trofeo più ambito; 58 i calciatori della Serie A, quarto torneo più rappresentato dietro a Premier League (124), Liga (81) e Bundesliga (62). I campionati con almeno un loro atleta sono 55 e quasi tre quarti di loro (il 73,9%) milita in club europei. La rosa più ‘italiana’ è quella della Polonia, con 7 biancorossi appartenenti al nostro massimo campionato.

L’Africa, pur schierando a Russia 2018 cinque Nazionali, vede solo il 2,9% dei suoi giocatori militare in squadre del continente nero. Per quanto riguarda le squadre di club più rappresentate, a fare la parte del leone è il Manchester City campione d’Inghilterra (16), seguito dal Real Madrid campione d’Europa (15) e dal Barcellona campione di Spagna (14); in Italia leader è la Juventus campione nazionale con 11. Altra notazione interessante: tutti e 23 i calciatori inglesi giocano in patria; dato a cui si avvicina la Russia (21 su 23). All’estremo opposto il Senegal e la Svezia nostra giustiziera: nessun convocato senegalese né svedese milita infatti nel campionato della propria nazione.

Gigi Buffon, i record tra Juventus e Nazionale italiana

Gianluigi Buffon, tutti (o quasi) i record. Secondo solo a Paolo Maldini (639 vs 647) per presenze in Serie A, ma primo tra gli estremi difensori, il 40enne ormai ex portiere di Juventus e Nazionale ha vinto per nove volte (più due…) il massimo campionato italiano, più di qualsiasi altro giocatore. Buffon vanta inoltre il record di imbattibilità per un portiere in Serie A, non avendo subito reti per 974 minuti consecutivi. Primatista italiano di presenze in Champions League (117), il classe 1978 di Carrara è secondo nel suo ruolo dietro a Iker Casillas (167); solo quattro calciatori contano più minuti di lui nella competizione. Insieme a Barzagli, Chiellini, Lichtsteiner e Marchisio è uno dei cinque sempre presenti nella serie di sette scudetti consecutivi della Juve; anche i clean sheet (aver saputo mantenere la porta inviolata) negli ultimi sette campionati sono da record.

Per quanto riguarda la Nazionale italiana, siamo in presenza del primatista sia a livello di presenze (176) che come capitano (80). Estremo difensore con più presenze alle fase finali degli Europei (17), Gigi Buffon è ad oggi il portiere con più parate ai Mondiali (48). Per concludere, una curiosità: quando fece il suo esordio in azzurro (29 ottobre 1997), 39 giocatori con almeno una presenza nella Serie A 2017/2018 non erano ancora nati. L’ennesimo record del più forte nella storia del suo ruolo: Gianluigi Buffon.

Premier League, la formazione ideale scelta dai giocatori

Manchester City… rules! Dopo aver trionfato sul campo, vincendo la Premier League con ben cinque giornate d’anticipo, i neocampioni d’Inghilterra spopolano anche nella Top 11 scelta dall’associazione inglese calciatori (Pfa). I giocatori di Premier hanno infatti scelto ben 5 ‘Citizens’ nella formazione ideale della stagione che sta per concludersi. I colleghi hanno premiato il terzino Kyle Walker, il centrale Nicolas Otamendi, i centrocampisti Kevin De BruyneDavid Silva e l’attaccante Sergio Aguero. Un solo rappresentante per l’altra squadra di Manchester, lo United al momento secondo in classifica, ovvero il portiere David De Gea, tra i possibili eredi di Gigi Buffon.

La formazione ideale della Premier League 2017/2018 è completata da tre giocatori del Tottenham – il difensore Jan Vertonghen, il centrocampista Christian Eriksen e l’attaccante Harry Kane – uno del Chelsea – il difensore Marcos Alonso – e il protagonista assoluto, l’attaccante del Liverpool Mohamed Salah, indicato quasi all’unanimità come la miglior punta della stagione grazie ai suoi 30 (al 18 aprile) gol in campionato. I sei calciatori che si contenderanno il premio come migliore dell’anno nella cerimonia di Londra sono, in rigoroso ordine alfabetico, De Bruyne, De Gea, Kane, Salah, Leroy Sané (attaccante del City e unico non presente nella Top 11) e Silva. Mai come stavolta è il caso di dire… Win the Best!

Giovanni Malagò: “PyeongChang 2018? Un’Olimpiade da 7 in pagella”

Italia, un’Olimpiade… da 7 in pagella. Questo il voto che il presidente del Coni Giovanni Malagò ha dato alla spedizione azzurra ai Giochi invernali di PyeongChang: “Abbiamo aumentato del 25% il bilancio rispetto a Sochi (dove non arrivarono medaglie d’oro, ndr). Complimenti alla Lombardia, regione da dove vengono i tre ori che ha scavalcato l’Alto Adige, che per il Coni è importantissimo. Non abbiamo mai avuto tanti medagliati così giovani, l’età più bassa di sempre. Le vere protagoniste sono state le femminile, mai successo nella storia delle Olimpiadi invernali. Un 3-0 agli uomini”. Il numero uno dello sport italiano – che ovviamente si riferiva ad Arianna Fontana, Michela Moioli e Sofia Goggia – ha aggiunto: “L’età media delle donne presenti alle Olimpiadi era la più vecchia di sempre. La cosa che mi lascia ben sperare è che l’età media degli uomini è stata la più giovane di sempre. Il percorso verso Pechino (Giochi invernali del 2022, ndr) è stato tracciato. 6,5 è un voto scarso, io darei 7″.

Non solo medaglie – ne sono arrivate anche 2 d’argento e 5 di bronzo, portando il totale a 10, ovvero la tanto agognata doppia cifra: “Della candidatura olimpica non ho voluto parlare perché siamo a pochi giorni dalla elezioni politiche. Ho molto apprezzato l’appello di Arianna Fontana, mi ha stupito in positivo: gli italiani vadano a votare, scelgano loro cosa. Al limite votino scheda bianca, ma è importante che anche il mondo dello sport faccia capire le sue idee”. Ma alle Olimpiadi 2018 si sono anche evidenziati buchi importanti, e preoccupanti: “Nei prossimi quattro anni dobbiamo migliorare le cose che facciamo bene e trovare il sistema di investire in nuove discipline sportive. Dall’halfpipe al big air al freestyle, non possiamo disinteressarci di tutte queste situazioni ed è vero che ci aspettavamo di più da certe discipline, ma i Giochi invernali sono un mondo chiuso e abbiamo vinto in 6 sport”. Per, tutto sommato, la quarta spedizione italiana più ricca di sempre all’estero dal punto di vista invernale.

Diritti sportivi TV: dalla Nations League ai Mondiali 2022, la panoramica completa

Diritti sportivi TV, ecco la panoramica (quasi) completa. A partire dalla Champions League, che sei anni dopo torna sulla Rai. La televisione pubblica ha infatti raggiunto con Sky un accordo per la trasmissione in chiaro e in esclusiva della miglior partita delle squadre italiane nel mercoledì della prossima stagione. Nel pacchetto sono comprese anche le semifinali, la finale e la Supercoppa europea. Ricordiamo che tutta la Champions, live e in esclusiva, per le prossime tre stagioni verrà appunto trasmessa su Sky.

https://www.youtube.com/watch?v=adrTvSglSV0

Sky ha inoltre annunciato di aver acquisito tutti i match degli Europei di calcio 2020, itineranti e in programma dal 12 giugno al 12 luglio. E’ la seconda edizione consecutiva della più importante manifestazione europea calcistica per Nazionali fatta propria dalla televisione satellitare; tutti i 51 incontri del torneo saranno in diretta su Sky, di cui 24 in esclusiva. In un panorama in cui manca Mediaset – che si è però aggiudicata i Mondiali di Russia 2018 – la Rai ha raggiunto con l’Uefa un accordo per l’esclusiva delle partite della Nazionale italiana per le amichevoli, la Nations League e le qualificazioni per gli Europei 2020 (di cui trasmetterà anche le 27 migliori sfide) e i Mondiali 2022. Acquistati infine dalla tv satellitare di Murdoch i diritti per la trasmissione live del GP d’Italia di F1, comprese prove e qualifiche.

Leonardo Bonucci e le “mezze tacche” del Milan secondo Fabio Capello

A Natale siamo tutti più buoni? Il discorso non vale per Fabio Capello! L’attuale tecnico dello Jiangsu Suning è infatti entrato in tackle su Leonardo Bonucci, ovvero colui che doveva essere il fiore all’occhiello del mercato estivo del Milan ed invece è diventato l’emblema della disastrosa stagione rossonera. A ‘Sky Sport 24‘, il 71enne allenatore friulano ha infatti elogiato le qualità d’impostazione, ma distrutto le abilità da marcatore, del 30enne difensore centrale della Nazionale italiana: “Con la palla fra i piedi, Bonucci è il migliore d’Italia e fra i primi 3 al mondo. Il problema è che non sa difendere, ha grandi problemi in questo fondamentale. Per lui, la Juve era l’ambiente fondamentale perché giocava con la difesa a 3. A 4 sta facendo molta fatica”.

Fabio Capello, tra l’altro ex allenatore del Milan, ha quindi usato parole durissime per la società di Milano e per il suo acquisto più costoso; come pure per i suoi uomini mercato: “Sarebbe stato meglio acquistare 2-3 fuoriclasse, sono quelli che ti fanno fare la differenza. Gli acquisti estivi? Sono state prese mezze tacche”. Anche Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli finiscono così sul banco degli imputati. Per un Fabio Capello mai banale e meno che mai buono a prescindere… tanto meno a Natale.

Gigi Buffon: “Non ho paura del ritiro, sono curioso della vita”

Gli avversari nel girone di Champions League, i blaugrana Jordi Alba“Voglio la sua maglia” – e Ivan Rakitic“Pur di vederlo per la sesta volta al Mondiale gli cederei il mio posto” – ne tessono le lodi e tutto il mondo calcistico è rimasto scosso dalle sue lacrime al termine di Italia-Svezia 0-0, che ha decretato la non qualificazione della Nazionale azzurra ai Mondiali di Russia 2018. Parliamo ovviamente del 39enne portierone Gigi Buffon, che ha le idee chiare sul suo presente così come sul suo futuro, tanto da aver dichiarato al sito ufficiale della Uefa: “Mi ritirerò molto probabilmente a fine stagione, sono sereno, non temo quel momento, sono curioso della vita e non ho paura di smettere”.

Il capitano della Juventus ha un’ultima cartuccia in canna per raggiungere uno dei pochi trofei che manca al suo sterminato palmares; si tratta ovviamente della Champions League: “Nel mio futuro c’è un ruolo da dirigente? Non mi piace fare la figura del burattino o dell’ignorante, quindi qualsiasi cosa farò proverò a farlo solo dopo essermi preparato al meglio”. E l’ultima partita? “Sarà come la prima, la affronterò con grande entusiasmo e orgoglio. Da ragazzino facevo il centrocampista fino a 12 anni, poi la folgorazione vedendo in tv i Mondiali del 1990 e le parate del camerunese Thomas N’Kono. Mi è venuta voglia di emularlo, e alla fine è andata bene”.

Kwang Song Han, il perché del NO alla Domenica Sportiva

Kwang Song Han, per tutti Han, in Serie B è uno degli uomini del momento. Perché? Grazie ai suoi gol – 5, frutto di una tripletta alla Virtus Entella e di 2 reti segnate a Parma e Pescara – che hanno portato il Perugia al primo posto della serie cadetta (alla pari con il Frosinone) e alla sua giovane età (diciannove anni appena compiuti). In virtù del brillante inizio di stagione, l’attaccante ex Cagliari e nuovo idolo del ‘Renato Curi’ avrebbe dovuto partecipare alla ‘Domenica Sportiva’ di domenica 24 settembre; usiamo il condizionale perché al fianco di Massimiliano Santopadre, presidente del club umbro, c’era in realtà una sedia vuota.

Santopadre si è immediatamente giustificato, ma l’opinionista Riccardo Cucchi lo ha incalzato, al che il presidente del Perugia ha replicato: “Il ragazzo è qui a Milano, ma è chiuso in albergo. Non se l’è sentita. Deve crescere ancora un po’ per ciò che riguarda le vicende extra-campo…”. L’ex radiocronista ha però replicato a Santopadre – “Ma è possibile che questa sera Han non sia qui perché nordcoreano? Io sono malizioso, c’entra qualcosa il fatto che il ragazzo sia della Corea del Nord?“ – che ha smentito: “No, nessuna pressione da lì. Il ragazzo sta crescendo e tra un po’ cambierà atteggiamento anche su questi aspetti. Capisce molto poco la lingua italiana e non gli piace essere esposto mediaticamente: a poche ore dalla trasmissione mi ha chiesto di non venire. L’ho visto in quelle condizioni e non me la sono sentita di portarlo”. L’altro opinionista Marco Tardelli ha infine chiosato: “Bisogna insegnare a questo ragazzo che deve venire a parlare perché i tifosi lo vogliono. Così fa male al calcio”.

Cristiano Ronaldo, la top 5 degli attaccanti

Cristiano Ronaldo, ecco la sua top 5! In un’intervista a ‘ESPN‘, il fenomeno del Real Madrid ha raccontato la sua personale formula per la perfezione – “I migliori seguono sempre i migliori. Chi è più in alto si trova lì perché anche gli altri sono lì. Non si può rilassare altrimenti viene superato” – e svelato chi sono i suoi cinque attaccanti preferiti, a partire dal polacco del Bayern Monaco Robert Lewandowski cui, secondo ‘As’, alla fine dei quarti di finale di Champions League 2016-2017 il portoghese avrebbe chiesto di raggiungerlo a Madrid. Il posto d’onore spetta a Leo Messi, l’argentino avversario di tutto con la maglia del Barcellona.

Nella classifica di Ronaldo c’è anche Neymar Jr, il brasiliano di recente protagonista del clamoroso passaggio dal Barcellona al Psg e così esaltato da José Mourinho: “Di Messi e Neymar ci sono solo loro, non hanno doppioni. Suarez, Iniesta, Pique, Ronaldo, Bale, Kroos… sono unici, e appartengono ad altri club”. Nella lista del 32enne attaccante portoghese Pallone d’oro 2016, e con tutta probabilità 2017, c’è anche l’ex compagno di squadra ora alla Juventus, l’argentino Gonzalo Higuain. L’ultimo della lista è… se stesso: “Ogni anno lotto con Lewandowski, Messi, Neymar e Higuain. E’ la motivazione che mi dà la spinta per essere il migliore, anno dopo anno”.