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Nicola Negri

José Mourinho: “Per me è difficile dire cosa penso della squadra”

No Mour, ovvero… “Non più, Mou!”. Il pari casalingo a reti inviolate con il Valencia ha aggiunto l’ennesimo motivo di preoccupazione per José Mourinho. Che, dopo il peggior avvio del Manchester United da quando esiste la Premier League, ora rischia anche in Champions League, dove la partita di ritorno con gli spagnoli – con la Juventus che pare già in fuga e sempre che lo Special One riesca a mantenere il posto fino ad allora – potrebbe essere decisiva. A tal proposito, il 55enne allenatore portoghese ha dichiarato a fine gara: “Per me è difficile dire cosa penso della squadra, se lo facessi riceverei ancora più critiche da parte della stampa, ma quando lo scorso anno siamo arrivati secondi ho parlato di grande stagione”.

E ancora, nonostante la prestazione a tratti imbarazzante: “Le critiche? Non m’interessa parlarne, c’è la libertà di espressione. Ognuno dica ciò che pensa”. L’ex tecnico di Porto e Chelsea, Inter e Real Madrid, non ha quindi risposto alle critiche dei tabloid, né della leggenda United Paul Scholes. I simboli di questa partenza a dir poco negativa sono Alexis Sanchez, ancora una volta al di sotto delle (alte) aspettative, ma soprattutto Paul Pogba, aspramente criticato da un altro monumento del calcio inglese, Alan Shearer. All'(ex) Teatro dei Sogni Old Trafford è così notte fonda, con gli spettri di Zinedine Zidane e Antonio Conte presenze sempre più concrete su José Mourinho.

Modric, Ronaldo e Salah: i tre candidati all’Uefa Men’s Player of the Year 2017/18

Luka Modric, Cristiano Ronaldo e Mohamed Salah: ecco i tre candidati al premio Uefa Men’s Player of the Year 2017/2018; il vincitore verrà annunciato giovedì 30 agosto a Montecarlo – in occasione del sorteggio dei gironi di Champions League – insieme alla Uefa Women’s Player of the Year e ai vincitori dei premi per ciascun ruolo. Nella top ten, in ordine, anche Antoine Griezmann (Atletico Madrid/Francia), Lionel Messi (Barcellona/Argentina), Kylian Mbappé (Paris Saint-Germain/Francia), Kevin De Bruyne (Manchester City/Belgio), Raphael Varane (Real Madrid/Francia), Eden Hazard (Chelsea/Belgio) e Sergio Ramos (Real Madrid/Spagna). I tre candidati sono stati selezionati da una giuria con gli 80 allenatori dei club partecipanti alla fase a gironi di Champions League ed Europa League 2017/2018, oltre a 55 giornalisti in rappresentanza di ogni federazione europea. I giocatori sono stati valutati in base alle prestazioni in tutte le competizioni: nazionali, europee e internazionali.

L’elenco dei candidati, e delle candidate, agli altri premi. Miglior calciatrice della stagionePernille Harder, Ada Hegerberg, Amandine Henry. Miglior portiere: Alisson Becker, Gianluigi Buffon, Keylor Navas. Miglior difensore: Marcelo, Sergio Ramos, Raphael Varane. Miglior centrocampista: Kevin De Bruyne, Toni Kroos, Luka Modric. Miglior attaccante: Lionel Messi, Cristiano Ronaldo, Mohamed Salah. Giocatore della stagione in Europa League: Diego Godin, Antoine Griezmann, Dimitri Payet.

Cristiano Ronaldo, il primo gol con la Juventus è su FIFA 19

Cristiano Ronaldo… e il primo gol con la Juventus! Il ‘colpo del secolo‘ di CR7 ha cambiato la settimana non solo dei tifosi bianconeri e più in generale calcistici, ma anche degli appassionati di videogiochi e di EA Sports, la società che produce FIFA, il videogioco calcistico più famoso. EA Sports ha infatti Ronaldo come testimonial, ma soprattutto ha scelto il 33enne fenomeno portoghese per la copertina di FIFA 19, in uscita a fine settembre. Già disponibili sul sito ufficiale, nelle copertine Cristiano ha la maglia del Real Madrid e appare da solo o insieme a Neymar che, per ironia della sorte, potrebbe prenderne il posto tra le fila dei campioni d’Europa.

E’ ovvio che qualcosa, nei due mesi e mezzo dall’uscita della nuova edizione di FIFA, cambierà: probabile che Cristiano Ronaldo resti sulla copertina con qualche striscia in più, in maglia bianconera. D’altronde è già accaduto con Kyrie Irving, passato un’estate fa da Cleveland a Boston con conseguente mutazione della cover di NBA 2K18, videogioco dedicato al basket NBA. Gli appassionati non hanno però perso tempo: qualcuno ha già creato un patch, un file caricabile, con CR7 in versione juventina; un CR7 con cui giocare… e segnare in anticipo sui tempi!

Mondiali 2018… diamo i numeri!

Mondiali 2018… diamo i numeri! Non solo in quanto italiani, esclusi sessant’anni dopo l’ultima dalla più attesa e affascinante competizione per Nazionali, ma anche in vista del campionato del mondo russo. Si tratta della 21esima edizione, con 736 giocatori e 32 squadre (per la penultima volta) a caccia del trofeo più ambito; 58 i calciatori della Serie A, quarto torneo più rappresentato dietro a Premier League (124), Liga (81) e Bundesliga (62). I campionati con almeno un loro atleta sono 55 e quasi tre quarti di loro (il 73,9%) milita in club europei. La rosa più ‘italiana’ è quella della Polonia, con 7 biancorossi appartenenti al nostro massimo campionato.

L’Africa, pur schierando a Russia 2018 cinque Nazionali, vede solo il 2,9% dei suoi giocatori militare in squadre del continente nero. Per quanto riguarda le squadre di club più rappresentate, a fare la parte del leone è il Manchester City campione d’Inghilterra (16), seguito dal Real Madrid campione d’Europa (15) e dal Barcellona campione di Spagna (14); in Italia leader è la Juventus campione nazionale con 11. Altra notazione interessante: tutti e 23 i calciatori inglesi giocano in patria; dato a cui si avvicina la Russia (21 su 23). All’estremo opposto il Senegal e la Svezia nostra giustiziera: nessun convocato senegalese né svedese milita infatti nel campionato della propria nazione.

Gigi Buffon, i record tra Juventus e Nazionale italiana

Gianluigi Buffon, tutti (o quasi) i record. Secondo solo a Paolo Maldini (639 vs 647) per presenze in Serie A, ma primo tra gli estremi difensori, il 40enne ormai ex portiere di Juventus e Nazionale ha vinto per nove volte (più due…) il massimo campionato italiano, più di qualsiasi altro giocatore. Buffon vanta inoltre il record di imbattibilità per un portiere in Serie A, non avendo subito reti per 974 minuti consecutivi. Primatista italiano di presenze in Champions League (117), il classe 1978 di Carrara è secondo nel suo ruolo dietro a Iker Casillas (167); solo quattro calciatori contano più minuti di lui nella competizione. Insieme a Barzagli, Chiellini, Lichtsteiner e Marchisio è uno dei cinque sempre presenti nella serie di sette scudetti consecutivi della Juve; anche i clean sheet (aver saputo mantenere la porta inviolata) negli ultimi sette campionati sono da record.

Per quanto riguarda la Nazionale italiana, siamo in presenza del primatista sia a livello di presenze (176) che come capitano (80). Estremo difensore con più presenze alle fase finali degli Europei (17), Gigi Buffon è ad oggi il portiere con più parate ai Mondiali (48). Per concludere, una curiosità: quando fece il suo esordio in azzurro (29 ottobre 1997), 39 giocatori con almeno una presenza nella Serie A 2017/2018 non erano ancora nati. L’ennesimo record del più forte nella storia del suo ruolo: Gianluigi Buffon.

Premier League, la formazione ideale scelta dai giocatori

Manchester City… rules! Dopo aver trionfato sul campo, vincendo la Premier League con ben cinque giornate d’anticipo, i neocampioni d’Inghilterra spopolano anche nella Top 11 scelta dall’associazione inglese calciatori (Pfa). I giocatori di Premier hanno infatti scelto ben 5 ‘Citizens’ nella formazione ideale della stagione che sta per concludersi. I colleghi hanno premiato il terzino Kyle Walker, il centrale Nicolas Otamendi, i centrocampisti Kevin De BruyneDavid Silva e l’attaccante Sergio Aguero. Un solo rappresentante per l’altra squadra di Manchester, lo United al momento secondo in classifica, ovvero il portiere David De Gea, tra i possibili eredi di Gigi Buffon.

La formazione ideale della Premier League 2017/2018 è completata da tre giocatori del Tottenham – il difensore Jan Vertonghen, il centrocampista Christian Eriksen e l’attaccante Harry Kane – uno del Chelsea – il difensore Marcos Alonso – e il protagonista assoluto, l’attaccante del Liverpool Mohamed Salah, indicato quasi all’unanimità come la miglior punta della stagione grazie ai suoi 30 (al 18 aprile) gol in campionato. I sei calciatori che si contenderanno il premio come migliore dell’anno nella cerimonia di Londra sono, in rigoroso ordine alfabetico, De Bruyne, De Gea, Kane, Salah, Leroy Sané (attaccante del City e unico non presente nella Top 11) e Silva. Mai come stavolta è il caso di dire… Win the Best!

Giovanni Malagò: “PyeongChang 2018? Un’Olimpiade da 7 in pagella”

Italia, un’Olimpiade… da 7 in pagella. Questo il voto che il presidente del Coni Giovanni Malagò ha dato alla spedizione azzurra ai Giochi invernali di PyeongChang: “Abbiamo aumentato del 25% il bilancio rispetto a Sochi (dove non arrivarono medaglie d’oro, ndr). Complimenti alla Lombardia, regione da dove vengono i tre ori che ha scavalcato l’Alto Adige, che per il Coni è importantissimo. Non abbiamo mai avuto tanti medagliati così giovani, l’età più bassa di sempre. Le vere protagoniste sono state le femminile, mai successo nella storia delle Olimpiadi invernali. Un 3-0 agli uomini”. Il numero uno dello sport italiano – che ovviamente si riferiva ad Arianna Fontana, Michela Moioli e Sofia Goggia – ha aggiunto: “L’età media delle donne presenti alle Olimpiadi era la più vecchia di sempre. La cosa che mi lascia ben sperare è che l’età media degli uomini è stata la più giovane di sempre. Il percorso verso Pechino (Giochi invernali del 2022, ndr) è stato tracciato. 6,5 è un voto scarso, io darei 7″.

Non solo medaglie – ne sono arrivate anche 2 d’argento e 5 di bronzo, portando il totale a 10, ovvero la tanto agognata doppia cifra: “Della candidatura olimpica non ho voluto parlare perché siamo a pochi giorni dalla elezioni politiche. Ho molto apprezzato l’appello di Arianna Fontana, mi ha stupito in positivo: gli italiani vadano a votare, scelgano loro cosa. Al limite votino scheda bianca, ma è importante che anche il mondo dello sport faccia capire le sue idee”. Ma alle Olimpiadi 2018 si sono anche evidenziati buchi importanti, e preoccupanti: “Nei prossimi quattro anni dobbiamo migliorare le cose che facciamo bene e trovare il sistema di investire in nuove discipline sportive. Dall’halfpipe al big air al freestyle, non possiamo disinteressarci di tutte queste situazioni ed è vero che ci aspettavamo di più da certe discipline, ma i Giochi invernali sono un mondo chiuso e abbiamo vinto in 6 sport”. Per, tutto sommato, la quarta spedizione italiana più ricca di sempre all’estero dal punto di vista invernale.

Diritti sportivi TV: dalla Nations League ai Mondiali 2022, la panoramica completa

Diritti sportivi TV, ecco la panoramica (quasi) completa. A partire dalla Champions League, che sei anni dopo torna sulla Rai. La televisione pubblica ha infatti raggiunto con Sky un accordo per la trasmissione in chiaro e in esclusiva della miglior partita delle squadre italiane nel mercoledì della prossima stagione. Nel pacchetto sono comprese anche le semifinali, la finale e la Supercoppa europea. Ricordiamo che tutta la Champions, live e in esclusiva, per le prossime tre stagioni verrà appunto trasmessa su Sky.

https://www.youtube.com/watch?v=adrTvSglSV0

Sky ha inoltre annunciato di aver acquisito tutti i match degli Europei di calcio 2020, itineranti e in programma dal 12 giugno al 12 luglio. E’ la seconda edizione consecutiva della più importante manifestazione europea calcistica per Nazionali fatta propria dalla televisione satellitare; tutti i 51 incontri del torneo saranno in diretta su Sky, di cui 24 in esclusiva. In un panorama in cui manca Mediaset – che si è però aggiudicata i Mondiali di Russia 2018 – la Rai ha raggiunto con l’Uefa un accordo per l’esclusiva delle partite della Nazionale italiana per le amichevoli, la Nations League e le qualificazioni per gli Europei 2020 (di cui trasmetterà anche le 27 migliori sfide) e i Mondiali 2022. Acquistati infine dalla tv satellitare di Murdoch i diritti per la trasmissione live del GP d’Italia di F1, comprese prove e qualifiche.

Leonardo Bonucci e le “mezze tacche” del Milan secondo Fabio Capello

A Natale siamo tutti più buoni? Il discorso non vale per Fabio Capello! L’attuale tecnico dello Jiangsu Suning è infatti entrato in tackle su Leonardo Bonucci, ovvero colui che doveva essere il fiore all’occhiello del mercato estivo del Milan ed invece è diventato l’emblema della disastrosa stagione rossonera. A ‘Sky Sport 24‘, il 71enne allenatore friulano ha infatti elogiato le qualità d’impostazione, ma distrutto le abilità da marcatore, del 30enne difensore centrale della Nazionale italiana: “Con la palla fra i piedi, Bonucci è il migliore d’Italia e fra i primi 3 al mondo. Il problema è che non sa difendere, ha grandi problemi in questo fondamentale. Per lui, la Juve era l’ambiente fondamentale perché giocava con la difesa a 3. A 4 sta facendo molta fatica”.

Fabio Capello, tra l’altro ex allenatore del Milan, ha quindi usato parole durissime per la società di Milano e per il suo acquisto più costoso; come pure per i suoi uomini mercato: “Sarebbe stato meglio acquistare 2-3 fuoriclasse, sono quelli che ti fanno fare la differenza. Gli acquisti estivi? Sono state prese mezze tacche”. Anche Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli finiscono così sul banco degli imputati. Per un Fabio Capello mai banale e meno che mai buono a prescindere… tanto meno a Natale.

Gigi Buffon: “Non ho paura del ritiro, sono curioso della vita”

Gli avversari nel girone di Champions League, i blaugrana Jordi Alba“Voglio la sua maglia” – e Ivan Rakitic“Pur di vederlo per la sesta volta al Mondiale gli cederei il mio posto” – ne tessono le lodi e tutto il mondo calcistico è rimasto scosso dalle sue lacrime al termine di Italia-Svezia 0-0, che ha decretato la non qualificazione della Nazionale azzurra ai Mondiali di Russia 2018. Parliamo ovviamente del 39enne portierone Gigi Buffon, che ha le idee chiare sul suo presente così come sul suo futuro, tanto da aver dichiarato al sito ufficiale della Uefa: “Mi ritirerò molto probabilmente a fine stagione, sono sereno, non temo quel momento, sono curioso della vita e non ho paura di smettere”.

Il capitano della Juventus ha un’ultima cartuccia in canna per raggiungere uno dei pochi trofei che manca al suo sterminato palmares; si tratta ovviamente della Champions League: “Nel mio futuro c’è un ruolo da dirigente? Non mi piace fare la figura del burattino o dell’ignorante, quindi qualsiasi cosa farò proverò a farlo solo dopo essermi preparato al meglio”. E l’ultima partita? “Sarà come la prima, la affronterò con grande entusiasmo e orgoglio. Da ragazzino facevo il centrocampista fino a 12 anni, poi la folgorazione vedendo in tv i Mondiali del 1990 e le parate del camerunese Thomas N’Kono. Mi è venuta voglia di emularlo, e alla fine è andata bene”.