Home / Nicola Bellotti

Nicola Bellotti

Comunicatore 2.0?Fotografo gentiluomo?Ottimista, passionario, eccessivamente empatico?Cattolico

Eminem esce con un nuovo album a sorpresa: “Ho cercato di non pensarci troppo. Godetevelo”

“Ho cercato di non pensarci troppo. Godetevelo”. Con queste parole pubblicate su Instagram, Eminem ha annunciato un nuovo disco presentando una tracklist di 13 brani e una copertina omaggio a Licensed to Ill, l’album di debutto dei Beastie Boys. Il nuovo lavoro del rapper bianco si chiama Kamikaze ed arriva a sorpresa, a meno di un anno dall’uscita di Revival (che al contrario era stato anticipato da una massiccia campagna di marketing).

Kamikaze è prodotto da Eminem insieme a Dr. Dre e include anche il brano “Venom” scritto per la colonna sonora del film sull’anti-eroe Marvel nato come nemico dell’Uomo Ragno.

Questa la tracklist completa: 1. The Ringer 2. Greatest 3. Lucky You featuring Joyce Lucas 4. Paul – Skit 5. Normal 6. Em Calls Paul – Skit 7. Stepping Stone 8. Not Alike featuring Royce 5’9″ 9. Fall 10. Kamikaze 11. Nice Guy featuring Jessie Reyez 12. Good Guy featuring Jessie Reyez 13. Venom from the Motion Picture.

E’ morta Aretha Franklin. Era la regina del Soul

Aretha Franklin è morta oggi a 76 anni a casa sua a Detroit, dopo i gravi problemi di salute avuti negli ultimi mesi, sui quali non aveva fornito molti dettagli. Era nota come la “regina del soul” e senza dubbio verrà ricordata come una delle più celebri personalità della cultura popolare dei nostri tempi. Tra i suoi brani più famosi ricordiamo “Respect”, “Think” e “You Make Me Feel (Like A Natural Woman)”.

Genova. Video in diretta dal luogo della tragedia. 35 vittime accertate

Ore 18:00 – Sale inesorabilmente il numero delle vittime. Si contano già 35 morti nella tragedia che ha investito Genova questa mattina, e i soccorritori continuano a cercare tra le macerie. C’è il rischio che altre parti del ponte autostradale Morandi sul torrente Polcevera possano crollare; per questa ragione sono stati evacuati gli edifici circostanti.
—–

re 17:00 – E’ purtroppo salito a 22 il numero delle vittime accertate. 13 feriti sono stati estratti dalle macerie e trasportati in Ospedale, 9 sono gravi, 5 in codice rosso. Second i soccorritori il numero dei morti è destinato a salire perché sono ancora numerosi i dispersi. Tra le vittime c’è anche un bambino di 9 anni.
Un’unità di crisi per i feriti e le famiglie coinvolte è stata allestita a Villa Scassi. Il ministro Toninelli ha annunciato che si recherà a Genova mentre è già arrivato il Presidente del consiglio Conte.
—–

Ore 14:45 – Sono 11 le vittime accertate fino a questo momento. I feriti sono numerosi e i soccorritori sono ancora impegnati nell’estrarre corpi dai veicoli precipitati o rimasti schiacciati. 5 feriti sono in condizioni critiche, altri sono in condizioni meno gravi.
—–

GENOVA – Sono molte le testimonianze in diretta dal luogo della tragedia che ha colpito la città di Genova questa mattina, quando è crollato il ponte Morandi sulla Autostrada A10.

Il viadotto è crollato, facendo precipitare auto e mezzi pesanti per circa 50 metri. In questo video si assiste al cedimento strutturale dell’ultima porzione crollata.

Intanto sono numerosi i video in diretta che testimoniano le operazioni dei soccorritori.

Genova. Crolla il viadotto sulla A10. Si temono vittime

Genova. E’ crollata una lunga porzione del viadotto che sovrasta l’autostrada A10, sul tratto che passa sopra un popoloso quartiere della città, mentre un violento nubifragio si sta abbattendo sulla zona. L’incidente, avvenuto poco prima di mezzogiorno, è dovuto probabilmente a un cedimento strutturale del ponte. Vigili del fuoco e auto del 118 sono arrivate per i soccorsi. Si temono vittime.

Esplosioni sulla A14 a Bologna. 1 morto e 55 feriti. Il video

BOLOGNA – Il bilancio è di un morto e oltre cinquanta feriti, dopo l’incidente di questa mattina che ha visto esplodere un mezzo pesante carico di sostanze infiammabili. Poco prima delle 14 il mezzo si è scontrato con alcune auto provocando un incendio, al quale sono seguite alcune esplosioni.

Secondo quanto riportato da Ansa.it, “nella zona sono anche scoppiati i vetri di molte abitazioni. L’incidente è successo sul raccordo di Casalecchio che collega l’A1 con l’A14. Il ponte sulla via Emilia è parzialmente crollato: sulla corsia dell’autostrada c’è un vasto squarcio provocato dall’esplosione. L’autostrada è chiusa in entrambe le direzioni e probabilmente ci vorrà molto tempo per ripristinare la viabilità sul tratto, appunto, che collega l’Autosole con la Bologna-Taranto e che collega l’Italia da est a ovest”.

Morto suicida Zombie Boy a soli 32 anni

Zombie Boy, al secolo Rick Genest, si è suicidato a soli 32 anni. Il modello canadese, noto per essere tra i più tatuati al mondo, ha scritto una poesia prima di togliersi la vita. Aveva ottenuto il Guinness World Record per il numero di tatuaggi di insetti, 176, e di ossa umane, 139.

o Damballa

ecco che ululiamo sopra le stelle
noi anima gettiamo giù il pozzo di pietra
come il fuoco tra due destini
della maggior parte dei rettili meno drastici
ogni respiro taglia il ghiaccio mentre la carne viene pesata
di fronte alle vecchie e strette porte della morte
dove audace e spudorato ultima cassa riti

attenti al nostro desiderio di pazzia
profondo da noi
le nostre preghiere ci siamo baciati
così severo e freddo
su gusci di metallo
rilasciare al chiaro di luna 

“Il suicidio del mio amico Rick Genest, Zombie Boy è devastante,” ha commentato in un tweet Lady Gaga, che con Zombie Boy ha lavorato in diverse occasioni. “Dobbiamo lavorare di più per cambiare la cultura, portare la salute mentale in prima linea e cancellare lo stigma di cui non possiamo parlare. Se soffrite, chiamate un amico o una famiglia subito. Dobbiamo salvarci a vicenda”.

Apple record. Prima azienda al mondo a valere 1.000 miliardi di dollari

CUPERTINO – Apple è la prima societa’ al mondo ad avere una capitalizzazione di mercato di 1.000 miliardi di dollari. In realtà il traguardo è stato toccato brevemente oggi alle 11.48 ora locale, ore 17.48 italiane, per poi tornare a 999. La Mela valeva un terzo (350 miliardi di dollari) nel 2011, quando il suo fondatore Steve Jobs morì. Oggi fattura 229,2 miliardi all’anno.

Gli analisti spiegano che a spingere la corsa in Borsa delle ultime sedute e’ stata la trimestrale sopra le attese, con l’iPhone che continua a raggiungere risultati sopra le aspettative.

Record di 280.000 visitatori per i Venerdì Piacentini. Confesercenti: “7 milioni di indotto per i commercianti”

infografiche-vp18-1Fin dalla prima edizione del 2011, Confesercenti Piacenza ha sostenuto i Venerdì Piacentini con un supporto economico, politico ed organizzativo, offrendo un sostegno concreto all’attività degli organizzatori, l’agenzia piacentina Blacklemon, e all’associazione Quartiere Roma. Data la forte rilevanza del festival sul tessuto commerciale della città, da 8 anni Confesercenti Piacenza partecipa in modo collaborativo alla cabina di regia della manifestazione, insieme ad altri soggetti come Camera di Commercio e Unione Commercianti.

Le rilevazioni analitiche sui “numeri” dei Venerdì Piacentini 2018 e sull’impatto economico del festival sono in corso, tuttavia alcuni dati significativi cominciano ad emergere. L’ottava edizione del format ha stabilito un nuovo record di presenze, con una media di 56.000 visitatori a serata e un totale di oltre 280.000 visitatori. La manifestazione si conferma in grado di attrarre un grande numero di turisti dalle regioni confinanti, in particolare dalla Lombardia. Oltre la metà dei visitatori, secondo le rilevazioni in corso, è richiamata infatti da Milano, Lodi, Cremona e Pavia. I dati sono confermati anche dalle rilevazioni digitali. Su Facebook e Instagram la pagina ufficiale dei Venerdì Piacentini ha ottenuto nei mesi di giugno e luglio oltre 2 milioni di visite, con più di 120.000 interazioni, il 50% delle quali effettuate – in ordine – da Milano, Lodi, Pavia e Cremona.

infografiche-vp18-2L’impatto economico di un festival come i Venerdì Piacentini produce effetti diretti, indiretti e indotti, ricadendo prevalentemente sulle attività del centro storico di Piacenza, ma non solo. Si stima che nelle 5 settimane del festival (22 giugno – 21 luglio 2018) transitino nelle casse dei commercianti piacentini almeno 7 milioni di euro, di cui la metà provenienti da turisti richiamati in particolar modo dalle province lombarde (Milano, Lodi e Cremona), dalle altre città emiliane, ma anche dalla Liguria. L’indotto potrebbe aumentare esponenzialmente, arrivando fino a 30 milioni di euro, se ai Venerdì Piacentini fossero affiancate iniziative finalizzate a stimolare il pernottamento dei turisti (che moltiplicherebbero la spesa sul territorio della Provincia). Sono stime estremamente prudenziali anche in raffronto con altri festival internazionali o italiani.

FESTIVAL VISITATORI BUDGET INDOTTO
VENERDÌ PIACENTINI PIACENZA 280.000 €. 130.000 €. 7.000.000
OKTOBERFEST 6.900.000 €. 3.300.000 €. 450.000.000
SALONE DEL LIBRO DI TORINO 307.650 €. 4.598.000 €. 52.432.000
UMBRIA JAZZ 35.000 €. 2.306.500 €. 10.372.800
SAN MARINO ARTS FESTIVAL 30.000 €. 41.200 €. 145.000
NOTTE ROSA RICCIONE 2.000.000 —- €. 180.000.000
SALZBURG FESTIVAL 255.000 €. 50.900.000 €. 275.500.000
EDINBURGH INT. FESTIVAL 280.000 €. 11.730.000 €. 25.466.000

 

A conferma delle stime previsionali, vale la pena fare un confronto con l’Adunata degli Alpini a Piacenza, che aveva generato un indotto di 70 milioni di euro in 3 giorni, con una ricaduta economica pari a 140 milioni in tutta la Provincia.

L’indotto dei Venerdì Piacentini non si ferma alle rilevazioni dirette. Il rafforzamento del Brand Piacenza, ottenuto attraverso il racconto del festival con immagini e video, e con una campagna social che per 3 mesi interessa un raggio di circa 100 chilometri dalla città, produce effetti sul commercio continuativi ed incrementali nel tempo. Questo dato è confermato dalle analisi sul valore indiretto della comunicazione, effettuate con il metodo Weighted Media Cost (ovvero distinguendo il valore economico degli spazi pubblicitari comprati dagli organizzatori da quello dei contenuti editoriali, sociali e informativi generati da parti terze acquisiti gratuitamente tramite le attività di Digital PR, Ufficio Stampa, Pubbliche Relazioni tradizionali, Relazioni Istituzionali, ecc.).

C’è acqua liquida su Marte. La scoperta è 100% italiana

MARTE. La scoperta di un lago nel sottosuolo del Pianeta Rosso, un grande lago di acqua liquida e salata sotto i ghiacci del Polo Sud, è una delle più importanti degli ultimi anni. Il merito della scoperta va alla tenacia di un team di scienziati tutti italiani. L’entusiasmo traspare anche dalle parole del presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Roberto Battiston. “Sono decenni che il sistema spaziale italiano è impegnato nelle ricerche su Marte insieme a Esa e Nasa. I risultati di Marsis confermano l’eccellenza dei nostri scienziati e della nostra tecnologia e sono un’ulteriore riprova dell’importanza della missione europea a leadership italiana ExoMars, che nel 2020 arriverà sul pianeta rosso alla ricerca di tracce di vita”.

La presenza di acqua liquida su Marte cambia tutto. “C’è stato un tempo in cui Marte era abitabile, con un clima simile alla Terra, ma nel tempo il pianeta ha perso la sua atmosfera e con essa l’effetto serra che riscaldava, e di conseguenza l’acqua è ghiacciata e poi è scomparsa. Restavano i segni lasciati dalla presenza dell’acqua, ma restava da capire dove fosse finita e capire dove andare a cercarla”, ha spiegato il responsabile scientifico del radar Marsis – Roberto Orosei – dell’Istituto di Radioastronomia di Bologna dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e primo autore della ricerca

Il lagobuio e salato, è probabilmente profondo qualche metro e si trova nella regione di Marte chiamata Planum Australe, nel Polo Sud del pianeta. “E’ la prima evidenza che c’è acqua liquida su Marte, in un lago subglaciale”, ha aggiunto Enrico Flamini, docente di Planetologia presso l’Università di Chieti-Pescara e responsabile di progetto dell’esperimento Marsis per l’Asi. “E’ una notizia che si aspettava da 30 o 40 anni“.

Federfarma denuncia: in estate ancora più inaccettabili i ‘viaggi della speranza’ per ritirare i farmaci nelle farmacie ospedaliere

L’estate non è amica di chi soffre di una patologia cronica: in questo periodo crescono, infatti, i disagi che i pazienti debbono affrontare nel reperimento presso le farmacie ospedaliere delle terapie loro necessarie.  Disagi particolarmente gravosi per le fasce più fragili della popolazione: in particolar modo per gli anziani, costretti a spostarsi con mezzi privati o pubblici per raggiungere gli Ospedali di riferimento, resi ancor più difficoltosi dalla canicola dei mesi estivi.

La denuncia arriva da Federfarma. “Come farmacisti conosciamo bene il problema e siamo estremamente sensibili alle difficoltà che i cittadini incontrano e ci riportano– spiega il Presidente di Federfarma Emilia-Romagna, Achille Gallina Toschi – Soprattutto in estate, quando la città si svuota e le reti di aiuto si allentano, sono tantissimi i pazienti che ci chiedono supporto. Purtroppo, non siamo noi a decidere quali farmaci possano essere ritirati nelle farmacie di prossimità e quali in quelle ospedaliere. Fronte nostro abbiamo un dialogo costante con le Ausl e con le Istituzioni per dare risposte concrete ai cittadini, che – lo sosteniamo da sempre – hanno il diritto di reperire il farmaco in prossimità”.

Nel 2017 Federfarma ha sottoscritto un nuovo accordo con la Regione Emilia Romagna per favorire la distribuzione dei farmaci attraverso la cosiddetta DPC: un servizio moderno, flessibile e a tutela del cittadino, che permette di poter trovare nelle farmacie più vicine a casa i farmaci prima reperibili solamente nei punti di distribuzione ospedalieri, che non comporta alcun aggravio per la spesa pubblica perché sposa il potere contrattuale delle Asl nell’acquisto dei farmaci con la capillarità territoriale delle farmacie nella distribuzione degli stessi. La ASL acquista al prezzo più basso e le farmacie distribuiscono. Tuttavia, ancora oggi sono molti i farmaci che vanno ritirati nelle farmacie ospedaliere.

“Il nostro impegno –continua Toschi – è continuare a chiedere alla Regione di incrementare la DPC, sfruttando la rete delle farmacie private presenti capillarmente su tutto il territorio; uno strumento volto proprio ad agevolare gli abitanti dei centri più piccoli, le persone anziane o con difficoltà di spostamenti, fornendo loro la possibilità di reperire farmaci nella farmacia vicino a casa senza doversi spostare negli ospedali delle città, distanti e con orari ridotti. Molto è stato fatto, ma molto è sicuramente ancora da fare. Noi ci siamo, siamo consapevoli del problema e pronti a fare la nostra parte, ma ci aspettiamo un segnale importante da parte della Regione”.

L’auspicio di Federfarma è dunque che il dialogo con le ASL porti a soluzioni ed accordi sempre più efficaci, mirati a ridurre i costi sociali senza gravare sulla spesa pubblica. Le farmacie sono parte integrante del Sistema Sanitario Nazionale e la distribuzione per conto, oltre a sollevare i cittadini dall’incombenza di spostarsi di svariati km per reperire i farmaci nelle farmacie ospedaliere, consente ai pazienti di trovare nel personale delle farmacie un imprescindibile supporto e un alleato per la corretta aderenza alla terapia somministrata, oltre a consigli e informazioni importanti per la loro salute.