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Lavinia Monei

Coronavirus. Piacenza è la provincia con più morti in Italia

PIACENZA – C’è una provincia in Italia che ha pagato un prezzo davvero alto, il più alto in assoluto in rapporto al numero di abitanti, durante la crisi sanitaria legata al Coronavirus. Una provincia con un capoluogo che confina direttamente con la Lombardia e che è un crocevia strategico in cui si incrociano le autostrade e le reti ferroviarie più importanti del Bel Paese. Stiamo parlando di Piacenza, naturalmente, dove il numero di morti per Covid-19 in rapporto alla popolazione è il più alto in Italia. Dato ancora più agghiacciante se si pensa che l’Italia ha il numero di decessi più alto del mondo in rapporto al numero di contagi rilevati.

Quindi possiamo dire con certezza che Piacenza è una delle zone che oggi merita la maggiore considerazione da parte del Governo e – per essere chiari – il maggior numero di contributi economici urgenti.

La sanità di Piacenza ha gestito l’emergenza combattendo senza risparmiarsi, con turni massacranti e un impegno che ha portato alla pubblicazione di casi di studio sulle riviste di medicina internazionale. I nostri medici e ricercatori hanno capito come diagnosticare, con le radiografie, la polmonite da Covid-19 nelle forme che possono diventare più gravi grazie ad un impegno sicuramente encomiabile. Così come sono incoraggianti i risultati ottenuti all’ospedale di Castel San Giovanni, dove alcuni pazienti sono stati salvati grazie all’utilizzo sperimentale di farmaci. E poi c’è la diagnostica domiciliare che il prof. Cavanna e le 4 equipe dell’Ausl hanno avviato nel nostro territorio, conquistando un altro primato internazionale.

Nonostante questo impegno i morti sono stati troppi e il nostro territorio deve essere trattato con maggiore attenzione. Questa volta, come si dice gergalmente, “le chiacchiere stanno a zero”. E’ tempo di risposte concrete, piani che si traducano rapidamente in azioni reali e occorre rivedere i progetti sulla sanità territoriale in funzione anche di questa tragica esperienza.

Bonomi da Fazio: “lo Stato paghi i suoi debiti con le imprese”. Patuanelli: “si, sono d’accordo”

Il presidente designato di Confindustria e numero uno di Assolombarda, Carlo Bonomi, ospite ieri sera da Fabio Fazio nella trasmissione “Che tempo che fa” su Rai 2, si è rivolto al Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, collegato in videoconferenza, spiegando che in questo momento per affrontare la crisi economica occorre “un bazooka di liquidità. Se ci sono le condizioni per prendere i soldi dall’Europa, vanno presi. Piuttosto pensando all’Italia sarebbe il caso che lo Stato paghi i propri debiti nei confronti delle imprese, oppure venga data alle aziende la possibilità di compensare i debiti con i crediti”.

Una ricetta semplice che – semplicemente facendo in modo che lo Stato onori i propri impegni come dovrebbe – darebbe alle imprese liquidità per ripartire.

Il ministro Patuanelli si è detto “totalmente d’accordo” con Bonomi. “È uno scandalo che la Pubblica amministrazione abbia ritardi così grandi nei confronti delle imprese. È la volta buona che dobbiamo farlo”. “Confido che nel prossimo decreto lo mettiate,” ha insistito il nuovo presidente di Confindustria.

1,5 milioni di contagi e quasi 90.000 morti. Dalla Cina dati poco trasparenti

Lo sviluppo del coronavirus nel mondo, con la recente esplosione del contagio anche negli USA, ha riportato l’attenzione sull’attendibilità dei dati cinesi. “Non è il momento di ritorsioni contro Pechino”, ha provato a minimizzare il segretario di Stato Mike Pompeo. “Ma tutti i Paesi, inclusa la Cina, devono però essere trasparenti sui dati sul coronavirus. Tutti hanno questa responsabilità. Specialmente la Cina dove è iniziata la pandemia”.

Attualmente nel mondo si registrano 1,5 milioni di casi accertati e quasi 90.000 morti per Covid-19. I Paesi più colpiti, oltre all’Italia naturalmente, continuano ad essere la Spagna e gli Stati Uniti. In Spagna sembra che il contagio stia iniziando a rallentare, mentre negli USA il picco non è stato ancora superato.

Dopo un momento in cui sembrava fossero riusciti ad arginare completamente il contagio, torna la preoccupazione in Giappone dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 144 contagi solo a Tokyo, e 500 in tutto il Paese. Il bilancio totale è quindi salito a 5.768 casi accertati.

Anche la Russia ha subito una recente impennata nei numeri: più di 10.000 persone che hanno contratto il Covid-19, con 1.459 nuovi casi nelle ultime 24 ore.

GRAFICO DEI CONTAGI PER PAESE

GRAFICO DEI DECESSI PER PAESE

 

Confcommercio: “Tutti i servizi a domicilio in un unico sito”

PIACENZA – “A fronte delle recenti normative dirette, giustamente, a ridurre al massimo gli spostamenti delle persone al fine di diminuire quanto più possibile il contagio, come Associazione abbiamo pensato di raccogliere in un unico sito tutte quelle attività, socie e non, in grado di fornire un servizio di consegna a domicilio nei vari Comuni della Provincia”. A spiegare il progetto è Raffaele Chiappa, Presidente dell’Unione Commercianti di Piacenza, Confcommercio. “Più in specifico l’iniziativa è volta a garantire l’approvvigionamento alimentare a tutti i cittadini, specialmente quelle più bisognosi come anziani, persone malate, che lo necessitano”.

“Naturalmente,” prosegue Chiappa, “questo servizio consentirà anche ai nostri operatori alimentari di poter sostenere il lavoro in maggior sicurezza”.

Coloro che vorranno aderire, perché già offrono questo servizio o perché intendono farlo iniziare ora, potranno farlo in base alle proprie disponibilità di orario e secondo le loro modalità. Gli acquisti e la vendita saranno gestiti direttamente dal singolo punto vendita, il nostro sarà solo un aiuto nella divulgazione. “Vogliamo essere una cassa di risonanza che si accosta a quelle che in questi giorni stanno già approntando alcuni Comuni della Provincia”, conclude Chiappa. “Unica cosa ci permettiamo di chiedere a coloro che vorranno aderire di poter effettuare questo servizio gratuitamente dimostrando ancora una volta come i commercianti sono in grado di andare incontro alla propria clientela in particolare in questi difficili momenti”.

“Tutti i negozi alimentari, bar, ristoranti, pizzerie interessati”, precisa Alberto Malvicini, Direttore dell’Unione Commercianti, “possono comunicarci la loro adesione scrivendoci all’indirizzo mail eventi@unionecommerciantipc.it. Tutti coloro che parteciperanno riceveranno una locandina da poter esporre nella propria attività o sui propri canali di comunicazione”.

Matteo Rancan capogruppo della Lega in Emilia-Romagna

Dopo la delusione per la mancata valorizzazione di Piacenza nella giunta di Stefano Bonaccini, riconfermato presidente della Regione Emilia-Romagna, sembra che toccherà al primo partito dell’opposizione ristabilire l’equilibrio. Bisognerà attendere il primo consiglio regionale per avere la conferma ufficiale, ma fonti vicine al leader della Lega, Matteo Salvini, darebbero infatti per certa la nomina di Matteo Rancan al ruolo di capogruppo dei consiglieri del Carroccio. Forte delle sue 9.272 preferenze, il risultato più alto tra tutti i candidati leghisti in regione, Rancan guiderebbe i 14 rappresentanti del gruppo consiliare, il più numeroso dopo il Partito Democratico.

Considerata poi l’annunciata rinuncia al seggio di Lucia Borgonzoni, la candidata del centrodestra alle Regionali sconfitta da Bonaccini, il piacentino Matteo Rancan diventerebbe di fatto il leader dell’opposizione in Emilia-Romagna, e una figura chiave tra gli alfieri di Matteo Salvini, da sempre molto attento al nostro territorio.

Venerdì Piacentini. Quarta tappa con Miss Italia, retro-gaming e tanta musica

Venerdì Piacentini 2019 - Festival PiacenzaVenerdì 12 luglio, con una quarta tappa dal menù sempre più ricco, il festival estivo di Piacenza si avvia verso il gran finale. Dopo il gran caldo delle ultime due settimane, un clima più mite garantirà di trascorrere una serata all’insegna del divertimento, con musica, spettacoli, street food, cucina tradizionale e con i negozi aperti fino a mezzanotte per i saldi estivi.

Nell’estate del suo 80° anniversario, in piazza Cavalli andrà in scena la selezione regionale di Miss Italia, con l’elezione di Miss Piacenza e l’assegnazione di altre due fasce che consentiranno l’accesso alle fasi finali del concorso.

Assessore Stefano Cavalli Venerdì PiacentiniLa giuria, composta da personalità locali e da ex reginette di bellezza, sarà presieduta dall’Assessore al Commercio, Stefano Cavalli. Il programma musicale della serata è ricco e variegato. L’ex concorrente del Grande Fratello e dell’Isola dei Famosi Filippo Nardi, ora DJ, suonerà sotto i portici di piazza Duomo presso Connect lab, seguito dal live degli Incydia sul palco centrale. Ai Giardini Merluzzo andrà in scena lo swing degli anni ’40 e ’50 suonato da I Cordiali, mentre sul Corso Samatha Iorio, vocalist di Mario Biondi, con il suo trio jazz allieterà la cena di SoSushi. Soul, eros e magia nell’aperitivo al Caffè dei Mercanti con Golden Din Din, il son cubano allieterà via Mazzini con i Tren del Sur, il folk indie dei Te Quiero Euridice scalderà l’atmosfera in via Gaspare Landi, Marco Rancati suonerà per i BACA sotto la Galleria della Borsa, mentre il sound elettronico dei Dabass Crew aprirà le danze in piazza Borgo.

Da non perdere, la salita in quota all’interno della cupola della Cattedrale per poter contemplare da vicino gli affreschi del Guercino e godere della spettacolare vista di Piacenza dall’alto, in notturna. Il Duomo e la chiesa di San Francesco saranno aperte al pubblico tutta la sera per una visita a lume di candela.

Per gli appassionati di video giochi, in piazza Borgo torna la serata RetroGaming dedicata ai Coin-op di una volta mentre sarà offerta la possibilità di una immersione totale nella realtà virtuale e negli E-Sports sul sagrato della chiesa di San Francesco.

Esibizioni sportive, arti marziali, giocoleria e performance acrobatiche saranno diffuse in tutto il centro storico, mentre per i bambini non mancherà l’area giochi in piazza Duomo, con truccabimbi e gonfiabili.

Nell’area del MashUp Festival, il “fuorisalone” dei Venerdì Piacentini presso Spazio Due in via XXIV Maggio, si esibiranno Bluegrana, Still Noise e Joe Croci.

Il programma dettagliato dei Venerdì Piacentini, con le mappe dei Parcheggi, è su www.venerdipiacentini.it 

Piacenza Smart City. Parte la sperimentazione dei Parcheggi Intelligenti

PIACENZA – L’Internet delle Cose (IOT) sta entrando sempre più in gioco nelle scelte urbanistiche, ma promette di esprimere le sue potenzialità anche in zone disagiate come l’alta montagna o le isole più sperdute. Ci troviamo di fronte ad nuova dimensione tecnologica grazie alla quale qualsiasi tipo di oggetto può diventare “connesso” e comunicare dati in grado di essere analizzati. Le cose, diventando “parlanti”, consentono di sviluppare un’infinità di nuovi servizi capaci di migliorare la qualità della nostra vita e del nostro lavoro. Tutto diventa così più smart, cioè più intelligente, più comodo e più utile.

Piacenza è pronta per questo cambio di paradigma. Francesco Merenda, il primo a portare la connessione ad Internet nella nostra provincia nell’ormai lontano 1995 con la società Agonet, darà il via il prossimo 5 dicembre presso l’Auditorium dell’Unione Commercianti alla sperimentazione sul sistema di Parcheggi Intelligenti che – grazie a sensori che comunicano in tempo reale – offrirà la possibilità nell’immediato futuro di essere guidati in automatico verso il posto auto libero più vicino, riducendo traffico e inquinamento, e favorendo il commercio nelle ZTL. L’argomento caro al Presidente di Confcommercio, Raffaele Chiappa, che sta incentivando questo sviluppo tecnologico fungendo – con la struttura di Unione Commercianti – anche da incubatore della sperimentazione.

Il progetto si chiama curiosamente “Alicudino“. La prima fase sperimentale di Agonet – infatti – è avvenuta nella sperduta isola di Alicudi, senza elettricità e con tutti i problemi tecnici che si possono immaginare. L’enorme potenziale dell’Internet of Things (IOT) si traduce nella raccolta di enormi quantità di dati da diversi sensori e dispositivi, in una analisi sempre più accurata e nell’elaborazione dei dati finalizzata a rendere i processi decisionali più rapidi e più efficaci. Per anni questo enorme potenziale è stato frenato da difficoltà tecniche quali la durata limitata delle batterie, la capacità dei dispositivi di coprire distanze di comunicazione brevi, i costi troppo elevati e la mancanza di regole. Francesco Merenda ha scelto di puntare sulla tecnologia chiamata LoRaWAN (Long Range wide-area network), che risolve questi problemi, essendo basata su un protocollo per le reti wide-area a basso consumo, in grado di collegare i sensori sulle lunghe distanze, offrendo nel contempo una durata ottimale della batteria e richiedendo un’infrastruttura minima.

In occasione dell’incontro organizzato presso la sede di Unione Commercianti, al quale parteciperà il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri, si parlerà quindi anche di big data e data science al servizio della collettività e delle imprese per una città sempre più intelligente ed ecologica. I relatori proveranno ad illustrare come l’Internet delle Cose, le analisi predittive e le Intelligenze Artificiali potrebbero migliorare già oggi la vita a Piacenza.

Una città più intelligente è anche una città più ecologica? Gli esempi che verranno portati in questo incontro offriranno una risposta positiva a questa domanda. La connessione di oggetti in rete può consentire l’ottimizzazione in tempo reale di processi produttivi, attività economiche e servizi infrastrutturali, riducendo in maniera sensibile l’inquinamento e il consumo di risorse. Gli esempi sono tanti. Basti pensare alla gestione efficiente dell’illuminazione pubblica che, grazie a un sistema di sensori, potrebbe essere regolata soltanto in base alle reali esigenze, riducendo il quantitativo di energia elettrica consumata. O ai dispositivi che monitorano la qualità dell’aria e l’inquinamento acustico al fine di pianificare interventi risolutivi basati su analisi più precise. Pensiamo alle smart road che dialogano con le auto, i semafori e la segnaletica per garantire un’ottimizzazione dei flussi di traffico al fine di ridurre l’inquinamento e migliorare la viabilità stradale. Oppure alla gestione del verde pubblico, dove grazie a un sistema di sensori si può gestire l’irrigazione in modo più efficiente e intelligente, rispondendo ai reali bisogni delle piante, attraverso un’analisi dei livelli di umidità, temperatura e in base alle condizioni climatiche in un dato momento.

RELATORI:

– Patrizia Barbieri, Sindaco di Piacenza;

– Raffaele Chiappa, Presidente Unione Commercianti Confcommercio Piacenza;

– Francesco Merenda, CEO di Agonet – primo provider a piacenza di servizi IOT (Lorawan)

– Massimo Pancini, responsabile della sperimentazione di Alicudino Parking System

– Moderatore: Nicola Bellotti, CEO di Blacklemon

Genova. Quando il M5S parlava della “favoletta del ponte che sta per crollare” per bloccare la variante

GENOVA – Il crollo del ponte Morandi getta una pesante ombra anche sul Movimento 5 Stelle. Il ministro dei Traporti Danilo Toninelli il 1 agosto scorso aveva dichiarato di aver messo la Gronda tra “le opere da sospendere”. Questo perché i pentastellati liguri avevano sempre ritenuto sicuro il ponte Morandi, tanto da pubblicare dichiarazioni (prontamente cancellate dal web) come questa:

“Ci viene poi raccontata, a turno – si legge nel documento – la favoletta dell’imminente crollo del Ponte Morandi, come ha fatto per ultimo anche l’ex presidente della Provincia, il quale dimostra chiaramente di non avere letto la Relazione conclusiva del dibattito pubblico, presentata da Autostrade nel 2009. In tale relazione si legge infatti che il Ponte “…potrebbe star su altri cento anni” a fronte di “…una manutenzione ordinaria con costi standard” (queste considerazioni sono inoltre apparse anche più volte sul Bollettino degli Ingegneri di Genova)”.

Per primo Beppe Grillo si era schierato con i No Gronda: “Fermiamoli con l’esercito”, aveva dichiarato. Altri esponenti del movimento, come Sergio Battelli, sono stati oggetto di forte critica nella giornata di ieri sui social, proprio dai genovesi.

Il governo intenderà ancora, dopo la tragedia di ieri, includere anche la Gronda autostradale di Genova, nelle valutazioni sullo stop alle grandi opere?  “Per le maggiori opere figlie della legge obiettivo – aveva affermato il ministro Toninelli – l’intendimento del Governo è quello di sottoporle ad una attenta ‘analisi costi-benefici, intendimento sul quale c’è piena condivisione all’interno della maggioranza e che rappresenta, ancora una volta, l’esito razionale dell’accertato fallimento del passato, più che uno stravolgimento inatteso e imprevedibile dell’azione del Governo”.

“Sottoporre un progetto ad una revisione complessiva che contempli anche l’abbandono del progetto laddove sia dimostrato che il complesso dei costi è superiore a quello dei benefici, avviene già comunemente per tutte le opere pubbliche ed è assolutamente doveroso, oltre che razionale, quando si tratta di opere di grande portata, per realizzare le quali occorrono decenni”.

Era sotto effetto di droghe il 16enne che ha preso a calci un Carabiniere

PONTEDELLOLIO (PC) – Era probabilmente sotto effetto di droga e alcol il giovane di 16 anni che – dopo un burrascoso episodio avvenuto a Pontedellolio, in provincia di Piacenza – è finito in guai seri. Il ragazzo aveva chiesto aiuto ai Carabinieri del posto, suonando al citofono della caserma insieme ad un amico, raccontando di avere litigato con una terza persona. Gli uomini dell’Arma hanno ascoltato il racconto del giovane, accorgendosi subito del suo stato alterato di coscienza. Alla richiesta di avere un recapito dei genitori il 16enne ha perso il lume della ragione e ha iniziato a dimenarsi, scagliandosi contro il mobilio e gli oggetti esposti e salendo in piedi su una scrivania. Dopo avere insultato i militari presenti che stavano cercando di calmarlo prima che la cosa potesse degenerare, ha preso a calci un Carabiniere.

Presto è arrivata sul posto un’Ambulanza che ha preso in consegna il ragazzo, che comunque è stato denunciato per violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale alla Procura dei Minori.

Venerdì Piacentini: numeri da record nonostante il grande caldo

Venerdì Piacentini 2018 - 13 luglioPIACENZA – Anche il quarto e penultimo appuntamento con i Venerdì Piacentini ha visto la partecipazione di decine di migliaia di persone. Un risultato ancora più significativo, perché ottenuto nonostante il caldo e in un periodo in cui le partenze estive per il mare o la montagna iniziano a svuotare la città. Senza contare, inoltre, che in questo weekend a Piacenza si scontravano due pop star del calibro di J-Ax e Fedez, quest’ultimo con un’esibizione live programmata proprio in contemporanea con il festival. Si conferma la storia d’amore tra Piacenza e la sua festa più grande. Dopo un inizio di serata un po’più timido del solito, alle 22 circa il centro è stato invaso dalla consueta allegra fiumana. In tantissimi, infatti, hanno preso d’assalto il centro storico per assistere ai numerosi eventi in programma e per gustare le cospicue proposte gastronomiche.

Mike Frigoli Venerdi PiacentiniParticolarmente apprezzati sono stati i concerti di Mike Frigoli, chitarrista dall’inconfondibile fraseggio che con il suo quartetto ha portato lo swing in Piazza Duomo, e di William Fox il vulcanico frontman dell’omonima band, che ha fatto cantare e ballare piazza Cavalli per oltre 2 ore.
Ha fatto centro ancora una volta anche il salotto di Piazza Borgo, una festa nella festa animata da ChezArt, che nel mix di ingredienti che caratterizzano le proposte per le serate del festival non fa mai mancare una buona dose di ironia. E per accontentare il pubblico più giovane, quasi in ogni angolo della città si sono esibiti i DJ più amati tra cui Vanshock (al secolo Maurizio Vani), Matteo Maddé, Santafabbrica, Gianburrasca e Paul Zeller.

Venerdi PiacentiniQuando all’una di notte la festa è finita, in molti hanno cercato di mantenere vivo il divertimento nei locali ancora aperti. In queste serate, per ordine della Questura e dell’Amministrazione Comunale, la festa deve tassativamente finire entro quell’ora. “E’ davvero un peccato,” ha spiegato un barista in piazza Cavalli, mentre disallestiva l’estensione del suo dehors realizzata per i Venerdì Piacentini. “Nelle serate più calde si inizia a lavorare alle 23 e due ore dopo dobbiamo far alzare i clienti dai tavoli e mandarli altrove. La cosa più spiacevole è che questo non accade in tutti gli altri weekend dell’anno, quando nessuno ci impedisce di lavorare ben oltre l’una”. Va detto che l’obbligo di disallestire entro l’una riguarda solo le estensioni per le quali è stato concesso suolo pubblico specificatamente per i Venerdì Piacentini. “E’ vero,” ha continuato il gestore, “ma quando i clienti vedono che inizi a sbaraccare, pensano che tu stia per chiudere e se ne vanno”.

Venerdi PiacentiniDopo gli incidenti di Torino, che hanno portato alle severissime norme sulla sicurezza negli eventi pubblici, i festival come i Venerdì Piacentini devono concludersi entro mezzanotte (orario in cui cessano i concerti) con un’ora di tolleranza che consente di chiudere la serata con ancora un po’ di musica e il bicchiere della staffa. Impossibile non notare il massiccio lavoro degli organizzatori su questo fronte, con decine di steward professionisti e addetti alla sicurezza in ogni angolo del centro, squadre di soccorso medico nelle piazze e a piedi, estintori e misure anti-incendio per ogni palco e il gioco di squadra con Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale.