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Lavinia Monei

Svelato il nuovo iPhone12. Ecco le foto dei 3 modelli

E’ stata finalmente svelata la forma dei nuovi iPhone 12, che faranno la felicità dei vecchi fan dell’iPhone 4, ancora innamorati di quel profilo netto e regolare. I modelli, stando ai dummy che girano tra i produttori di cover, saranno 3: uno da 5,4 pollici che sarà quello standard e due Pro da 6,1 e 6,7 pollici. La fotocamera posteriore con il doppio sensore in verticale per il modello standard e il triplo sensore a triangolo per iPhone 12 Pro e iPhone 12 Pro Max, segue la linea tracciata dal modello precedente.

Le fotocamere avranno sette lenti contro le cinque e sei dello scorso modello e in generale pur essendo più piccolo, lo schermo del melafonino numero 12 sarà più grande.

Occorrerà attendere settembre per i dati ufficiali sull’hardware, anche se gli esperti dicono avrà una memoria a partire da 128 Gb. Staremo a vedere.

6 milioni e 300 mila euro per la ripartenza. Largo consenso per il piano Barbieri

PIACENZA – A poco più di un mese dall’arrivo dei fondi speciali – 6 milioni e 300 mila euro – che il Governo ha destinato a Piacenza quale territorio tra i più colpiti in Italia dal virus Covid-19, ieri il consiglio comunale ha approvato la variazione di bilancio che punta a rispondere alle esigenze più pressanti per far ripartire la nostra città e per sostenere le categorie più in difficoltà. “Grazie alla tempestività dell’intervento, questi fondi sono ora a disposizione dei piacentini”, ha dichiarato il sindaco Patrizia Barbieri, “un contributo importante per affrontare insieme con determinazione e prospettiva la ripartenza del nostro territorio”.

“Come avevo già avuto modo di sottolineare nelle scorse settimane, abbiamo predisposto una serie di interventi pensati per rispondere alle richieste evidenziate dalle categorie sociali ed economiche, non limitandoci a misure di semplice assistenzialismo, ma cercando di realizzare progetti che contribuiscano a creare un circolo virtuoso per la ripresa socio-economica del nostro territorio,” ha spiegato la prima cittadina di Piacenza. “Prima di tutto abbiamo pensato alle persone più fragili e in difficoltà, destinando 2milioni e mezzo di euro per il sociale, di cui 1 milione per il fondo welfare, che è in via di costituzione insieme alla Curia e alla Fondazione di Piacenza e Vigevano, oltre alla partecipazione di Credit Agricole”.

“Per il restante milione e mezzo di euro abbiamo predisposto una serie di agevolazioni e contributi per le famiglie in difficoltà, per i minori, i disabili e gli anziani, il tutto con un incremento dei servizi sociali, perché nessuno rimanga indietro”.

“Abbiamo poi deciso di sostenere le nostre aziende e il mondo del lavoro destinando 2 milioni e 200mila euro a un fondo per la riduzione della Tari per le utenze non domestiche più colpite dal lockdown.
Interverremo in modo massiccio anche in ambito di servizi educativi, settori fortemente colpiti dall’emergenza, sostenendo in particolare le scuole parificate (410 mila euro) e i centri estivi per bambini che già in queste settimane stanno funzionando e accogliendo i bambini,” ha precisato Patrizia Barbieri. “Ultimo, ma non certo meno determinante ambito di intervento è quello della cultura e del turismo, due punti di riferimento fondamentali nel complessivo piano di ripartenza della nostra città, su cui stiamo lavorando in stretta sinergia con le realtà che operano sul nostro territorio. Senza dimenticare l’associazionismo sportivo e i suoi tanti operatori, anch’essi duramente colpito dalle restrizioni del lockdown, e a cui riserviamo un contributo di 100mila euro”.

“Riteniamo di aver agito con rapidità ed efficacia, chiedendo il confronto con tutti e recependo le indicazioni che ci sono giunte: anche per questo penso che su questo piano sia stata registrata ieri una larga adesione da parte del consiglio comunale”, ha concluso il sindaco. “Ovviamente si tratta di un primo passo all’interno di un cammino che ci deve vedere tutti impegnati in modo unitario per il bene di questa città. Di fronte alle difficoltà di questi tempi, determinazione, disponibilità, tempestività e attenzione devono essere sempre i nostri punti di riferimento, perché Piacenza e i piacentini hanno bisogno di risposte certe e immediate”.

Educatrice positiva al coronavirus. Il Nido Arcobaleno non riapre

PIACENZA – “Avendo verificato che un’educatrice è risultata positiva al tampone per il coronavirus, il nido comunale Arcobaleno non potrà ripartire”. Ad annunciarlo è l’assessore ai servizi sociali, Federica Sgorbati. “Abbiamo avvisato le famiglie che avrebbero dovuto accompagnare i propri figli, che verranno accolti in altre strutture”. I bambini verranno infatti ripartiti tra Lilliput (10), Facsal (5) e Farnesiana (5). “Nessun’altra educatrice del nido è risultata positiva”, ha continuato l’assessore, “ma sono state messe precauzionalmente in quarantena”.

Coronavirus. Nuova ondata di contagi e nuovi lockdown nel mondo

Nel Nord della Spagna, nella zona di Segrià, a seguito di dati che confermano un forte aumento dei contagi sono tornate in lockdown 200 mila persone per reprimere un nuovo focolaio di coronavirus. Dall’altra parte del globo, in Australia, migliaia di residenti di diversi palazzi a Melbourne sono stati messi in quarantena forzata per almeno cinque giorni. Nuovi divieti anche nella città di Leicester, in Gran Bretagna. Mentre in Italia la situazione sembra sotto controllo, le notizie che arrivano dal resto del mondo continuano a fare paura.

Negli Stati Uniti si registrano quasi 130.000 vittime (su 2,839 milioni di positivi) e in 14 stati i contagi sono sempre in aumento. Solo la Florida registra più casi (circa 10.000) ogni giorno di quanti ne registrava l’Italia durante il suo picco. Il sindaco della contea di Miami-Dade proclamerà nelle prossime ore il coprifuoco dalle 22 alle 6 per rallentare la diffusione del coronavirus.

Il caldo non è la soluzione e lo dimostrano i picchi di contagio in sud America, Africa e Medioriente. La situazione è davvero drammatica in Brasile, con oltre 1 milione e mezzo di persone colpite dal Covid-19 e già 63.000 vittime, ed è preoccupante anche in Arabia Saudita dove sono stati superati i 200 mila contagi.

Papamarenghi: “210.000 euro per le associazioni culturali”

PIACENZA – L’assessore alla cultura Jonathan Papamarenghi ha annunciato che il Comune sta preparando un bando da 210mila euro a favore delle associazioni culturali cittadine. “Abbiamo incontrato le associazioni culturali, partendo dalle realtà iscritte all’Albo comunale delle Associazioni che operano nel settore culturale, ma lo spirito vuol essere inclusivo, pertanto a questo tavolo che intendiamo rendere permanente potranno aderire anche tutti gli altri soggetti che riterranno di iscriversi all’Albo”.

Le associazioni culturali piacentine hanno evidenziato la necessità di sostegno economico e di spazi per formazione ed eventi. Papamarenghi ha promesso “non solo proposte, ma anche sostegno concreto a un settore fondamentale e alle realtà piacentine che intendono impegnarsi sul fronte della cultura dall’autunno 2020 fino a tutto il 2021 con uno stanziamento rilevante in termini economici”. Il tavolo si allargherà coinvolgendo tutte le realtà culturali, anche istituzionali, che a diverso titolo intervengono in ambito culturale.

Il gruppo Facebook #PiacenzaNonSiFerma ha aiutato il territorio nel pieno della crisi

In piena emergenza Covid-19, su Facebook è nato un gruppo intorno al quale si è stretta l’intera comunità piacentina. Un gruppo che come gli stessi fondatori ricordano nasce “per infondere coraggio alla nostra comunità e diffondere informazioni ufficiali, puntuali e corrette”.

Stiamo parlando del gruppo #PiacenzaNonSiFerma (www.facebook.com/groups/PiacenzaNonSiFerma), aperto il 28 febbraio scorso da Nicola Bellotti, fondatore dell’agenzia di comunicazione Blacklemon, e gestito insieme ad alcuni tra i più autorevoli professionisti di social media marketing di Piacenza, tra cui la nota influencer e food blogger Giulia Golino che ha aderito all’iniziativa fin dalle primissime ore. Il team è composto anche da Eleonora Squeri, Valentina Montanari, Celeste Concari, Francesca Chiara Confalonieri e Bernardo Tacchini.

Nei mesi del lockdown il gruppo è stato come una sorta di “Radio Londra” a cui circa 14.000 piacentini hanno fatto riferimento quotidianamente per avere notizie certe e linee guida ufficiali in merito ai decreti e alle ordinanze, e per leggere i tanti contenuti epurati dalle fake news che in quel periodo riempivano i social. Il gruppo si è dimostrato molto diverso da tutti gli altri perché ha imposto un regolamento che consentiva solo conversazioni educate e rispettose, e si è battuto contro bufale, teorie del complotto e post allarmistici.

Ma soprattutto il gruppo è servito per aiutare tutti i commercianti, i liberi professionisti, gli artigiani, gli imprenditori e chiunque desiderasse promuovere il proprio lavoro, nel pieno di una crisi epocale.

Essendo moderato da professionisti della comunicazione, a tutti i membri della community sono state offerte consulenze gratuite che hanno aiutato le attività in modo molto concreto, promuovendo le consegne a domicilio, per esempio, e fornendo pacchetti di formazione pratica sull’uso dei social per la propria auto-promozione.

“Piacenza Non Si Ferma è uno spazio gratuito al 100%, ma è gestito con impegno e sincero altruismo da alcuni tra i più autorevoli professionisti di social media marketing di Piacenza che vi dedicano ore al giorno”, ha commentato Nicola Bellotti. “In questo gruppo viene dato spazio e offerto supporto a tutte le attività del territorio. Tutti gli iscritti possono chiedere ogni tipo di consiglio alla community e a loro è richiesto solo di commentare e partecipare in modo educato e rispettoso. Nient’altro”.

“Le persone che non rispettano il regolamento innescando inutili polemiche vengono prima avvisate gentilmente e poi, se persistono, allontanate dal gruppo,” ha spiegato Bernardo Tacchini, che tra i moderatori è un po’ lo sceriffo dal pugno di ferro. “Preferiamo avere un pubblico più limitato, ma possiamo sperare di essere realmente efficaci e utili nell’offrire un valido aiuto alla nostra comunità, solo se l’ambiente resta positivo e il clima costruttivo”.

Questo gruppo è differente perché non chiede e non chiederà mai soldi a nessuno per essere promosso al suo interno,” ha commentato Valentina Montanari, fotografa e video maker. “Tutti i consigli che vengono offerti sono disinteressati e sinceri. Da parte nostra cerchiamo solo di aiutare chi è poco esperto a pubblicare post più efficaci, magari spiegando come fare una fotografia migliore con il cellulare, o come scrivere un testo che funzioni davvero”.

Giulia Golino ha raccolto in una nota alcuni semplici suggerimenti che sono interessanti non solo per i membri del gruppo Piacenza Non Si Ferma, ma anche per chi muove i primi passi sui social. Alcuni punti sembrano scontati, ma in effetti non lo sono affatto.

  1. Prendete tempo. Sembra banale, ma è molto importante. State pubblicando una comunicazione in una piazza con decine di migliaia di occhi: fermatevi qualche minuto per scrivere un post interessante e coinvolgente, con una bella foto. Un sintetico “Eccoci qui” o “Anche noi ci siamo” non racconta molto di voi e rischia di non essere notato.
  2. Raccontate chi siete e cosa fate. Probabilmente molti non vi conoscono: spiegate cosa fate e, soprattutto, cosa vi contraddistingue.
  3. Nel testo del post inserite parole chiave che contraddistinguono la vostra attività, come “pizzeria”, “fiorista”, “panettiere” e le informazioni importanti (dove consegnate, in quali orari, come contattarvi). In questo modo aiuterete chi fa ricerche specifiche attraverso il motore di ricerca del gruppo (la lente d’ingrandimento 🔎 sulla sinistra dello schermo da computer o in alto da smartphone/tablet). Esempio: una persona potrebbe cercare “macellerie a Carpaneto con consegna a domicilio”.
  4. Strettamente collegato al post precedente, NON PUBBLICATE GRAFICHE, LOCANDINE, FOTOGRAFIE DI LAVAGNE: il motore di ricerca non le vede. Nessuno quindi riuscirà a trovarvi.
  5. SIATE SINTETICI! E’ inutile che vi diciamo perché 😉.
  6. Non maltrattate l’italiano. Continui errori di grammatica, lunghe frasi senza punteggiatura, maiuscole utilizzate a sproposito, non sono un buon biglietto da visita.
  7. Scrivete sempre il nome dell’attività.
  8. Scrivete la zona (o meglio ancora l’indirizzo).
  9. Inserite i recapiti (telefono/numero di cellulare, mail, sito, …).
  10. Se ce l’avete, taggate la vostra pagina Facebook (o iscrivetevi a questo gruppo con la vostra pagina), oppure ricondividete i post creati sula vostra pagina, aggiungendo però tutte le informazioni scritte sopra.
  11. non pubblicate gli stessi contenuti più volte al giorno, ma utilizzate la lentina 🔎 per commentare i tuoi post e riportarli in altro tra i contenuti del gruppo.

Anche Eleonora Squeri, social media manager del FAI e responsabile per Piacenza – insieme a Giulia Golino – di Igersitalia (l’Associazione nazionale che riconosce e rappresenta gli appassionati e i professionisti specializzati nella produzione di contenuti digitali), ha realizzato guide e supporti sintetici per i membri del gruppo. E nei periodi più difficili ha cercato di sfruttare la popolarità del gruppo per diffondere le raccolte fondi ufficiali per l’Ospedale di Piacenza e la Croce Rossa, o per informare su servizi di pubblica utilità (come il servizio di consegna a domicilio dei farmaci). “I social sono una grande opportunità per raccontare la propria attività, ma vanno saputi usare correttamente,” ha spiegato. “Bastano poche accortezze per riuscire a parlare con il pubblico giusto e, perché no, per aumentare i possibili clienti. Questo è stato lo scopo delle guide che abbiamo messo a disposizione del gruppo: offrire un aiuto gratuito e disinteressato alle attività locali”.

Francesca Chiara Confalonieri, prossima alla laurea in Comunicazione, è il membro più giovane del team. “Durante l’emergenza ho capito immediatamente quanto fosse importante fare informazione nel modo corretto e soprattutto affiancare le aziende locali in un momento così delicato”, ha raccontato. “Abbiamo cercato di creare un punto di riferimento sicuro per i cittadini e per quelle attività commerciali che si sono ritrovate a doversi proiettare nel mondo digitale all’improvviso, spesso, senza averne le basi”.

Piacenza è una delle province più colpite dall’emergenza che ha fermato il mondo per 100 giorni. Ma negli occhi della gente che spuntano sopra le mascherine oggi c’è tanta voglia di ricominciare, di sorridere e di cercare – responsabilmente – una “nuova normalità”. “Il nostro territorio può vantare valori unici al mondo,” ha suggerito Celeste Concari, social media manager che si occupa principalmente di turismo. “Questo gruppo è solo una goccia nel mare, ma spero abbia contribuito a diffondere un po’ di cultura sulle potenzialità che una comunicazione professionale e coordinata può esprimere. Noi moderatori abbiamo le nostre attività, siamo colleghi e concorrenti, ma ci ha unito l’amore per Piacenza e per il nostro territorio, e il desiderio di aiutare offrendo quello che sappiamo fare. Abbiamo fatto sistema, dimostrando non solo che è possibile, ma anche che quando ci si riesce si ottengono risultati esponenziali”.

SE VUOI ISCRIVERTI E SEGUIRE IL GRUPPO PIACENZA NON SI FERMA:
www.facebook.com/groups/PiacenzaNonSiFerma

Manutenzione del verde, accolto il ricorso: il Comune dovrà pagare 65.000 euro a Geocart

PIACENZA – E’ ormai un storia infinita quella relativa alla manutenzione del verde pubblico del Comune di Piacenza. In Consiglio Comunale si è tornati a parlare del fatto che il tribunale amministrativo regionale per l’Emilia Romagna ha accolto il ricorso della cooperativa piacentina Geocart a cui è stato riconosciuto un importo di 65.000 euro. Contestualmente è stata dichiarata illegittima la gara da oltre due milioni di euro indetta dal Comune di Piacenza (Assessorato all’Ambiente guidato da Paolo Mancioppi) per il lotto numero 2 dell’appalto per la manutenzione del verde pubblico, assegnata nel maggio 2019 alla cordata guidata dalla cooperativa cremonese Cuore Verde.

Per i piacentini, ormai è chiaro, si è concretizzato il vecchio adagio: oltre al danno (il verde pubblico versa ancora, dopo anni, in condizioni difficilmente accettabili in buona parte della città), c’è la beffa che consiste in un pagamento extra da sborsare a chi, secondo il TAR, ha subito un danno ingiusto.

 

Rubano i cuscini di un bar. Il consigliere Marvin Di Corcia li rincorre e li convince a restituirli

PIACENZA – Sembra una cosa piccola e sciocca, ma non lo è. Quando una persona sceglie di non voltarsi dall’altra parte è sempre una vittoria della civiltà. L’altra sera alcuni ragazzi hanno rubato i cuscini di un bar. Il consigliere comunale Marvin Di Corcia ha notato il loro fare sospetto e li ha rincorsi fino al vicolo in cui si erano nascosti.

Colti con le mani nel sacco, i ragazzi hanno confessato subito di avere rubato i cuscini per una bravata, qualcuno pare abbia detto “per noia”. “Li ho invitati a tornare indietro e a restituire i cuscini,” ha raccontato Di Corcia, spiegando che dopo essere stati chiusi per mesi anche quel piccolo furto avrebbe contribuito alle loro difficoltà economiche.

Luca Baldino riconfermato ai vertici dell’Ausl di Piacenza

PIACENZA – Luca Baldino è stato riconfermato direttore generale dell’AUSL di Piacenza dalla Regione. La Giunta regionale, nella seduta di ieri pomeriggio, ha adottato le delibere di designazione di nove direttori generali e di due commissari che guideranno per i prossimi 4 anni le Ausl e le Aziende ospedaliere del territorio, da Piacenza alla Romagna. Nella nostra città è stato riconfermato l’ingegner Luca Baldino, che ha affrontato in prima linea l’emergenza Covid-19.

“Le nostre scelte sono state dettate dalla competenza, dall’esperienza e dal merito dei professionisti designati,” hanno sottolineato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini.

Il ritratto specchio dell’anima. Venerdì sera ai musei di Palazzo Farnese

Terzo appuntamento venerdì sera alle 21 nei saloni di Palazzo Farnese dell’iniziativa “Esci di casa ed entra al museo” promossa dall’assessore alla Cultura, Jonathan Papamarenghi. Si parlerà de “Il ritratto specchio dell’anima: un percorso nella ritrattistica delle collezioni civiche” con Federica Visigalli e Lisa Lombardi, entrambe esperte di didattica museale che insieme allo storico dell’arte Luca Maffi, si addentreranno nella bellezza delle opere più significative che rappresentano i Farnese, ma soprattutto faranno conoscere la pittura di Gaspare Landi, cui è dedicata una sala.

Presso il grande pubblico Landi è noto per il ritratto di Antonio Canova che è conservato presso la galleria Borghese di Roma. Ma Gaspare Landi (1756-1830) non fu solo questo. Fu un bravo pittore, all’epoca giudicato da Pietro Giordani il più grande dei primi dell’ Ottocento. Ma è stato a lungo dimenticato. Fu Vittorio Sgarbi a riscoprirne il valore e alla Camera dei Deputati ci sono dieci dipinti attribuiti al Landi grazie all’intuizione del noto critico d’arte. Landi fu artista dalla vita difficile, cresciuto in una famiglia disagiata, la cui storia cambiò nel 1779 quando un ritratto da lui eseguito fu visto e ammirato dal marchese Gian Battista Landi di Chiavenna, cognato di Ippolito Pindemonte e attento collezionista. Divenne il suo mecenate. Nel 1781 lo mandò a sue spese a Roma. Gaspare Landi, ormai venticinquenne, divenne allievo di Pompeo Batoni. Iniziò così una carriera che lo vide nel tempo amico di Camuccini, Benvenuti e di Canova, di cui fu successore alla presidenza dell’Accademia di San Luca. Il trionfo artistico gli arrise proprio nella Capitale e fu senza dubbio tra i più importanti pittori neoclassici insieme ad Appiani: “Gaspare Landi – afferma Papamarenghi – fu l’artista piacentino cultore della bellezza neoclassica e amico di Canova, di cui i Musei conservano diversi ritratti della nobiltà piacentina del tempo. Questi bellissimi ritratti hanno il pregio di farci capire un’epoca e la collezione di Palazzo Farnese è esempio di un neoclassicismo da ammirare”.

Non solo Landi. Infatti il percorso a tappe di venerdì prevede, dopo una breve introduzione sulla ritrattistica in Italia, la visita alla tela del Giglio Farnesiano, dove sono raffigurati i principali protagonisti dei Farnese, da Papa Paolo III a Odoardo. Vi sarà poi la visita nella Sala del trono, al busto di Elisabetta Farnese, il dipinto a figura intera di Ottavio Farnese e Dorotea Sofia, madre di Elisabetta e la possibilità di accedere ad alcuni dipinti di rara bellezza, come il “Ritratto di giovane condottiero” e il “Ritratto di Alfonso d’Este dell’artista belga Justus Sustermans, che lavorò in Italia verso al metà del XVII secolo: “Questi incontri stanno avendo un notevole riscontro e faremo di tutto per sdoppiarli catalizzando più persone a visitare opere diverse – rimarca l’assessore – e questo ci fa capire che dopo il trauma del Covid-19 occorre riprendere, pur con le dovute cautele, l’attività culturale perché Piacenza è uno scrigno di tesori e Palazzo Farnese e le sue prestigiose collezioni ne sono la conferma”.

Saranno presenti anche Eleonora Squeri e Giulia Golino, local manager della community Igers Piacenza e l’iniziativa attraverso Instagram sarà trasmessa sul profilo @Igers.piacenza. E’ possibile prenotare la visita guidata del venerdì sera (costo del biglietto tre euro sino ad esaurimento dei posti disponibili) entro la mattinata di venerdì rivolgendosi allo 0523-492658 o scrivendo a info.farnese@comune.piacenza.it. Il calendario completo è sul sito www.comune.piacenza.it.