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Germana Berton

Venerdì 27 luglio. Felice conferma di Jazz SummerWine al Poggiarello

In chiusura della prima intensa settimana di Summertime in Jazz, la rassegna itinerante che premia il connubio tra le bellezze naturali di Val Trebbia e Val d’Arda e quelle musicali di alcuni tra i migliori artisti jazz in giro attualmente, ecco arrivare anche la collaterale di grande successo “Jazz SummerWine”. Qui si celebra un altro protagonista del territorio piacentino: il vino prodotto dalle cantine che, di volta in volta, ospitano i concerti, offerto in degustazione e da sorseggiare mentre si ascolta grande musica. La prima cantina di questo giro di Jazz SummerWine è un’affezionata della rassegna, Il Poggiarello. Sulla sua terrazza panoramica da cui nelle sere limpide si vedono le Alpi suonerà il Looking Up Trio venerdì 27 luglio alle 21.30.

Formazione mantovana di recente costituzione, il trio vede Stefano Caniato al pianoforte, Gabriele Rampi al contrabbasso e Fabio Orlandelli alla batteria. Tutti gli appassionati riconosceranno immediatamente il collegamento tra il nome del trio e il celebre brano di Michel Petrucciani, a cui infatti i tre musicisti vogliono rendere omaggio. Al pianista è dedicato il loro progetto che vuole essere un rispettoso omaggio a una figura anomala nel campo jazzistico, un uomo che ha saputo superare la sua sfortunata condizione fisica regalandoci energia, voglia di vivere, gioia e amore. “Looking Up” è anche un motto che può essere inteso in molti modi diversi, quasi un augurio, in senso artistico, per i tre musicisti, che sentono di essere all’inizio di un percorso molto promettente. Michel Petrucciani ci ha lasciato una musica sorprendente, capace di poesia e al tempo stesso di un virtuosismo non fine a sé stesso, ma espressione di una volontà che è riuscita ad esprimere positività e fiducia nella vita. La sua piccola figura giganteggia come un momento irripetibile e inarrivabile nella storia del piano jazz.

Il Looking Up Trio ci offrirà una rilettura di brani composti da Petrucciani (oltre a composizioni originali) proponendosi di far rivivere la vitale energia del grande pianista francese.

Stefano Caniato è un musicista ricco di esperienza sia come pianista (occasionalmente impegnato anche con altri strumenti) che come arrangiatore e compositore. Gabriele Rampi, attivo anche come contrabbassista classico, ha al suo attivo varie prestigiose collaborazioni con artisti di calibro internazionale, mentre il giovanissimo Fabio Orlandelli, pure lui richiesto anche in campo classico, si sta facendo notare come uno dei più promettenti batteristi italiani.

Tre musicisti di generazioni diverse che riescono a trovare un comune campo d’azione basato sull’interplay e su capacità tecniche fuori dal comune, uniti da un senso di appartenenza ad una tradizione musicale sempre viva e aperta a qualsiasi esperienza.

Anche i concerti di “Jazz SummerWine” sono completamente gratuiti grazie al supporto della Fondazione di Piacenza e Vigevano che sostiene l’intera rassegna. Queste iniziative si fregiano inoltre del patrocinio della Provincia di Piacenza, della Regione Emilia-Romagna e dei diversi comuni della Val Trebbia e Val d’Arda coinvolti, in questo caso il comune è quello di Rivergaro.

Tutte le info in tempo reale su www.summertimejazz.it oppure sui social, la pagina www.facebook/summertimeinjazz, il profilo Twitter  www.twitter/pcjazzclub e Instagram del Piacenza Jazz Club attraverso l’hashtag #SummertimeInJazz.

Domenica 29 luglio. Summertime in Jazz alla Pietra Perduca

Dopo le tappe della prima settimana tutte in Val d’Arda, Summertime in Jazz si sposta nell’altra vallata protagonista della rassegna: quella solcata dal fiume Trebbia. Vi arriva domenica 29 luglio alle 18.30 con uno dei suoi appuntamenti tradizionali più suggestivi e coinvolgenti, quello sulla Pietra Perduca. Così, per il quinto anno consecutivo, Summertime in Jazz dà appuntamento sul sagrato dell’oratorio di S. Anna, sulle pendici della Pietra Perduca. In orario tardo pomeridiano si potrà godere anche quest’anno di un concerto le cui emozioni sono enfatizzate dalla particolarità del luogo. Protagonisti saranno i componenti dell’Amaranto Trio, cioè Mike Frigoli alla chitarra e voce, il violinista Daniele Richiedei e il contrabbassista bresciano Giulio Corini. Il repertorio spazierà da celebri suggestioni gitane alla Django Reinhardt, fino alla canzone swing di stampo italiano anni Cinquanta, sempre declinate con garbo e maestria in un’avvolgente atmosfera acustica.

Frigoli è certamente un virtuoso della chitarra acustica e un cantante sopraffino, mentre il violino di Richiedei infonde una sonorità particolare e struggente al trio, sostenuto dalla precisione ritmico-armonica di Corini al contrabbasso.

L’occasione sarà propizia anche per lasciarsi trasportare dal fascino di un luogo particolarmente carismatico, abitato fin da tempi antichi, ricco di storie e di curiosità. Come i tritoni, anfibi antichissimi, molto delicati e sensibili all’ecosistema che vivono in colonie nei bacini colmi d’acqua scavati nella roccia della Perduca. Dopo il concerto infine si potrà approfittare della concomitante “Festa della Perduca”, che attira sempre centinaia di visitatori, per una buona cena campestre in compagnia.

Summertime in Jazz nasce nel 2014 da un’idea della Fondazione di Piacenza e Vigevano, ente che è anche il principale sostenitore della rassegna, organizzata dall’associazione culturale Piacenza Jazz Club con il sostegno di tutti i Comuni che ne ospitano una tappa. La rassegna si fregia inoltre del patrocinio della Provincia di Piacenza e della Regione Emilia Romagna.

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Mercoledì 25 luglio a Cortemaggiore: Alan Farrington “No Smoking” Quartet

Settimana intensa per Summertime in Jazz, la rassegna itinerante che porta ottimi concerti nelle più belle località della Val Trebbia e della Val d’Arda nei mesi di luglio e agosto. Dopo le tappe di Morfasso e di Vernasca, si passa a Cortemaggiore, dove mercoledì 25 luglio alle 21.30 si esibirà nell’ariosa piazza Patrioti il crooner Alan Farrington (al teatro Eleonora Duse in caso di maltempo conclamato).

Musicista dalla voce graffiante e dalla presenza istrionica, Farrington è attivo in più formazioni che spaziano in vari generi musicali tra cui spicca l’amore per il Jazz, il sound della sua infanzia trascorsa a Roma, dove arriva bambino dalla natia Inghilterra. Farrington si esibirà con i No Smoking, una band da lui guidata che vede, oltre alla sua voce, il pianista Roberto Soggetti, il bassista Marco Cocconi e il batterista Ricky Biancoli. L’ensemble è nato con l’intento di fondere i migliori standard americani del ‘900, firmati da compositori del calibro di Gershwin, Porter, Ellington, Berlin con più recenti, ma altrettanto immortali, composizioni di autori come Lennon e McCartney, Stevie Wonder, Paul Simon, James Taylor e diversi altri. In repertorio non mancano anche composizioni originali, il tutto riproposto con arrangiamenti particolari e innovativi. Il risultato è una elegante ma energetica contaminazione tra swing e groove contemporanei che il perfetto affiatamento dei quattro componenti rende sempre fresca e godibile. Il gruppo ha già realizzato due CD, “Frank my dear”, dedicato a Frank Sinatra e “Yeah!”, con cover ed inediti, mentre un terzo è in preparazione.

Alan Farrington, nato in Inghilterra nel 1951 da madre italiana, è un cantante, bassista e chitarrista britannico da anni stabilitosi sul Lago di Garda. È considerato uno dei maggiori jazz singer con sconfinamenti nel Rythm & Blues e nel Rock, ma lui ama definirsi un esecutore, bassista e chitarrista, senza un genere musicale specifico, ma eclettico, in grado di passare dal Rock, al Soul al Jazz e al Funky. Dal Regno Unito la famiglia si trasferisce a Roma quando il piccolo Alan ha solo cinque anni. Nella capitale intraprende gli studi musicali da autodidatta e, a sedici anni, sale sul palco del Piper Club. Nel 1974 si reca negli Stati Uniti con la sua band, studiando canto in una scuola del Maryland. Dopo il periodo statunitense si trasferisce in Italia, prima a Roma e poi a Milano, dove registra due dischi per la “Polygram”: “Shout On” e “No News, Bad News”. In tutta la sua carriera ha dato vita a numerose importanti formazioni e band di successo.

Summertime in Jazz nasce nel 2014 da un’idea della Fondazione di Piacenza e Vigevano, ente che è anche il principale sostenitore della rassegna, organizzata dall’associazione culturale Piacenza Jazz Club con il sostegno di tutti i Comuni che ne ospitano una tappa. La rassegna si fregia inoltre del patrocinio del Mibac, della Provincia di Piacenza e della Regione Emilia-Romagna.

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Lunedì 23 luglio. Antica Pieve di Vernasca: Greta Panettieri Quartet e Falvio Boltro

Dopo la folgorante interpretazione degli intramontabili classici della Bossa Nova brasiliana al fianco del mito Toquinho, applauditissima quest’inverno al Piacenza Jazz Fest da un Teatro Municipale stipato, è con grandissimo piacere che Summertime in Jazz ospiterà Greta Panettieri in una delle sue tappe più suggestive. La cantante si esibirà, infatti, lunedì 23 luglio alle 21.30 a Vernasca, dall’alto di quell’antica Pieve che domina l’intero paese e da cui si può spaziare su tanta parte delle vallate vicine. Affiancano per l’occasione la cantante umbra, stavolta in veste di leader, Andrea Sammartino al pianoforte, Daniele Mencarelli al basso e Alessandro Paternesi alla batteria, oltre ad avere il grande Flavio Boltro alla tromba.

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Greta e Flavio sono due anime diverse che si incontrano. Lei virtuosa cantante, fuori dal coro per le sue scelte artistiche e professionali e per il suo rapporto con la voce; dotata di una grande estensione vocale e di una intensità espressiva che le consente di fare breccia nel cuore dell’ascoltatore e di dare sfogo a tutta la sua passione per il Jazz, il funk o per la musica brasiliana. Cresciuta artisticamente a New York, è una musicista dalla personalità vulcanica. Lui è uno dei più grandi trombettisti italiani, che fa parte della scena jazzistica mondiale da più di 15 anni. Diplomatosi al Conservatorio di Torino, si è “fatto le ossa” in Italia prima di esibirsi accanto a musicisti di grande levatura come Cedar Walton, Bob Berg, Don Cherry, Billy Hart e Billy Higgins, Billy Cobham e Michael Petrucciani. Oggi vive a Parigi e, nell’ambito della sua attività concertistica, attualmente collabora tra gli altri anche con Michel Portal e Laurent De Wilde.

Insieme i due propongono brani dei loro repertori che includono le loro ultime uscite discografiche, tra cui anche il fortunato e acclamato album della Panettieri dedicato alle canzoni di Mina.

Summertime in Jazz nasce nel 2014 da un’idea della Fondazione di Piacenza e Vigevano, ente che è anche il principale sostenitore della rassegna, organizzata dall’associazione culturale Piacenza Jazz Club con il sostegno di tutti i Comuni che ne ospitano una tappa. La rassegna si fregia inoltre del patrocinio del Mibac, della Provincia di Piacenza e della Regione Emilia-Romagna.

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Sabato 21 luglio. Morfasso: in scena un divertente omaggio a Fred Buscaglione

Dopo la stuzzicante anteprima agli inizi del mese con una performance di altissimo livello della cantante Youn Sun Nah e del chitarrista Ulf Wakenius, che ha incantato tutto il pubblico accorso nel cortile della Fondazione di Piacenza e Vigevano (principale sostenitore della rassegna), parte la quinta edizione della rassegna estiva itinerante “Summertime in Jazz”. E parte con un programma fitto di appuntamenti che si snoderà lungo le due incantevoli valli piacentine dei fiumi Trebbia e Arda fino alla metà di agosto. La prima tappa di questo tour vedrà protagonista il paese di Morfasso che, coi suoi 631 metri sul livello del mare, ha sempre garantito un clima fresco e piacevole, anche nelle estati più torride. Lì sabato 21 luglio alle 21.30 si esibiranno “I Gezzz…” con un tributo al genio di Fred Buscaglione, un personaggio emblematico che fa ormai parte del nostro patrimonio culturale, all’insegna dell’ironia e dello swing. Il progetto messo in scena s’intitola “Fantastica!” ed è un crocevia di linguaggi sonori e visivi che diventano spettacolo, frutto di musicisti che partono dalla loro comune passione per la musica di Buscaglione. Una formula interessante e originale quella del trio “I Gezzz” (composto da Pietro Bonelli alla chitarra, Angelo “Gange” Cattoni alla voce e organo Hammond e Fabio Villagi alla batteria) che si allargherà per l’occasione, diventando quintetto (con l’aggiunta di una sezione fiati formata da Marco Zaghi al sax e Riccardo Gibertini alla tromba), per far rivivere il genio torinese dello Swing e metterne in scena le sue tre diverse anime, fatte di sonorità jazz, teatro e comicità. Atmosfere d’altri tempi che profumano di quel clima allegro e ribelle degli Anni ’50 e della musica delle grandi orchestre d’oltreoceano. Un progetto che unisce musica e suggestioni teatrali e cinematografiche per divertirsi e divertire attraverso uno show basato su uno dei padri dello Swing italiano. Un omaggio dovuto al cantautore e attore italiano spesso sottovalutato che ha contribuito a segnare l’immaginario di un’epoca. Di lui ha detto Enrico Rava: “Fred sapeva coniugare alla grande divertimento e talento, e poi era anche un grande jazzista”.
Morto prematuramente a soli trentotto anni a causa di un incidente stradale, questo carismatico artista dalle molteplici peculiarità viene così portato in scena insieme a tutti i suoi più grandi e indimenticati successi. “Eri piccola”, “Che notte!”, “Che bambola”, “Whisky facile” sono alcuni esempi dei brani che rendono frizzante e coinvolgente la scaletta, conditi da un tocco di improvvisazione, che contribuisce a renderli ancor più vivi.

Il concerto è ad ingresso libero, come tutti quelli della rassegna. In caso di maltempo persistente verrà rimandato ad altra data.
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Venerdì Piacentini. Incassi record per i commercianti del centro

PIACENZA – Crescita record di visitatori e di turisti per l’ottava edizione dei Venerdì Piacentini, il festival che per 5 settimane cambia faccia alla città di Piacenza, con oltre 200 eventi diffusi nelle piazze e nelle strade del commercio. Ed è proprio il commercio ad essere protagonista indiscusso della manifestazione, nata come progetto di marketing dell’agenzia di comunicazione strategica Blacklemon, a sostegno del “centro commerciale naturale” della città e del brand Piacenza, nell’ormai lontano 2011.

“I Venerdì Piacentini sono l’unico festival di questo tipo che non chiede alcun tipo di contributo economico ai commercianti che ne traggono beneficio,” ha spiegato Nicola Bellotti, fondatore dell’agenzia. “Anzi, facciamo in modo che i commercianti che lo desiderano possano occupare suolo pubblico, praticamente a costo zero, ampliando il plateatico o vendendo in strada davanti alla propria vetrina. In più quest’anno abbiamo offerto a tutti i commercianti aderenti, gratuitamente, l’iscrizione alla App Blobby, per mettere in evidenza le loro offerte e segnalarle ai visitatori che passano davanti alle loro vetrine”.

 

Comporre il mosaico dei Venerdì Piacentini, con queste premesse, non è facile. Per i “Giovedì d’Estate” a Cremona, per esempio, ogni commerciante del centro investe circa 200 euro. “A Piacenza i costi del festival vengono coperti dagli espositori che con la loro presenza contribuiscono ad animare e a rendere attrattivo il centro e con il loro contributo economico consentono di investire nel programma artistico, nelle misure di sicurezza e in tutti gli altri ambiti organizzativi”, spiega Susanna Pasquali, responsabile della divisione eventi in Blacklemon. “L’investimento in comunicazione, per esempio, è ingente. Orientato in larga parte sulla Lombardia garantisce la presenza di tanti turisti, più predisposti all’acquisto anche nei negozi di abbigliamento e accessori”.

 

LE DICHIARAZIONI DEI COMMERCIANTI

 

Mario Coppellotti, titolare di diverse attività in centro storico, non ha dubbi: “c’è stata ancora più gente dell’anno scorso”, ha dichiarato riferendosi a locali come il Caffè dei Mercanti, il Battisti, il Sottomura e l’Old Facsal. “Anche la Luppoleria, seppure un po’ più defilata rispetto al centro del festival, è stata molto frequentata. I Venerdì Piacentini sono ormai una conferma per tutti”.

Presi d’assalto anche i locali un po’ più lontani dalle piazze. “Abbiamo lavorato moltissimo,” ha spiegato Vincenzo Licari dell’Enoteca del Corso, ai suoi primi Venerdì Piacentini, “meglio della prima serata. Speriamo che si continui a migliorare anche per le prossime 3 serate”. Affluenza record anche secondo Francesco Fa della Pizza del Sole che ha elogiato anche il grande lavoro sul fronte della sicurezza. “La presenza di tanti steward e delle forze dell’ordine rende sereno lo svolgimento degli eventi”. In via San Siro la folla è rimasta fino a notte fonda. “Abbiamo lavorato ancora meglio rispetto al venerdì precedente,” ha spiegato Edoardo Cassinari del Dubliners Irish Pub, “complice il bel tempo, che come sempre aiuta”.

YOUN SUN NAH & ULF WAKENIUS

Lunedì 2 luglio ore 21:30 presso Palazzo Rota Pisaroni, sede della Fondazione di Piacenza e Vigevano

La voce, la chitarra e gli effetti elettronici del duo internazionale che si compone della coreana Youn Sun Nah e dello svedese Ulf Wakenius sono i protagonisti dell’anteprima della quinta edizione di Summertime in Jazz: lunedì 2 luglio alle 21.30. Un’anteprima speciale, quella pensata e voluta da Fondazione di Piacenza e Vigevano nella sua sede estiva di via S. Eufemia 13, che anticipa di quasi tre settimane il resto della rassegna.

Pensando alla Corea del Sud non viene certo in mente come prima cosa il Jazz. Eppure è lì che è nata Youn Sun Nah, un’autentica improvvisatrice e virtuosa della voce, arrivata senza esagerazioni ad essere oggi una delle cantanti più acclamate della scena jazz internazionale. Certo, di strada ne ha fatta tanta e ha girato quasi tutto il mondo dopo aver lasciato Seul, la sua città natale, dove comunque ha respirato musica fin dalla nascita, grazie al padre direttore d’orchestra e alla madre attrice di teatro musicale. Le modulazioni della sua voce spaziano in una gamma sorprendentemente ampia di possibilità: Youn Sun Nah può improvvisare, gorgogliare, modulare, respirare, canticchiare arrivare fino a flirtare grazie al suo strabiliante strumento che è la voce.

La cantante riesce in ogni situazione ad accompagnare il suo pubblico, portandolo per mano in un mondo favolosamente bizzarro, fatto di arabeschi e canzoni raffinate, sempre in perfetto equilibrio tra un’estetica minimalista e una ricerca di purezza e profondità.

Ad accompagnarla è il leggendario chitarrista jazz svedese Ulf Wakenius, conosciuto anche come l’ultimo chitarrista di Oscar Peterson. Un musicista in grado di creare atmosfere intime e di far suonare la sua chitarra come un’orchestra.

Youn Sun Nah e Ulf Wakenius lavorano insieme da diversi anni, durante i quali hanno sviluppato una complicità quasi telepatica sul palco, trasformando il loro duo in una vera gemma artistica. Una chimica musicale unica, che permette loro di deliziare e toccare le corde musicali più profonde del pubblico di tutto il mondo, da Montreaux a Montreal, da Marciac a Monterey fino alla fortunata rassegna piacentina.

Summertime in Jazz vuole così presentarsi alla città, in attesa di partire col programma vero e proprio, che si concentrerà tra la seconda metà di luglio e la prima metà di agosto. Si inizierà dal paese di Morfasso sabato 21 luglio con la formazione “Gezzz…”, per l’occasione allargata a cinque elementi, e un programma tutto dedicato al migliore Swing italiano.

Il GOSPEL IN BASILICA

Il 28 giugno concerto di Spirit Gospel Choir in S. Antonino per le Manifestazioni Antoniniane

Nell’ambito delle Manifestazioni Antoniniane 2018 Spirit Gospel Choir terrà un concerto a ingresso gratuito presso la Basilica del Santo Patrono giovedì 28 giugno alle ore 21.00.

Da molti anni ormai, riprendendo una antica tradizione, il periodo che immediatamente precede il giorno del Santo Patrono di Piacenza, il 4 luglio, la città ricorda questa figura ancora molto amata e molto sentita con diversi giorni di celebrazioni, occasioni per riunirsi a riflettere e fare festa insieme, nell’idea di tornare a sentirsi prima di ogni altra cosa Comunità. Proprio con questo intento, in concomitanza con le manifestazioni 2018, il parroco di S. Antonino don Giuseppe Basini ha chiesto a Spirit Gospel Choir, il coro di ben cinquanta elementi guidati dal direttore Andrea Zermani, di tenere un concerto nella Basilica che porta il suo nome.

“Siamo onorati di tornare in un luogo così affascinante e ricco di storia non solo per i piacentini, in virtù di tutte le memorie che lì vi sono custodite e di tutte le vicende che vi si sono succedute, ma più in piccolo anche per la storia del nostro gruppo”, racconta con emozione il direttore Zermani.

Proprio allo scopo di raccogliere fondi per il restauro dei chiostri della Basilica, il coro tenne uno dei suoi primissimi – se non il primo in assoluto – concerti nell’autunno del 2012. E ancora, nella Basilica stessa il coro ebbe modo di esibirsi in diverse circostanze, tra cui forse la più cara per la memoria dei coristi è stata quella in concomitanza con l’apertura della 10° edizione del Piacenza Jazz Fest.

Tanti bellissimi ricordi quindi e un forte legame quello che lega il Santo Patrono e il coro Gospel, che si rinnoverà grazie a questo concerto, che vuole unire, nelle sue intenzioni, il momento della profonda riflessione e della profonda spiritualità che il Gospel porta con sé, soprattutto per come lo intende Spirit, a quello della festa e della speranza, di cui sono pervasi tutti i canti in programma nel corso della serata.

“Siamo stati da poco ospiti in una Chiesa Evangelica africana di Piacenza, accolti con molto entusiasmo, e abbiamo condiviso momenti di preghiera e di canto con questi fratelli, che noi sentiamo accomunati sotto il segno del Gospel.” racconta sempre Zermani. “Speriamo di portare così un segno concreto di vicinanza e di dialogo, sapendo che non è una strada semplice ma che abbiamo un terreno comune di confronto molto forte in cui crediamo.”

E questo linguaggio, come spesso accade, passa dalla musica.

Per informazioni:

Ufficio stampa Spirit Gospel Choir: Angelica Dadomo spiritgospelchoir.it@gmail.com – Cell. 339/3266902

Mercoledì 9 maggio a Fiorenzuola: concerto Ron Ixaac Hubbard e Spirit Gospel Choir

Concerto evento il 9 maggio alle ore 21.00 al Teatro Verdi di Fiorenzuola d’Arda

DUE MONDI UNITI IN UN SOLO SPIRITO: IL REVERENDO AMERICANO RON IXAAC HUBBARD IN CONCERTO INSIEME A SPIRIT GOSPEL CHOIR

Dopo il tutto esaurito di un paio di anni fa, torneranno a esibirsi il 9 maggio al Teatro Verdi di Fiorenzuola d’Arda, Ron Ixaac Hubbard, il “Pastore volante” direttamente da Cleveland, Ohio, insieme a Spirit Gospel Choir, per fare emozionare ancora di più tutti coloro che avranno il piacere di ascoltarli. Il concerto nasce dalla sinergia tra l’associazione Piacenza Jazz Club e il Comune di Fiorenzuola.

In molti se lo ricorderanno nel corso di una splendida serata che si era svolta nel dicembre 2016, sempre al Teatro Verdi e sempre insieme al coro diretto da Andrea Zermani. Teatro pieno, atmosfera surriscaldata dalla grande energia che emanava dal palco. Alla fine tutto il pubblico in piedi, completamente conquistato da quel concentrato di vitalità e di emozioni che si era rivelato l’incontro tra due mondi geograficamente lontani, come gli Stati Uniti e l’Italia, ma uniti dallo stesso modo di intendere e di vivere il Gospel.

Ron è la forza della natura fatta persona. La sua personalità è “straripante”, il suo umorismo è esplosivo e contagioso: trascinando tutto e tutti nel suo moto dirompente e distruggendo ogni barriera, Ron arriva diretto al cuore delle persone.

Sono già numerose le esperienze che hanno visto le voci di Spirit Gospel Choir cantare insieme a “Pastor Ron”, conosciuto nel 2014 in occasione della Gospel Connection, una manifestazione che richiama cori da tutta Italia sotto il segno del Gospel.

Spirit Gospel Choir è il coro di una cinquantina di elementi che ha fin da subito deciso di andare alla fonte della musica che ama cantare: il Gospel. Da lì sono nati tanti incontri e viaggi, da lì sono nate solide amicizie, rapporti di stima e di reciproca collaborazione, come questo in particolare con il reverendo Hubbard. Sul palco insieme a loro, l’inseparabile Spirit Band, parte integrante del gruppo, soprattutto per l’approccio alla musica e al repertorio di questi musicisti oltre che per il loro valore. Loro sono Francesco Lazzari e Claudio Grazzani alle tastiere, Ricky Ferranti alla chitarra, Nicola Stecconi al basso e Marco Bianchi alla batteria. Quella sera si aggiungerà anche un altro tastierista, che accompagnerà Pastor Ron nel suo tour primaverile italiano.

Il concerto sarà preceduto il giorno prima, 8 maggio, da una masterclass di musica gospel, tenuta da Ron Hubbard presso la sede della Milestone School of Music, in via Musso n. 5 a Piacenza.

Per informazioni e prenotazioni, si può scrivere a  spiritgospelchoir.it@gmail.com o segreteria@piacenzajazzclub.it e visitare il sito  www.spiritgospelchoir.it oppure telefonare allo 0523/579034; 339/3266902 o 338/7678611.

Le prevendite sono aperte presso la sede del Piacenza Jazz Club in via Musso, 5 dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00.

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Venerdì 13 aprile, Spirit Gospel Choir a Ponte dell’Olio

La primavera è tempo di rinascita e di rinnovamento, non solo della natura che ci sta attorno ma anche del cambiamento che muove ciascuno nelle proprie azioni quotidiane, e come tale va celebrata. In quest’ottica ben si inserisce il concerto che Spirit Gospel Choir terrà il 13 aprile alle 21.30 (ingresso dalle ore 20.30) presso l’Athena Live Music Club di Ponte dell’Olio (PC).

Fin dalla sua fondazione, che risale al 2012, infatti il coro, composto da una cinquantina di voci guidate dal direttore Andrea Zermani con vocal coach Anna Chiara Farneti, grazie in particolare a incontri con personaggi eccezionali, come il viaggio nel Regno Unito o con alcuni carismatici pastori americani, ha cercato di andare al di là dei luoghi comuni che caratterizzano il Gospel in Italia. Primo fra tutti quello che lo vede esclusivamente legato al periodo natalizio. “Così non è – spiega il direttore – Il messaggio di pace e di speranza che contribuiamo a veicolare, e che parla di un mondo diverso e più giusto, parte dal cambiamento profondo in ciascuno di noi e non si può relegare a un unico periodo dell’anno. Si tratta di un impegno costante.” Riprende poi ancora il direttore: “I coristi sono i primi a credere profondamente, e vivere come in una famiglia allargata, come una piccola comunità, nei valori che poi esprimono con tanto trasporto col canto.” Se ne sono resi conto i tantissimi che hanno seguito il coro in questi anni, succederà anche a coloro che decideranno di unirsi per la prima volta presso l’Athena Live Music Club, luogo che fin dalla sua apertura, ormai più di un anno fa, si è distinto per la varietà delle sue proposte, ponendosi come obiettivo anche quello di ospitare le realtà più rappresentative e meritevoli del panorama musicale locale. Il coro si presenterà nella sua formazione delle grandi occasioni, accompagnato dal vivo dai musicisti della Spirit Band: Francesco Lazzari e Claudio Grazzani alle tastiere, Ricky Ferranti alla chitarra, Nicola Stecconi al basso elettrico e Marco Bianchi alla batteria. Chiude il direttore Zermani: “Tanti sono i nuovi brani che abbiamo preparato in questi mesi che non vediamo l’ora di eseguire dal vivo e che alterneremo ai nostri classici, racchiusi nel CD uscito da poco dal titolo “Flying Spirit””.

Il costo del biglietto è di 12 euro (9 euro per coloro che sono già tesserati). Per informazioni e prenotazioni si può telefonare allo 0523/1860366 o al 335/5620498, visitare il sito internet www.circoloathena.it oppure la sua pagina Facebook.

Jovanotte

Per informazioni:

Ufficio stampa Spirit Gospel Choir: Angelica Dadomo spiritgospelchoir.it@gmail.com – Cell. 339/3266902