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Bonaccini a Piacenza. Piano di investimenti straordinario per la provincia

Un piano di investimenti straordinario per la provincia di Piacenza. Un Patto con il territorio, a partire da sindaci, amministratori locali e parti sociali, per la ripartenza dell’area più colpita dal Coronavirus, da definire in poche settimane. Per questo, nel pomeriggio il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, si è recato a Piacenza, dove, nella sede della Provincia, ha incontrato i sindaci della provincia, collegati in videoconferenza. Con lui il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, Davide Baruffi, e l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla. Presenti la sindaca del capoluogo emiliano e presidente della Provincia, Patrizia Barbieri, e Lucia Fontana, presidente della Conferenza sociosanitaria.

Il piano per Piacenza rientra nel Patto per la ricostruzione dell’Emilia-Romagna che la Regione intende mettere a punto dopo un percorso di ascolto che toccherà tutte le province e che si concluderà con l’intesa sui singoli patti territoriali. Obiettivo, attraverso massicci investimenti pubblici, quello di far ripartire crescita sostenibile e occupazione, salvaguardando il tessuto socioeconomico delle comunità locali, dopo il blocco causato dalle misure per contrastare la pandemia.

“A Piacenza e nel piacentino abbiamo pagato il prezzo più alto- afferma il presidente Bonaccini – e da qui vogliamo iniziare il cammino che ci porti a creare le condizioni per rimetterci in moto dopo queste drammatiche settimane. Questo è un territorio intessuto di spirito imprenditoriale, energie, con aziende, professionalità, istituzioni accademiche e culturali, associazioni che dobbiamo e vogliamo affiancare e sostenere con ogni strumento, per non lasciare indietro nessuno. Questo patto, che vogliamo sia il più largo e partecipato possibile, rappresenta il primo passo verso un nuovo avvio, verso una ricostruzione che ci porti, in tempi rapidi, a concentrare ogni risorsa, capacità e progettualità per disegnare insieme uno sviluppo di qualità e sostenibile, fonte di buona occupazione. L’Emilia-Romagna vuole ripartire e lo vuole fare ripartendo da Piacenza, la provincia più colpita insieme a Rimini, dove mi sono recato giovedì. Ripartiamo lì dove più abbiamo sofferto”.

“Per questo- sottolinea il presidente della Regione- il nostro pensiero va ai tanti cittadini di Piacenza e del piacentino colpiti dalla malattia, alle persone che non ci sono più. Non li dimenticheremo. Come non dimenticheremo lo straordinario impegno del personale sanitario, dei volontari, delle Forze dell’Ordine, che ancora una volta voglio ringraziare. A maggior ragione, dobbiamo realizzare una ricostruzione che sia il più possibile inclusiva, sostenibile, attenta alle ragioni delle persone più fragili e, allo stesso tempo, innovativa e di qualità”.

“Ringrazio il presidente Bonaccini- commenta la presidente Patrizia Barbieri- anche a nome di tutti gli amministratori del territorio, perché la sua presenza qui, oggi, ha un grande significato e dimostra la volontà di proseguire in un lavoro condiviso che abbiamo intrapreso in questi mesi di grande sacrificio. I danni economici che abbiamo subito sono evidenti. Chiediamo ora, in un’ottica di collaborazione istituzionale, di far sentire la nostra voce al Governo, mettendo il nostro territorio nelle condizioni di poter ripartire”.

“Non ci siamo fatti trovare impreparati oggi- continua Barbieri- e sono già in grado di condividere la sintesi dei dati raccolti presso i nostri Comuni sulle progettualità in essere: sono 236 milioni di euro le risorse necessarie per possibili interventi segnalati dai Comuni, di cui 44 cantierabili entro l’anno. A questi vanno aggiunti gli interventi della Provincia e, limitandoci a considerare quelli cantierabili entro l’anno, le risorse necessarie ammonterebbero a 14 milioni”.

Piano straordinario di investimenti per la provincia di Piacenza

Insieme agli amministratori piacentini, in Provincia è stato fatto un primo esame della situazione per la messa a punto di un piano straordinario di interventi che permetta di risollevarsi a un territorio che per diverse settimane è stato zona arancione, con l’applicazione di misure ulteriormente restrittive rispetto al resto della regione. Su tutte, la sospensione pressoché generalizzata delle attività economiche.

L’impegno condiviso tra sindaci e Regione si struttura su tre livelli: selezionare le priorità strategiche per il territorio di area vasta; censire tutti gli interventi progettati e finanziati ma non ancora appaltati, verificandone l’effettiva e rapida realizzabilità; individuare interventi immediatamente cantierabili, anche col contributo dell’amministrazione regionale, per far ripartire il lavoro lungo tutta la filiera delle costruzioni.

Tutto ciò dovrà avvenire in particolare lungo alcuni assi prioritari: sanità e welfare, scuola e formazione, mobilità, infrastrutture, sicurezza del territorio, cultura, agricoltura, valorizzazione dell’Appennino per contrastare spopolamento e abbandono, logistica.

Il lavoro insieme a sindaci e territorio permetterà quindi di definire la mole di interventi nel piacentino, sapendo che vi sono già numerose opere progettate, finanziate e cantierabili, in tutti i settori, per oltre 360 milioni di euro. fondi in gran parte pubblici, più cofinanziamenti privati. Senza dimenticare che inizierà in sede europea il confronto per stabilire l’ammontare dei fondi comunitari disponibili per il prossimo settennato.

“Vogliamo continuare ad agire come una squadra- chiude Bonaccini- condividendolo progetti e obiettivi con ogni amministrazione, al di là di confini e colore politico, ascoltando le esigenze di tutto il territorio per arrivare entro un mese a sottoscrivere un piano di investimenti straordinario per la provincia di Piacenza”.

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