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Attività aperte. Il Sindaco scrive al Premier Conte: “no al silenzio assenso”

PIACENZA – Alla protesta degli operatori sanitari che hanno chiesto al Prefetto di non autorizzare l’apertura indiscriminata delle oltre 1.200 attività che hanno fatto richiesta si aggiunge l’azione del sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri, che oggi ha scritto al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al Ministro della Salute, Roberto Speranza, al Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli e al Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, per chiedere un loro intervento in merito alla questione relativa all’apertura delle attività.

Come sappiamo il Governo ha disposto che possano continuare ad operare solo le attività essenziali per la popolazione e le relative filiere. Tuttavia alla Prefettura di Piacenza sono arrivate 1.273 richieste di apertura in deroga e, in mancanza di una decisione in merito da parte della Prefettura stessa, in virtù delle normative in essere sarebbero legittimate ad operare invocando il silenzio assenso.

“Ho portato all’attenzione del Governo e della Regione anche l’accorato appello che ho ricevuto dagli operatori sanitari che sono sinceramente preoccupati che queste aperture effettuate aggirando le disposizioni con il sistema delle autocertificazioni possano portare ad una seconda ondata di contagi, vanificando tutti gli sforzi fatti sinora”, ha dichiarato Patrizia Barbieri. “Ho quindi chiesto al Governo e alla Regione di provvedere ad escludere il ricorso al silenzio assenso per consentire alla Prefettura di valutare le istanze caso per caso e di concedere l’apertura in deroga solo per situazioni di reale necessità e per servizi essenziali per la popolazione”.

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