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Il Comune chiarisce: le salme dei defunti restano a Piacenza

PIACENZA – Nei giorni scorsi il sindaco Patrizia Barbieri aveva illustrato, in uno scritto sulla sua pagina Facebook, gli sforzi del Comune per scongiurare il rischio che i tanti morti per Covid-19 dovessero essere cremati in impianti di altre Province, come accaduto a Bergamo. Il Comune conserva le salme nelle celle refrigerate per 5 giorni, come impongono le norme. “Dopo i 5 giorni”, ha spiegato il Sindaco, “dal momento che purtroppo i decessi sono tanti e l’impianto non riesce a cremare più di 13 corpi al giorno, diamo la possibilità di inumare provvisoriamente la salma e successivamente esumarla per procedere alla cremazione appena possibile, in modo da non costringere nessuno ad andare fuori sede”.

In questi giorni il numero dei morti è stato molto elevato e, come previsto, i tempi si sono allungati. “Ci sono famiglie che scelgono, liberamente, una strada più veloce”, spiega il Comune di Piacenza. “Risulta infatti che alcune imprese private di pompe funebri consiglino a chi desideri una cremazione immediata della salma del defunto altri impianti, anche in altre Province, per non attendere le tempistiche dettate dall’emergenza sanitaria”.

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