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Patrizia Barbieri

Aiuti alle imprese. Il sindaco Barbieri: “non arretreremo di un centimetro”

Nella notte di ieri il sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri, ha mandato un messaggio a tutti gli imprenditori, i commercianti, gli artigiani, i liberi professionisti e i lavoratori del territorio, in seguito alle nuove restrizioni previste dal decreto del Governatore Bonaccini. “Questa pandemia sta colpendo duramente le nostre famiglie, la nostra comunità, le nostre attività economiche,” ha scritto Patrizia Barbieri. “Il decreto emanato il 22 marzo dal Presidente del Consiglio e la successiva ordinanza regionale del 24 marzo del Governatore della Regione Emilia-Romagna hanno reso ancora più stringenti le misure che sospendono le attività economiche. Si è chiuso quasi tutto, tranne le attività essenziali e quelle correlate. Il settore farmaceutico e quello alimentare hanno filiere molto complesse. Perché il latte arrivi alle nostre famiglie – per esempio – le mucche vanno munte, servono le bottiglie, i tappi, le etichette, gli imballaggi e i trasporti. Le nuove chiusure e queste ulteriori limitazioni hanno un solo scopo: tutelare la nostra salute. Se anche si salvasse una sola vita in più, ne sarebbe valsa la pena”.

“Siamo consapevoli che per poter vincere più rapidamente questa battaglia contro il coronavirus abbiamo chiesto al nostro tessuto economico un sacrificio enorme,” ha continuato il sindaco di Piacenza. “A fianco dei nostri medici, infermieri, operatori, volontari e con tutti i lavoratori del sistema sanitario di Piacenza stiamo combattendo una battaglia per la salute. Ma parallelamente stiamo lavorando per contrastare le conseguenze di questa sospensione sul piano economico e sociale: nelle nostre zone così duramente colpite, il Governo e l’Unione Europea sono chiamati a sostenere le imprese in modo tempestivo, con politiche di credito che diano respiro alle attività e ai lavoratori. Anche questa è una battaglia importantissima perché è in gioco il futuro nostro e quello dei nostri figli, per cui non arretreremo di un centimetro”.

Il primo cittadino ha rivolto anche un auspicio. “Quando questa emergenza sanitaria finirà, anche grazie al sacrificio che è stato richiesto alla nostra comunità, ci faremo trovare pronti”.

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