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Macchine escavatrici rubate e rivendute in Albania. Sette arresti

Piacenza. Sono sette le persone finite in manette in seguito ad un’operazione condotta dai Carabinieri di Fiorenzuola, dopo la segnalazione da parte di un cittadino ai militari di Villanova di un mezzo escavatore fermo sotto un rustico di sua proprietà, mentre alcuni individui parlavano tra loro proprio lì accanto. In seguito a verifiche sarebbe emerso che i documenti dell’escavatore erano falsi, e sono così scattate indagini più approfondite, condotte con l’ausilio di pedinamenti e intercettazioni telefoniche.

Sarebbe stato così scoperto un sodalizio criminale che sarebbe stato guidato da quattro individui di origini albanesi: si tratterebbe di un 47enne, la sua compagna 34enne, un 50enne ed un 24enne, il cui compito sarebbe stato quello di individuare macchine escavatrici da rubare e ricollocare in Albania per l’uso in cantieri pubblici. Almeno sei mezzi sarebbero stati sottratti a questo scopo. Sarebbe stato condotto in carcere, ma poi scarcerato, anche un milanese; ai domiciliari sarebbero finiti invece altri due italiani. Sarebbero accusati di aver falsificato gli atti di compravendita dei mezzi.

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