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Venerdì 19 luglio. La rinascita del “Tango Nuevo” di Piazzolla grazie all’estro di Javier Girotto in trio

Dopo la trama poetica tracciata nel concerto di anteprima dal duo della clarinettista Anat Cohen e del chitarrista Marcello Gonçalves, venerdì 19 luglio avrà inizio da Vernasca la sesta edizione della rassegna estiva itinerante Summertime in Jazz.

E si inizia con un grande concerto che vedrà come protagonista un amico di lunga data del Piacenza Jazz Club, organizzatore della kermesse, il saxofonista e compositore Javier Girotto che presenterà al pubblico piacentino il suo ultimo e importante lavoro. Si esibirà per l’occasione sul palcoscenico a lui più congeniale, ovvero la terrazza davanti all’Antica Pieve di Vernasca, di grande impatto non solo scenografico, ma anche per l’atmosfera che vi si viene a creare. Il concerto è in programma per venerdì 19 luglio alle ore 21.30. Girotto non sarà solo, bensì affiancano da due valenti compagni di avventura quali Gianni Iorio al bandoneon e Alessandro Gwis al pianoforte & electronics.

Summertime in Jazz nasce nel 2014 da un’idea della Fondazione di Piacenza e Vigevano, ente che è anche il principale sostenitore della rassegna ed è organizzata dall’associazione culturale Piacenza Jazz Club, con il sostegno di tutti i Comuni che ne ospitano una tappa e della Regione Emilia-Romagna.

Il progetto che presenterà questo trio delle meraviglie nasce grazie a un incontro felice, quello tra il saxofonista argentino e il fondatore e produttore della ACT – una delle più longeve e prestigiose etichette di Jazz – Siggi Loch. Dalle rispettive peculiarità nasce l’idea di riprendere un lavoro che, senza timore di esagerare, aveva fatto la storia di un genere: il Tango. Il disco è una pietra miliare e si intitola “Tango Nuevo” – o “Reunion Cumbre” o ancora “Summit”, dato che prese nomi diversi a seconda dei Paesi di uscita – che Astor Piazzolla incise nel 1974 insieme a Gerry Mulligan. Fu un momento artisticamente molto importante per Piazzolla, per Mulligan e anche per il produttore della ACT, perché fu proprio lui a produrlo e distribuirlo in tutto il mondo, contribuendo in maniera decisiva al suo enorme successo.

Per ridare nuova luce a quella musica, Girotto ha scelto di avvalersi di un organico ridotto rispetto alla versione originale, che prevedeva anche archi e batteria. Si è scelto di dargli un’anima più cameristica, perfettamente resa con questo trio formato dal sax baritono, bandoneon e pianoforte in modo da dare così più apertura all’improvvisazione e spazio ad ogni solista, con l’aggiunta di un po’ di elettronica, per rendere comunque quella profondità di suono che nell’originale conferivano gli archi. Per Girotto è un modo di far emergere dalla memoria tante cose del passato attraverso brani con cui è cresciuto, anche se molti di questi non li ha suonati mai. Per tutti noi la possibilità di ascoltare dal vivo delle vere pietre miliari, mirabilmente reinterpretate.

Tutte le info in tempo reale su www.summertimejazz.it oppure sui social, la pagina www.facebook/summertimeinjazz, il profilo Twitter www.twitter/pcjazzclub attraverso l’hashtag #SummertimeInJazz o su Instagram con il profilo del Piacenza Jazz Club.

 

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