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Rancan (LN): “Stop ai contributi alle confessioni religiose non riconosciute”

“Stop ai contributi alle confessioni religiose che non hanno stipulato intese con lo Stato italiano”. E’ quanto chiede il gruppo Lega in Regione, in una Risoluzione, a prima firma del consigliere Matteo Rancan, al Governo dell’Emilia-Romagna.

Nello specifico il gruppo del Carroccio impegna la Giunta regionale a limitare alle confessioni religiose riconosciute il diritto ad incassare la quota dei proventi derivanti dagli oneri di urbanizzazione secondari, ovvero quel 7% che i Comuni incassano dalle società di costruzione e destinano alla realizzazione di scuole, asili, chiese ed altri edifici religiosi, centri civici, parchi urbani, impianti sportivi di quartiere, aree verdi di quartiere, centri sociali e attrezzatture culturali e sanitarie.

“ Gli oneri di urbanizzazione – spiegano i consiglieri Alan Fabbri, Fabio Rainieri, Marco pettazzoni, Gabriele Delmonte, Andrea Liverani, Stefano Bargi, Massimiliano Pompignoli, Daniele Marchetti nella Risoluzione, firmata anche da Giancarlo Tagliaferri,di Fratelli d’Italia- sono i corrispettivi dovuti al comune territorialmente competente all’atto di rilascio del permesso di costruire, in relazione agli interventi di ristrutturazione edilizia o agli interventi che comportano nuova edificazione o che determinano un incremento del carico urbanistico ed il cui ammontareè stabilito con delibera del consiglio comunale, sulla base delle tabelle parametriche definite dalla Regione”.

Considerando come l’articolo 8 della Costituzione sancisca che “tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge e che i rapporti con lo Stato italiano delle confessioni religiose diverse dalla cattolica sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze”, i leghisti impegnano la Giunta Bonaccini “ad attivarsi, affinché, solamente le confessioni religiose previste come destinatarie dell’8 per mille (chiesa Cattolica, Chiesa Evangelica Luterana, Unione delle Comunità ebraiche, Sacra arcidiocesi ortodossa, Chiesa Apostolica, Unione cristiana Evangelica Battista, Unione Buddista, Unione induista), cioè quelle che hanno stipulato intese con lo Stato ai sensi dell’articolo 8 della Costituzione, siano le uniche destinatarie della quota di proventi degli oneri di urbanizzazione secondaria rivolti dai Comuni agli Enti esponenziali della Chiesa cattolica e delle altre confessioni religiose” conclude il documento del Carroccio.

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