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Rifornimenti di cocaina dal porto di La Spezia. Dieci misure cautelari

Piacenza. Stroncato un giro di spaccio con base tra Cortemaggiore, Caorso e San Pietro in Cerro, grazie alle operazioni dei carabinieri del nucleo investigativo di Piacenza, coordinati dal sostituto procuratore Matteo Centini. Otto persone sarebbero già finite in manette: tra gli arrestati vi sarebbero anche due donne, e a tirare le file delle attività, secondo quanto sarebbe emerso dalle indagini, sarebbe stato un 54enne di Cortemaggiore con precedenti specifici.

A far scattare le indagini, l’arresto nel settembre del 2017 del 54enne di Cortemaggiore, che ha spinto gli investigatori a cercare di risalire alla provenienza della droga. Principale canale di approvigionamento della banda sarebbe stato il porto turistico di La Spezia, grazie al quale sarebbero stati ottenuti rifornimenti di cocaina per un etto a settimana, consentendo di effettuare fino a 40 cessioni di sostanza giornaliere, talvolta recapitata nella cassetta delle lettere o nel contatore del gas. Questo metodo avrebbe permesso la creazione di un giro di spaccio in grado di fruttare circa 12mila euro al mese.

Oltre al 54enne, sarebbero state emesse misure di custodia cautelare per altri cinque italiani: tra questi vi sarebbero un 55enne, un 52enne, ed una 49enne di Cortemaggiore, oltre ad una 40enne di Borgonovo. Sarebbero invece di nazionalità albanese due 30enni, uno residente a Cadeo, mentre l’altro nei pressi di Firenze: infine, altri due individui, entrambi albanesi, sarebbero latitanti, ma potrebbero essere stati individuati oltre il confine, e sono in corso procedure di cattura.

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