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Venerdì Piacentini 2018 - 13 luglio

Venerdì Piacentini: numeri da record nonostante il grande caldo

Venerdì Piacentini 2018 - 13 luglioPIACENZA – Anche il quarto e penultimo appuntamento con i Venerdì Piacentini ha visto la partecipazione di decine di migliaia di persone. Un risultato ancora più significativo, perché ottenuto nonostante il caldo e in un periodo in cui le partenze estive per il mare o la montagna iniziano a svuotare la città. Senza contare, inoltre, che in questo weekend a Piacenza si scontravano due pop star del calibro di J-Ax e Fedez, quest’ultimo con un’esibizione live programmata proprio in contemporanea con il festival. Si conferma la storia d’amore tra Piacenza e la sua festa più grande. Dopo un inizio di serata un po’più timido del solito, alle 22 circa il centro è stato invaso dalla consueta allegra fiumana. In tantissimi, infatti, hanno preso d’assalto il centro storico per assistere ai numerosi eventi in programma e per gustare le cospicue proposte gastronomiche.

Mike Frigoli Venerdi PiacentiniParticolarmente apprezzati sono stati i concerti di Mike Frigoli, chitarrista dall’inconfondibile fraseggio che con il suo quartetto ha portato lo swing in Piazza Duomo, e di William Fox il vulcanico frontman dell’omonima band, che ha fatto cantare e ballare piazza Cavalli per oltre 2 ore.
Ha fatto centro ancora una volta anche il salotto di Piazza Borgo, una festa nella festa animata da ChezArt, che nel mix di ingredienti che caratterizzano le proposte per le serate del festival non fa mai mancare una buona dose di ironia. E per accontentare il pubblico più giovane, quasi in ogni angolo della città si sono esibiti i DJ più amati tra cui Vanshock (al secolo Maurizio Vani), Matteo Maddé, Santafabbrica, Gianburrasca e Paul Zeller.

Venerdi PiacentiniQuando all’una di notte la festa è finita, in molti hanno cercato di mantenere vivo il divertimento nei locali ancora aperti. In queste serate, per ordine della Questura e dell’Amministrazione Comunale, la festa deve tassativamente finire entro quell’ora. “E’ davvero un peccato,” ha spiegato un barista in piazza Cavalli, mentre disallestiva l’estensione del suo dehors realizzata per i Venerdì Piacentini. “Nelle serate più calde si inizia a lavorare alle 23 e due ore dopo dobbiamo far alzare i clienti dai tavoli e mandarli altrove. La cosa più spiacevole è che questo non accade in tutti gli altri weekend dell’anno, quando nessuno ci impedisce di lavorare ben oltre l’una”. Va detto che l’obbligo di disallestire entro l’una riguarda solo le estensioni per le quali è stato concesso suolo pubblico specificatamente per i Venerdì Piacentini. “E’ vero,” ha continuato il gestore, “ma quando i clienti vedono che inizi a sbaraccare, pensano che tu stia per chiudere e se ne vanno”.

Venerdi PiacentiniDopo gli incidenti di Torino, che hanno portato alle severissime norme sulla sicurezza negli eventi pubblici, i festival come i Venerdì Piacentini devono concludersi entro mezzanotte (orario in cui cessano i concerti) con un’ora di tolleranza che consente di chiudere la serata con ancora un po’ di musica e il bicchiere della staffa. Impossibile non notare il massiccio lavoro degli organizzatori su questo fronte, con decine di steward professionisti e addetti alla sicurezza in ogni angolo del centro, squadre di soccorso medico nelle piazze e a piedi, estintori e misure anti-incendio per ogni palco e il gioco di squadra con Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale.

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