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Leroy Merlin. Dopo le proteste reintegrati i tre facchini licenziati a Castel San Giovanni

Castel San Giovanni (Piacenza). Sono stati reintegrati i tre facchini licenziati allo stabilimento Leroy Merlin di Castel San Giovanni, in seguito alle proteste della giornata di mercoledì 9 maggio, con blocchi e scontri nei pressi della sede dell’azienda. La notizia è stata diffusa dall’Unione Sindacale di Base Usb, che comunica quanto emerso dalla riunione in Prefettura a Piacenza che fino a notte ha coinvolto i rappresentanti dell’azienda, quelli della cooperativa subappaltatrice Premium Net, e quelli sindacali.

“La lotta dei facchini di Leroy Merlin e dell’Usb ha dato i primi frutti”, sarebbe affermato in una nota. “I tre lavoratori licenziati come rappresaglia per aver contestato il caporalato diffuso nella galassia di appalti, subappalti e finte cooperative, hanno riottenuto il posto. Altro risultato non meno importante: saranno ridiscusse tutte le sanzioni comminate a decine di lavoratori per le lotte delle ultime settimane alla Leroy Merlin di Castel San Giovanni e Rozzano e alla Ceva di Somaglia”.

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