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Aggressione alle Novate. Tre agenti sottoposti alle cure del pronto soccorso

Piacenza. Sono tre gli agenti della Polizia Penitenziaria finiti al pronto soccorso dopo aver subito una violenta aggressione da parte di un detenuto magrebino, che starebbe scontando alle Novate una condanna per reati legati ad atti di violenza commessi in passato. Il grave avvenimento è stato denunciato dal sindacato autonomo della Polizia Penitenziaria, il Sappe.

L’aggressione sarebbe avvenuta nel corso della giornata di mercoledì 21 marzo, e per i tre agenti le prognosi vanno dai 5 ai 25 giorni. Secondo quanto segnalato, gli agenti si troverebbero in condizioni di scarsa tutela in un ambiente in cui si trovano alcuni detenuti altamente pericolosi.

Comunicato stampa:

AGGRESSIONE ALLE NOVATE, LEGA: «L’ITALIA COSTRUISCA CARCERI ALL’ESTERO»

PIACENZA, 22 MAR. – «Il sistema carcerario italiano dev’essere riformato e aperto a nuove assunzioni. Solo così si può evitare che negli istituti di pena il caos prenda il sopravvento».

Lo dichiarano il consigliere regionale Matteo Rancan, il senatore Pietro Pisani e la deputata Elena Murelli della Lega Nord dopo l’aggressione subita da tre agenti di Polizia penitenziaria da parte di un detenuto nordafricano all’interno della casa circondariale di Piacenza.

«Alle Novate così come in altre carceri – denunciano gli esponenti del Carroccio – le condizioni di sicurezza nelle quali operano gli agenti sono lacunose. Tra i fattori che concorrono a questa situazione vi sono la carenza di organico che caratterizza il corpo e il sovraffollamento nelle celle. Un esempio da imitare per ovviare a quest’ultima criticità ce lo indica il Regno Unito, che sta costruendo un carcere a Lagos dove saranno trasferiti i prigionieri nigeriani che al momento stanno scontando la pena negli istituti di detenzione britannici. Anche l’Italia – insistono – deve muoversi nella stessa direzione per alleggerire le dure condizioni di lavoro della Polizia penitenziaria e per rendere più accettabile il contesto carcerario. Un’altra volta esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza agli operatori feriti».

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