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Sabato 17 marzo. Michel Portal in concerto alla Sala degli Arazzi della Galleria Alberoni

 

Piacenza, 12 marzo 2018 – Il prossimo appuntamento proposto dal Piacenza Jazz Fest è con un pezzo di storia della musica, una delle personalità in assoluto più significative e anche meno riducibili a schemi e appartenenze in circolazione, una figura unica della scena musicale contemporanea. Presso il Salone degli Arazzi della Galleria Alberoni sabato 17 marzo alle 21.15 protagonista indiscusso sarà Michel Portal, già ospite del festival piacentino con Louis Scalvis in un leggendario concerto nella basilica di San Savino. Al suo fianco suoneranno i musicisti del suo attuale trio: il raffinato contrabbassista Bruno Chevillon e il grandissimo batterista Daniel Humair a cui, per l’occasione, si aggiungerà anche Louis Sclavis al clarinetto, indicato come il più legittimo successore dell’illustre collega. Il festival piacentino, organizzato dall’associazione culturale Piacenza Jazz Club, che può vantare il patrocinio del MiBACT, vede il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano, della Camera di Commercio di Piacenza, della Regione Emilia-Romagna, dei Comuni di Fiorenzuola e Salsomaggiore Terme e di alcune realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio. I biglietti per questo concerto sono acquistabili nei pomeriggi feriali dalle 15.30 alle 19.30 e al sabato mattina dalle 10.30 alle 12.30 presso la sede del Piacenza Jazz Club, oppure online sul sito www.diyticket.com.

Nato nel 1935 a Bayonne, nel versante francese dei Paesi Baschi, Michel Portal, polistrumentista di eccelso virtuosismo (oltre a sax soprano e vari clarinetti suona con grande trasporto emotivo il bandoneón, strumento simbolo del tango) può essere incoronato senza timore come uno dei più importanti architetti del Jazz europeo moderno, contribuendo al tempo stesso al cambiamento avvenuto nella musica contemporanea. Come musicista è uno dei pochi in grado di arrivare a vertici assoluti sia nel Jazz che nella musica classica. Dotato di straordinaria personalità, vanta un rimarchevole repertorio sia classico, che contributi nella creazione della musica contemporanea, tramite la sua partecipazione negli anni Cinquanta e Sessanta al movimento delle avanguardie. Nel suo curriculum si incontrano così esecuzioni di pagine di Mozart, Brahms, Schumann, Berg e collaborazioni con compositori contemporanei quali Boulez, Berio, Stockhausen, Kagel, alternativamente ad esperienze “di confine” e ad altre riconducibili più direttamente all’alveo del jazz.
Sempre in prima linea sin dalla fine degli anni Sessanta nel mescolare il linguaggio del Jazz con elementi della cultura europea, sia colta che popolare, Portal è anche tra i personaggi in assoluto più originali espressi dal jazz francese. Per tutta una lunga stagione si è mosso su posizioni audacemente d’avanguardia ed è stato pure protagonista, in un territorio intermedio e anomalo, col gruppo New Phonic Art, dell’esperienza di un’improvvisazione estrema, ma anche il più possibile svincolata da linguaggi precodificati. I suoi gruppi, battezzati Michel Portal Unit, nati nei primi anni Settanta, sono dei veri e propri laboratori di libera improvvisazione con formazioni sempre mutevoli, aperti all’incontro tra musicisti europei e americani. Grande successo ebbe anche il duo con il fisarmonicista Richard Galliano.
Fin dagli anni Ottanta ha composto moltissime colonne sonore per il cinema, ha ottenuto tre Cèsar e un Sept D’Or.

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