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Maxi frode con fatture false per 26 milioni di euro. 5 denunce dopo l’operazione Gold Polymers

Piacenza. Sono cinque le persone denunciate con l’accusa di associazione a delinquere in seguito all’operazione della Guardia di Finanza denominata “Gold Polymers”: tutti e cinque titolari d’aziende piacentini, tra i quali una donna, dovranno rispondere di 16 diversi capi di imputazione, tra i quali contrabbando, riciclaggio, ed emissione e registrazione di fatture per operazioni inesistenti. L’indagine è partita nel maggio del 2015, e si sarebbe avvalsa anche di intercettazioni telefoniche e ambientali.

Secondo i sorprendenti numeri emersi, sarebbero state emesse fatture false per 26 milioni di euro, ed importati capitali all’estero per 3.5 milioni, ai quali andrebbero ad aggiungersi 2.4 milioni di Iva non versata e 5 milioni e 230mila di Iva evasa, con un base imponibile sottratta al fisco da 31 milioni.

Secondo le indagini sarebbe stato acquistato materiale plastico in Serbia senza versare l’Iva, con l’impiego di false dichiarazioni doganali, con false dichiarazioni in uscita ed in entrata e riciclaggio di capitali verso società slovene.

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