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Con l’auto del Comune a incontrare prostitute. L’inchiesta sui furbetti del cartellino

Piacenza. Avrebbe utilizzato l’auto del Comune di Piacenza per incontrare una prostituta minorenne in orario di lavoro: è quanto, secondo gli investigatori, avrebbe fatto un ultrasessantenne dipendente del Comune, ora agli arresti domiciliari, indagato insieme ad altri 49 soggetti dopo alcune segnalazioni giunte verso alla fine del 2016 per condotte anomale.

“In quelle occasioni staccava dal furgone gli stemmi del Comune, quindi era consapevole di non avere una condotta in linea con la normativa”, avrebbero dichiarato gli inquirenti a proposito dell’uomo ai domiciliari, affermando inoltre che in un’occasione avrebbe portato la ragazza in un motel ed avrebbe tentato di usare violenza su di lei.

Gli accertamenti, partiti in seguito alle segnalazioni, si sono avvalsi di osservazioni, pedinamenti, ed anche di registrazioni catturate da telecamere nascoste nei pressi delle timbratrici degli uffici comunali.

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