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Terrorismo, Rancan (LN): «Disposizioni folli per chi organizza eventi»

BOLOGNA, 28 GIU. – «Se da un lato è doveroso proteggere i cittadini da eventuali attacchi terroristici durante gli eventi estivi, è oltremodo ingiusto gravare i piccoli Comuni, le associazioni volontaristiche e le Pro loco di tutti gli oneri relativi alla sicurezza».

È l’opinione del consigliere regionale della Lega Nord Matteo Rancan sulla circolare del ministero dell’Interno, che fissa le disposizioni per l’incolumità delle persone nelle pubbliche manifestazioni.

«La contraddizione che emerge – accusa l’esponente del Carroccio – è quella di un Governo che prima apre le frontiere a chiunque e poi chiede di blindare feste, concerti e sagre a spese di organizzatori spesso con ristrettezze economiche. La sicurezza contro il terrorismo non deve però essere applicata solo in occasione di certi appuntamenti di massa, ma deve cominciare dai nostri confini. A garantirla, dunque, dev’essere proprio lo Stato, che invece di farlo gioca a scaricabarile ed elabora misure e suggerimenti folli. In primis – chiarisce Rancan – il presidio di tutti gli accessi alle manifestazioni, che in alcuni casi possono essere parecchi, con evidenti problemi per gli organizzatori. Oppure la richiesta di previsione dell’affluenza. E ancora il ritenere che nei piccoli paesi, dove presumibilmente tutti si conoscono, la popolazione del luogo possa individuare meglio atteggiamenti sospetti in mezzo a migliaia di persone provenienti da altri centri, anche lontani. Il Governo smetta di rimpallare le proprie responsabilità ad altri soggetti e inizi a rendere sicure le nostre frontiere: se non si fa questo passo, sarà sempre elevato il rischio di attentati. E il ministro Minniti, se intende far ricadere sui Comuni la sua incompetenza, allora farebbe meglio a dimettersi».

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