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Posti di lavoro, la formula di Rizzi: «Start-up innovative, sostegno alle pmi e una struttura di marketing che renda attrattiva Piacenza»

Da sempre Piacenza soffre della carenza di opportunità di lavoro qualificato per i suoi giovani laureati e diplomati. Un problema che si è accentuato negli anni della crisi, con un divario tra la nostra possibilità di offerta di posti di lavoro e quella, ad esempio, milanese che si è incrementato ulteriormente.

Un tema cruciale, secondo il candidato Paolo Rizzi, che è economista e come professore della Cattolica studia da anni le dinamiche piacentine. «La nuova amministrazione – afferma – in collaborazione con le università, le imprese e i cittadini (Piacenza città della quadrupla elica), dovrà creare le condizioni per attrarre nuovi investimenti dall’esterno e per avviare nuove imprese ad elevato contenuto di innovazione, soprattutto da parte dei giovani».

I posti di lavoro nascono così, secondo il candidato sindaco: creazione di nuove imprese, sostegno alle imprese esistenti e attrazione di capitali e realtà imprenditoriali dall’esterno. Una formula valida in generale e che, calandola sul territorio, necessita di tutte le azioni possibili da parte delle istituzioni, Comune compreso; azioni che, da un lato semplifichino la vita a chi fa impresa riducendo la burocrazia e dall’altro vadano nella direzione di un sempre maggiore collaborazione con le associazioni di categoria, con gli enti di formazione, con le scuole, le università e, naturalmente, le singole imprese. «Esistono già progetti virtuosi di alternanza scuola-lavoro – dice Rizzi – Il Comune dovrà contribuire a mettere ordine, a coordinare in modo da aiutare le imprese del territorio ad assumere i nostri giovani». Il punto d’arrivo è proprio questo. Ma per arrivarci, sostiene Paolo Rizzi, sarà determinante pensare a una struttura di marketing territoriale sempre più competitiva e che abbia una strategia con un focus specifico sull’attrattività del nostro tessuto imprenditoriale: «Dovremo rendere Piacenza sempre più appetibile – sostiene Rizzi – in modo da non perdere occasioni ma, al contrario, si riesca a crearne di nuove».

Il turismo, sempre in quest’ottica, giocherà un ruolo determinante, secondo il candidato sindaco Paolo Rizzi: «Dovremo qualificare sempre meglio la nostra vocazione turistica sull’onda di esperienza virtuose come quella, attualissima, del Guercino. Piacenza può e deve essere un territorio che merita di essere visitato e sul quale vale la pena investire». Una spinta al turismo arriverà anche dall’inserimento di Piacenza, con Parma e Reggio, nel cosiddetto modello DMO o destinazione turistica di area vasta, che va nella direzione della gestione coordinata di tutti i punti di forza dei territori a cui fa riferimento.

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