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Moschea abusiva, Zandonella (LN): «Due anni di promesse non mantenute»

«Sono passati due anni dalla promessa di Silvio Bisotti di trasferire il centro culturale islamico di via Mascaretti in un luogo di Piacenza più adatto, ma da allora niente è cambiato. Il capannone, già abitualmente frequentato abusivamente per la preghiera del venerdì, con l’inizio del Ramadan è tornato ad essere causa di disturbo per i cittadini di Barriera Torino».

Luca Zandonella, segretario della Lega Nord cittadina, ricorda l’impegno preso a giugno del 2015 dall’assessore comunale all’Urbanistica. A quel tempo, a detta dell’esponente della giunta Dosi, l’amministrazione avrebbe imposto ai responsabili del centro islamico di abbandonare categoricamente l’immobile in cui si svolgono le celebrazioni religiose, in quanto la sua destinazione d’uso prevede l’insediamento di attività artigianali.

«A dispetto delle norme comunali – afferma Zandonella, capolista del Carroccio alle elezioni amministrative -, centinaia di fedeli affollano il fabbricato creando disagi ai residenti: parcheggi selvaggi e schiamazzi fino a tarda notte sono le lamentele più comuni. Inoltre, nonostante l’insonorizzazione, un po’ di rumore filtra ancora all’esterno. Persiste quindi il dubbio di una sorta di razzismo al contrario, per il quale ai piacentini è giustamente intimato il rispetto delle normative, senza che però tali imposizioni vengano prescritte ad altre comunità. Con Patrizia Barbieri sindaco, la Lega Nord metterà fine a questa situazione confusa, che consente ad una moschea abusiva di nascondersi dietro ad un presunto centro culturale. Una condizione ripetutamente denunciata e non più tollerabile dagli abitanti del quartiere».

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