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“Vogliamo una Piacenza che si muova con il sorriso”. Rizzi arriva in tandem coi giovani a inaugurare il point sul Corso

Si colora d’arancione il Corso Vittorio Emanuele per l’inaugurazione del point elettorale di Paolo Rizzi, candidato sindaco di Piacenza. Alle 17,30, di fronte a una folla con palloncini e bolle di sapone che già si assiepava di fronte al 141, è arrivato il professore della Cattolica pedalando a bordo di un tandem e circondato dai giovani di Piacenza del Futuro, la prima lista under 35 della storia elettorale piacentina che dal primo pomeriggio aveva organizzato un giro in bici facendo tappa in alcune aree importanti per il futuro della città: l’ex chieda del Carmine, il laboratorio Pontieri, il collegio San Vincenzo, l’Urban Hub e lo Spazio 2.

Al point, con i candidati delle altre due liste (Piacenza Più, la civica, e la lista del Pd), c’erano anche volti noti del centrosinistra piacentino come Paola De Micheli, sottosegretario all’Economia, l’assessore regionale Paola Gazzolo, i consiglieri regionali Katia Tarasconi e Gian Luigi Molinari; e c’era anche Roberto Reggi, direttore dell’agenzia del Demanio ma ancora oggi chiamato “sindaco” da tantissimi piacentini, affezionati ai due mandati con i quali lo stesso Reggi ha lasciato un segno importante in città. Anche lui sul Corso a sostenere la candidatura di Paolo Rizzi, economista che da una vita studia le dinamiche di Piacenza e per questa ragione – secondo chi lo sostiene – è l’unico ad avere credibilità e autorevolezza quando si tratta di progettare il futuro di questa città.

«Siamo venuti in bicicletta, in movimento» esordisce Rizzi di fronte ai suoi sostenitori, molti dei quali in t-shirt color arancio con cappello e papillon ad abbellire una grossa R al centro. E prosegue: «Ed è questa la Piacenza che vogliamo: una Piacenza che si muove, che fa cose divertendosi, con il sorriso; vogliamo che la nostra città torni ad avere il sorriso, torni ad essere felice. Abbiamo grandi progetti nel nostro programma ma abbiamo anche proposto l’ufficio delle piccole cose, perché sono le cose più piccole che fanno la differenza. Dalle piccole alle grandi cose, dunque. Ma dobbiamo alzare la testa, volare alto e dobbiamo volerlo con forza e convinzione. Ed è da qui che nasce il nostro slogan “Vogliamo” che in sé contiene la parola voliamo».

Poche parole e poi la festa a base di focaccia e vino bianco.

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