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Sparatoria di Alseno. Il 26enne in fuga era già stato espulso tre volte dall’Italia

Alseno (Piacenza). È ancora in fuga il 26enne di origini albanesi ritenuto dai carabinieri l’autore della sparatoria avvenuta in un locale di Alseno intorno alle 22:00 della serata di Pasqua, e che dovrà rispondere dell’accusa di tentato omicidio. Il 18enne marocchino rimasto ferito alla gamba rimane ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Parma; la lite tra i due si sarebbe scatenata dopo che il 26enne avrebbe accusato l’altro di aver guardato troppo a lungo la sua ragazza, ed è degenerata fino a quando l’albanese non avrebbe sparato un colpo alle gambe del rivale.

Il 26enne sarebbe già noto alle forze dell’ordine, e sarebbe stato raggiunto da ben tre provvedimenti di espulsione, il primo dei quali era stato emesso nel 2015 dalla Questura di Forlì. In seguito, sarebbe stato fermato nell’aprile del 2016 nel piacentino, alla guida in stato di ebbrezza, e con precedenti per porto di oggetti atta all’offesa: era stato così emesso un decreto di espulsione coatta nei suoi confronti, con divieto di rientro per 10 anni.

Il giovane, però, sarebbe stato arrestato nuovamente in data 8 novembre 2016, dopo essere stato sorpreso in possesso di arnesi da scasso dai carabinieri di San Giorgio, e poi una terza volta dai carabinieri della compagnia di Fiorenzuola, in questo caso per aver violato il divieto di rientro in Italia. È stato così nuovamente imbarcato a Malpensa, ma sarebbe riuscito a rientrare a Piacenza per l’ennesima volta.

Dagli investigatori è stato lanciato un appello nei suoi confronti: “Sappiamo chi sei, costituisciti e ne verrà tenuto conto”.

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