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Giovedì 6 aprile nella Basilica di S. Savino il musicista svedese Danielsson in duo con il pianista Privat

Dopo più di un mese di grande musica che ha visto arrivare nella città di Piacenza numerose stelle del firmamento jazz, anche per il suo penultimo appuntamento il Jazz Fest presenta un’altra serata caratterizzata da un elevato livello di lirismo, sia per la caratura dei musicisti coinvolti sia dal punto di vista del luogo che ospiterà il concerto. Infatti la suggestiva Basilica di S. Savino in via Alberoni (Piacenza) aprirà le porte al Jazz Fest giovedì 6 aprile alle ore 21.15. Per l’occasione si esibirà il contrabbassista svedese Lars Danielsson in un emozionante e intimo duo col pianista francese Grégory Privat.

Il concerto è inserito nelle attività collaterali della mostra sul Guercino in corso in città ed è direttamente patrocinato dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, motivo per il quale è ad ingresso libero e gratuito.

Il Piacenza Jazz Fest è organizzato dall’associazione culturale Piacenza Jazz Club, patrocinato dal MiBACT, con il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano, Comune di Piacenza, Comune di Fiorenzuola, Regione Emilia-Romagna e con il contributo di alcune realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio.

Protagonista di questa serata caratterizzata da una intensa atmosfera sarà il contrabbassista e violoncellista svedese Lars Danielsson, considerato una delle voci più importanti del jazz europeo degli ultimi anni. La sua musica, grazie anche al violoncello che lui suona regolarmente, è decisamente più ricca di calore e lirismo rispetto a quella della maggioranza dei suoi colleghi. Di formazione classica, Danielsson ha scoperto molto presto il suo interesse per il Jazz ed è diventato esploratore del suono, molto attento ai dettagli, con un orecchio particolare per le melodie accattivanti e aperto ai diversi generi. La combinazione con le sonorità “nordiche” e le sue straordinarie doti di compositore, rendono il suo approccio al jazz estremamente ampio, con inclusioni di musica classica ed elementi pop. È molto noto e ammirato da tutta la scena jazz internazionale per il suo stile, che si caratterizza per la perfezione del suono, al contempo supportato da un groove incisivo e coinvolgente.

Oltre al recente progetto con sua moglie, la cantante Cæcilie Norby, Danielsson ha collaborato negli ultimi anni principalmente con pianisti: ha registrato numerosi album con il polacco Leszek Mozdzer, ha creato un duo perfettamente armonioso con l’armeno Tigran Hamasyan  e ora ha scelto Grégory Privat per questo tour in duo, dopo l’enorme contributo che aveva dato al lavoro di Danielsson come membro stabile del quartetto di “Liberetto” a partire dal 2015.

Martinicano di nascita e trasferitosi poi in Francia per studio e lavoro, Grégory Privat ha recentemente pubblicato il suo primo album con ACT dal titolo “Family Tree” e ha davanti a sé un luminoso futuro.

Insieme presentano i brani presenti in due bellissimi album rispettivamente del 2012 e 2014 di Danielsson dal titolo “Liberetto” e “Liberetto II”, registrati con l’obiettivo dichiarato di scoprire nuovi spazi musicali e di esplorare la libertà della musica in una commistione felice di Jazz da camera, suggestioni classiche e musica popolare europea. Intenti insiti nel neologismo del titolo, creato dallo stesso Danielsson per descrivere lo stato d’animo con cui compone, la libertà che ricerca costantemente di esprimere e che rende la sua musica un libro aperto.

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