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Poster del film "L'orizzonte degli eventi"
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L’orizzonte degli eventi

TITOLO ORIGINALE: L'orizzonte degli eventiANNO: 2005GENERE: DrammaREGISTA: Daniele VicariATTORI: Valerio Mastandrea, Gwenaëlle Simon, Lulzim Zeqja, Giorgio Colangeli, Francesca InaudiTRAMA:Il film racconta di due mondi, diversi e paralleli, che convivono nello stesso territorio: il Gran Sasso d'Italia. Il contatto tra le due realtà avviene attraverso i personaggi di Max (Mastandrea), ricercatore di fisica nucleare che lavora senza sosta nel laboratorio situato nel ventre della montagna, e del pastore Bajram (Lulzim Zeqja). Di fatto il pastore cammina sulla testa del fisico ma nessuno dei due lo sa. Dentro il laboratorio si sviluppa il mestiere più avanzato dell'umanità, sopra la montagna invece ci…

Giudizio finale

Il nostro giudizio - 2

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TITOLO ORIGINALE: L’orizzonte degli eventi
ANNO: 2005
GENERE: Dramma
REGISTA: Daniele Vicari
ATTORI: Valerio Mastandrea, Gwenaëlle Simon, Lulzim Zeqja, Giorgio Colangeli, Francesca Inaudi

TRAMA:
Il film racconta di due mondi, diversi e paralleli, che convivono nello stesso territorio: il Gran Sasso d’Italia. Il contatto tra le due realtà avviene attraverso i personaggi di Max (Mastandrea), ricercatore di fisica nucleare che lavora senza sosta nel laboratorio situato nel ventre della montagna, e del pastore Bajram (Lulzim Zeqja). Di fatto il pastore cammina sulla testa del fisico ma nessuno dei due lo sa. Dentro il laboratorio si sviluppa il mestiere più avanzato dell’umanità, sopra la montagna invece ci sono gli immigrati poveri che fanno il lavoro più antico del mondo. IL Gran sasso è, secondo il regista, l’immagine sintetica della globalizzazione.

DESCRIZIONE:
dopo il dignitoso “velocità massima” torna la coppia vicari/mastrandrea (l’uno regsita, l’altro interprete), con una pellicola che sinceramente lascia un po’ perplessi. il film inizia con una prima parte un po’ lenta e verbosa, per poi cambiare completamente registro e buttarsi in una narrazione fatta di panorami e silenzi. un po’ troppo per le capacità del nostro valerio, peraltro niente affatto aiutato da una regia, a questo punto, del tutto assente.

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